Sient’ammè: parlare a nuora perché suocera intenda

Antrosibilla

Una nuova rubrica di messaggi in codice per chi vuole capire

Inauguro oggi una nuova rubrica. Lo dico subito, del tutto inutile apparentemente, perché conterrà esclusivamente brevi messaggi in codice di difficile decifrazione. Se non da parte dei diretti interessati cui parlerò a nuora, perché suocera intenda. E’ ovviamente un divertissement e niente più, ma tratterà, ve lo assicuro, di questioni serie. Legate al mondo del vino, della comunicazione e della fruizione di quel prodotto meraviglioso che io, lo dice il titolo di questo blog, amo.
Precisato il taglio particolare della rubrica, e dei messaggi, cifrati e difficili da decifrare, che conterrà, passo subito al primo pronunciamento, al primo vaticinio che la Sibilla cumana ha ricevuto per me e mi ha affidato.
Codici di scrittura cifrati

Il primo vaticinio dice: “Quando gli aspiranti ribelli hanno l’impudenza di pensare di poter insorgere contro il loro padrone, contro la persona cui devono tutto o quasi, può anche accadere che prima di ribellarsi veramente, in un momento di rara lucidità si accorgano che, così facendo, rischiano di essere schiacciati. Di tornare ad essere il nulla, o quasi, che erano, prima che arrivassero a toccare un briciolo di potere grazie all’accondiscendenza di chi veramente il potere detiene.
Quando raggiungono questa consapevolezza cosa fanno oltre a cominciare a “cacarsi sotto” gli ipotetici ribelli? Fanno marcia indietro o si comportano come i più fedeli dei servi sciocchi, come se non avesse mai sfiorato i loro piccoli cervelli l’idea folle di ribellarsi.
E se s’imbattono nel loro padrone si affannano a giurargli fedeltà e cercano di convincerlo, anche se il padrone sa bene e ha prove che volevano tentare di fargli le scarpe, che sono fedeli e allineati al suo volere come non mai. In questo modo pensano di cavarsela e credono che il potente sia così scemo da abboccare e da convincersi che nemmeno la più pallida idea di una ribellione li abbia sfiorati.
messaggiocodice1

Sono doppiamente stupidi, poveri illusi.
Perché il loro comportamento dimostra una volta di più quanto siano servi e senza palle e perché il loro tatticismo spicciolo testimonia quanto siano incapaci di elaborare una strategia ad ampio respiro. E poi perché il potente, se è intelligente, li sa pesare e ne conosce ogni segreto, e capisce benissimo di avere di fronte qualcuno che è falso e di cui non potrà più fidarsi. Intuisce lucidamente che hanno “cambiato idea” solo per paura e che domani potrebbero tornare a cullare la pazza idea di ribellarsi.
sibillacumana

E magari, prima che tornino ad alzare la testa, e possano, caso improbabile, diventare pericolosi, li tratterà come meritano. Schiacciandoli senza pietà perché sono servi, inaffidabili, sciocchi. E non hanno nemmeno le palle per fare i ribelli”…
Così parlò la Sibilla cumana

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
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una cosa mi pare certa, da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fare per fermare il declino!

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