Comunque Fare, per Fermare il declino! E chi altri potremmo mai votare?

Fare-logo
Lo so bene, inutile dirmelo, che c’è stato l’incidente di percorso (chiamiamolo così a voler essere buoni) del master e delle lauree fasulle del buon Oscar Giannino, che ha lanciato una luce abbagliante e ben poco piacevole e in qualche modo messo in dubbio la credibilità di un movimento liberal-libertario che comunque si possano osservare le cose rappresenta la vera novità, positiva, costruttiva, propositiva, di queste elezioni.

Diciamolo francamente, il buon Oscar si è comportato, come diciamo a Milano, da “pirla”, o meglio da ingenuo pensando che la sua autorevolezza, indiscutibile, potesse essere avvalorata da prestigiosi studi universitari all’estero. E non immaginando che in questa era di Internet le sue “balle” accademiche potessero essere smascherate.

Però, a differenza di una marea di cialtroni vari, che continuano ad essere candidati nelle varie liste in lizza per le elezioni politiche di oggi e domani, lui ha fatto mea culpa e ha solennemente e pubblicamente annunciato che se sarà eletto non entrerà in Parlamento e lascerà il suo posto a disposizione del movimento.

Allora la domanda semplicissima che rivolgo a tutti i miei lettori da Montalcino (e cito non casualmente questo borgo vinoso perché so essere Oscar Giannino appassionato di vino) dove mi trovo e dove tra qualche ora partirò alla volta di Bergamo per andare convintamente a votare è questa: che cosa cambia?

Perché mai non dovremmo, come avremmo tranquillamente fatto se non fosse scoppiato questo spiacevole casino, dare la nostra fiducia, serenamente, senza rabbia, con la volontà precisa di provare a cambiare e invertire l’inerzia, e scegliere nel segreto dell’urna Fare per Fermare il declino?

Per quale balzano motivo noi che abbiamo sostenuto l’utopia del movimento che ha avuto in Giannino il suo punto di riferimento dovremmo, per il semplice fatto che Giannino ha millantato lauree e master che non esistono, non votare più FARE e dare il nostro voto ad uno qualsiasi dei partiti storici (si fa per dire) e partitini vari che tenteranno di estorcere il voto degli italiani?

Potremmo forse, al posto di Fare per Fermare il declino, votare il pateracchio PCI- DC, emblema della vecchia politica, ora ribattezzato PD – MPS? Potremmo dare il nostro voto al partito dell’Impresentabile e Spudorato di Arcore, alla Lista cinica del Professor Mario Monti, agli aspiranti separatisti della Lega?

O peggio ancora, non sia MAI!, alle minacciose Cinque Stelle, movimento potenzialmente antidemocratico e dai risvolti inquietanti, tutto rabbia e demagogia, di un comico (bravino) reinventatosi come leader politico, un tale che caccia i giornalisti italiani dai comizi, e con i dissidenti interni usa tecniche staliniste? Potremmo dare il nostro voto alla Rivoluzione giustizialista e manettara di Ingroia, Di Pietro e Ruotolo? Nemmeno sotto tortura!

E allora, scartate le varie frattaglie che restano, i vari Fratelli d’Italia, il partitino di fini (scritto volutamente con la minuscola) diventato reggicoda di Monti, la Destra di Storace, non c’è alcun dubbio, almeno per quanto mi riguarda.

Sempre comunque meglio dei promettitori a vanvera, di quelli che vanno con le minorenni scambiandole per nipoti di Mubarak, dei compagni, di merende e non solo, dei vari Mussari, dei lumbard fazzoletti verdi, degli amici dei banchieri e dei servitori delle Merkel, degli amici delle manette e della ghigliottina, un Giannino che si inventa (ma che bischero!) lauree fasulle ma che con altri immaginifici ha creato l’utopia di Fare.

 Non avevo votato, schifato (come sono ancora di più oggi) da Berlusconi alle precedenti elezioni politiche. Oggi vado invece convinto, felice di farlo, orgoglioso e, lo confesso, anche un po’ commosso, a fare il mio dovere di cittadino, a dare il mio voto a Oscar Giannino e a Fare per Fermare il declino.

E sono convinto che saremo, che sarete in tanti a farlo, nella speranza di provare a cambiare le sorti di questa amata Italia, che merita una classe politica molto migliore di quella che ha avuto per troppo tempo. Forza lettori di Vino al vino, forza italiani di buona volontà, votiamo Fare per Fermare il declino!

 

21 pensieri su “Comunque Fare, per Fermare il declino! E chi altri potremmo mai votare?

  1. Le idee sono quelle cucite che mi mettono l’entussiasmo e speranza.
    Ma ………………..
    Sono crollate dopo aver scoperto che dietro si nascondeva l’inganno….o manchanze di chiarezza della persona che le ha proposte.
    Mi dispiace. Abbiamo avuto troppe delussioni ed ora chi entra in campo, prima di tutto deve dimostrare assoluta trasparenza. Nessun scheletro nell’armadio….come si dice. Devo sentire con il pieno entussiasmo la sincerita’ della persona che si propone (con le sue idee ovviamente che sono quelle mie) ….che possa d’avvero non solo coinvolgermi ma dimostrare con dei fatti che posso finalmente fidarmi.
    In ogni caso, mi rivolgo a tutti di fare una scelta accurata per salvare questo meraviglioso paese che si chiama ITALIA!
    Un caro saluto, elisabeth

    • Capisco le tue ragioni Elisabeth ma poiché’ tu credi ai sogni e all’utopia di Fare ti invito a dare fiducia al movimento Fare e votarlo ugualmente: dai!

  2. il marcio si vede dalla testa. Chi bara sapendo di barare solitamente si circonda di bari. Uno come tanti, forse anche peggio… Voler chiudere un occhio è molto grave perchè indica che in fondo si potrebbe anche fare lo stesso…se ci fosse l’occasione e la necessità. E poi se non c’è niente di meglio si può sempre votare scheda bianca…
    Mi fa strano che chi predica sempère la chiarezza e la lotta senza raggiri si accontenti di un burattino che cerchi di farsi persona.

    • Forza Zappala’ ha un buon pretesto x darmi contro e insultarmi cosa che lei ama fare e non faceva da tempo! Io voto e credo in Fare che non e’ solo Giannino

  3. Buongiorno,
    mi chiamo Lorenzo ed e’ la prima volta che scrivo su questo blog. Vivo all’estero. Da poco mi sono appasionato al vino (ne capisco poco) e da altrettanto poco la seguo su questo blog. In genere trovo i blog abbastanza noiosi, e difficilmente scrivo. Al contrario il suo lo leggo volentieri. A dire il vero sto ancora cercando di inquadrare quello che scrive, che spesso e’ interessante, detto “fuori dai denti” (per usare un espressione usata recentemente proprio su queste pagine) e che a volte sembra un po’ una battaglia personale (non che ci sia niente di male). Bah, questo per presentarmi un po’. Per quanto riguarda il nostro amico Gianninno credo che la cosa sia molto piu’ grave di come lei cerchi di farla passare. Premetto che non sono mai stato interessato a votarlo, mi e’ abbastanza indifferente, magari posso condividere qualche idea ma anche a me piace dire le cose come stanno. Sara’ anche vero che ha ammesso e chiesto scusa, ma lo ha fatto perche’ e’ stato scoperto, quindi per conto mio di fiducia se ne merita ben poca. Ma il vero problema e’ che sarebbe ora che in Italia si smettesse di dire: “ha mentito, pazienza, ma cosa cambia?” o “e allora guarda gli altri”. A me raccontare balle colossali sul CV la dice lunga sulla persona, brava o meno, preparata o meno. Insomma, se l’ha fatto, l’ha fatto per trarne qualche vantaggio, non certo per noia. E qualunque sia stato il vantaggio, e’ sempre qualcosa che ha cercato di conseguire (anche) con l’inganno. Magari gli e’ servito per iniziare la sua carriera? Boh, ma c’e’ tanta gente brava in giro che le lauree e i master ce li ha davvero e che non ha bisogno di raccontare balle per ottenere qualcosa, e quando non ci riesce si accontenta. Cominciamo a votare quello li (lei mi fara’ giustamente notare che questa categoria non e’ molto rappresentata dai nostri politici, touché!). Quindi, mi permetto di fare un po’ di propaganda anti giannino (scritto anche lui appositamente con la g minuscola). Va beh, tanti saluti, con la certezza che il post-elezioni sara’ interessante da seguire (soprattutto dall’estero).

    • Lorenzo, mi permetto di suggerirti la lettura del mio commento nel blog. Non ho parlato di Giannino in maniera estesa, ma di Fermare il declino e trovi lì alcuni spunti che possono orientarti.

      Aggiungo per te: ogni mattina per almeno due anni ho seguito “Nove in punto, la versione di Oscar” e, da economista con 25ennale esperienza in una importante impresa multinazionale (con laurea conseguita con 110 e lode), posso dirti di aver trovato molto utili, interessanti, irriverenti al punto giusto, gli interventi di Giannino.

      Le sue debolezze, di cui già paga le conseguenze, ma nel giusto rapporto peccato/pena, mi hanno addolorato e ho provato anche tanta pena perchè ho capito le loro origini.

      Senza giustificarle, naturalmente….

      Io mi sono laureato con i grandi sacrifici economici di un papà operaio (quando gli operai erano giù giù in basso), lui ha studiato le mie stesse materie da solo e posso dirti che è più preparato di me.

      Ho ascoltato alcuni particolari dei suoi inizi (era figlio di povera gente) e ti confesso che un pò mi si è stretto il cuore e non me la sento di giudicarlo. E’ la solidarietà di chi, come me, era l’unico in casa a mangiare la carne perchè le mie 2 sorelle e i miei genitori dovevano mandarmi al liceo (1960) e all’università (1965). Non propriamente figlio di papà.

      Stiamo attenti ad alzare sempre il ditino di condanna.

      un caro saluto
      francesco

  4. Penso che Giannino – sì, ovviamente ha ‘confessato’ dopo che è stato colto sul fatto – ha sbagliato. Ma ha un merito, che gli riconosco anche se a mio parere è troppo liberista.
    Il merito è che si è fatto da parte, mentre c’è gente beccata con le mani in pasta che prima di farsi da parte pensa a sistemare il proprio didietro su un’altra poltrona.
    Quasi tutti i politici ‘vecchi’ hanno scheletri (e che scheletri!) negli armadi, purtroppo anche quelli che pensavamo fossero immuni dalla fregola dell’accumulo di ricchezze. Bisognerebbe vedere come vivevano prima di mister SB e dopo averlo conosciuto.
    Credo che la verità sia nell’urgenza di darsi da fare tutti – lavorando molto – per far uscire il paese da questa palude, malgrado non siano i comuni cittadini ad avercelo ficcato.
    Primo eliminare la corruzione, i tripli incarichi, il consociativismo, l’occhio di riguardo per chi poi deve votare (si chiama voto di scambio, signori miei).
    Più trasparenza e meno uomini di fiducia dei soliti uomini politici troppo intelligenti per mostrarsi di persona a controllare il traffico degli affari e dei soldi..
    Ci si riuscirà? Mettiamocela tutta.

  5. Mi permetto di suggerire agli amici lettori del blog di non considerare fermare il declino (FID) la creatura personale di Giannino. Ci sono fior di economisti con credenziali altissime (non acaso hanno dovuto emigrare), competenti, stimati in contesti internazionali, che hanno redatto un programma degno di rispetto. Sono 10 punti con schede di approfondimento molto facili da consultare.

    Sono economista d’impresa in pensione,(tran quilli, non vi tedio con approfondimenti economici) mi considero un liberale di sinistra e voto per il PD nella concreta speranza che fra poco toccherà a Renzi.

    Il vecchio e mai attuato pensiero liberale trova in FID un autorevole interprete, in parte erede dei partiti laici come PRI e PLI; i suoi sostenitori sono nuovi alla politica ma hanno solide radici culturali.

    Avete ascoltato Michele Boldrin da Mentana? ecco il link, ascoltatelo, vi farà bene perchè è veramente aria fresca.

    http://www.la7.it/speciali/pvideo-stream?id=i669724

    Se poi volete leggere cose profonde, non molto diffuse, autorevoli, suggerisco a voi e a chi avesse figli giovani che studiano:

    http://noisefromamerika.org/

    Il mio sogno ? Renzi premier, Boldrin Ministro dell’economia e tanta aria fresca, idee nuove…… e la presenza di Lista civica di Monti e dei parlamentari grillini darà un buon contributo (sperando che si emancipino da Grillo) .

    Il nostro modo di pensare l’economia e l’organizzazione dello stato va rivoltato come un calzino; se le idee devono avere anche gambe per camminare, i gruppi sopra citati sono le gambe.

    Quindi i miei complimenti a Ziliani per la adesione ad un movimento davvero innovativo, che va ben oltre Giannino. Se in itlaia no entra un pò di pensiero liberale che ci contamini tutti, nno ce la faremo mai a risalire la china.
    …………………………..
    Riguardo ai peccati di Giannino……
    Per favore, le pene vanno commisurate ai “delitti” commessi (Cesare Beccaria ecc, ecc ). Il “peccato” di Giannino non vale l’ergastolo, cari amici, altrimenti per tutti gli altri ci vorrebbe la pena di morte.

    Infine, questo è il confronto sui programmi fatto da Il sole 24 ore; pronunciamoci su questi, documentiamoci tutti!!!!!!.

    http://www.ilsole24ore.com/pdf2010/SoleOnLine5/_Oggetti_Correlati/Documenti/Notizie/2013/02/proposte-partiti-23feb.pdf

    saluti a tutti

  6. Salve, è da qualche mese che seguo questo come altri blog sul vino, ma essendo la mia esperienza davvvero limitata, non mi sono mai permesso di scrivere commenti. Tuttavia, visto che l’argomento di questo post non è il vino, ma le elezioni, credo che il mio parere così come quello di ogni persona, valga esattamente quanto quello di chi scrive sia esso professore o giornalista con decennale esperienza; la democrazia è questa.
    Non entro nella querelle sul cv di Giannino, non me ne frega niente. Quello che cerco nella politica è che mi dia un idea su come sarà il mio futuro, su quale sarà uno stile di vita sostenibile per il pianeta, se il capitalismo deve essere l’unico modello economico praticabile, se la solidarietà è un valore da coltivare, se la guerra la ripudiamo o no (mi risultava di sì), se la giustizia è uguale per tutti e non solo per i ricchi, se chi ha di più deve condividere con chi ha di meno, etc. Di tutto questo nelle parole dei politici che si vedono in televisione (compreso Giannino) non c’è traccia, solo supponenza e convinzione di aver ricevuto un mandato irrevocabile a governarci da chissà quale divinità. Forse è il momento d guardare un pò più lontano, chi non se n’è accorto è cieco.

    • é convinto della validità delle idee di Fare per Fermare il declino? Crede che sia una bella piattaforma liberale-liberista per provare a cambiare le cose? Allora voti ugualmente Fare, al di là della “cavolata” solenne combinata da Giannino! Io l’ho fatto, lo faccia anche lei

  7. Gentile sig. Franco,
    Sono un neosommelier AIS (ci eravamo anche conosciuti nella sede milanese dell’Associazione); la stimo molto come giornalista ed esperto di vino, però non ho le sue stesse idee politiche, che comunque rispetto. Ho lasciato il suo profilo Twitter perché ultimamente esageratamente “politicizzato”. Ora Le chiedo, per favore, di rientrare appena possibile a parlare di vino su questo blog, che ne pensa? Va bene, posso “saltare” i Suoi interventi non “enologici”, però non é la stessa cosa…
    Senza rancore.

    Sergio

    • Nessun rancore Sergio io rispetto le idee politiche di tutti. Potrei portare rancore verso un neo-sommelier A.I.S., verso un rappresentante di questa associazione che, presidente e nucleo direttivo a parte, ho nel cuore? A presto a parlare di vino, ma non dopo aver commentato, se mi consente, i risultati di queste elezioni :)

  8. Queste sono le elezioni più tristi della mia vita, per la prima volta non mi auguro che vinca nessuna delle liste tra quelle che (ragionevolmente) supereranno lo sbarramento del 4%. È pazzesco, l’unica cosa che so augurarmi in questo momento è di rivoltare presto con candidati diversi e programmi più credibili.

    • condivido il tuo sentimento. Sto per andare, in estremis, rientrato ieri sera tardi da Montalcino, a votare. Voterò Fare per Fermare il declino e ho tanta paura che a “vincere” sia la vecchia politica, demagoghi e populisti. E l’Italia, la nostra povera amata Italia, se lo prenderà ancora in saccoccia…

    • Stefano,
      dissento, civilmente
      Per la prima volta dopo tanti anni c’è una offerta più ampia di quella fornita dal bipolarismo “impazzito” della seconda repubblica che noi italiani abbiamo trasformato in un derby estenuante che dura das 20 anni!!!!!!
      Ecco gli esempi

      1 – FARE ti porta vorsa una proposta autenticamente liberale e liberista (legga il programma) . Dopo il vecchio PLI e PRI (meno liberista) è la prima volta.

      2 – Monti e la Lista Civica possono attirare un elettore moderato, europeista, liberale; con la guida di monti che si ispira alla “economia sociale di mercato” nata nel dopoguerra tedesco e degnissima di rispetto (Adenauer, Erhard…)

      3 – Movimento 5 stelle è un potenziale contenitore molto innovativo e che può disarticolare il vecchio modo di far politica in parlamento

      Io non ho dubbi per me perchè ho la mia “famiglia politica”, ma faccio fatica a capire questo disamore totale verso tutto e tutti quando almeno 3 nuovi movimenti sono presenti per la prima volta.

      Io per gli amici con dubbi do questo consiglio: se non potete votare con il cuore (cioènon cè un partito che vi rappresenta) votate con il cervello!!!!!!!.

      In facebook un amico ha scritto “”Nessuno è perfetto, ma votando il meno peggio, posso evitare il peggio!”"

      Si ricordi quello che si dice: se la politica non ti interessa sarà la poltica ad interessarsi di te.

      Non posso pensare che non ci sia un partito/movimento che le si avvicina più degli altri.
      Non ci credo.

        • Gentile Stefano, da non esperto di vino seguo altri blog e nel tempo ho avuto modo di individuare quelli che ritengo i personaggi “più attendibili”; fra questi ziliani con la sua integrità, schiettezza, indipednenza e si, anche lei che ho imparato ha conoscere per la moderazione, acutezza, capacità di dialogare con razionalità (seguo intravino dove lei è molto presente).

          Quando leggo i suoi interventi e li confronto con altri, trovo quasi sempre motivi di condivisione delle sue posizioni proprio per lo sforzo di razionalità e buon senso che ci ritrovo.

          Ecco, in politica assumo lo stesso atteggiamento e , anche per il mio essere stato economista d’impresa, cerco di far prevalere la razionalità.

          Come le ho detto sono un liberale di sinistra che si colloca sulle posizioni di Renzi (mi riconoscerei nel partito democratico di obama, kennedy, gore….), vedo bene gruppi come lista civica di Monti, Fare per fermare il declino….. sogno un raggruppamento liberale di destra e un raggruppamento di centro sinistra moderato…………………

          Ma vivo in Italia dove i populismi seducono molti connazionali, dove la borghesia non è mai stata capace di produrre un partito di massa laico e moderato…

          Dove persone “in gamba” come lei, che leggo sempre con tanto interesse, sono smarrite, non trovano punti di riferimento, sembra che in politica smarriscano la loro razionalità e quando le/vi leggo trovo un abisso fra me e lei/voi e
          mi interrogo sul grosso divario che nasce quando si parla di scelte politiche razionali.

          Ho appena letto alcuni commenti dell’istituto Cattaneo di Bologna (think tank autorevole e non molto conosciuto):

          “…..La sconfitta di Monti deriva da una storia antica del fallimento dei partiti della razionalità, dal Partito d’Azione, al Pri di La Malfa: gli italiani votano molto con la pancia e poco con la testa”

          Non è un richiamo per persone solide, in gamba, razionali, come me e lei?

          A complemento le invio questa….
          “Il Cavaliere ha spiegato ai suoi che proprio lo tsunami di Grillo conferma come la campagna elettorale del Pdl sia stata azzeccata:
          1 – toni urlati,
          2 – attacchi al governo dei tecnici,
          3 – spirito antipolitico.

          Questo è populismo.

          Ho qualche capello bianco e quando li avevo ancora neri sostenevo che l’Italia era a mezza strada fra le grandi democrazie occidentali e i paesi del sud america (anni 70 e 80)….. quel poco che è cambiato è
          riconducibile al fatto che siamo parte importante dell’Europa e non possiamo scivolare più a sud….forse.

          La Grecia è vicina, anche per responsabilità di persone come me e lei.

          Ringrazio Ziliani per la disponibilità ad ospitarmi, d’ora in poi ritornerò a seguirvi da dilettante appassionato alle vostre discussioni.

          • caro Ornati, é una gioia e un privilegio per me ospitare i suoi interventi. Torni pure a commentare quando vuole, abbiamo bisogno di intelligenze come la sua. Cordialità vive

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