Basta conflitto di interessi: ci penserà, appena in Parlamento, il duo Thompson – Cernilli!

Lo hanno detto tutti, di tutti i colori possibili e di tutte le maggioranze immaginabili, che uno dei nodi cruciali da risolvere in Italia è quello del conflitto di interessi. Problema che non riguarda solo il Cavalier Berlusconi, ma si estende ad una marea di situazioni, confessabili e non.

Pertanto, quale che sia la maggioranza che uscirà dalle elezioni del 24-25 febbraio, sono certo, che a governare finisca Bersani oppure Monti (un po’ più difficile nel caso di una clamorosa vittoria di quello che alcuni giornali stranieri hanno definito “la mummia”) che una delle primissime misure adottate dal nuovo governo, pochi giorni la prima seduta, il 15 marzo, delle nuove camere, sarà quella relativa al conflitto d’interessi.
Quella cosa fastidiosa che si verifica non solo “quando viene affidata un’alta responsabilità decisionale ad un soggetto che abbia interessi personali o professionali in conflitto con l’imparzialità richiesta da tale responsabilità, che può venire meno visti i propri interessi in causa”, ma quando persone normali svolgono un tipo di attività che stride ed entra in contrasto, almeno secondo il buon senso e la decenza, con un determinato comportamento che ci si attende da loro.

Anche nel mondo del vino conflitti di interessi non mancano, ad esempio se qualche giornalista influente invita a passare armi e bagagli ai tappi a vite, abbandonando i tappi di sughero, e poi si scopre che sua moglie o sua figlio nella vita fanno i venditori proprio di quel tipo di tappi…
Adesso comunque, cari italiani, di destra o di sinistra poco conta, possiamo dormire sonni tranquilli, soprattutto se nel prossimo Parlamento verranno elette persone che la questione del conflitto d’interessi sapranno metterla sul tappeto e risolverla senza guardare in faccia a nessuno. Finalmente abbiamo, soprattutto i cittadini del Lazio, una grande opportunità per sbarazzarci di questo ostacolo allo sviluppo di una normale gestione amministrativa della cosa pubblica.
Con l’ascesa (o salita) in campo del professor Mario Monti, con la sua lista Scelta civica con Monti per l’Italia, che si presenta al grido di “Rinnoviamo la politica, cambiamo l’Italia!”, possiamo finalmente votare pagina e diventare, come direbbe D’Alema, “un paese normale”.

Scorrendo l’elenco dei candidati per detta lista civica, che potete consultare qui, oltre ad imbattervi, tra i candidati alla Circoscrizione Toscana, nella gentile consorte del past President del Consorzio Chianti Classico, Lorenza Sebasti in Pallanti, in altri due formidabili candidati che arrivando dalla “trincea” del mondo del vino porteranno un contributo decisivo al debellare definitivamente il conflitto d’interessi.
Sto parlando, tra i Candidati alla Circoscrizione Lazio 1 (Roma e provincia), di Marina Monica Carla Thompson, nata a Valsolda (Como) il 27 marzo 1955, posizionata al numero 21, e tra i Candidati alla Circoscrizione Lazio 2 (province di Viterbo, Rieti, Latina, Frosinone) del suo consorte Daniele Cernilli, nato a Roma il 22 dicembre 1954, posizionato al numero 11.

Non stropicciatevi gli occhi per l’incredulità, i Marina Thompson – Daniele Cernilli di cui stiamo parlando, che sicuramente verranno eletti di gran carriera nelle file della lista civica del banchiere e bocconiano Monti, sono proprio loro, il Cernilli già lider maximo del Gambero rosso, e la gentile consorte Marina, creatrice di quella Thompson International Marketing che in una situazione assolutamente limpida e lontana anni luce da ogni sospetto di “conflitti d’interessi”, si occupava di organizzare, come si può leggere qui e poi ancora qui, il Worldwide Italian Wine Roadshow”  di quel Gambero rosso che era, lo sappiamo tutti, ben altra cosa, pura omonimia, rispetto alla guida dei vini diretta da anni dal marito.

Possiamo stare tranquilli italiani e votare massicciamente, addetti ai lavori del mondo del vino e non, per la splendida coppia di candidati montiani. Con loro in Parlamento il dannato conflitto d’interessi, tema al quale la coppia dedicherà con ogni certezza la propria prima proposta di legge congiunta, ha le ore contate!
Votate votate: votateli!…

______________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/

32 pensieri su “Basta conflitto di interessi: ci penserà, appena in Parlamento, il duo Thompson – Cernilli!

  1. I proventi o vantaggi dei conflitti di interesse degli eletti in parlamento sono innocui bruscolini rispetto agli affari o interessi strategici delle lobbies straniere che hanno il vero potere e che hanno da sempre comandato in Italia limitandone vergognosamente la sovranita’. Tutto nella legalità naturalmente con lo Sciubascia di turno ad eseguire gli ordini e magari supportato ‘inconsapevole’ dai poteri mafiosi nostrani.( ricordarsi lo sbarco in Sicilia nel 43).
    Mi chiedo : se il Potere mettesse le mani al mondo del vino italiano e decidesse di concentrare nell’industria secondo certe dottrine gia illustrate in questo blog, come andrebbe a finire? Che armi di difesa avrebbero i piccoli produttori di qualita’? Resisterebbero solo gli eroi masochisti? Oppure e solo fantascienza e possiamo stare tranquilli?
    In tutti i casi, nel segreto dell’urna, e bene riflettere lo stesso senza dimenticare che spessissimo i nemici sono proprio in famiglia.

  2. Ma tu pensa, Cernilli qualche settimana fa mi aveva definito “infantile ribellista” dispensandomi una lezione a base di citazioni da Lenin e Pasolini. Eh, lui sì che è un compagno

    • caro Marco, non pensare, tu che sei veramente “un compagno”, ad un tradimento ideologico da parte di Cernilli.
      Io ho sempre sentito dire da lui che era repubblicano e quindi la scelta della lista Monti é coerente con le sue idee.
      Trovarlo, con la gentile consorte, nella lista del bocconiano Monti, uomo delle banche e del potere economico finanziario politico, é solo l’ulteriore conferma che Cernilli é sempre stato dalla parte dell’establishment, dove potrebbe andare d’amore e d’accordo con un Farinetti, che é di sinistra come io sono democristiano e che difatti é un acceso sostenitore del sindaco di Firenze Matteo Renzi… Cernelli non é di certo un “rivoluzionario” o un uomo autenticamente di sinistra come Carlo Petrini, come lo erano Bartolo Mascarello e Baldo Cappellano. Come direbbero i francesi tout se tient…

    • credo abbia detto già tutto lei… Mi fa sorridere che la mia antica definizione di Cernilli come “Robert Parker der Tufello” venga ripresa altrove. Ovviamente senza dare a Cesare quello che é di Cesare

      • In realtà alla notizia ci sono arrivato autonomamente, il faldone dei candidati montiani mi è stato passato intorno alle 20 di stasera e questo post lo leggo ora… Ziliani, che la sua storica definizione venga ripresa dovrebbe solo farle piacere, a maggior ragione da un cultore del citazionismo come il sottoscritto.

        • si, certo… :) Resta il fatto che il mio post é delle 19.53, il suo, ovviamente scritto autonomamente, senza leggere quanto avevo scritto, delle 20.59.

  3. Ah Zilia’ fottitenne se chilli di intravino non ti citano e copiano i tuoi post! Sient’amme, lasciali a rosicare per avere dato tu per primo una notizia che loro avrebbero tanto voluto dare per primi. E poi, guagliò, vuoi paragonare quello che hai scritto tu con quella cosa tiepida che ha pubblicato chillo che ha scritto su quel blog? La gente del vino segue te non certo loro. Ricordati: “A collera è fatta a cuòppo e chi s”a piglia se schiatta ‘ncuòrpo“.
    Buona domenica e beviti una bella bottiglia alla facciaccia loro!

    • Personalmente ci tengo a tutelare gli attacchi gratuiti nei confronti di Franco Ziliani su Intravino quando non hanno capo né coda ma, cortesemente, gradirei si smettesse, specie dopo precisazione dell’autore, di argomentare del nulla quanto a orario di pubblicazione e presunte scopiazzatura del cavolo. Poi se non c’è altro di cui parlare, fate pure. Grazie.

  4. perché invece di rompere il cazzo sulla candidatura di Cernilli con Monti non riflette sul fatto che nessuno si é sognato di proporre una candidatura alla sua trascurabile persona? E se anche si candidasse chi la voterebbe?

    • ringrazio la simpatica Paola per il suo garbatissimo intervento. Ha ragione, nessuna forza politica, non sapendo nemmeno che esisto (o forse non esisto davvero e sono una realtà tecnologica autogeneratasi che scrive post, modera commenti e risponde, e riesce incredibilmente a fare opinione e dare buche ad altri blog) mi ha proposto di candidarmi. Mai avrebbe potuto farlo la lista cinica, pardon civica, Monti, personaggio di grande autorevolezza e rigore per il quale ho speso parole di apprezzamento (ovviamente perché stavo cercando di strappare una candidatura…) su questo blog.
      Ma, vede Paola, io sono un cane sciolto, un cagnaccio ringhioso insofferente di mordacchie e di padroni. Se avessi accettato di averli avrei ben altro conto in banca e sarei stato anch’io direttore di qualcosa, mentre mi limito a dirigere, con notevole fatica, me stesso…
      Mi ci vede, io nemico dell’establishment vinoso, impegnato da sempre a denunciare la cupola, come la chiamava l’indimenticabile Germano Pellizzoni, di interessi comuni che legano certi importanti produttori, enologi, guide, opinion leader e magari anche Associazioni che non tollerano il diverso sentire e o cacciano o “spingono” alle dimissioni, in lista con Monti che impersona il potere economico finanziario?
      Impossibile. Al massimo, fossi stato di sinistra, cosa che non sarò mai, avrei potuto pensare di candidarmi per SEL di Vendola (magari chiedendo una presentazione a qualche amico Assessore), oppure, visto che continuo a sentirmi di destra, nulla a che fare con fini, che scrivo con la minuscola, avrei potuto candidarmi per la Destra di Storace. Ma anche in quel caso nisba, lui, Storace, per tentare di riconquistare la presidenza della Regione Lazio non ha scrupoli ad accettare il sostegno dell’impresentabile di Arcore, quello che da Santoro ha fatto il gesto di suprema intolleranza di pulire la sedia dove prima di lui era stato seduto l’antipatico Travaglio. A me quel personaggio da cabaret fa orrore. E non solo da un punto di vista estetico, ma per quello che rappresenta.

  5. leggo che da qualche parte qualcuno dice sarebbe offensivo il soprannome di Robert Parker der Tufello che avrebbe dato a Cernilli.
    Io lo trovo simpatico e ricordo che anche Cernilli più volte l’ha definito così. Semmai se posso fare una battuta ad offenderci dovremmo essere noi del quartiere romano del Tufello che ci vediamo incongruamente accostati al sor Cernilli che tufelliano non é proprio

  6. e qui me ce tirate pe li capelli:
    basta con le etichette di “der Tufello” a chi non se le merita.
    D’accordo con l’anonimo “tufelliano”. Io che al Tufello ci sono cresciuto e ne sono lieto.
    Eppoi:
    sul lavoro di Marina Thompson ho eccellenti testimonianze di giornalisti del ramo ed operatori che la lodano per la professionalitá
    e l’efficienza della sua organizzazione e degli eventi messi in campo.
    Altrettante voci ho sentito su forti e amichevoli pressioni fatte su produttori pluribicchierati affinché partecipassero, pagando e non poco, alle manifestazioni da lei organizzate. Questo senza nessun legame tra i premi ricevuti e la partecipazione ai Road Show itineranti.
    Quindi come risultato: Conflitto di interessi 3- Coppia Cernilli Thompson 0.
    Peró rimane anche da chiedersi perché alla dinamica coppia sia stato possibile essere cosí “attivi”: forse per un assordante vuoto lasciato dalle
    istituzioni preposte alla promozione del vino italiano ? Se si, allora
    il risultato é Conflitto di interesse 1- Coppia Cernilli-Thompson 0.
    Comunque, sono cose di un passato altrettanto remoto quanto florido.

  7. Sei un vero scavatore di notizie, in tutti i quotidiani che leggo questa chicca ancora non l’avevo letta. Dunque riepilogando, Cernilli, Thompson e Sebasti si candidano con Monti e Farinetti si sarebbe candidato con Renzi, dunque tutto il vino che è ufficialmente in politica sarebbe al centro sinistra. Curioso, chi l’avrebbe mai detto?

    • Stefano, Farinetti non si é candidato con Renzi, é stato ed é uno dei suoi massimi sponsor. Ma non era di sinistra Oscar? E appoggia il simpatico quasi democristiano Renzi? Che peccato che Bartolo Mascarello non sia vivo: chissà con quale ironia avrebbe commentato la discesa in campo di Cernilli nel partito del professor Monti e Oscar sostenitore dell’ex boy scout:)

      • Vedo che anche una Planeta si è candidata con Monti e, con tutta la massima stima per chi sceglie di impegnarsi, continua a sembrarmi tutto molto singolare. La gente che lavora nel vino la conosco bene, e tutto é tranne che di centro; magari i giornalisti in genere stanno più a sinistra dei produttori, ma comunque di quà o di là stanno. Non nel mezzo. E invece, guarda un pó…..

    • la presenza di Lorenza Sebasti Pallanti, dominus del Castello di Ama, mi fa ricordare una storia istruttiva, una storia italiana, che in un’altra vita, quando frequentavo Ama, Lorenza e suo marito Marco mi raccontarono chiedendomi un consiglio. Una storia che riguarda una terza persona, che si é candidata con Monti. Non ho purtroppo la registrazione di quella conversazione fatta davanti al camino e davanti ad una squisita cena e agli ottimi vini di casa, ma ricordo perfettamente cosa mi dissero. Mi chiedo se Lorenza e Marco ricordino quelle circostanze che mi raccontarono ed il fatto di avermi raccontato quella storia.
      Una cosa é certa: che una volta presa la decisione che avevano in animo di prendere cambiarono molte cose. E loro sanno perfettamente a cosa mi riferisco.
      Mi scuso con te e con i lettori di dover essere criptico, ma non posso fare altrimenti. Ho una memoria molto buona, ma accidenti a me, non ho la pistola fumante da mostrare per raccontare dettagliatamente quella accorata confessione di Lorenza e di Marco. :)

    • Non ho risposto alle tue osservazioni sugli orientamenti politici dei produttori, e sulle discese in campo a sinistra o centro sinistra. Tu resti sorpreso io no, perché non si tratta di candidature ideologiche, ma di schieramenti da parte del vecchio e nuovo potere economico-finanziario. Schieramenti che vedono concordi l’ex direttore del Gambero rosso, la sua gentile consorte, ma anche due produttori che fanno parte del potere del vino come Castello di Ama e soprattutto Planeta. Gente che non vedresti mai scendere in campo con Vendola, Storace, Bossi (e meno male!!!!), con Bertinotti, se fosse ancora in campo, o forze estremiste. Non li troverai nemmeno con Grillo (e stra menomale!) o con magistrati vari che scendono in politica dopo averla già fatta quando portavano una toga

  8. Mi permetto di segnalare che il primo provvedimento del governo Monti prossimo venturo sarà, come da dichiarazioni del Monti stesso, la riforma della legge elettorale e non riguarderà pertanto il conflitto di interessi. Non sarà neanche il secondo: al momento sembra favorita la riforma dell’ IMU.
    Giancarlo

      • Si figuri se non avevo capito….Per quello l’ avevo buttata sulla legge elettorale, una di quelle cose che tutti vogliono modificare ma nessuno lo fa perchè va bene a tutti così com è, esattamente come il conflitto di interessi …..Mi è mancata una faccina !

  9. Pingback: Cernilli, Planeta e Ciarla candidati – Puntarella Rossa

  10. Le candidature, in parecchi casi, non fanno che certificare un lobbismo che è ampiamente sconfinato in accordi più o meno trasparenti, di cui si è avuto qualche assaggio nelle cronache – anche giudiziarie – negli ultimi mesi e anni. L’Italia è tutta un conflitto d’interessi e quello di Berlusconi ha persino “il merito” di essere appariscente; perché il resto degli attori di questa che non riesce ad essere una tragedia (siamo specializzati in farse) ostenta candore e purezza. E il mondo del vino, in quest’Italia, non fa eccezione.

  11. In questa fase di apparente sensibile movimento della politica italiana , ma anche considerando il profondo cambiamento del sistema mondiale, saranno numerosi i mutamenti che ci interesseranno, prevedibili e no.
    Il mondo del vino ne sara’ immune? Qualcuno osservando da lontano vede l’Italia in declino irreversibile, brodo di coltura per una possibilissima colonizzazione con effetti snaturalizzanti dell’enologia italiana. Altro che Brunello taroccato o doc Sicilia imbottigliato altrove.

  12. Pingback: Vittorio Feltri (proprio lui!) ricorda che il mondo del vino merita rispetto e non va spremuto | Blog di Vino al Vino

  13. Pingback: Ma quanto sono costati ai parmigiani i vini delle Tenute Costa? Risponde, con arresti, la Procura di Parma | Blog di Vino al Vino

  14. Pingback: Ma quanto sono costati ai parmigiani i vini delle Tenute Costa? Risponde, con arresti, la Procura di Parma | Parole in libertà

  15. Pingback: Critici collusi trafficoni o affaristi. Indesiderati solo nel mondo del cibo o anche del vino dottor Cernilli? | Blog di Vino al Vino

  16. Pingback: Lo confesso: faccio il tifo per Robert Parker der Tufello come nuovo braccio destro di Robert Parker al Wine Advocate | Blog di Vino al Vino

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Heads up! Stai cercando di salvare un'immagine non valida. Se la salvi non verrà visualizzata nel commento.