Incredibile a Pantelleria! Un altro attentato criminale ai danni di un produttore di vino

La realtà a volte supera la fantasia più sfrenata. Ricordate il caso recente e clamorosissimo dell’attentato criminale (non voglio usare altro aggettivo…) consumato a Montalcino ai danni della azienda agricola Case Basse di Gianfranco Soldera?
La stessa identica cosa, come riferisce il sito Internet Cronache di gusto, si è verificata a Pantelleria ai danni della cantina Abraxas proprietà dell’ex ministro dell’agricoltura Calogero Mannino.
Questa nella sua drammaticità la notizia.
A caldo viene da chiedersi se quanto accaduto a Montalcino ai danni di Soldera non abbia spinto all’emulazione qualche altro pazzo, desideroso di saldare i propri “conti” con Mannino.
Non sarà forse accaduto che qualcuno, valutando che a compiere gesti del genere tanto non si rischia più di tanto, anche se “beccati”, abbia pensato che valesse la pena provare?

8 pensieri su “Incredibile a Pantelleria! Un altro attentato criminale ai danni di un produttore di vino

  1. Che dire Franco,
    la mamma degli IMBECILLI è sempre incinta…
    Le punizioni in Italia ahimè ormai sono riservate al povero pensionato che al supermercato “ruba” perchè a fame…
    Vedi il Signor Fiorito “Er Batman” è già tornato a casa…!
    Sconforto e rassegnazione…
    RB

  2. Si chiude l’anno con un altro crimine.
    Una notizia del genere ti sconvolge e ti turba, specialmente quando hai rapporti personali con gli uomini di questa azienda e ne conosci bene i prodotti oltre naturalmente i luoghi unici del territorio vitato.
    Calogero Mannino ha prodotto con amore e passione un moscato passito di rango elevato e merita tutta la nostra incondizionata solidarieta’.

  3. Se è vero ciò che mi è stato detto giorni or sono da una persona vicinissima alle istituzioni, e cioè che il colpevole dello svuotamento delle botti di Case Basse rischia davvero poco (quasi niente) in termini di pena da scontare, ecco che – con questo nuovo caso – mi pare che sarebbe utile far capire ai “folli” che ‘dopo’ si viene severamente puniti, magari con qualche anno di carcere o con adeguata pena alternativa. Purché certa.
    Fa particolarmente male vedere insultato il lavoro, chiunque l’abbia svolto.

    • Silvana riferisco a te e ai lettori quello che mi ha appena raccontato un amico produttore pugliese che ho incontrato di passaggio da Bergamo. Una settimana dopo l’attentato contro Case Basse si sono presentate da lui (e immagino anche da altre aziende) alcune compagnie assicurative proponendo una polizza assicurativa (creata ex novo?) di copertura per atti di sabotaggio e cose del genere. Gli ho chiesto se stesse scherzando…

      • Posso confermare che anche in Toscana,all’indomani del “fattaccio”, a molti produttori, è arrivata una proposta simile…Saluti e Auguri.

        • Mi vengono in mente quelli che hanno mandato i ragazzotti a tagliare le gomme o a rompere i cristalli delle auto. Oppure i forestali che (ho letto) sono stati beccati ad accendere fuochi.
          Per fortuna non tutti gli assicutatori, i forestali, i gommisti eccetera, sono così….

  4. Pingback: Solidarietà (latitante) a Mannino: tutta esaurita in occasione dell’attentato a Case Basse? | Blog di Vino al Vino

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