Stravaganti scelte al prestigioso Premio Casato Prime Donne: premiato Hervig Van Hove “esperto belga”

Devo essere profondamente grato alla simpatica Signora Donatella Cinelli Colombini, proprietaria della Tenuta Casato Prime Donne, vice presidente del Consorzio del Brunello, Assessore al turismo del Comune di Siena, aspirante futuro Sindaco, così si dice, di Montalcino.  Qualsiasi cosa dica e faccia, mi offre sempre interessanti temi su cui dire la mia.
E’ successo quando ha pensato alle cantine con bollino rosa, quando ha proposto un Brunello al femminile, oppure in versione camicia rossa garibaldina, o quando ha pensato di portare in azienda come consulente un’enologa in stile Madame La Palice.
Anche sabato, in occasione dell’assegnazione dell’ambitissimo e prestigioso Premio ‘Casato Prime Donne’, giunto alla tredicesima edizione, organizzato, dice il comunicato stampa, “da una cantina di Brunello la prima in Italia con un organico interamente femminile” una vera e propria “bandiera per l’enologia in rosa che negli ultimi anni ha fatto enormi passi avanti come testimoniano gli altissimi punteggi di Wine Spectator e Wine Advocate”, la Signora Donatella, oltre a premiare Carla Fendi, Signora della moda italiana, ha pensato bene, insieme alla giuria del premio del premio composta da Francesca Cinelli Colombini, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione, di regalarci un brivido.
Come tutti sicuramente sapranno, “Il Premio Casato Prime Donne comprende anche sezioni di giornalismo e fotografia che valorizzano i migliori contributi nella divulgazione del territorio e dei suoi vini”. Avvicinandosi la data della premiazione mi chiedevo: a quale wine writer andrà mai quest’anno lo speciale “Premio Consorzio del Brunello sul tema ‘Il Brunello e gli altri vini di Montalcino’ per giornalisti italiani o stranieri specializzati nel ramo vitivinicolo”?
Vuoi vedere, mi dicevo, che quest’anno Monna Donatella tirerà fuori dal cappello del mago la pensata di premiare uno dei wine writer, tipo Nicolas Belfrage o meglio ancora, sono signore, Jancis Robinson o Rosemary George o Kerin O’Keefe, che tanto si sono distinti nell’invitare i produttori di Montalcino a non cedere alle facili lusinghe e alle insidie dell’ipotizzato cambio di disciplinare del Rosso, respinto con una percentuale del 69% contro il 31?
Leggo invece dal comunicato stampa che il premio “è andato a Herwig Van Hove per l’articolo intitolato Voorzichtig optimisme del 1 marzo 2011 su ‘Knack Magazine’. Il celebre esperto belga ha dialogato con la giuria e con il Presidente del Consorzio Ezio Rivella, in videoconferenza da Halifax in Canada.
Van Hove conosce profondamente il Brunello e gli altri vini di Montalcino e non manca mai di venire almeno una volta l’anno ad assaggiarli”.
Ohibò, non voglio certo discutere le scelte, sicuramente ispirate, della Signora Cinelli Colombini, ma io conoscendo bene il collega belga qualche dubbio sulla profonda conoscenza del Brunello e degli altri vini ilcinesi l’avrei…
Ricordo bene come Mr. Van Hove (ritratto nella foto qui sotto) dette prova della propria conoscenza ed esperienza dei vini italiani, in quel caso sul tema Barolo, intervenendo in un dibattito al termine delle degustazioni della manifestazione allora chiamata Alba Wines Exhibition e dichiarando che il Barolo prodotto nel comune di Barolo non è un Barolo, ma un “barolino”, e proponendo – ne scrissi qui anni fa – che i vigneti (anche quelli del celebre vigneto Cannubi) di Nebbiolo da Barolo posti nel territorio di Barolo venissero esclusi dalla zona di produzione del Barolo Docg…
Vi lascio immaginare come i produttori di Barolo, gli organizzatori di Alba Wines e noi colleghi giornalisti accogliemmo l’uscita del simpatico giornalista belga…

Leggendo che sabato sera, durante la consegna del Premio Casato Prime Donne, il collega “ha dialogato con la giuria e con il Presidente del Consorzio Ezio Rivella, in videoconferenza da Halifax in Canada”, pensando alla dimostrazione della tempra di gaffeur dimostrata nelle Langhe non riesco a non chiedermi cosa possa avere detto  Van Hove nell’occasione.
Se tanto mi dà tanto come minimo potrebbe aver invitato gli ilcinesi a sbarazzarsi dell’ingombrante e noioso Sangiovese e di smetterla di respingere, con votazioni tanto plebiscitarie, le richieste dei più illuminati e aperti produttori di Montalcino di modernizzare i loro Brunello e Rosso, aprendo finalmente, come “i nuovi mercati esigono”, ad una robusta quota dei “grands cépages de Bordeaux”.
Oppure potrebbe aver preso pubblicamente le distanze da quegli zucconi e reazionari di wine writer che si ostinano, da veri ottenebrati mentali, a pensare che Montalcino ed i suoi vini (parlo del Brunello e del Rosso, mica di quella autentica invenzione inutile e sbagliata che si è rivelata la Doc Sant’Antimo) debbano continuare ad essere sinonimo di Sangiovese. Coltivato a Montalcino, non in Maremma o altrove, ça va sans dire.
Poiché sono curioso e non avendo potuto essere presente, nemmeno in spiritu, alla serata, voglio rivolgere una sommessa richiesta alla Signora Donatella.
Vuole cortesemente fugare i miei timori e dire a me e ai quattro lettori di questo blog cosa “il celebre esperto belga” abbia dichiarato nel suo collegamento?
Perché vorrei essere certo che il Premio sia effettivamente andato ad un giornalista che conosce e ama i vini veramente identitari di Montalcino, i Sangiovese che ne illustrano la grandezza, e non preferisce invece, vedi caso, i Super Tuscan o meglio ancora quelli conformi allo stile tanto in voga nel bel borgo toscano prima dello scoppio di Brunellopoli

78 pensieri su “Stravaganti scelte al prestigioso Premio Casato Prime Donne: premiato Hervig Van Hove “esperto belga”

  1. Non scherziamo, Franco Ziliani: puoi immaginare benissimo che cosa ha detto il tipo, dato che lo conosci benissimo!

    Ha fatto la mosca nel latte, in una serata altrimenti molto riuscita (direi, tra l’altro, particolarmente bene), mettendo per un attimo forse in imbarazzo la padrona di casa (che è in grado di dargli alcune lunghezze).

    Forse non era l’unico a pensare che il Brunello va benissimo un po’ merlottizzato, ma il suo faccione arcigno rendeva la sua dichiarazione datatissima e un po’ infelice. Per lui.

    • Silvana, sicura che fosse il giornalista belga a parlare o che non parlasse per interposta persona, magari qualche influente personaggio del Consorzio? :)
      Allora i miei timori non erano infondati, hanno davvero premiato un tipo che ha sostenuto, un po’ “à la Rivella”, che il Brunello (ed il Rosso ça va sans dire) con un po’ di Merlot (o di Cabernet) sarebbe meglio? Ho capito bene?
      Attendo lumi dalla padrona di casa, la gentile Signora Donatella, che sebbene da me contattata sinora tace…

  2. In Belgio fanno le migliori birre del mondo per quanto riguarda le “strong ale nut brown”. Forse prima di parlare deve averna mandata giù qualcuna di troppo senza mangiarci qualcosa e lo stomaco gli faceva male: la solita medicina, il merlot o il cabernet, ovviamente, gli parevano più buoni della malattia (maledetta la talebanite dei sangiovesisti duri e puri, ah, che brutta bestiaccia, deve aver pensato…). Forse Stefano avra’ parlato con sua sorella e se lei non interviene potrebbe spiegarcelo lui come mai quel premio. Del resto, con Rosy Bindi in giuria io non mi sarei aspettato niente di meglio.

    • Sei male informato Mario, Stefano non c’entra nulla con l’azienda della sorella e con quel Premio. Le illuminazioni devono venirci direttamente dalla padrona di casa, che continua a tacere e preferisce, chissà perché, non chiarire… Forse ancora bloccata dall’imbarazzo per le incongrue dichiarazioni del cosiddetto “esperto” belga…

  3. No, Franco, sono bene informato e so benissimo che Stefano non c’entra nulla con l’azienda della sorella, ma non stiamo parlando di aziende, mi sembra. Stiamo parlando invece della ragione di un premio e penso che tra fratello e sorella che vivono nella stessa cittadina ci si possa anche parlare, forse commentare, forse prendere in giro. Tu hai qualche sorella? Lo sai che io ringrazio Dio tutti i giorni perche’ me ne ha data una?

  4. Contrariamente a quanto da lei affermato io sono del tutto estranea alla scelta del vincitore del Premio Consorzio del Brunello di Montalcino che viene deciso dalla giuria su segnalazione del Consorzio stesso.
    Le persone da lei citate e che condividono le sue stesse opinioni sul Rosso di Montalcino compaiono già tra i vincitori delle passate edizioni.
    (Jancis Robinson – Premio Consorzio 2004, Rosemary George – Premio Scienza vitivinicola 2005, Kerin O’Keefe – Premio Consorzio 2008)
    A differenza sua, Ziliani, il Premio Casato Prime Donne si è sempre distinto per essere al di sopra delle parti e valorizzare persone con opinioni diverse.
    Circa le considerazioni del Sig. Van Hove è necessario che le chieda direttamente a lui e non a me.
    Donatella Cinelli Colombini

    • Gentile Signora Colombini Cinelli, la ringrazio per il suo intervento e per le sue osservazioni riguardo al Premio. Prendo volentieri atto, che la responsabili della scelta del giornalista premiato non é lei, ma che il premio, come lei precisa, “viene deciso dalla giuria su segnalazione del Consorzio stesso”. Molto interessante e istruttivo, soprattutto considerato le cose che Monsieur Van Hove ha detto sabato sera.
      A proposito: possibile che lei non si ricordi, o abbia rimosso, le considerazioni che “l’esperto” belga ha espresso, in casa sua, sabato sera? A me risulta che lei non avesse particolarmente gradito quanto Van Hove aveva detto…
      Ma sicuramente le persone che me l’hanno riferito sono proprio come me: non “al di sopra delle parti”, come il suo prestigioso Premio…

  5. Ho partecipato con piacere ed interesse al Premio Casato Prime Donne, una bellissima manifestazione di alto livello, una vera e propria ricchezza per il territorio di Montalcino, organizzata, come al solito, da Donatella Cinelli Colombini con grande maestria e gusto; vero è che ha avuto riconoscimenti in tutti più importanti organi di stampa che hanno voluto dare il giusto risalto alla manifestazione. Ciò che caratterizza da sempre il Premio Casato Prime Donne è l’ampia partecipazione di personaggi con le più disparate opinioni e impostazioni mentali, i quali vengono premiati a prescindere dalle idee. Pensate, (sedevano allo stesso tavolo Rosy Bindi e Giuliano Ferrara). Sinceramente ritengo che sia questo il risalto che si dovrebbe dare all’evento di cui si discute altrimenti c’è il rischio di passare per quelli che guardano il dito piuttosto che la luna.
    Bernardo Losappio

    • Egregio Avvocato, come avrà visto la padrona di casa, la Signora Donatella ha risposto anche a me, che lei accusa di “guardare il dito piuttosto che la luna”.
      Ma poiché io mi guardo bene dall’avere la presunzione di dire a lei come deve fare il mestiere di uomo di legge, credo che anche lei debba astenersi dal volermi “insegnare” quello che devo scrivere e non. E come.
      cordialità vive

  6. Non c’entra nulla con il giusto meravigliarsi di Franco Ziliani ed io personalmente credo che rispondere sia comunque una gentilezza e spesso una splendida occasione di dialogo. Peró peró.
    Come al blogger é data massima libertá di scrivere di qualsiasi argomento, cosí pari libertá
    vale per l’eventuale interepllato, interpellata o persona tirata in ballo. Non c’é obbligo di risposta.
    Anche se poi il non rispondere é giá di per sé risposta. E non sempre delle migliori.

  7. Ma mr.Van Hove non era lì in carne e ossa; si è manifestato in teleconferenza; e la sua dichiarazione – fiume (anzi le sue dichiarazioni) era in risposta a domande fatte al momento e in diretta.

    Mi sembra inutile – a questo proposito – tirare qualcuno per la giacchetta. Secondo me ha ragione Crosta, a proposito dei toscani che sono dei peperini, ma anche tu quanto a peperoncino non scherzi.

    Posso invece testimoniare che DCC è stata colta di sorpresa da quanto Van Hove ha dichiarato; del resto si capiva che Van Hove è una capatosta, solo a guardarlo nel faccione. Eppoi non è quello che dichiarò anni fa che il Barolo bisognava farlo altrove? (Ma forse sbaglio persona).

  8. Egregio Ziliani,
    la Sua risposta al mio intervento mi stupisce …… non mi pare di averLe dato indicazioni su come deve fare il suo mestiere o su cosa deve scrivere e come ……. ho semplicemente dato una chiave di lettura diverso alla discussione; è forse vietato dissentire o discostarsi dalle sue opinioni? Se Lei si è sentito quello che guarda il dito e non la luna, il problema è solamente Suo.
    Un saluto
    Bernardo Losappio

  9. Non insista, io non sono il portavoce del Sig. Van Hove. Se vuole sapere ciò che pensa lo deve chiedere a lui. Il mio spirito democratico si ribella di fronte a persone come lei che perseguitano chi non condivide le sue idee. A differenza sua io farò di tutto perchè ognuno esprima le sue opinioni liberamente.
    I produttori hanno deciso come vogliono il loro Rosso di Montalcino e questa decisione andrà rispettata senza ulteriori polemiche.
    Donatella Cinelli Colombini

    • bene, in attesa di sentirmi presto dare del “fascista” dalla gentile Signora Cinelli Colombini (del resto a differenza da lei io non ho uno “spirito democratico” e “perseguito” chi non ha le mie idee…) prendo atto che la vice presidente del Consorzio del Brunello non vuole ricordarci quello che il giornalista che ha ricevuto il Premio da lei istituito ha detto pubblicamente, davanti a tanti invitati, sabato sera.
      Cari produttori di Montalcino come siete bene rappresentati nel vostro Consorzio!

  10. Nessuno Le darà del “fascista o del comunista” , mi sembra che Donatella Cinelli Colobini Le abbia già risposto in maniera educata ed esaustiva. Le ricordo che la Signora in parola era la padrona di casa e come tale ha il massimo rispetto per i propri ospiti e giustamente le ha detto di interpellare il diretto interessato. Sinceramente il Suo comportamento testardo ed incalzante mi sembra veramente ineducato. Comunque, non so se la cosa le farà piacere ma l’intervento del ‘”simpatico esperto belga” come Lei sarcasticamente lo definisce, è stato molto apprezzato dai partecipanti, i quali lo hanno applaudito a lungo; in questo applauso non c’era solo il consenso, quanto, piuttosto, il ringraziamento verso una persona che ha portato in Belgio il buon nome di Montalcino, facendo diventare quel paese un ottimo mercato per i nostri prodotti, anche in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo. Le ripeto …… bisogna imparare a guardare la luna e non il dito.
    Un saluto
    Bernardo Losappio

    • grazie per l’epiteto di “ineducato” che mi attribuisce avvocato, davvero molto gentile da parte sua!
      Non avevo dubbi che quanto ha detto in collegamento il giornalista belga potesse essere gradito da una parte dei partecipanti e magari anche da lei…
      Eppure, nonostante questo gradimento, quando si va a votare e si deve decidere se cambiare il disciplinare dei vostri vini simbolo, nel 2008 il Brunello e ora il Rosso, tutto questo gradimento per le tesi sostenute dal giornalista, ovvero che un po’ di Merlot, suvvia!, non farebbe male, non riesce a concretizzarsi in una maggioranza.
      Ed i disciplinari, del Rosso di Montalcino e del Brunello di Montalcino, continuano a dire Sangiovese (di Montalcino) 100%.
      Sono forse io, sono forse i tanti wine writer e master of wine, realmente autorevoli ed esperti, intervenuti prima dell’assemblea del 7 settembre, ad impedire ai produttori di Montalcino di scegliere, se davvero la desiderano così tanto, la via… di Bordeaux?
      cordialissimi saluti

  11. Egregio Franco, del fascista non è la parola più opportuna.. direi rompi….. Non ti va mai bene niente, ma sii generoso e festeggia i tuoi prossimi cinquanta…. anni con serenità! Ma come ti permetti di dire che i produttori non sono ben rappresentati! Offendi la dignità delle persone correte senza neanche accorgertene, vuoi strumentalizzare una decisione presa in piena libertà, solo perchè non corrisponde a ciò che ti farebbe piacere per continuare a pontificare contro tutti e alimentare inutili polemiche!
    Il mio lavoro di ufficio stampa e pr nel mondo del vino, mi obbliga per correttezza professionale nei confronti dei miei clienti, a stare fuori da ogni discussione, soprattutto se fine a se stessa come questa. Ma dal momento che mi hai messo in copia nella mail inviata a Donatella, devo risponderti! L’intervista al giornalista belga, hanno potuto seguirla e valutarla nel suo contenuto tutte quei colleghi che erano presenti al Premio Casato Prime Donne, e l’ufficio stampa, per rispetto a coloro che ancora fanno il loro lavoro andando in cerca delle notizie senza scrivere sui sentito dire, non rilascia ‘veline’, ma solo la cronaca dei premi consegnati che puoi trovare anche sul sito della Fattoria del Colle. I colleghi che erano presenti al Premio, sono così rispettati nel loro diritto di cronaca. Un solo rimpianto aver speso cinque minuti del mio tempo per risponderti, tanto sei sempre il solito al quale non va mai bene niente, per cui perdi anche di efficacia. Buon compleanno! Marzia

    • bene, vedo che anche una vecchia conoscenza come la collega Marzia Morganti Tempestini, che conosco da molti anni, scende in campo a difesa della sua cliente, come ha fatto l’avvocato Losappio.
      Ti ringrazio per le tue osservazioni Marzia, ma di come vivo i miei quasi 55 anni, se con serenità (tantissima, credimi) o incavolato, soprattutto quando leggo certe cose, non preoccuparti. Me la cavo bene da solo cara…
      un cordialissimo saluto anche a te!

  12. Allora ….. se già sa cosa ha detto “il simpatico esperto belga” perchè insiste testardamente ed ineducatamente a chiedere alla Signora Donatella Cinelli Colombini di riferire cosa è stato detto? quale è il suo scopo? ce lo dica ….. io non faccio commenti sul Suo comportamento …. lascio ai lettori questa incombenza …. !!!!
    Bernardo Losappio

    • avvocato carissimo io so quanto mi é stato riferito da più persone presenti alla serata cosa ha detto il giornalista belga, ma per completezza dell’informazione volevo averne conferma dalla padrona di casa e organizzatrice del Premio. Tutto qui. Cosa trova di sconveniente e sbagliato nel mio atteggiamento?
      In ogni caso.. mi appello alla clemenza della corte…

  13. Egregio Ziliani,
    quello che Lei mi dice è stupefacente ….. ma come sarebbe a dire che Lei ha scritto quello che ha scritto sui sentito dire? la prego mi dica che tutto questo non è vero !!! sarebbe come se un avvocato preparasse la propria arringa andando a informarsi nei bar per sapere cosa è successo invece di studiarsi bene il fascicolo. mah !!! …
    Lei per mesi ha dileggiato i Consiglieri del Consorzio e oggi ci viene a dire che scrive sui sentito dire?
    Le do un consiglio … non si appelli alla clemenza della corte …. Lei può tranquillamente richiedere l’applicazione di un altro istituto giuridico molto più efficace nel suo caso.
    Un saluto
    Bernardo Losappio

    • ma quale “sentito dire” avvocato! ma cosa dice?
      Ho avuto da più persone presenti alla premiazione sabato un resoconto dettagliato di quanto detto dal giornalista belga e ho chiesto conferma alla padrona di casa.
      Vuole essere piuttosto così cortese da spiegarmi l’applicazione di quale altro istituto giuridico “più efficace” nel mio caso dovrei chiedere ad un’immaginaria Corte? Non abbia paura a parlare chiaramente, mi e ci faccia capire!
      Comunque, pur non sapendo se la Signora Cinelli Colombini sia già sua cliente oppure no, di una cosa sono certo: che con questi suoi ripetuti interventi a sua difesa, in futuro, se avrà bisogno di un avvocato, si rivolgerà sicuramente a lei…

  14. Seguendo il suo blog e mi è sembrato strano vedere spesso mostrata una foto con scritto “I LOVE BRUNELLO” però poi in realtà vedere attacchi gratuiti verso questo che è uno dei prodotti portabandiera della enogastronomia italiana nel mondo.
    Benissimo parlare del caso Brunellopoli ed informare, o difendere l’identità del 100% Sangiovese, però vedo degli attacchi assurdi verso Montalcino e rimanendo al caso specifico verso la signora Donatella Cinelli Colombini.
    Faccio solo 2 esempi usando solo alcuni dei link che ha messo in questo post (altrimenti di esempi potrei farne altri):
    1) lei ha parlato sempre bene dei produttori tradizionali e di chi utilizza la botte grande e quando è stato inviato il comunicato stampa in cui si parlava che al Casato Prime Donne si sarebbero usate solo botti grandi lei al posto di elogiare la scelta che fa ironizza?! Ma allora le piace realmente la tradizione, o in realtà le piace solo quando c’è qualche non tradizionale da attaccare?!
    2) parla di “Madame La Palice” riferendosi a Valerie Lavigne quando parla delle varietà autoctone e della loro valorizzazione nei territori vocati. Ma sbaglio, o ha difeso strenuamente sempre i vitigni autoctoni spesso usando parole di importanti Master of Wine come Jancis Robinson?!
    Queste come tante altre incongruenze, quando si parla di Montalcino, non me le spiego, se non con il fatto che quando scrive di questa zona così importante c’è tanta gente interessata e quindi che visita il sito e commenta.
    Ancora una cosa “L’espero belga” ha vinto per quello che ha scritto in un determinato articolo non per qualcosa di generico, o per la sua storia personale di scrittura su Montalcino.

  15. Le cose sono due: se Lei sapeva perfettamente cosa era stato detto alla manifestazione, non aveva bisogno di trascinare la Signora Donatella Cinelli Colombini in siffatta capziosa polemica e quindi ha giocato sporco; se, diversamente, come Lei ha detto e poi smentito, le Sue erano informazioni assunte senza conoscenza diretta “per sentito dire” e ci ha costruito un articolo, mi pare di poter affermare che siamo nell’ambito del dilettantismo; a Lei la scelta. Quanto all’istituto da applicarLe, visto che ho il segreto professionale glielo dirò solo in privato e previo versamento dell’acconto.
    Un saluto
    Bernardo Losappio

  16. Ziliani, io non ho bisogno di darle del fascista perchè se lo è dato da solo.
    Prima insiste perchè ripeta cosa ha detto Van Hove poi ammette di saperlo benissimo, ma mi prende in giro?
    Un padrone di casa ha degli obblighi verso i propri ospiti, questo lo sa oppure devo ricordarle la buona educazione?
    Come si permette di scrivere <> Questo è veramente offensivo. Di cosa mi accusa,ho fatto forse qualcosa per interesse personale? Io a Montalcino ho solo viti di Sangiovese. Provi a analizzare il mio Brunello e vedrà di cosa è fatto.

    • Gentile Signora Donatella, la invito ad indicarmi dove in quanto ho scritto sul premio al giornalista belga ci siano riferimenti ai suoi vini, che non mi piacciono, ma questo é un altro discorso, e alle uve che ha in vigna, che ovviamente sono esclusivamente di Sangiovese. Non ho mai messo in dubbio che lei rispettasse, cosa di cui sono certo, il disciplinare 100% Sangiovese nel suo Brunello. E allora le chiedo, perché questa sua uscita?
      Mi fa pensare a quel detto latino che dice: excusatio non petita, accusatio manifesta… Non deve scusarsi di nulla, perché io non l’ho accusata proprio di niente, premio al giornalista belga a parte…

  17. penso che il profano di fatti di Montalcino trovi alquanto noiosa questa discussione. In sostanza mi pare di aver capito che Ziliani abbia ritenuto inopportuna l’assegnazione del premio ad un esperto che sa poco di Barolo e che sostiene la tesi per snaturare il Brunello.
    Mi interesserebbe invece sapere come interpretare il dato delle votazioni 69% contro 31%, perche’ la stampa scrive che il 31% dei produttori ha votato a favore del cambiamento del disciplinare e questo non e’ vero.

  18. Signor Ziliani, premetto che non sono un esperto di vino e per puro caso, grazie a Google Alert che non è stato preciso questa volta, sono capitato qui e vedo che per una banalità vi accapigliate in 4. Leggo nel suo blog che è molto impegnato nel suo lavoro però non posso fare a meno di fare alcune considerazioni in merito a questo thread. La prima che mi salta all’occhio è che lei ha pubblicato il suo post alle 08:25 e in pratica per circa 11 ore lei non ha avuto nient’altro da fare che usare ripetuti argomenti sterili con un linguaggio ripetitivo “prendo nota”, “prendo atto”, “bene, vedo…”, “padrona di casa”… ma da giornalista un dizionario dei sinonimi non lo possiede ancora? E poi continua ad insinuare e non si informa neanche di cose semplici in quanto la signora Donatella Cinelli Colombini non è più assessore al Comune di Siena. Ma non è che cerca visibilità aggredendo chi si dà da fare per dare un valore al territorio? Ma perché non è trasparente e pone la questione in questi termini ad esempio: “mi ha detto Tizio che è stato detto che… da HVH, cosa ne pensa DCC di questo commento?” . Semplice, diretto e trasparente. Invece usa un tono subdolo e che si spegne dopo due battute in contenuti e vivacità. Per caso uso qualche strumento della Rete e mi accorgo che gli accessi al suo blog sono veramente pochi… Non insinuo, affermo che allora davvero cerca visibilità…
    In bocca al lupo e ascolti quello che le dice MMT. Si rilassi, la vita è così difficile…

    • Devo delle risposte a due lettori che hanno postato commenti ieri sera.
      A Giorgio Elianto, che mi chiede “Ma non è che cerca visibilità aggredendo chi si dà da fare per dare un valore al territorio? Per caso uso qualche strumento della Rete e mi accorgo che gli accessi al suo blog sono veramente pochi… Non insinuo, affermo che allora davvero cerca visibilità…” rispondo che chiunque scriva, non sul proprio diario segreto, ma su quello strumento pubblico che è un blog del vino ha l’ambizione di farsi leggere, di fare discutere, di essere considerato un punto di riferimento nella discussione sul vino. E anch’io faccio altrettanto, com’è legittimo, cercando di avere qualche lettore in più, ma solo due o tre, dei pochissimi che il signor Elianto afferma con sicurezza – lui sì che ne sa! – seguire il mio blog. Gli consiglio di evitare di farlo anche lui, perché altrimenti i lettori da 3 o 4, come dice, potrebbero diventare addirittura cinque…
      Quanto al Signor Ignazio Anglani, che credo essere in qualche modo legato al mondo del vino, in Puglia, che mi accusa di fare “attacchi gratuiti verso questo che è uno dei prodotti portabandiera della enogastronomia italiana nel mondo Queste come tante altre incongruenze, quando si parla di Montalcino, non me le spiego, se non con il fatto che quando scrive di questa zona così importante c’è tanta gente interessata e quindi che visita il sito e commenta”, rispondo che sono in attesa di conoscere, da parte sua, quali siano le “incongruenze” in cui cado quando scrivo di Montalcino e delle sue vicende. E che non la senta il signor Elianto sostenere che quando scrivo di Montalcino “c’è tanta gente interessata e quindi che visita il sito e commenta”. Visto che dice che questo blog, che pare dare tanto fastidio, non lo legge praticamente nessuno, potrebbe aversene a male…
      Buona giornata ad entrambi e mi spiace, anche oggi su Vino al vino si parlerà di Montalcino. E anche domani…
      Solo per cercare disperatamente di catturare l’attenzione di quattro gatti di lettori ovviamente, non perché abbia qualcosa di serio da dire…

  19. Mamma mia che tempesta in un bicchier d’acqua! Uno stagionato giornalista che, con buona pace dell’amico Bernardo, non è un nume del vino neppure in un paese di inesistente cultura enologica come il Belgio, fa una dichiarazione che in un momento come questo é quantomeno molto inopportuna. Ma come si fa a prevedere che un premiato non si comporterà da buon ospite e non metterà in imbarazzo tutti? Dai, se ci prendiamo a male parole per un gaffeur che faremo per le cose serie? Ci spariamo?

    • bene, prendo atto che un Cinelli Colombini, Stefano, riesce tranquillamente a dire, cosa che la sorella non ha fatto, che il giornalista belga ha fatto “una dichiarazione che in un momento come questo é quantomeno molto inopportuna” e messo in imbarazzo tutti. Grazie Stefano!
      Colgo l’occasione per informare chi mi ha ripetutamente scritto ieri sera, “incavolato” perché non pubblicavo un suo commento e sostenendo che non intendendo pubblicarlo, che il suo e altri commenti sono rimasti in stand by, in attesa di essere pubblicati, semplicemente perché ieri sera, che non era il mio compleanno, sono andato a cena con un amico in un ristorante tristellato Michelin e sono rientrato a casa a mezzanotte e non ho acceso il computer. Mi sono goduto una bella serata nel corso della quale di Montalcino e delle sue questioni mi sono beatamente dimenticato…
      Pertanto, prima di partire per la tangente, perché non pensare che i commenti non potessero essere pubblicati semplicemente perché avevo qualcosa di meglio da fare?

  20. Questo è davvero troppo, prima dileggia dicendo ai produttori di Montalcino … ma guardate che tipo di rappresentanti avete. Discorso che sottintende un’accusa di inadeguatezza e poi parla di excusatio non petita, accusatio manifesta… altro che se c’era un’accusa nelle sue parole! E’ da mesi che lei mi attacca in continuazione. Ha persino messo in dubbio la riuscita della missione commerciale in Brasile da me guidata, con i produttori del Brunello. Per fortuna alcuni dei partecipanti l’hanno subito smentita.
    La faccia finita e pensi a cose serie. I produttori sono alle prese con la vendemmia, il mercato, le banche, la burocrazia. Altro che polemiche inutili come queste!

    • così “inutili” queste polemiche, gentile Signora Donatella, che guarda quale schieramento di forze, a sua difesa, c’é stato! Avvocati, misteriosi commentatori, uffici stampa, fratelli e personaggi vari. Quante persone che le vogliono bene Signora, non é contenta che il mio post abbia offerto l’occasione per dimostrarlo?
      Quanto al fatto che i produttori siano “alle prese con la vendemmia, il mercato, le banche, la burocrazia”, lo so benissimo: ma allora perché sprecano il loro tempo per monitorare e intervenire su questo stupido, poco seguito, banalissimo wine blog? Meglio dedicare il tempo ad altre incombenze più utili e importanti, no?
      Le auguro buona giornata Signora e non se la prenda se esercitando il mio sacrosanto diritto di critica esprimo la convinzione che i produttori di Montalcino potrebbero essere meglio rappresentati nell’ambito del Consorzio. Non offendo nessuno, penso che altre persone farebbero meglio: posso o devo chiedere, a lei o altri, un permesso in carta da bollo?

  21. Noi qui a Marte pensiamo, leggendo l’intervento di Stefano Cinelli Colombini, che per fortuna qualcuno sulla Terra riesce ancora a fare le cose senza complicarle. In ordine non di apparizione avete evocato: avvocati, fascisti, auguri di buon compleanno, Rosy Bindi, la Luna, il Canada, un ristorante trestelle, il Brunello, il Barolo, un giornalista belga, una videocamera, etica giornalistica secondo me, le prossime elezioni comunali a Montalcino, un premio, il galateo del buon ospite, Madame La Palice, Giuliano Ferrara e sua moglie, il Comune di Siena, la democrazia e gente incavolata perché non vede pubblicato il suo post in un blog a notte fonda. Oh??? Ma ve l’ha suggerita la Wertmuller questa trama?
    Brisky :-)
    Dispiace persin un po’che Stefano Cinelli Colombini sia intervenuto a fermarvi.

    • cara Briscola non sarei poi così sicuro che dopo il saggio intervento del fratello della produttrice ilcinese cui mi ero rivolto per avere una conferma di quanto mi era stato da più persone raccontato la querelle sul premio al cosiddetto “esperto” belga sia finita…
      Per la cronaca: la cena di ieri sera é stata eccellente. Il conto, trattandosi di un tre stelle Michelin, veramente salato… Ma questo é un altro discorso, che forse tratterò in altra sede…

  22. Ah, si continua? Bene! Vorrei far notare che noi qui a Marte non sappiamo ancora cos’ha detto il giornalista belga premiato a Montalcino in videocam dal Canada. Lo tenete come gran finale? Ha rivelato dove si trova il Graal? (un aroma di Templare non fa mai male in certe storie).
    Brisky :-)

    • Beh, cosa abbia detto appare ormai chiaro: ha invitato a non farsi troppi problemi a mettere un po’ di Merlot, insieme a quel vecchio antiquato polveroso e ingombrante vitigno che é il Sangiovese, nel Brunello (e magari anche nel Rosso di Montalcino). Al che, ci ha riferito una persona intervenuta nella “discussione” da trama da film della Wertmuller, pare che parecchie persone presente alla premiazione abbiano battuto le mani. E, mi é stato riferito, la padrona di casa, non ha molto gradito… Ma magari mi hanno riferito male appositamente, perfidi che non sono altro i miei interlocutori…
      Proverò, se riesco, a mettermi direttamente in contatto con il simpatico collega belga per avere la sua versione ufficiale.

  23. Daje Franco, che hai fatto ancora una volta la parte del reazionario, intollerante e preilluminista.Ottima la strada..perfetto l’obiettivo!

  24. Proprio in questi giorni si è appena aperta la stagione venatoria, e l’impressione che mi è arrivata leggendo questi (ben 40!) commenti, oltre ai post da te linkati, è che la tua mira da “tiratore”, Franco, si sia concentrata in più di un’occasione sul bersaglio DCC. Non è che per qualche ragione, a noi pochi lettori non ben nota, la Signora non ti stia particolarmente simpatica…?!?

  25. Evidentemente ho avuto un’impressione sbagliata, Franco… :-)
    Per la cronaca, pochi anni fa ho avuto l’occasione di visitare insieme ad alcuni amici l’azienda della sig.ra Cinelli Colombini a Trequanda, e ho ancora in cantina un paio di bottiglie che non tarderò ancora molto ad aprire.
    Mentre scrivevo ho visto che è sopraggiunto il commento perplesso, ma “spumeggiante”, attento e puntuale di Briscola.
    Ho letto anch’io: ha ragione…! Un pizzico di attenzione in più a volte non guasterebbe…

  26. Ziliani, le sarà pur simpatica, ma è una simpatia ben mascherata! Anch’io spero di esserle simpatica, ma gradirei esserlo un po’ meno. Metta che uno sventurato giorno mi capiti di sbagliare un congiuntivo e di scrivere inintezionalmente “spumante”… Son cose che possono capitare nella vita di una donna, di un uomo e di un Marziano.
    Brisky :-)

  27. A noi quassù la trama piace sempre più, soprattutto per l’intersecarsi di messaggi e personaggi (la torta, la Luna, il fascista, il Barolo, Rosy Bindi, buon compleanno, il belga, lo spumante, Trento ecc.). Leggo adesso il post novello sul Brunello (http://vinoalvino.org/blog/2011/09/serata-brunello-in-valtellina-dell%E2%80%99eleganza-e-della-piacevolezza-del-sangiovese-di-montalcino.html) che scatena tutto un aprirsi di pagine a video e che… speriamo resista la scheda grafica. Un giorno capiremo il perchè di tutto questo intreccio (forse). Intanto abbiamo capito che Ziliani non ce l’ha con il Brunello,no. Né con Montalcino,no. Né con la Cinelli Colombini, no. O no?
    Brisky :-)
    Franco: scherzi a parte, il messaggio mi pare essere uno ed essere chiaro. Almeno, noi a Marte ci scherziam su, ma abbiamo una visione abbastanza nitida della cosa.

  28. Salve Signor Ziliani,
    legato al mondo del vino in Puglia lo sono perchè appassionato di questo magnifico mondo. Abbiamo avuto modo di scambiare qualche parola nelle ultime 3 edizioni di Radici però di certo è difficile si possa ricordare di me. Le aggiungo, prima che questa possa sembrare una cosa strana, che sono il fidanzato di Violante la figlia della signora Donatella Cinelli Colombini.

    Alcune delle incongruenze le ho scritte nel mio post di prima e le riporto qui:

    1) parla sempre bene dei produttori tradizionali e di chi utilizza la botte grande e quando è stato inviato il comunicato stampa in cui si parlava che al Casato Prime Donne si sarebbero usate solo botti grandi lei al posto di elogiare la scelta che fa ironizza?! Ma allora le piace realmente la tradizione, o in realtà le piace solo quando c’è qualche non tradizionale da attaccare?!
    Un sempio lampante predilezione per le botti grandi è anche ribadita oggi nel suo articolo sulla degustazione appena fatta in Valtellina.

    2) parla di “Madame La Palice” riferendosi a Valerie Lavigne quando parla delle varietà autoctone e della loro valorizzazione nei territori vocati. Ma sbaglio, o ha difeso strenuamente sempre i vitigni autoctoni spesso usando parole di importanti Master of Wine come Jancis Robinson?!

    Ad esempio queste io le trovo due grandi incongruenze e mi sembra strano che siano riportate sempre in riferimento a Montalcino ed alla signora Cinelli Colombini.
    Sembra quasi che ci sia qualcosa di personale verso chi tanto ha fatto e fa ogni giorno per promuovere il proprio prodotto ed il buon nome di Montalcino.

    Avendo letto molti suoi scritti e notando sempre la tagliente ironia credo che la presenza di tanti attacchi ad un singolo produttore siano fatti perchè è più facile attaccare chi promuove, lavora e vive per il proprio prodotto che non chi è nel limbo sospeso.
    Anche perchè credo che lei da appassionato fervente del suo lavoro di giornalista preferisca confrontarsi sempre con chi ha lo stesso suo livello di passione quindi questo inevitabilmente può generare scontri.

    • Gentile Ignazio, devo complimentarmi con lei perché ancora solo fidanzato di Violante Cinelli Colombini (complimenti!) già manifesta un tenero amore per la futura suocera. Chapeau, quale esempio di devozione!
      Colgo l’occasione per dirlo anche a lei: nulla di personale nei riguardi della Signora Donatella, che “tanto ha fatto e fa ogni giorno per promuovere il proprio prodotto ed il buon nome di Montalcino” come lei dice.
      Semplicemente ho diverse visioni su Montalcino e sui vini, che amo molto, quando sono buoni, rispetto a quelle sostenute dalla vicepresidente del Consorzio.
      Quanto alle “incongruenze” di cui mi accusa, le suggerisco di leggere i miei post nell’ottica dell’ironia e allora capirà facilmente che incongrue non sono…
      E poi mi lasci un po’ scherzare sull’amore per il Sangiovese e per le botti grandi da parte di chi, prima dell’enologa francese, ha avuto come consulenti noti tecnici che notoriamente adorano la barrique ed il Merlot, suvvia! :)

  29. Non so perchè, ma immaginavo una risposta di questo suo tipo per non rispondere alle mie domande ecco perchè l’ho messo subito in chiaro.

    Allora la risposta alle due incongruenze?

  30. Non è possibile che i miei 89 occhi marziani stiano leggendo quel che leggo, dai, ditemelo, è una visione dovuta a una tempesta stellare, una cattiva ricezione satellitare, un effetto equinozio, vero? Adesso introducete il fidanzato che arriva e dice “Vi sembrerà strano, ma sono il fidanzato”??? Ma chi è che vi scrive le sceneggiature?
    Brisky :-)

  31. “Capito tutto” è un’espressione molto generosa nei nostri confronti e pregna di speranza. Certo che Pirandello al par vostro era un dilettante: altro che 6 personaggi in cerca d’autore! Una folla di personaggi, un pullular di spunti, contaminatio fra generi, fra scienza, fantascienza e calici di Brunello. Questa sezione di blog non è più una sezione di blog: questa è letteratura. State costruendo un nuovo modo di comunicare, l’avanposto di come si scatena l’attenzione. E pensare che bastava dire “Il tipo là ha detto così e cosà”. Ganzi!!!
    Brisky :-)

  32. Caro Franco: IO C’ERO! E non mi pare di ricordare che qualcuno abbia battuto le mani durante l’intervento del sciur – anche perché l’uomo parlava, parlava, parlava, mettendo anche in difficoltà chi doveva tradurre – e per la verità non mi pare che “abbia invitato a mettere altre uve nel Brunello”: semmai ha detto che questa eventualità (per Montalcino ormai anacronistica) non turberebbe per niente il consumatore belga, il che è ben diverso. L’impressione che me ne è risultata è stata di uno un po’ datato.

    Per il resto mi associo a Briscola@ e a Stefano Cinelli Colombini@: te l’ho già scritto, il tipo ha solo fatto un po’ l’effetto di una mosca nel latte.

    Però vedo che parlare di Montalcino fa audience e questa è una buona notizia, perché si capisce che c’è interesse e quando c’è interesse, non può che esserci anche un sentimento d’affetto e, da parte di un produttore, d’amor proprio.

    Caro Franco, però se vai avanti a menarla fai la figura (sì, lo so che sei un irriducibile!) di uno accanito contro Montalcino, smentendo il tuo post odierno, francamente più piacevole!

  33. Silvana, guardi che la trama mi pare stia ormai vivendo di vita propria, non credo che Franco possa più controllarla. Io, ad esempio, “sto per calzare i miei razzetti plantari e volare nell’iperspazio per trasformarmi in un puntino sempre più lontano e lasciare di me polvere di stelle” (la mia parte di sceneggiatura prevedeva che dicessi ciò. L’ho detto. Nell’intreccio rivesto il ruolo dell’Alieno. Ho anche le pinne).
    Brisky :-)

    • speriamo solo che il seguito della sceneggiatura ci risparmi altre trovate ad effetto. Ne abbiamo già avuto un ricchissimo campionario… Mr. Spielberg sicuro che Montalcino non le possa ispirare un sequel di E.T.? O magari un nuovo Indiana Jones con il cavalier Rivella nei panni di Harrison Ford? :)

    • Siria vedo che viene ad infestare con i suoi “commenti” anche questo blog. La informo che eventuali altri, come accade già su Lemillebolleblog verranno o moderati dalla redazione o cestinati come meritano.

  34. Io da piccolo ero super appassionato di alieni!!! Non perdevo una puntata di X Files ed ora scopro che c’è un alieno e conosce anche Pirandello, uno dei miei scrittori preferiti!

    Ma che peccato che non possiamo conoscerlo e chi sa come sarà difficile mantenere nascoste le informazioni su questo alieno soprattutto perchè ho sempre visto che non ama i commenti anonimi
    Esempi degli ultimi giorni:
    “grazie per essersi firmato e per aver esposto le sue idee, in modo critico, non trincerandosi dietro ad un nick name, ma in maniera palese Cit. oggi su Le Mille Bolle Blog”
    “come fanno anche alcuni “soliti noti” che intervengono su questo blog, è lo sparare a zero tanto per sparare. Con l’obiettivo, prefissato, di mettere in dubbio e minare la credibilità della zona ed il lavoro serio dei tanti che vi operano.
    Ultimo esempio di questo modo di fare viene da uno sconosciuto, nel senso che non si capisce chi ci stia dietro Cit. ieri su Le Mille Bolle Blog”
    “Sarebbe interessante sapere chi sia questo signore e cosa vuole Cit il 18 su Intravino”

    Sarebbe proprio bello conoscere l’alieno che tutto vede dal suo pianeta! :) :) :)

  35. Semplicemente visto che sia a me che a lei piacciano i commenti non anonimi è strano vedere nel caso di un alieno come invece i commenti anonimi le piacciano.
    Comunque facevo un pò di ironia anche io sulla cosa.
    A presto!

  36. Si si questo lo so, ecco perchè le ho riportato anche l’esempio di Intravino, dove lei non conosce chi scrive, in quello come anche in altri casi a lei sarebbe piaciuto sapere chi fosse a scrivere, perchè sono del parere che è sempre corretto sapere con chi si parla.

    Continuerò a seguirla e chi sa che non ci incroceremo a qualche degustazione.

  37. Io l’ho capito, Ignazio. In premessa: a me Ignazio è simpatico, cioè è il più simpatico di tutti voi, non me ne abbiano gli altri personaggi. Mi è simpatico davvero perché lui ha messo le mani avanti, vedendo l’aria che tira qui oggi. Quindi prima di tutto si è presentato, onde non correre il rischio di essere scambiato per un altro o che il suo ruolo sia strumentalizzato. Fra tutti, mi pare l’unico che abbia davvero percepito il rischio odierno. Prima ho strabuzzato un po’ gli occhi, ma poi ho capito il senso dell’ingresso in scena. Quindi mi rivolgo direttamente a Ignazio, fra noi ci capiamo anche grazie a xfiles :-). Come ebbi modo di spiegare in altre occasioni, il mio nome nella mia vita marziana è Briscola, ma davvero. Ho lasciato la Terra qualche anno fa, quando mi sono accorta che non ero più adeguata alle logiche terrestri. Non è una critica alle logiche terrestri, sia chiaro: fu una presa d’atto che ero stata io a trasformarmi. Improvvisamente, quasi da un giorno all’altro, mi resi conto di non capire più il perché delle cose, trovandole spesso tafazziane. Ragion per cui, emigrai su Marte. Malgrado ciò, mi resta memoria di quanto vissuto sulla Terra e talora intervengo, per lo più a sproposito, considerando la mia logica ormai illogica. A me, ad esempio, piacciono ancora le cose semplici, tipo domanda – risposta, non domanda – polemica – insinuazione – sospetto – richiesta – ordine – una torta – accusa – difesa – 2 topi – replica – un’aggiunta – 7 cammelli e uno spinterogeno – riappacificazione – l’Anselma – intesa – dubbio e, infine, risposta. Mi comprende? Sono fatta così. Sono una a cui piacciono le cose facili, come linea di pensiero, e che, anelando a un mondo più facile di questo, sta lassù. Vede forse un mio giudizio nella sostanza di quanto detto? No. Lo vede forse nella forma, che mi sembra sproporzionata rispetto al contenuto.
    Con simpatica sincera, perché secondo me Lei ha capito come gira, ma non abbastanza ancora per raggiungerci (a Marte)
    Brisky :-)

  38. Ignazio, fai una bella cosa anche per gli altri lettori di questo blog. Prova a dire alla tua futura suocera (a proposito: auguri in anticipo per il matrimonio, non perdete tempo inutilmente che ogni giorno alla vostra eta’ e’ da guadagnare insieme e non ognuno a casa sua…) che ci interesserebbe davvero il suo parere e sarebbe ancora piu’ benvenuta se ce lo scrivesse. Franco e’ peperino come non pochi, ma ci ha fatto piacere il duello fra peperini sia con la signora Donatella che con l’avvocato Bernardo che con te, credimi. Pensa che stavo per scrivere a Losappio che mi ricordava l’Alpino, il Vicepresidente, l’indimenticato milanista dell’ultimo minuto prima di morire (poi ho rinunciato per evitare una roncolata da Franco…)! Avete tutti scritto esattamente quello che pensate, senza sotterfugi, senza arrampicarsi sui vetri, ve le siete dette di santa ragione senza risparmiarvi nulla, ma dov’e’ che la si trova una sincerita’ del genere, fuori dai denti?
    Adesso, pero’, dopo che vi siete divertiti voi (dite la verita’ che a fare a scazzottate con “un certo” Ziliani vi e’ anche piaciuto…), dateci modo di conoscere, di approfondire. Stefano, che sara’ tuo zio, su queste colonne sta facendo scuola. E Donatella perche’ no?
    Quando e’ venuta anni fa a Varsavia le portavo al tavolo tutti gli amici che trovavo in sala ed era simpatica e sorridente come nella foto in alto. Non credo proprio che sia cambiata e la pazienza e’ la virtu’ dei forti.
    Dai, Ignazio, almeno prova.

  39. Sì, l’ho letta, ma il suo parere non l’ha dato ed era troppo impegnata a risponderti con le picche, lei che invece e’ maestra di fiori. Ora e’ arrivato il fante di cuori e chissa’ che non cali finalmente i carichi…
    (fatti tradurre da Briscola se non capisci tutto)

  40. ma sì, mancavano gli auguri agli sposi…
    Brisky :-)
    Da un momento all’altro, m’aspetto l’arrivo del giornalista belga deus ex machina. C’è speranza che intervenga? In alternativa suggerisco di proporre un abbonamento a pagamento per questo post, perchè la cosa si fa vieppiù avvincente e potremmo ricavarne un format. Qualcuno ricorda la domanda iniziale o perchè siamo qui?
    In ognii caso, chiunque abbia deciso di premiare il belga, è un genio, pensato seriamente.

  41. Ah, bello anche “Stefano, che sarà tuo zio…”: magari Stefano non ne sapeva niente e lo scopre da Crosta che sta per diventare zio di Ignazio.
    Brisky :-)
    Non si offenda nessuno, peraltro non conosco nessuno di voi, potreste anche non esistere nella realtà, ma è uno dei momenti più lievi della mia esistenza negli ultimi 6 mesi. Grazie di cuore.

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