La scomparsa di Michele Calò grande protagonista della viticoltura salentina

A funerali avvenuti posso dare la tristissima notizia della scomparsa avvenuta lo scorso 7 dicembre, di uno dei grandi protagonisti della vitivinicoltura salentina, Michele Calò, fondatore, nel lontano 1954, dell’azienda vinicola che porta il suo nome a Tuglie, una decina di chilometri di distanza da Gallipoli.
Lo storia di quest’azienda e di quest’uomo sono esemplari e di ordinaria emigrazione, perché prima di fondare l’azienda Michele Calò si era trovato costretto ad andare in Francia a fare, come molti altri suoi corregionali, il duro lavoro di minatore.
Messo assieme, con la fatica del lavoro in miniera, un piccolo capitale Michele Calò (nella foto al centro con i due figli) poté fare ritorno alla propria terra e fare quello che aveva sempre sognato di fare, essere agricoltore e dedicarsi alla vigna e agli olivi. Creata l’azienda Calò capiva che era importante fare conoscere i prodotti anche al di fuori dai confini regionali e pensò bene di avviare una commercializzazione al nord, in provincia di Milano, ad Arluno, dove la famiglia per un lungo periodo ha risieduto pur mantenendo salde radici nella terra salentina, considerando l’azienda di Tuglie il punto di riferimento, l’elemento forte di tutta una vita.
Elemento ancora più forte quando passando gli anni a Michele Calò si affiancarono, con l’obiettivo di fare crescere la piccola realtà produttiva, di darle basi più solide, anche da un punto di vista tecnico, i figli Fernando e Giovanni.
Il resto è storia dei nostri giorni, con vini di sempre più forte e sicura personalità, prodotti nel segno della migliore tradizione e con una capacità di guardare avanti, di lavorare duramente e impegnarsi che Michele ha saputo trasmettere e ha contagiato letteralmente chi ha operato al suo fianco.
I figli, ma anche il nipote Giorgio, che sembra destinato, con l’entusiasmo dei giovani, a ripercorrere la via, segnato da vini di fondamentale importanza nella storia del vino salentino degli ultimi cinquant’anni come l’Alezio Rosato Mjere, il Salento Rosso Mjere, il Salento Rosso riserva Spano.
Salutando in Michele Calò un grande lavoratore, un pioniere del vino di qualità salentino, un precursore di tutto di quel movimento enoico che oggi vede la terra salentina protagonista della vitivinicoltura pugliese, e un grande uomo, vero esempio e figura di riferimento e grande pater familias, Vino al vino esprime, anche a nome dei suoi lettori, le più sentite condoglianze ai cari amici Fernando e Giovanni e a Giorgio.

6 pensieri su “La scomparsa di Michele Calò grande protagonista della viticoltura salentina

  1. La Vinarius tutta si associa al gravissimo lutto di Fernando e dei famigliari per la scomparsa del padre Michele, ricordandone la straordinaria storia personale e professionale.
    Francesco Bonfio
    presidente

  2. Cari Fernando e Giovanni ho saputo solo ora che papà Michele non c’è più. Vi stringo in un grande abbraccio con tutto l’affetto possibile . Josè

  3. Sono stato al fianco di michele per diversi anni ad Arluno e posso dire che una persona come lui mi mancherà per sempre. Un forte abbraccio a tutta la famiglia.

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