WineWebNews 11 ottobre 2012 Un sito in mandarino per far conoscere i vini californiani ai cinesi

Le notizie più interessanti su vino ed enologia apparse negli ultimi sette giorni sul Web (siti Internet e wine blog)

Dall’Italia

Vini dell’Etna che potenziale!

Bell’articolo del wine writer americano Simon Woolf pubblicato sul sito Internet Palate Press dedicato ai vini dell’Etna, ad una zona vinicola dove la vulcanologia è un elemento fondamentale nella viticoltura. Come il giornalista rileva il principale vitigno a bacca rossa, il Nerello Mascalese, “è atto a trasmettere le differenti sfumature del terroir nel suo modo elegante, leggermente strutturato come fosse un Pinot nero. Non sorprende il fatto che l’Etna abbia un sistema viticolo che ricorda quello dei “climats” della Borgogna con qualcosa come 60 differenti Contrade”.
Nel suo articolo Woolf parla anche del vitigno bianco Carricante “una varietà bianca capace di esprimere una considerevole eleganza, una vivace eleganza e con un’abilità quasi camaleontica di produrre sia giovani vini spigolosi sia vini complessi in grado di invecchiare”.
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Lazio: un potenziale vinicolo inesplorato
Da firmare, sottoscrivere e portare ad esempio le osservazioni espresse da Marco Baccaglio in un post dedicato alla produzione vitivinicola laziale pubblicato sul suo blog I numeri del vino. Come lucidamente annota, “Non c’è da stancarsi mai di dirlo: il Lazio potrebbe avere 5-6 DOC di buona dimensione e lasciarsi indietro i costi burocratici delle altre 20 (perché in tutto sono 27…) e credo che pochi se ne accorgerebbero, almeno da un punto di vista commerciale.
Nel 2010 secondo Federdoc, il calo produttivo é continuato e, guarda caso, ha di nuovo colpito in maniera più che proporzionale le DOC piccole rispetto a quelle grandi. Il Lazio ha due DOC molto importanti e di dimensione rilevante anche a livello nazionale: Castelli Romani e Frascati, la prima ormai stabilizzata su 170-180mila ettolitri, la seconda ancora in calo ma comunque intorno a 100mila ettolitri. Questi due nomi sono dei veri propri marchi nel segmento del vino bianco di qualità. Vogliamo metterci Marino? Teniamoci Colli Albani ed Est!Est!Est! di Montefiascone? Ma poi, bisognerebbe cercare di fare con le altre 22 DOC che cubano l’imbarazzante cifra di 71mila ettolitri qualcosa di unico, una “superdoc” di ricaduta. Difficile?” Rilievi esemplari.
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Varietà italiane negli States: c’è anche il Vermentino in Oregon!
Divertente scoperta dalla lettura di un post pubblicato da Julia Crowley, giovane enotecara dell’Oregon, sul suo blog Wine Julia. Julia annota che ha notato una crescente presenza di varietà italiane nell’Oregon. Oltre a Sangiovese, Dolcetto, Nebbiolo, Barbera l’ultimo arrivato è il Vermentino. Roba da non credere!
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Volete diventare Master Sommelier? Preparatevi a pagare 1044 euro!
Sul suo sempre eccellente blog On the wine trail in Italy il bravissimo wine writer americano (di lontane origini italiane) Alfonso Cevola parla del Master Sommelier creato da Alma Wine Academy, parte della Alma Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Cevola sembra molto sorpreso dal costo di partecipazione. E difatti oltre 1000 euro non è proprio una sommetta da poco..
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Cava e Lambrusco aumentano le vendite in Francia
Dal sito Internet specializzato francese Vitisphère apprendiamo che nella Grande Distribuzione transalpina le vendite di Cava e di Lambrusco vanno bene. Ma se quelle del vino italiano sono stabili, quelle del Cava dal luglio 2011 al luglio 2012 sono aumentate del 24 per cento in volume e del 15,2% in valore. E di questo passo si pensa che il prossimo anno il Cava sorpasserà “l’effervescent rouge italien”.
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Langa che passione!
Per gli amanti del Barolo e dei grandi vini base Nebbiolo di Langa si raccomanda l’attenta lettura e visione sul blog americano So you want to be a sommelier? di una serie di lunghi e dettagliati post, con testi e immagini, dedicati ad una serie di visite in cantina, da parte del sommelier nuovayorchese Levi Dalton, ad una serie di produttori storici, in larghissima parte tradizionalisti e amanti del vino affinato in grandi botti di rovere e non in barrique, di Barolo.
Qui la visita alla cantina di Bartolo e ora Maria Teresa Mascarello, qui a Roberto Conterno, e poi, di seguito, Comm. G.B. Burlotto, la famiglia Vajra a Vergne di Barolo, i Poderi Oddero a La Morra. Ed infine Beppe e Marta Rinaldi, ancora a Barolo.
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Dall’estero

Nuovi vigneti per il futuro del vino in UK
Sul sito specializzato britannico Harpers a firma di Carol Emmas  si legge che i proprietari del Domaine de Sainte Rose, una tenuta posta in Languedoc Roussillon hanno acquistato 35 ettari di terreno nell’East Kent a sud di Canterbury con il progetto di produrre degli sparkling wines destinati al mercato estero. I due coniugi Charles and Ruth Simpson, inglesi che si sono trasferiti in Francia una decina di anni orsono pianteranno le tradizionali varietà della Champagne e puntano a lanciare il primo vino entro l’estate del 2013. Per la gestione dei vigneti si sono affidati ad un esperto del calibro di Stephen Skelton, master of wine e grande conoscitore di sparkling wines.
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Consumi di vini rossi dolci in aumento negli States

Sorprendenti dati quelli sul consumo di una determinata tipologia di vini rivelati dal sito Internet specializzato spagnolo Mercados del vino. Le vendite di vini rossi dolci sono cresciute del 108% in un anno, mentre la tipologia Moscato è cresciuta del 45%.
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Vendemmia 2012 storicamente bassa in Francia
Il sito Internet francese Vitisphère dedica un approfondimento alla vendemmia di quest’anno in Francia. Secondo le previsioni si produrranno 40.609.000 ettolitri di vino, con un calo del venti per cento rispetto al 2011 e del 13% rispetto alla media quinquennale. Tenuto conto della diminuzione delle superfici vitate a seguito degli espianti (finanziati dalla CEE) la quantità della vendemmia 2012 è prossima a quella del 2008. Si prevede un calo del 15% della produzione dei vini a denominazione, del 19% per i vini IGP e ben del 42% dei vini senza indicazione geografica (VSIG)
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A Jerez raccolto in calo del 30%
Dal sito Internet specializzato spagnolo Mercados del vino, apprendiamo che la denominazione Jerez è scesa sotto i 7000 ettari, e che la vendemmia appena conclusa ha registrato un calo del 27% rispetto al 2011 anche se con un elevato livello qualitativo.
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Anche la California guarda ad Oriente
Non è solo la Francia, o meglio Bordeaux, a guardare con enorme attenzione ai mercati orientali. Anche la California si è attivata per essere presente in forze su queste nuove realtà trainanti. Come si legge sul sito Internet del California wine Institute una delegazione di 40 aziende andrà in missione a Tokyo, Seul, a Taiwan, in Vietnam ad Hong Kong e in Cina per presentare il proprio operato ai consumatori, alla stampa e al trade.
Secondo il marketing director Linsey Gallagher “Asia is a strong wine market with long-term growth across the board for California wines. In the last few years, the wine trade has been enthusiastic about the emerging opportunities in China as sales continue to grow there,” ed i vini, lo stile di vita e la cucina californiana esercitano un grande fascino sui mercati orientali.
Lo scorso anno le vendite di vino Americano (per il 90 per cento californiano) sono cresciute del 39% ad Hong Kong e in Giappone, del 42% in Cina, del 13% nella Corea del Sud, del 21% a Taiwan e ben del 266% in Vietnam.
E a testimonianza del grande interesse per il mercato cinese arriva il lancio da parte del California Wine Institute del sito Internet Discover California wines, redatto in cinese, e destinato a fornire tutte le informazioni possibili sulla realtà del vino californiano.
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Rotschild investe in Nuova Zelanda
Nick Krause in un articolo pubblicato sull’edizione on line di un quotidiano neozelandese informa che la celebre Compagnie Vinicole francese Baron Edmond de Rothschild ha deciso di investire in Nuova Zelanda, acquistando per 3,7 milioni di dollari nelle classica area di Marlborough una tenuta di 26 ettari, quasi esclusivamente piantata a Sauvignon blanc.
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Arrivederci alla prossima uscita e buona lettura! Franco Ziliani

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