Enosnob antifranciacortini: ecco un nuovo iscritto al club

21 risposte

  1. Alessandro Morichetti
    13 febbraio 2013

    Ciao Franco, solo due precisazioni che hanno a che fare con la tua introduzione:
    – Jacopo non è ospite di nessuno ma editor a tutti gli effetti di Intravino.
    – Intravino non cerca di accreditarsi come organo ufficiale di nessuno. Presumo sia una tua opinione da lettore distratto.

    Quanto al merito del post, poi, sono molto d’accordo con quanto scrive Jacopo.
    Che poi qualcuno addirittura si azzardi a bere poca Franciacorta è in effetti vergognoso… Ma che ci vuoi fare, so’ ragazzi cresciuti a Prosecco sur lie, Champagne e magari qualche Trento doc. Che bischeri! ;-).

    • franco ziliani
      13 febbraio 2013

      caro Moriché (scusa se lunedì a Milano non mi sono fermato a salutarti, ma andavo di corsa ed ero in ritardo ad una degustazione di Champagne Ruinart) prendo atto delle tue precisazioni in merito al ruolo di “editor a tutti gli effetti” del blog da te citato. Hai ragione, sono un lettore episodico, e spesso mi limito a scorrere i titoli, ma spesso e volentieri ho ricavato l’impressione che se anche non volete accreditarvi “come organo ufficiale” cavalcate molto volentieri, al punto da proporvi come portabandiera manco foste Porthos, la causa dei “vini naturali”. Che sono una splendida cosa, specie perché i loro protagonisti sono persone umanamente, culturalmente, antropologicamente, molto stimolanti.
      Quanto alla formazione enoica del vostro team, che siate “ragazzi” lo dimostrate a profusione e la predilezione per i frizzanti palesata dal vostro editor ne é conferma piena. Che poi vi piacciano anche Champagne e qualche Trento Doc (non troppi mi raccomando, altrimenti vi viene l’ernia…) mi fa piacere per voi. Non siete totalmente bischeri, deo gratias, anche se qualche bischerata e qualche “bischero” non ve li fate mancare… :)

  2. Daniele
    13 febbraio 2013

    Franco,
    mi sa che ha preso un bel granchio sto giro…

    • franco ziliani
      13 febbraio 2013

      perché avrei preso un granchio, Daniele? Mi può gentilmente spiegare?

      • Daniele
        13 febbraio 2013

        Perchè mi sembra un post un pò pretestuoso il Suo.
        Il Cossater, che tra l’altro non mi risulta essere Veneto, non palesa alcuno snobismo a mio avviso nel suo post e se legge anche i commenti, lo stesso precisa la sua idea.

        Seguendo Lei e il Cossater, e imparando a conoscere i gusti di entrambi, trovavo fuori luogo queste critiche.
        Daniele

      • franco ziliani
        13 febbraio 2013

        Daniele, la risposta a Nic Marsél vale anche come risposta al suo, ben più garbato, commento. Mi creda il mio post non é pretestuoso, ma pienamente motivato.
        E ora che salti pure fuori qualche pirla a darmi del prezzolato, pazienza… :)

  3. Nic Marsél
    13 febbraio 2013

    Entata a gamba tesa, gratuita, su Jacopo che non se lo merita. E poi Ziliani, non era stato lei stesso a scrivere benissimo (4 stelle se non erro) del prosecco surlie di Carolina Gatti? Sti bistrattati frizzantini sono tutt’altro che da buttare.

    • franco ziliani
      13 febbraio 2013

      Innanzitutto Nic Marsél calma e gesso e non cerchi di trasformarmi in un Benetti o un Montero della situazione. Nessuna “entrata a gamba tesa”, nessun fallo da cartellino rosso. Semplici critiche ad un post che conteneva, l’ho spiegato, affermazioni veramente all’insegna di uno snobismo anti-franciacortino e molto critico con il metodo classico a mio avviso ridicole. Quando si scrive “sceglierò sempre un bianco di Camillo Donati rispetto ad un anonimo brut franciacortino” bisogna mettere in preventivo che possano arrivare delle critiche. Anche un po’ corrosive come le mie.
      Certo che avevo scritto bene del Prosecco Col fondo di Carolina Gatti e certi vini di quella tipologia anche se, come ho scritto oggi, non sono proprio un fan del Prosecco tout court.
      Ma non mi sono sognato mai, e non mi sogno di dire che li preferirò sempre ad un Brut franciacortino. Questione di palato, che Cossater ed il sottoscritto abbiamo molto diverso, di esperienza d’assaggio, di buon senso.
      E poi, anche se in Franciacorta non é tutto oro quello che luccica e ci sono tanti vini, Brut base e altro, non certo esaltanti, non si può certo pensare di liquidare frettolosamente la zona bresciana come terra di vini “anonimi”. Se si vuole essere presi sul serio, se si vuole fare critica ragionata. E non dare, invece, dimostrazione di enosnobismo antifranciacortino….

      • Francesco Beghi
        13 febbraio 2013

        Lo snob interista cita Benetti e Montero, dimenticandosi volutamente di gente come Materazzi… :-)

      • franco ziliani
        13 febbraio 2013

        avevo messo in preventivo che a difesa del neo enosnob antifranciacortino sarebbe arrivato anche un gamberorossista oltrepadano… Se poi aggiungo che dà prova di anti-interismo tirando in ballo Matrix, siamo a posto.
        Una sola cosa voglio dire al “simpatico” Beghi: mi insulti pure, mi dia del fascista, del provocatore, del franciacortista, del venduto, del pessimo degustatore, dell’interista (lo sono) ecc. ma l’accusa di snobismo mi fa orrore e la rimando al mittente. Io snob assolutamente non sono. :)

  4. zakk
    14 febbraio 2013

    non capirò mai perchè se non piace il franciacorta si è snob, mentre se invece piace si è almeno avveduti.
    Comunque tra franciacorta e prosecco è proprio una guerra tra poveracci

  5. zakk
    14 febbraio 2013

    intendevo poveracci del gusto naturalmente.

    • franco ziliani
      14 febbraio 2013

      il solito commento idiota, sì, veramente idiota, del solito Zakk. Che non dice le sue zakkate, poverino, non é contento… :)

    • franco ziliani
      14 febbraio 2013

      e perché mai, signor “intelligentone” dovrebbero essere dei poveracci? E che razza di titolo ha lei per definirli tali?

      • zakk
        14 febbraio 2013

        Ci dica lei che razza di titolo ha per definire “snob antifranciacortini” chi non ama il franciacorta?
        Da dove arriva questa capacità di poter decidere per gli altri? Dall’essere giornalisti del settore da lungo tempo? Dal, per dirla alla Cernilli, avere almeno 100000 (centomila) assaggi in CV?
        Io non amo il Franciacorta e amo la barbera, sono snob o sono enoevoluto?
        Qui sotto Bertox da un ottimo motivo per andare sullo champagne invece che su franciacorta e prosecco.
        Ziliani, risponda alla mia domanda: perchè si è snob se si dice che non piace il Franciacorta? Perchè non vuole che se ne parli in termini negativi? Nel merito please.

      • franco ziliani
        14 febbraio 2013

        che razza di titolo ha lei, che continua a trincerarsi conigliescamente dietro ad un nick name quasi fosse un “berlusconiglio”, per rivolgersi al prossimo, nella fattispecie al sottoscritto, con questa educazione?
        Io non voglio decidere per nessuno e non voglio “plagiare” alcun palato: il gusto é soggettivo e deve continuarlo ad esserlo. Io, che a lei piaccia o meno, della qual cosa non mi può fregare di meno, ho titoli, derivanti dalla mia esperienza, dal fatto di aver scritto tonnellate di articoli, dalla mia autorevolezza e capacità di fare opinione, per dire che quanto ha scritto Cossater a mio avviso é, pur con tutto il rispetto possibile per la persona, che non ho il piacere di conoscere personalmente, assurdo. E condizionato da una valutazione della Franciacorta e dei suoi metodo classico che non é più giudizio soggettivo, bensì pregiudizio. Un pregiudizio, condiviso da pochi giornalisti e wine blogger, e da un gruppetto di appassionati un po’ “fanatici” come lei, che respingo, come giornalista, al mittente.
        Argomentate, se volete essere presi sul serio, se non volete essere caricaturali come il solito Zakk, e spiegate perché secondo voi la Franciacorta ed i suoi vini non sarebbero una cosa seria. E’ l’unico modo per essere considerati degli interlocutori seri.

      • Zakk
        15 febbraio 2013

        Non ne abbia a male, ma lei che parla di educazione dopo avermi dato dell’intelligentone fa un po’ ridere.
        La Franciacorta io la considero una cosa seria perchè da lavoro e ricchezza a un territorio, ma potrò aver maturato l’opinione che GENERALMENTE i vini Franciacorta sono mediocri? Che all’assaggio non trovo spinta acida come vorrei da un metodo classico, che li sento stanchi in bocca e con chiusure amare? Le assicuro che non mi servono tonnellate di articoli (si possono scrivere anche tonnellate di stupidate, non che sia il suo caso, ma la quantità la lascio fare ai prosecchisti) o i fatidici 100000 assaggi per poter dare un giudizio. E non mi sento snob, altezzoso o superiore a nessuno, soltanto esprimo un giudizio mio personale.
        Credo che Cossater (e pure Scanzi e chissà quale altro manipolo di blogger, forumisti GR, intravinici e via discorrendo) faccia lo stesso, ma non me la sento di dargli addosso soltanto perchè magari esprime un parere diverso dal mio.

      • franco ziliani
        15 febbraio 2013

        “manipolo”? Ma se siete quattro gatti ad esprimere queste idee prevenute!!! Quanto al manipolo, trattasi si espressione che mi fa venire in mente un personaggio storico, che diceva che avrebbe potuto fare del Parlamento italiano un “bivacco di manipoli”…
        Lei non esprime un punto di vista personale, ripete solo una serie di stanchi e banali luoghi comuni. E lo fa all’insegna di un petulante e saccente… enosnobismo, da persona che si sente il primo della classe, uno dei pochi che capiscono, mentre gli altri, ad esempio quelli che trovano buoni molti Franciacorta, sarebbero dei babbei…
        E lo fa sempre, da berlusconiglio, nascondendosi dietro ad un nickname.. Ma mi faccia il piacere!

  6. bertox
    14 febbraio 2013

    Scannatevi pure, io quando posso bevo Champagne e non per eno-snobismo ma perché con i Franciacorta non c’è paragone nel rapporto qualità/prezzo

  7. N.Desenzani
    14 febbraio 2013

    Snobismo nell’accezione più comune fa riferimento a “persone, anche di rango elevato, che ostentano altezzosità o disprezzo verso le classi o i gruppi di persone che considerano inferiori o plebee”, e per estensione i gusti snob sono proprio quelli di chi mette su un piedistallo alcune tipologie di prodotti e ostenta altezzosità e disprezzo verso prodotti che considera “inferiori”.
    Nella prima accezione se pensiamo a lei nei confronti di Cossater, io vedo chiaramente un atteggiamento altezzoso e di disprezzo verso un giornalista del vino che lei manifestamente considera inferiore insieme ai suoi colleghi di Intravino.
    Se poi pensiamo a porre Barolo e Franciacorta al di sopra di e.g. Barbera e Prosecco e rifermentati emiliani e questa visione viene perpetrata attraverso atteggiamenti altezzosi e di disprezzo (anche ironici, per carità, come nel caso di Bele Casel), si può giustamente definire snobismo del gusto.
    Infine se sostituiamo musica classica e musica pop a Barolo e Barbera, abbiamo un altro esempio di snobismo del gusto.
    Quindi mi vien da dire, egregio Ziliani, si rassegni a essere snob!

    • franco ziliani
      14 febbraio 2013

      innanzitutto una necessaria precisazione. Calma e gesso prima di definire il buon Cossater “giornalista”. Per il momento mi limiterei a definirlo blogger.
      Giornalisti sono invece persone come Daniele Cernilli, Luciano Pignataro ed il sottoscritto, e non solo perché siamo iscritti all’Ordine dei giornalisti, cosa che non so se valga anche per Cossater, ma perché svolgiamo attività giornalistica e scriviamo di vino, su carta e non solo su Internet da illo tempore.
      Rifiuto l’idea che per il semplice fatto di metterci a scrivere di vino davanti ad un computer e di avere un blog, gente come noi possa essere messa e considerata sullo stesso piano, dal punto di vista dell’esperienza, dell’autorevolezza, della professionalità, di pur rispettabilissimi e spesso capaci wine blogger.
      Se questa ferma convinzione equivale per lei ad essere snob, e passare per snob, allora io sono fermamente e orgogliosamente snob.
      E’ pura questione di cultura – mi spiego? – rifiutare l’idea balzana di mettere sullo stesso piano musica classica e musica pop, Lambrusco o Prosecco Col fondo e Champagne, Barolo, o Franciacorta.
      un cordialissimo saluto Desenzani

Rispondi

 

 

 

Torna su
cellulare pc desktop