Fine del mondo il 21 – 12 – 2012? Ma che venga pure tanto il mondo è già finito


Avevo pensato di scrivere qualcosa di scherzoso sull’annunciata fine del mondo, secondo la profezia dei Maya, e dando per buona l’ipotesi che domani, (a che ora prego?) finirà il mondo, mi ripromettevo di chiedervi scherzosamente, pensando a quelle cantine che dopodomani andranno in pezzi come nostra madre Terra, e alle bottiglie in esse contenute, con quale vino aveste in animo di prendere congedo, enoicamente parlando (e non solo).
Mi sarebbe piaciuto scherzare, prenderla sul ridere, anche per esorcizzare l’angoscia (?) che sembra prendere alcune persone (ma suvvia!), e chiedervi se direte addio alla vita stappando una bottiglia di Barolo piuttosto che di Brunello di Montalcino, di Champagne, invece che un Franciacorta, un Gevrey-Chambertin o un Pomerol. O perché no, todo es possible, un Primitivo di Manduria giudicato, coram populo, il migliore rosso d’Italia. In attesa che lo diventi, se non lo é già, del mondo…
Questa era la mia intenzione, come pure quella di dirvi che la mia ultima bottiglia goduta sarebbe stata, ça va sans dire, un Barolo, di una grande annata, di un produttore tradizionalista. La bottiglia di un produttore con una storia alle spalle, una costanza produttiva, una credibilità conquistata a dura fatica sul campo.
Questa la mia intenzione iniziale, ma contrordine! ho cambiato idea, non ho più alcuna voglia di perdermi in queste enoiche nugae.
Oggi mi sono successe cose tali che non solo mi hanno indignato e nauseato, fatto vergognare di essere cittadino italiano, ma che mi hanno fatto amaramente concludere che se davvero la fine del mondo arrivasse (e che gli antichi dei non vogliano arrivi veramente…) in fondo non sarebbe poi tanto male.
Perché quel mondo che ci hanno abituato ad amare, a scuola, con le letture, la cultura, la buona educazione, le norme di corretto comportamento e del vivere civile, fatte di rispetto, tolleranza, dialogo, di contrapposizioni a viso aperto e non a colpi di agguati dietro l’angolo, di eleganza, bellezza, armonia, oggi non esiste più, se n’è andato. E non tornerà mai più.
Ora dirò una cosa che capiranno solo pochissime persone, e scusatemi se ai più sembrerà misterioso o astruso. A costoro dico: il messaggio in codice, pesantissimo, intimidatorio (a voi trovare l’aggettivo giusto per definirlo, io l’ho in mente ma me lo tengo per me…) è arrivato, forte e chiaro. Ho capito, ne prendo atto,
Quel messaggio non mi ha spaventato, anzi mi indurrebbe a lottare ancora con più forza per le mie idee, a continuare a scrivere quello che penso, e a farlo con più vigore e chiarezza. Ma, scusatemi.. mi sono rotto i corbelli, ho capito che tanto sarebbe inutile, che chi fa dell’intimidazione e dell’intolleranza, anche verso la sacrosanta libertà di pensiero e di espressione, il proprio sistema di pensiero e di vita, alla fine l’avrà sempre vinta, e che continuare le mie battaglie, come uno stupido Don Chisciotte, sarebbe non solo inutile ma ridicolo.

E allora che arrivi pure la fine del mondo e spazzi via questo mondo squallido e orribile nel quale tocca vivere a noi e ai nostri figli. Spazzerà via gli onesti, i coraggiosi, gli ingenui, i fessi, gli idealisti, i puri (o abbastanza puri, perché di puri al 100% non ne conosco), come me.
Ma spazzerà via anche i farabutti, i violenti, i cialtroni, i vigliacchi, quelli che ti tirano una coltellata a tradimento mentre ti sorridono, quelli falsi e molesti, quelli che pur di curare i propri interessi di bottega venderebbero anche la madre e la sorella.
E l’idea che questi vermi, lo ripeto, vermi, possano sparire, volatilizzarsi, andare all’inferno (se esiste, ma a volte l’inferno è quello che viviamo…) mi fa apparire l’ipotesi di una fine del mondo, domani, come una benedizione, una manna dal cielo, una salvezza…
Bye bye…

P.S.
Voglio aggiungere solo poche righe alla mia esternazione:
“Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare: ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”.
Il resto lo dice bene Guccini in questa canzone

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11 pensieri su “Fine del mondo il 21 – 12 – 2012? Ma che venga pure tanto il mondo è già finito

  1. Forse questa mattina sono il primo a scrivere un commento su questo tuo post, Franco.
    Se è così, ne sono ben felice, e ti spiego il perché: intanto, al posto tuo, non avrei cambiato il contenuto del post, e questo proprio per non “dargliela vinta”, chiunque o qualunque cosa sia stata a farti cambiare idea! Perché così, intanto, quella persona o quel fatto ha raggiunto un primo scopo, quello di rovinarti la giornata.
    Per quanto mi riguarda, ho sempre detto, e continuerò a dirlo, che sul lavoro nessuno deve riuscire a farmi venire “il sangue cattivo”, piuttosto sarò io, con la mia reazione (o non reazione…), a far rodere il fegato a quella o quelle persone…!
    Rimanendo nell’ambito delle buone intenzioni iniziali: e poi Franco, cosa mai vorrai che sia….non sarà mica…la fine del mondo!!! :-)

    • Paolo, grazie. Non ho cambiato il contenuto di nessun post. Diciamo che c’é qualche bischero che mi ha fatto sapere che sarebbe meglio che non scrivessi altri post su certi argomenti. O che forse non scrivessi del tutto o chiudessi questo Vino al vino che, evidentemente, dà fastidio a qualcuno.
      Ci penserò, intanto godiamoci questa fine del mondo che mi auguro si porti tutti quei bischeri all’inferno…

      • Franco, chissà perché in questi casi mi viene in mente l’ottima Milena Gabanelli di “Report”…
        Anche di recente ha detto pubblicamente che sono arrivate in redazione minacce e diffide a parlare di certi argomenti….e, appunto, invece ne hanno parlato!!!
        Mi piace molto quel tipo di reazione…certo, io non sono la Gabanelli, e non sono neppure Franco Ziliani…

  2. Caro Franco, invece io – più banalmente di altri – faccio la mia dichiarazione ‘enoica’: ho scoperto di avere una (una sola ahimé) bottiglia di Brunello di Montalcino di Soldera e mi sarei bevuta proprio quella, se avessi pensato di bere sul calendario fatale; è un vino davvero da fine del mondo!
    E me la sarei bevuta pensando all’”antipatico” Gianfranco, che poco concede al conformismo del vino, niente al buonismo e alle piaggerie e che riesce a essere vissuto come irritante anche quando gli succede la fine del mondo in cantina.
    Me la sarei bevuta alla sua salute, non solo perché sono stata profondamente colpita da quella fine del mondo, ma perché ciò mi ha toccato profondamente: intuisco quanto quanto valga, per una persona vedersi distruggere il progetto di una vita. Che non si può conteggiare in soldi (che non disprezzo e che non puzzano di certo), ma penso alle idee che ci sono a monte e che dovrebbero muovere di più il nostro cuore e le nostre menti. (“parla per te”, si dice a Milano!)

  3. Ma che tristezza…….”ragazzi” la vita è un momento e state tranquilli che la fine del mondo arricerà presto!
    Bevetevi più di un bicchiere di vino (brunello, franciacorte…..) ma per favore meno tristezza, siete vivi!
    Scusate Maria

  4. Pingback: Cose da… fine del mondo! A proposito del colpevole dell’attentato a Case Basse | Blog di Vino al Vino

  5. ohhh finalmente qualcuno ha capito il vero senso della profezia;
    questa fine,
    non è che vi sia il dubbio che arrivi o non arrivi,
    o chissà quando arriverà..
    no no.. bisogna chiarire bene.. la fine arriverà per forza :-)))
    i maya hanno spiegato che questa è la fine di un’era e grazie a Dio lo sarà..
    perchè non può che essere così..,
    puo’ davvero esistere un futuro con l’attuale società ?
    ma sarebbe mai possibile ? un’utopico futuro con gente così schifosa come quella che persiste su questo povero pianeta ?
    ma suvvia.. non scherziamo..
    non puo’ che finire , perchè se non fosse così sarebbero comunque gli stessi umani ad autodistruggersi..
    perciò ben venga la fine, magaaaari,
    perchè solo dalla fine si può avere un nuovo inizio , ma soprattutto uno straordinario, meraviglioso inizio,
    ovviamente non sotto la luce di noi umani, incapaci di poter cambiare noi stessi,
    ma senz’altro sotto la guida di qualcuno più avanti di noi,
    non posso non pensare alle civiltà che sicuramente sono presenti nell’universo,
    che sicuramente vomitano a vederci.. e non vedono l’ora anche loro di vedere un po’ di pulizia,
    probabilmente anche loro attenderanno il momento “adatto” per interagire,
    forse altre cose si manifesteranno che non sappiamo,
    ma una cosa è certa,
    qualcosa dovrà cambiare per sempre (in bene) questo pianeta,
    e se si dovrà passare attraverso qualche fine, beh ben venga,
    meglio nelle mani di Dio che in quelle degli uomini..

    saranno terremoti o vulcani o meteoriti, vabbè, sempre meglio che compatire qualche tassa o qualche essere infame intorno…

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