Un atto gravissimo nei confronti del Veneto del vino e di chi ne comunica le gesta

Venetovini

Voglio dirlo chiaro e forte, senza possibilità di equivoci, perché chi vuole capire capisca. Nei confronti della regione Veneto, o meglio del massimo responsabile veneto di un’Associazione che dovrebbe occuparsi soprattutto di comunicare il vino ed i suoi valori e come dice un passaggio significativo del suo statuto, di “valorizzare la cultura del vino nell’ambito della ristorazione”, svolgendo “ogni attività, di carattere culturale, didattico ed editoriale, per propagandare la conoscenza e il consumo dei vini e di altre bevande alcoliche e per valorizzare l’enogastronomia italiana in Italia e all’Estero”, è stata consumata, nei giorni scorsi, una palese, clamorosa ingiustizia.
Una persona perbene che aveva portato nella sua regione l’Associazione di cui fa parte a conseguire eccellenti e incontestabili risultati positivi è stata di fatto posta nella condizione di dover rassegnare le proprie dimissioni.
Questo fatto, gravissimo e intollerabile in sé, diventa ancora più grave e preoccupante perché va a rappresentare un precedente pericoloso e in qualche modo una sorta di “avvertimento” nei confronti di chi osasse contestare la politica dei leader (se così li possiamo definire) di questa Associazione.
E un interrogativo, prima di esprimere la solidarietà totale e incondizionata, sincera e indignata, nei confronti dell’ex massimo responsabile veneto, lo ripeto, un galantuomo e una persona che mi onora della sua amicizia, nasce spontaneo: ma le famose autonomie regionali e locali che quell’Associazione afferma di aver innescato esistono o sono solo, come viene la tentazione di credere, parole, parole, parole? Magari sacrificate sull’altare di un pericoloso culto della personalità di un presidente con velleità da dittatore…

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una cosa mi pare certa, da qui al prossimo 24-25 febbraio: occorre Fermare il declino!

33 pensieri su “Un atto gravissimo nei confronti del Veneto del vino e di chi ne comunica le gesta

    • ha ragione, si tratta proprio della massima associazione della sommellerie italica. In un’altra vita (é passato poco più di un anno ma mi sembra tanto lontano..) fui collaboratore convinto, appassionato, fedele dell’A.I.S. Poi le cose sono andate come sono andate.
      Ora, da fuori, assisto allo spettacolo tristissimo di un’A.I.S. che vede una classe dirigente non all’altezza della situazione e delle aspettative dei suoi soci. Il malcontento dentro e fuori A.I.S. e tanto e come la storia insegna per cambiare le cose, fare la “rivoluzione” e “abbattere il tiranno” :) potrebbero crearsi delle alleanze e degli schieramenti totalmente imprevedibili, sorprendenti. E magari vincenti.. :)

    • Carla è una lunga e triste storia già raccontata su questo blog, non credo sia il caso…
      Triste per l’AIS a mio modesto parere.
      RB

    • per ora dovete accontentarvi di quanto ho scritto ma presto vi potrò fornire tutti i dettagli, perché possiate indignarvi anche voi

  1. ti prego di pubblicizzare invece quanto sta accadendo nell’ AIS e cosa sta accadendo in Veneto e passate tutti parola, sosteniamo il nostro presidente DINO MARCHI ed esprimiamo tutto il nostro dissenso per come un atteggiamento di “buon padre di Famiglia” possa diventare uno strumento persecutorio nei suoi confronti e nei confronti della delegazione del Veneto…sono associato AIS e sono innorridito e disgustato per come viene trattato Dino Marchi e come ns. rappresentante vengano di conseguenza trattati tutti gli associati della ns. regione….partecipate alle assemblee di delegazione provinciale, informatevi, fate domande e soprattutto prendete posizione…qui ci stiamo giocando la ns. indipendenza e la ns. sovranità territoriale…credo che la questione stia diventando di dominio pubblico in quanto non possono certo imbavagliare e zittire tutti…

    • Grazie Dina, questo blog é totalmente e appassionatamente a disposizione di chiunque, meglio se documentando le proprie affermazioni, vorrà raccontare e denunciare quello che sta accadendo in A.I.S. Quanto é accaduto all’amico Dino Marchi, cui esprimo anche qui, come ho fatto personalmente a lui in questi giorni, la mia solidarietà, la mia stima, la mia fiducia nella sua dirittura morale e nel suo operato quale Presidente di A.I.S. Veneto, é spaventoso e molto preoccupante. Fatti, quelli accaduti in Veneto, ma anche altrove, con improvvise rimozioni/sostituzione di delegati decise dall’alto, che sono già di pubblico dominio e sottoposti al giudizio di tutti.

  2. Ecco i fatti: sintetici per mancanza di spazio ma il confronto può iniziare

    Fatto: un delegato provinciale del veneto, si appropria indebitamente di una somma di denaro dell’associazione, confessa la sua colpa comunicandolo al proprio consiglio provinciale, è una somma ingente derivata dalle iscrizioni dei vari corsi organizzati nella delegazione provinciale di sua competenza…

    Fatto: chi raccoglie questo grave carico di responsabilità e che deve gestire una situazione così tanto delicata si trova di fronte a 2 strade, andare a fare denuncia in procura delle Repubblica per una fatto di gravità penale, con conseguente rischio di
    non poter recuperare niente del maltolto oppure cercare di recuperare quanto sottratto con un minimo piano di rientro supportato da delle garanzie reali esecutorie….
    Si sceglie la seconda strada che avrebbe assicurato il recupero della cifra indebitamente sottratta e salvaguardato per quanto si poteva un essere umano in grave difficoltà.e l’associazione da esposizione mediatica negativa.

    Fatto: dopo lunga gestazione ed incontri di parti legali ciascuna intesa a verificare che tutto
    si svolgesse regolarmente, finalmente viene rilasciata una garanzia che sarebbe diventata esecutoria se il debito non fosse stato onorato nei tempi e nei modi stabiliti.

    Fatto: la delegazione è salva, è salva la delegazione regionale, si è operato e si è scelto la strada più difficile per cercare di salvare “capra e cavoli” e non la più semplice che sarebbe stata una denuncia in procura con tutti gli aggravi del caso…la giustizia Italiana non è che sia il massimo per tempi e modi di reazione e si sarebbe corso il rischio di perdere tutto quello che era stato sottratto e di non poterlo mai recuperare..

    Fatto: dopo che al reo confesso viene praticamente salvato il culo, lo stesso per ragioni di calcolo o di pazzia o di entrambe, fa un’altra clamorosa cazzata, informa ( confessa) il presidente nazionale delle sue colpe, che apre un procedimento di ordine “deontologico” nei confronti del presidente del consiglio del veneto Dino Marchi e di tutti i suoi delegati provinciali.
    Ai più potrebbe sembrare “pleonastico” ma io vorrei che mi si spiegasse cosa significa
    un procedimento per grave colpa al codice “deontologico” perché umanamente non lo capisco.

    Fatto: viene aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Marchi e degli altri delegati veneti, in cui si prospetta anche l’espulsione per tutti mettendoli sullo stesso piano di chi “indebitamente” aveva sottratto soldi dell’associazione…praticamente chi aveva subito il reato veniva messo sullo stesso piano di che lo aveva perpetrato…

    Fatto: chi ha preso i soldi viene espulso dall’ associazione, chi ha cercato di recuperare
    Il maltolto togliendo l’associazione da una serie di contraccolpi anche mediatici che avrebbero potuto danneggiarla viene messo nelle condizioni di dover dimettersi al fine di salvare almeno i suoi collaboratori, i delegati provinciali, ma di fatto bloccando ogni attività delle delegazioni e della regione Veneto a livello Ais.

    Fatto: l’accanimento contro il Veneto e contro Dino Marchi, presidente ineccepibile il cui status e l’ integrità non possono essere messi in discussione in nessun caso, che sempre ha condotto l’associazione con passione ed amore, con innegabili doti manageriali ed umane, questo accanimento è pretestuoso….chi sta più in alto a Milano o che ha le mani in pasta a Roma, dove le decisioni a livello nazionale vengono prese, si è ricordato dell’opposizione che Marchi e altre regioni e delegazioni del Nord Est e alleati, hanno fatto nel momento della campagna elettorale per la presidenza nazionale, che ha visto l’attuale presidente vincente a discapito del candidato supportato dal Veneto e dalle altre regioni, parte di un fronte di opposizione unito e deciso.
    Il vincente memore di questa opposizione, non ha dimenticato lo sgarro ed ha, vista la sugosa occasione, confezionato un bel “pacco regalo” per i dissidenti del veneto…decapitando praticamente una intera regione e facendogliela pagare per l’opposizione al momento delle elezioni….costringe con una battaglia personale alle dimissioni Dino Marchi

    Fatto: Dino Marchi si dimette da presidente del Veneto, che trovandosi senza guida dovrà per non essere commissariato provvedere al più presto a nuove elezioni ed alla nomina di conseguenza di un nuovo consiglio regionale e di, crediamo, nuovi delegati poiché di nomina del presidente regionale. All’atto delle sue dimissioni Dino Marchi chiede e ottiene la salvaguardia del suo consiglio regionale e dei suoi delegati, ma per il momento non c’e’ niente che ufficializzi questa promessa. I delegati dovrebbero restare al loro posto ed ogni provvedimento o azione disciplinare nei loro confronti per colpe verso il codice, il misterioso codice deontologico, dovrebbero essere cancellate con nessuno strascico e
    nessuna sanzione. Ma finora non è dato sapere se questa decisione e questa promessa verrà mantenuta.

    Fatto: non stiamo raccontando la trama del nuovo film di genere “fiction-fantapolitico” di R.Redford o di G. Clooney…
    Non siamo ad Hollywood e questa non è finzione cinematografica, questo sta capitando qui nel Veneto, nella nostra Regione che letteralmente viene presa a schiaffi in faccia
    dal potere centrale dell’Ais…

    Fatto: essere “buoni padri di famiglia” e dirimere una questione grave con oculatezza e a salvaguardia della regione stessa “in primis”, con il buon senso e con la massima possibile umanità …é colpa grave e deve essere repressa…devono pagare i rei messi alla stregua di chi ha materialmente compiuto il reato…
    Deve pagare una regione intera….

    Fatto: a qualcuno, ad una minoranza, oppure ad una maggioranza oppure a tutti, questa cosa non potrebbe piacere e ci potrebbero e ci saranno anche, lo spero in maniera eclatante, delle forme di dissenso e di protesta…parliamone nelle assemblee di delegazione e decidiamo di fare fronte comune e si supportare chi finora ci ha sempre con onestà e capacità sempre guidato…lo dicono i numeri …lo dicono i risultati…

    Conclusione: ciascuno è libero di decidere secondo le proprie convinzioni personali, prima di decidere però fatevi una doverosa domanda, se foste stai voi coinvolti nel caso o per un caso simile…come vi sareste comportati? Qualsiasi risposta se fatta con sincerità e buona fede va bene…

    Grazie a tutti per l’attenzione

    Associato Ais del Veneto

          • io non ho nessun problema a dirlo, ma credo che per correttezza istituzionale debbano rivelare il nome della delegazione i vertici di A.I.S. Veneto e non il sottoscritto, che dell’ex A.I.S. per giunta é un ex collaboratore. Sempre “innamorato” dell’Associazione e non degli attuali vertici

  3. Senza parole, delusa, arrabbiata. Ieri ho assistito all’assemblea in cui Dino Marchi comunicava le motivazioni delle sue dimmissioni. Non l’ho mai visto così affranto, distrutto da una delusione che pesa come una masso sul torace… togliendo il respiro. Dopo anni di lavoro con una Passione unica, il gesto di dimettersi per salvare l’associazione del Veneto dimostra quanto gli stia a cuore la sua associazione. Era evidente la sua sofferenza nel parlarne e la delusione verso un AIS che si sta rivelando molto lontano da ciò per cui ha tanto lavorato (e per cui sono diventata sommelier e pago la tessera). Ho chiesto attraveso Facebook citando AIS e Maietta una risposta ufficiale, che ancora non c’è, perchè come associata trovo questa “soluzione” al problema assolutamente ingiusta e discutibile. Ais Veneto si è attivata per risolvere il problema cercando di provvedere al rientro del denaro, di salvaguardare l’aspetto umano e l’immagine di AIS. E si punisce chi si è attivato per risolvere? con quale giustificazione???

    • GENTILE MICHELA, LA TUA DELUSIONE E’ ANCHE LA MIA E QUELLA DI DIVERSI AMICI ISCRITTI A QUESTA NOBILE E PREZIOSA ASSOCIAZIONE. PENSO A DINO E A QUEI RAGAZZI E NON PIÙ RAGAZZI CHE LAVORANO IN AIS VENETO CON PASSIONE E CON LA CONDIVISIONE DELL’AMICIZIA.
      SOLO UNA CONSIDERAZIONE, SEMBRA QUASI IMPOSSIBILE MA L’UOMO DIMOSTRA, ANCHE IN QUESTO CASO, DAVVERO ECLATANTE, UNA CATTIVERIA SENZA LIMITI. PERCHE’ COLORO CHE GOVERNANO QUESTA ASSOCIAZIONE, SOPRATTUTTO IN QUESTO CASO, NON LI RICONOSCO PIU’, QUALI PERSONE CON UNA CERTA RAGIONEVOLEZZA, NONOSTANTE GLI ABBIA DATO LA PREFERENZA ALLE ULTIME ELEZIONI NAZIONALI. E MAGARI VORREBBERO FARCI CREDERE CHE STANNO FACENDO GLI INTERESSI DELL’AIS !!!!!??
      HO SEMPRE APPREZZATO, BASTA VEDERE IL LIVELLO QUALITATIVO RAGGIUNTO DALL’AIS VENETO, IN QUESTI ULTIMI ANNI, SOTTO LA GUIDA DELL’INFATICABILE DINO, PARTECIPANDO CON BUONA FREQUENZA AGLI EVENTI E LE DEGUSTAZIONI CHE QUESTI COLLEGHI METTONO OGNI ANNO IN CANTIERE DA OGNI DELEGAZIONE.
      MA SONO OTTIMISTA E QUINDI RINGRAZIANDO TUTTI QUESTI BRAVI RAGAZZI SPERO E MI AUGURO CHE QUESTA TRISTE VICENDA SI CONCLUDA NEL MIGLIOR MODO POSSIBILE PER TUTTI GLI ISCRITTI AIS.

  4. Esprimiamo tutta la nostra solidarietà al Presidente Dino Marchi, con la speranza di rivederlo al vertice dell’Ais Veneto

  5. nobile dino marchi; meno nobili i nostri capi. potremmo nobilizzare l’associazione con qualche iniziativa veneta, magari al vinitaly. a proposito cosa dicono le altre regioni, tutte allineate?,

  6. esprimo anche io tutta la mia solidarietà a Dino Marchi un Presidente presente con forza e determinazione nella sua Regione, una bella persona che ha lavorato tanto per la sua Regione con passione disinteressata… ma forse… è questo il problema ?!

    • é bello vedere l’ex delegata A.I.S. di Genova, fatta fuori all’improvviso non si sa bene perché (o si sa?) esprimere solidarietà all’ex presidente dell’A.I.S. Veneto, di fatto costretto alle dimissioni…
      Non sentitevi soli e dimenticati Alessandra e Dino, non lo siete affatto. Tantissimi sommelier A.I.S. sono dalla vostra parte, anche se magari tacciono…
      Un forte abbraccio ad entrambi, da un altro messo alla porta dagli attuali vertici dell’Associazione.
      Potremo quasi fondare un partito… ah ah!

  7. Ciò che sta succedendo nel veneto, ha dell’incredibile!
    Mi spiace così tanto per Dino… Ma caro Dino sarai sempre il MIO PRESIDENTE!
    Un Presidente con la P maiuscola, autorevole NON autoritario come invece quello NAZIONALE!
    Dino non mollare… !
    Carla

    • autoritario non so, anche se ci prova, il presidente nazionale, autorevole sicuramente no. Quello, a mio avviso, non lo sarà mai.

  8. Tutta la mia solidarietà al grande Presidente Dino Marchi, però vorrei fare una domanda a lei signor Ziliani. Quando ci sono state le ultime elezioni, lei in questo sito ,ha sostenuto alla grande il Signor Maietta e ora é contrario al massimo. Io avevo capito fin da subito dove saremo arrivati e ora mi dispiace molto per l’associazione.Purtroppo ,chi comanda é il Signor Franco Ricci e finché non riporteremo le cose alla sede centrale di Milano nulla Cambierà. Grazie per lo spazio. Io consiglierei di far dimettere il Signor Maietta.Lei che ne pensa?

    • Roberto, innanzitutto solidarietà e amicizia a Dino Marchi. Che resta innanzitutto un amico, cosa per me importante, prima che un eccellente sommelier e presidente dell’AIS Veneto.
      La sua domanda su quel “signore” rischia di riaprire in me un’autentica ferita che ci ha messo un intero anno, lo scorso anno, a rimaginarsi e che non voglio assolutamente torni a sanguinare…
      Ho sostenuto, da collaboratore esterno dell’A.I.S., l’ipotesi Maietta presidente. Perché, da come l’avevo conosciuto, il suddetto signore, mi sembrava in gamba e la persona giusta, per età e voglia di fare, dopo l’ingessata presidenza Medri. E l’ho sostenuto, anche un po’ egoisticamente, lo ammetto, perché consideravo A.M. un amico, cui avevo più volta dato dimostrazioni del mio affetto (oh yes) e pensavo che un presidente amico fosse per me, anche da un punto di vista professionale, un’ottima chance per incrementare la mia collaborazione, soprattutto per le news al sito Internet, che curavo, CON GRANDE SUCCESSO, i numeri incontestabilmente lo confermano e A.M. e la Giunta esecutiva A.I.S., lo sanno bene, con l’Associazione. Che é stato per me, non mi stancherò mai di ripeterlo, il più liberale degli editori.
      Poi, come succede a volte nella vita, il fulmine a cielo sereno, la rivelazione di quello che non ti saresti mai aspettato e non avresti mai voluto sapere.
      La scoperta che A.M. era completamente diverso da come lo conoscevo, pardon, da come pensavo di conoscerlo, un vero e proprio Dr. Jekyll & Mr.Hyde. La scoperta, come capita in alcune situazioni sentimentali, che si trattava di un amicizia a senso unico, che io lo consideravo un amico e lui, per motivi vari che non voglio rivangare qui, no.
      Da qui l’editto bulgaro – spezzino nei miei confronti, l’interruzione della mia collaborazione. Questo anche se nessuno degli alti papaveri dell’attuale dirigenza A.I.S. (un insieme di personaggi per descrivere i quali sarebbe necessaria la penna di un Balzac) poteva e può contestare alcunché del mio operato professionale.
      Ora, dopo un anno faticoso per me, dove sono stato a volte tenuto letteralmente a galla dall’affetto profondo di alcune persone alle quali non smetterò mai di essere grato e che sono veramente amiche e mi vogliono bene e non mi riserveranno di certo brutte sorprese, sono tornato a guardare a quanto accaduto nella giusta prospettiva. E a scrivere e descrivere alcune cose che non posso tenermi dentro.
      Non sono diventato buono, anzi. E mi sono seduto lungo la riva del fiume e aspetto pazientemente. Sicuro che accadrà puntualmente quello che avviene nel famoso proverbio cinese. E’ solo questione di tempo.
      Quanto alle “dimissioni” di quella persona, aspetta e spera. Non ho alcun titolo, nemmeno lontanamente, per pronunciarmi su una materia che é esclusiva competenza degli Associati A.I.S. e degli organi direttivi. Dico solo che quando si assapora il gusto del potere é difficile rinunciarvi. E mi sembra che ad A.M. il piccolo potere che esercita (un potere che rassicura tanti ma che imbarazza molti di più, perché c’é grande inquietudine oggi nel mondo A.I.S.) piaccia molto. Credo che faccia suo quel proverbio siciliano che dice “Cumannari è megghiu ca futtiri”…
      Quanto a Franco Ricci, che mi diverto molto a punzecchiare in questi articoli (articoli che lui legge e che so per certo averlo divertito molto e che considera tutt’altro che offensivi), sarebbe un lungo discorso.
      Che magari farò, “costretto” da un altro suo commento, in altra occasione.
      Solidarietà e amicizia, vera, a Dino Marchi!

  9. Pingback: Serata Barbaresco A.I.S. 25 marzo Villa Braida Mogliano Veneto | Blog di Vino al Vino

  10. Per me Dino marchi oltre al Mio Presidente è prima di tutto un amico, anch’io sono figlio dell’AIS Veneto. Mi dispiace enormemente quello che scopro in questo blog nei dettagli. Perchè nell’AIS Treviso che è il luogo dove risiede Dino non sono stati divulgati i dettagli dell’accaduto. Io proporrei di andare al’assemblea per l’elezione del Presidente e scrivere sulle schede tutti unanimenente il nome di Dino Marchi. Ed inoltre dobbiamo dare un forte segno di compattezza tra le regioni contro il Potere Cetralista, più attento agli interessi di parrocchia che a quelli dellAssociazione. Potere Centralista mai riconoscente della Dedizione ed Onestà di un Presidente del Veneto che nella propria regione ha fatto crescere questa associazione portandola numericamente ai vertici tra le regioni Italiane. Presidente che ha dedicato anima e corpo per promuovere nella ristorazione la figura del Sommelier con un’adeguato profilo di Professionalità. Se l’AIS è l’Associazione nel settore della Sommellerie che gode di grande prestigio questo è anche merito di Dino Marchi che sarebbe stato il degno Presidente Nazionale dell’Ais.
    Buona serata a tutti.
    Sebastiano

    • sono totalmente d’accordo con lei. Invece di un degno Presidente come sarebbe stato Marchi, l’A.I.S. ha eletto l’attuale presidente, che preferisco non definire. Un clamoroso errore, di cui l’A.I.S. non si pentirà mai abbastanza…

  11. buongiorno a tutti….sono da poco un socio AIS …ho conosciuto il Presidente Dino Marchi nelle lezioni dei corsi per aspirante Sommelier e in alcune degustazioni. Persona di una esperienza, serietà, gentilezza,umiltà e disponibilità eccezionale…..Leggere e sentire quanto gli è accaduto fa restar allibiti. Il suo comportamento è stato esemplare ed umano…..Alleanze strategie Politiche ci sono e ci stanno se queste sono leali….Presidente Marchi per quanto vale, ha tutta la mia solidarietà….

  12. Giusto oggi AIS nazionale ha mandato una lettera a tutti i soci ais veneto in cui il presidente maietta invita i soci a due incontri…
    che sentano puzza di bruciato?

    secondo me potrebbe essere una buona occasione per farci sentire, e per fare presente al signor maietta che se c’è da segliere tra dino marchi e maietta non ci sono dubbi…. marchi forever!!!

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