Anche a Montalcino chi comanda sono i poteri forti? Il punto di vista di Claudio Cesarini capogruppo di Insieme per il Comune

Montalcinovistaalto

Che a Montalcino, meraviglioso borgo del vino, comandino i “poteri forti”, forti non solo in campo enoico, ma economico, finanziario, politico, associativo, ecc., penso di averlo dimostrato da tanto tempo.
Da quello che scrissi, ormai quattro anni orsono, quando scoppio lo scandalo noto come Brunellopoli, a quello che ho scritto per anni seguendo quella triste vicenda sino a quanto sto scrivendo in questi giorni parlando di un “Sistema Siena” che ha una sua precisa corrispondenza in un “Sistema Montalcino”.
E’ con grande piacere, per offrire un contributo significativo al dibattito su Montalcino e dintorni, che pubblico oggi un intervento del capo gruppo della formazione Insieme per il Comune, Claudio Cesarini, già candidato alle elezioni del 2012.
Non ho mai incontrato Cesarini di cui mi auguro di fare la conoscenza in occasione di Benvenuto Brunello, ma trovo le sue riflessioni su Montalcino e su quelli che chiama i “poteri forti” e le “lobby” ilcinesi (a me invece di lobby veniva in mentre un’altra parola, italiana, che comincia sempre per lo…) estremamente stimolanti. Soprattutto per un blog che, come ben si sa, ama dire le cose pane al pane e Vino al vino…
Buona lettura

Penso che quasi nove mesi dall’insediamento possano bastare, approfittando anche dell’anno appena iniziato, per fare un primo bilancio consuntivo e preventivo della nuova Amministrazione di Montalcino,  è questa  un’occasione da non perdere perché  da quando dichiarammo con la nostra Lista Civica di correre per le Amministrative, cioè molto prima che si votasse, occasioni di rendere pubbliche le nostre idee e impressioni ne abbiamo avute sempre poche, localmente la stampa continua ad ignorarci e pubblicizzare i risultati “positivi”, veri, presunti o ancora da arrivare, se mai arriveranno, della “nuova Amministrazione”.

Purtroppo i “poteri forti” e opportunistici, sia locali che provinciali, continuano a fare la parte del leone e a comandare a senso unico il gioco, eppure anche in Consiglio Comunale “importanti” eletti della Maggioranza, accodandosi a sorpresa a quanto il mio gruppo sta dicendo da prima delle Elezioni, hanno parlato di “poteri forti”, politici ed economici, ai quali “dire no” e ribellarsi. Questo “imperare di poteri” ha creato un notevole squilibrio, sia prima delle Elezioni, e non cerco scuse alla netta sconfitta elettorale, sia soprattutto dopo le elezioni: si è sentita solo una unica “voce cantante e recitante” come non era mai accaduto, dico tutto questo in maniera molto serena e sicuro che quanto sto dicendo corrisponde a verità.

Purtroppo non capisco come mai ma localmente Montalcino si è come seduta e quello spirito libero, combattente e polemico qualche volta anche fino all’eccesso che ho sempre riconosciuto alla mia Città e concittadini, si è spento improvvisamente. Se da una parte la nuova Amministrazione ha dovuto da subito affrontare una situazione difficile dovuta alla grave crisi economica e politica che sta attraversando l’Italia che ha senz’altro limitato le possibilità di intervento, dall’altra ha eretto uno scudo di protezione ai “nuovi” amministratori che hanno avuto sempre la possibilità di dire in più occasioni che la loro azioni erano e sono limitate o non possibili a causa della “spending review” e dei tagli governativi, questo li ha posti quasi sotto una protettiva campana di vetro.

LogoMontalcino

Altri due buoni punti che erano a favore della “nuova amministrazione” di Montalcino è il fatto che il Sindaco ha un ottimo eloquio e possibilità di argomentazione e che la passata Amministrazione Comunale è uscita dal proprio quinquennio con la ossa rotte di fronte alla gente e alla politica, devo dire che alcune motivazioni di questa situazione erano effettivamente reali ma molte altre erano costruite ad arte, dalla solita informazione, dalla politica e dai poteri forti, perché ci fosse il cambiamento nel senso in cui siamo oggi.
E’ questa una tattica molto usata in certi ambienti che nel passato ho subito anche io: se si vuol far “saltare qualcuno” qualunque cosa faccia è sbagliata sempre e comunque, mentre chi viene dopo non si critica anche se porta a compimento cose e fatti già avviati precedentemente da altri e magari in mezzo a mille polemiche.

Andiamo comunque a questi mesi di Amministrazione, contraddistinta da tanti proclami e dichiarazioni e, a quello che si legge sulla solita stampa sempre bene informata, completamente immersa nella realizzazione di opere e progettazioni: ma nessuno si è mai chiesto quanto di queste opere e progetti provengono da passate amministrazioni o quali saranno realizzate?

E parlo al plurale perché forse alcuni non si sono nemmeno accorti che molte provengono non solo dall’ultima Amministrazione 2007/2012 ma addirittura anche da quella precedente. Anche certe idee e iniziative che la solita informazione pubblicizza sono eredità di altri o erano nei programmi elettorali di altri  e allora occorre dirlo.
Parlando di Consiglio Comunale uno di “lungo corso” come il sottoscritto deve dire che, mai come in questi nove mesi, si è  notata una certa insofferenza da parte del Sindaco a portare in votazione e a parlare di cose veramente importanti, ci siamo riuniti anche troppe volte, magari con un punto solo all’ordine del giorno ma solo per votare piani di miglioramento agricolo ambientale, regolamenti e bilanci, tutti punti obbligatoriamente vincolati al parere del Consiglio Comunale.

Anche per i regolamenti si può parlare di aria di rinnovamento, ma quando si vota un regolamento occorre sapere perché è stato fatto nuovo e quali sono gli indirizzi di gestione, quando si parla del regolamento comunale dei controlli interni e del PEG vorremmo sapere prima, e esattamente con nomi e cognomi, quali sono i nuovi organigrammi comunali, organizzazione e proposte,  e non per sentito dire o per averne sentito parlare dal Sindaco qualche volta per sommi capi. Fin dall’inizio abbiamo dato disponibilità in tutti i sensi, di confronto, di dialogo di proposta e ascolto, ma non in questa maniera.

Sul Commercio, sull’arredo urbano, sugli orari di apertura e chiusura dei negozi e dei pubblici esercizi, sul turismo, non ci sembra che ci siano state variazioni e miglioramenti rispetto al passato nonostante i proclami e le dichiarazioni roboanti, dicembre e gennaio ci sembrano addirittura peggiori, sotto questo punto di vista, rispetto al passato.
Non intendiamo certo vedere come miglioramento la progettata chiusura dei Loggiati sotto il Palazzo Comunale per piazzarvi l’Ufficio Turistico Comunale, che siano vetri, acciaio o qualunque altra cosa il loggiato deve restare aperto, ma i famosi puristi Ilcinesi dove sono in questa situazione? Se da una parte si fa uscire qualcuno dal Palazzo Comunale definito “Storico”, da un’altra porta si fa entrare dentro il Palazzo altri ai quali vengono date gratuitamente due bellissime stanze, poco utilizzate fino ad oggi è vero, quando poi Associazioni locali mancano di spazi.

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Il Movimento Turismo per il Vino sarà anche un importante ente Onlus ma delle domande penso ci sia permesso porle, anche se noi le risposte le abbiamo già: localmente chi fa parte di questa Associazione? Chi accede alle stanze del più importante Palazzo  Pubblico di Montalcino? Quali sono i risultati dopo sette mesi di occupazione di queste stanze da parte di questa “Onlus”?

Il cambio del Segretario Comunale in campagna elettorale fu uno degli argomenti più scottanti, già prima delle Elezioni chi poi vinse aveva già fatto la propria scelta, poi la prima scelta non è più venuta e ora abbiamo un Segretario Comunale preso per tre  mattine a settimana in “affitto” da Abbadia S.Salvatore per due anni. E’ vero che si risparmia ma si poteva risparmiare lo stesso con scelte  orarie e logistiche diverse.

Tengo a specificare che non ho nulla da obiettare sulla disponibilità, preparazione, conoscenze tecniche e giuridiche e esperienza del Segretario Comunale, non sarei neppure in grado di dare certi giudizi, ma su come si è arrivati a questa soluzione, sul metodo e sul perché, abbiamo molto da dire, specialmente dopo che alcuni nel passato avevano fatto proclami e dichiarazioni.

Da giugno ad oggi il “sociale ed il sanitario” locale ha perso o visto limitare importanti servizi, nel passato questo fatto sia da parte dell’Amministrazione Comunale che da parte della popolazione non sarebbe passato inosservato e avrebbe senz’altro scatenato reazioni, oggi niente, tutti zitti, compresa la stampa ed i soliti  sempre bene informati di tutto, ma siamo a Montalcino?
In Consiglio Comunale dietro nostra richiesta ci hanno praticamente risposto “ che meglio di così non si poteva fare”… non ci sono commenti. Non intendo aprire polemiche mi sono state poste domande ed ho risposto, il 2013 sarà un anno importante per tutti, lo sarà per questa Amministrazione di Montalcino che, sempre per quanto dichiarato, sarà “rivoltata come un calzino” nella sua struttura e nel modo di agire e lavorare per il bene comune, noi di minoranza cercheremo di fare la nostra parte, non ci tireremo indietro, se coinvolti nella maniera giusta daremo il nostro apporto e ci prenderemo le nostre responsabilità, ma la nostra partecipazione sarà subordinata solo e solamente se qualunque decisione e scelta sarà in funzione dei cittadini e non della politica, dei poteri forti e, lasciatemelo dire perché ci sono anche a Montalcino, di alcune lobby”.
Claudio Cesarini capo gruppo di Insieme per il Comune

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
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una cosa mi pare certa, da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fare per fermare il declino!

20 pensieri su “Anche a Montalcino chi comanda sono i poteri forti? Il punto di vista di Claudio Cesarini capogruppo di Insieme per il Comune

  1. Non so se a Cesarini è per caso successo di spiluccare qua e là un po’ di dati sulla percezione dei nostri prodotti, all’estero. Da qualcosa che ho appena letto, su un foglio di economia, vien fuori l’altissimo gradimento (e ancora crescente!) del made in Italy, con un’esplicitazione nuova: il MiI deve esserlo davvero, cioè in tutte le fasi della lavorazione – vedi manifatturiero – (e sono soprattutto i cinesi ad essere particolarmente puntigliosi a questo proposito).
    Montalcino è seduta su una montagna d’oro (anche al di là del vino): paesaggio, cultura, natura, arte e storia, turismo a piedi, cucina (quando ci si ricorda) straordinariamente vera, con molti eccetera.
    Io non so cosa siano ‘sti poteri “forti”: chi dice massoneria, chi dice partito..boh… a me sembrerebbe importante che gli eventuali poteri “forti” non fossero “stupidi”, cioè non dimenticassero da dove passa il futuro: non il futuro dei “potenti”, ma quello di una comunità che per prima cosa dovrebbe avere a cuore i propri valori, le tante ragioni per aver cura di sé stessa, del proprio paesaggio naturale e umano, della propria reputazione…
    Perché un tempo è finito: ciò che sta cominciando a succedere (v.Siena) deve insegnarcelo.
    ps: tra l’altro ho avuto un pro-zio massone che mi è sempre sembrato persona mite (giocava anche molto bene a biliardo).

    • Brava Silvana. Mi permetto di sostituire “Montalcino” con Il Trentino” e Siena con Trento.
      Tutto il resto calza a pennello, o quasi, per via del pro-zio massone che non ho avuto.
      Vanno bene uguale un pro-zio frate francescano e uno cacciatore?
      Il sistema-Trento comincerà a finire in vista delle regionali d’autunno… e ci sarà da Fare…per fermare il declino!

      • io ho avuto uno zio Accademico del C.A.I. che, conoscendolo, sarebbe stato un sicuro sostenitore di Giannino. Mi affascina l’idea dello zio di Silvana “incappucciato” (chissà se ce ne sono anche a Montalcino..) che giocava a biliardo. Per dirla con Gaber http://www.youtube.com/watch?v=99JrS6GUD-g si chiamava forse Riccardo?

          • Non Riccardo, Silvana? A proposito, tu che sai tutto di Montalcino e dintorni, mi sai dire in quale azienda Cesarini lavora?
            Non dirmi che é proprio quella grossa Azienda all’interno della quale vanto tanti lettori (amici non direi proprio…)!

    • La Signora non ci pare tanto informata ma dice una cosa vera che se questi continuano a non capì si pole chiuder bottega. Ora si teme il peggio, perchè quelli che comandavano son ancora tutti là pronti a ricominciare e se salta tutto addio brunellino

      • oh gazziloro ocché dice?
        Sa una cosa? Oggi ho avuto l’ennesima conferma, anzi, la certezza, che i poteri forti a Montalcino, gli stessi poteri forti (e un po’ marci) del “Sistema Siena” esistono e che questo “blogghino”, quello che scrivo, quello che commentano tanti lettori intelligenti ed indipendenti e un po’ coraggiosi, dà molto fastidio. E viene attentamente tenuto “sotto controllo”. E non solo da parte degli appassionati di vino.
        A questi “poteri forti” il mio saluto e un’assicurazione: che continuerò, continueremo, a scrivere quello che pensiamo, piaccia o non piaccia loro e ai loro amici e complici. Do you understand?

        • Caro Ziliani, la leggo spesso, ma non ho seguito tutta questa polemica. Mi sembra cadere dal pero anche lei. I poteri forti sono fortissimi, anche adesso che sperano di scamparla. Hanno le mani su tutto altroche sciocchezze. Solo se si è molto fortunati si può pensare di evitare il dazio che hanno messo su tutto.
          Un saluto dal cuore della cosa.
          E scusate se non firmo perchè è meglio.

    • E’ l’unica speranza. O voto lui o me ne resto a casa. O mi faccio prendere dall’insana tentazione di dare un voto di bandiera, in ricordo di quello che fui e della mia gioventù. Ma un voto inutile e poi condizionato dall’appoggio dell’IMPRESENTABILE.
      Quanto ai “rompicoglioni” in Parlamento sono d’accordo, ma sappi che nessuno mi ha proposto, a differenza da quanto accaduto con Doctor Wine Cernilli, di candidarmi… :)

      • Nessun voto di bandiera, questa volta. Lo sento dire da tantissimi conoscenti, già fedelissimi di questo e quello. No, bisogna sgombrare il parlamento da un groviglio – che ammorba – composto da questi e quelli che si sostengono (e coprono, anche le malefatte, v.recentissime) a vicenda. Gli interessi e i soldi da una parte, le regole e la loro gestione dall’altra.

  2. ma non gliel’hanno detto i suoi amici a Montalcino in quale azienda Cesarini lavora?
    Si informi e forse resterà stupito. E capirà meglio certe cose…

  3. ora che ha avuto quel dubbio-rivelazione, provi a rileggersi il senso di quell’intervento. E si chieda perché qualcuno ha pensato bene di farglielo pervenire…
    Non é un giochetto un po’ strano al quale lei, mi consenta in maniera un po’ ingenua, ha abboccato?

    • oh, Maremma maiala…
      Mi sa che sono stato per certi versi un po’ bischero, ma non sapevo di quel rapporto di lavoro tra il capogruppo della minoranza in Consiglio comunale e l’Aziendona (che per Montalcino é una sorta di Mamma Rai, che dà da mangiare a tanti) in questione…
      Dice che per la par condicio ora devo ospitare un intervento anche della maggioranza consiliare, e magari del Signor Sindaco (che spero tanto di poter conoscere in occasione di Benvenuto Brunello)?

  4. mi stupisce che un giornalista attento come lei non abbia preso maggiori informazioni su quella persona prima di pubblicare un suo intervento. E dire che amici (o presunti tali) a Montalcino non le mancano… Qualcuno anche con posizioni di potere non indifferenti

    • ok ilcinese, ci manca solo che ora qui, sulla pubblica piazza di Vino al vino, mi dia del “bischero”… Ma, mi scusi, vuole forse dire che ho qualche amicizia e conoscenza anch’io tra i cosiddetti “poteri forti” ilcinesi?
      Non mi risulta, i miei amici veri a Montalcino, sono piccoli e medi produttori, che si fidano così tanto di me da offrirmi spesso i loro vini a titolo amichevole per le serate di degustazione dedicate al Brunello e al Rosso che conduco (dapprima per A.I.S. ora per Onav) in giro per l’Italia… Nessun “potere forte” tra loro.
      A proposito di “poteri forti” o presunti tali, uno di loro, mi ha inviato questa mail:
      “Ho letto con stupore la sparata di Cesarini suo poteri forti a Montalcino. Per favore, chiedigli per quale ditta lavora. Che poi è la stessa dove hanno lavorato tutti i capigruppo dell’opposizione e della maggioranza delle giunte degli ultimi trent’anni, e quasi tutti i vicesindaci ed i segretari comunali di DC e PCI/DS/PD. Considerando che in quella ditta lavorano solo 150 persone su 5.000 abitanti, ovvero il 3% della popolazione, che in trent’anni abbiano avuto così tanti alti esponenti politici a Montalcino è decisamente troppo per essere un caso, non credi? Ora abbiamo la prima giunta senza nessun dipendente di quella ditta in trenta anni, e guarda caso ecco che un loro dipendente si lamenta di “poteri forti” a Montalcino. Ma va! Ma quale potete forte c’é qui oltre al loro? In politica dire balle è usuale e anche lecito, ma qui si esagera”.
      Ovviamente la responsabilità di queste affermazioni, un po’ fortine, é tutta di chi ha espresso questi convincimenti.
      Se ho capito bene di quale azienda si tratti, credo che un qualche potere ce l’abbia, visto che dà lavoro a tante persone e che più di qualsiasi altra controlla, con le tante bottiglie prodotte, il mercato italiano e internazionale del Brunello.
      Diciamo che soprattutto in passato con quell’azienda e con alcuni suoi personaggi – alcuni dei quali sono poi diventati miei quasi “amici” e tre di loro sanno bene che sto parlando di loro – ho avuto qualche diciamo così “frizione”.
      Ma oggi i rapporti, all’insegna di un vivi e lascia vivere, sono tornati buoni. So bene che si tratta di un’azienda che tradizionalmente “pesa” all’interno della comunità ilcinese e del Consorzio. E so anche che vorrebbe pesare di più. E se così fosse, io non mancherei di esprimere il mio parere in merito… E magari i rapporti tornerebbero ad essere, diciamo così, un po’ tesi…

  5. Di passaggio per Montalcino per barattare Teroldego Rotaliano con Brunello e Rosso nell’agosto 2009, ho avuto il piacere di incontrare il signor Maurizio Lambardi, coltivatore diretto e titolare dell’azienda agricola Canalicchio di Sotto.
    Abbiamo scambiato opinioni e bottiglie, dopo i lavori di trebbiatura.
    Ho portato a casa dei vini stupendi, dell’annata 2004, che hanno fatto onore al produttore negli ultimi inverni.
    Il loro potere è davvero “forte”.
    Qualcuno può osservare come il baratto Brunello di Montalcino -Teroldego Rotaliano possa essere stato economicamente vantaggioso.
    Vantaggiosa è stata la conoscenza di un contadino e artigiano del vino come ce ne sono ancora pochi.

  6. Sono il poco famoso CESARINI e posso dire che quello che ho scritto lo confermo in tutto e confermo anche che nessuno mi ha mai messo nè parole in bocca nè tantomeno penna in mano, non ho mai fatto tranelli di questo genere e chi mi conosce lo sa. Comunque ho sempre pagato di persona tutto quello che ho fatto e detto e nel mio intervento mi sembra parli di tutto ma non di vino, produttori o aziende, ho sempre distinto, e l’ho dimostrato anche nel passato, il lavoro dall’ impegno personale di qualunque genere. Ho le mie idee, forse non condivisibili, ma oneste e molto spesso, purtroppo, mi rendo conto che il non saper fare o tendere tranelli mi è costato. Ripeto che sono disponibile a qualunque confronto e critica ma non certo a essere interpretato strumentalmente in maniera diversa da quello che volevo dire e che ho detto.

    • Ciao Claudio, ti do atto della tua disponibilità e trasparenza, pur non volendo entrare nel merito della “dialettica” politica. Non mi sei mai sembrato uno che mescola azienda (in cui tu lavori) con l’impegno nella politica.

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