Alla Mondadori Casaviva chiude: malinconici ricordi del tempo che fu

20 risposte

  1. Francesco Bonfio
    19 gennaio 2013

    Franco,
    davvero brutta notizia. La crisi sta devastando a ondate tutti i settori.
    Saranno i nodi che sono giunti…
    Per curiosità, perché lo pseudonimo di Fulvio Zorzi, nome molto veneziano?
    ps. Piace anche a me Oscar Giannino. Il problema è: a queste elezioni possiamo permetterci di votare chi ci piace o siamo costretti a seguire il vecchio invito di Montanelli del 1976 (me par)?

    • franco ziliani
      19 gennaio 2013

      caro Francesco, all’epoca cercai uno pseudonimo che mi consentisse sempre di firmare con le mie iniziali, f.z. Mi sembra di aver usato qualche volta Flavio Zanardi poi ebbi la folgorazione di Fulvio Zorzi e mi sembrò suonasse bene e lo scelsi. E mi portò fortuna, soprattutto su A tavola.
      Lato elezioni politiche il discorso sarebbe lungo e complesso. Alle ultime politiche dopo aver votato in precedenti elezioni Forza Italia ed in passato M.S.I. (Alleanza nazionale mai: e ne sono fiero) non andai a votare, perché già all’epoca l’impresentabile di Arcore, (non dico il piazzista, per rispetto alla memoria sacra di mio padre che é stato un grandissimo rappresentante, pluripremiato, per Buitoni e poi Plasmon) mi nauseava, immaginati che sentimenti mi suscita, dopo i vari casi Ruby, Papi, e schifezze varie, oggi.
      Quindi che fare?
      Potrei votare, con un voto “di bandiera”, Storace, ma non posso dimenticare che é appoggiato dal Berlusca, uno che Monti ha definito icasticamente “un vecchio illusionista ringalluzzito”, anche se mi auguro che Storacevinca nel Lazio. Ho stima per il professor Monti, più per la figura e per l’uomo, ma non sono mai stato democristiano e non voglio morire (sto toccando… ferro) post-democristiano. E poi Monti ha già il voto di altri giornalisti del vino che non sanno cosa sia il conflitto d’interessi, e quindi non ha bisogno del mio voto.
      E allora? Allora sento di dover votare, se andrò a votare, per un giornalista serio e con le palle, uno che parla chiaro, che conosce non solo l’economia, ma é uomo di cultura come Oscar Giannino. E poi Fermare il declino, in tutti i sensi ed in tutti i campi, é un impegno che dovrebbe essere di tutti gli italiani perbene (ne sono ancora rimasti tanti per fortuna) e quindi provare a risollevarci, ripartire, con un programma chiaro ed incisivo, come quello che invito i lettori di questo blog a leggere qui http://www.fermareildeclino.it/ mi sembra l’unica soluzione decente e possibile.
      Per un anarchico conservatore di destra come me, che ha avuto tra i suoi maestri Montanelli, ma di votare turandoci il naso (e altro, se dovessi rivotare l’impresentabile) non ha alcuna intenzione.
      Un abbraccio caro amico Francesco, glorioso past president uscente di Vinarius

  2. Donatella
    19 gennaio 2013

    e bravo Ziliani che ha fatto il suo outing del sabato! Ci ha raccontato che in gioventù é stato fascista poi berlusconiano (poca differenza) e ora ci invita a votare Giannino.
    Non le viene mai il sospetto di essere un po’ troppo egocentrico e non pensa che ai lettori (pochi credo) che visitano questo blog di come vota lei non può fregare di meno?
    torni a scrivere di bottiglie che di quelle pare che ne capisca un po’ e lasci stare il resto che non frega ad altri che a lei

    • carlo
      19 gennaio 2013

      Donatella, tutto si può dire dello Ziliani, ma non che i suoi lettori siano pochi.

      • franco ziliani
        19 gennaio 2013

        macché pochi, sono pochissimi! sono sempre i due o tre lettori che si riciclano presentandosi con nomi diversi. Ha ragione la simpaticissima Donatella però mi spieghi: perché se i lettori sono poca, trascurabile cosa, questo post e quello che scrivo viene attentamente monitorato – ho le prove – da Consorzi, aziende blasonate, winemaker, importatori, colleghi stranieri, ecc.? Tutti scemi ed intelligente, anzi intellighiotta, la sola Donatella?

      • silvana biasutti
        19 gennaio 2013

        Ecco un lettore – lettrice – !

      • franco ziliani
        19 gennaio 2013

        non dirmi che tu all’epoca alto papavero mondadoriano leggevi la mia rubrica… :)

      • silvana biasutti
        19 gennaio 2013

        Non ero un papavero nel 73 ero una papera e facevo la pubblicità (divertendomi moltissimo). Però la tua rubrica su Casaviva me la ricordo benissimo e ne ho proprio parlato con il Liberali, mesi fa…

      • franco ziliani
        19 gennaio 2013

        ehi Biasutti, vuoi farmi commuovere? Beh, ci sei riuscita…

    • Marcello Delucca
      19 gennaio 2013

      Me ne frego… :D e voto Fare per fermare il declino addirittura anch’io!
      il Suo commento va bene per un blog sull’aceto…Le segnalo per correttezza e in formazione un ottimo sito http://www.amiciacidi.it/
      Vedrà che lì si troverà meglio, e forse si avvicinerà al vino per una strada che più Le si adatta.

  3. Rosanna
    19 gennaio 2013

    Un unica precisazione: nessuna testata italiana ha viaggiato “sulle 500 mila copie” in questo settore prima di Cose di Casa

    • franco ziliani
      19 gennaio 2013

      mi spiace per lei ma sono sicuro di quello che ho scritto e lo ribadisco erano 450-500 mila copie. Non essendo l’editore non ho nessun interesse a gonfiare la tiratura

  4. silvana biasutti
    19 gennaio 2013

    Ti saluterò Liberali – che vedo (soprattutto sento) sempre- è molto impegnato in attività associazionistiche (articolo 3), sempre tosto e toscanissimo.
    E’ un momentaccio anche per i giornali – soprattutto per i periodici che soffrono per un sacco di ragioni (si legge pochissimo, c’è la rete che fa la sua parte, i quotidiani ormai hanno un sacco di approfondimenti, eccetera) -. E’ un giro di boa che in questo momento coinvolge quel settore, ma nessun comparto sarà esente e quel genio del prof che tanto stimi, anche lui è solo capace di ritassare quelli già pagano e lasciar correre le azioni più impegnative e serie (tagli alla politica: auto blu, vitalizi, trasferte, aerei da guerra, grandi opere affidate agli amici, evasione, slot machine, soldi in Svizzera, taglio di deputati e senatori, eccetera eccetera). Tassate, tassate e vedrete come crescerà l’economia! Beviamoci sopra: tu intanto apri una rubrica del tipo “bere per dimenticare” e segnalaci qual è la bottiglia che ci può regalare l’oblio… Però poi tutti a votare.

    • franco ziliani
      19 gennaio 2013

      mi faresti un piacere immenso salutandomi Liberali che mi piacerebbe tanto rivedere o quantomeno sentire. Se hai modo fagli avere il link a questo post. E’ stato un direttore straordinario, una persona tutta d’un pezzo che ricordo con affetto.
      Quanto al voto mi raccomando non fare bischerate: una persona libera ed intelligente come te non può certo votare per bercianti demagoghi da strapazzo, per una vecchia sinistra ancora molto comunista, per destre e democristiani vari. Ti vedo bene a votare anche tu Giannino per Fermare il declino Fa anche rima… :)

      • silvana biasutti
        19 gennaio 2013

        E’ un bel dilemma. So solo che voterò, ma non per chi – prendendo bellamente per i fondelli (tanto per cambiare) l’elettorato – non ha ritegno a dichiarare che “ora si va al voto, dopo faremo le alleanze”. Accidenti, ma siamo proprio dei pupazzetti nelle mani di una casta di ………………….. (così ti evito guai al blog), che non ha il minimo pudore.
        Quanto a Liberali gli passo il messaggio (e a te, privatamente, la sua mail).

  5. giovanna
    20 gennaio 2013

    Che tristezza! Ho uno scaffale di Casa Viva e Ville & Giardini, ora so che ho fatto bene a tenerle contro ogni razionalità.
    Troppa fretta per questo maledetto voto: tutti i programmi sono incompleti ed è assai difficile … vorrei non sbagliare ancora! Egoisticamente sto cercando qualcuno che decida di tagliare drasticamente la burocrazia inutile ed assai più costosa di tutte le tasse messe insieme. Stiamo affogando nei D.L. che arrivano a raffica e ci bloccano le vendite anche al ristorante della porta accanto. Altro che Unione Europea! Se solo ci dessero modo di lavorare onestamente… utopia.

  6. Marina
    20 gennaio 2013

    Ricordo benissimo che superammo le 400.000 copie di vendita e volammo ancora più in alto (la tiratura da lì in poi arrivava a 450.000/500.000). Sul mercato erano presenti solo Casaviva e Bravacasa…Ciao a tutti!

    • franco ziliani
      20 gennaio 2013

      grazie Marina per la sua testimonianza. Spero di riuscire ad entrare in contatto con il mio grande ex direttore Sandro Liberali per una sua parola definitiva su questa questione delle tirature.

      • silvana biasutti
        20 gennaio 2013

        Mi ricordo i duelli tra Casaviva e Brava, ma anche i rapporti osmotici tra i giornalisti RCS e Mondadori… un altro momento. Ma – invece- ricordo bene di essere entrata alla Monda in un momento in cui si stava delineando una crisi aziendale piuttosto importante (1979) con uscite di azionisti e creazione di una finanziaria.

  7. Babuska
    21 marzo 2013

    Mi intrufolo per dire che ho apprezzato il post e che anche io ho adorato Liberali. Quando se n’è andato lui è cambiato tutto a Casaviva…

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