Come Ministro delle Politiche Agricole Santoro indica Carlo Petrini. Per Vino al vino meglio Dario Stefàno

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Sta facendo discutere, a vari livelli e vario titolo, l’uscita del giornalista e tribuno televisivo Michele Santoro, attuale conduttore su La 7 della trasmissione Servizio pubblico, che non accontentandosi più di fare politica e non solo informazione è addirittura arrivato al punto di formulare una propria proposta di governo, con l’indicazione dei ministri nei singoli dicasteri.
Sorvolo sulla rappresentatività di un’ipotetica compagine governativa, dove non mancano personaggi di specchiato valore come Salvatore Settis e Milena Gabanelli, clamorosamente sbilanciata a sinistra. E voglio concentrarmi solo su un nome suggerito dal creatore di Samarcanda, quello del titolare del Ministero delle Politiche Agricole, Carlo Petrini.
Ottima scelta, niente da dire, alla quale si potrebbe contrapporre personalità altrettanto valide come Oscar Farinetti, l’ex ministro Paolo De Castro, o quella di un personaggio che sembra “studiare da ministro” da sempre, ovvero l’ex presidente del Consorzio Franciacorta e attuale Presidente di FederDoc Riccardo Ricci Curbastro.
Il nome che questo blog ed il sottoscritto, che ovviamente non conta un tubo e non aspira di certo a diventare un suggeritore della politica nostrana com’è da anni Santoro, si sentono invece di suggerire per un dicastero chiave come quello dell’Agricoltura, o meglio, delle Politiche Agricole e Forestali, in un qualsiasi futuro governo, tanto più in uno che vedesse l’alleanza PD – SEL con l’eventuale appoggio dei cosiddetti innovatori grillini, è quello non di un outsider, bensì di un politico.
Una figura che ha già dato ampia prova delle propria capacità di pensare l’agricoltura a 360 gradi, con un approccio meditato ai problemi, avendo ben retto l’incarico di Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia. Sto parlando del neo senatore e tuttora Assessore in carica, Dario Stefàno.
Lo dico subito prima che qualche imbecille possa accusarmi di cercare di salire sul carro dei vincitori (io sono di destra, la vera destra non il PDL, e ho votato per Fare per Fermare il declino e quindi non ho certo vinto un bel niente) dicendo questo non cerco proprio di “lisciare” Stefàno o di garantirmi chissà quali futuri favori. Che lui, conoscendo un poco il personaggio, sarebbe il primo a negare.
Da antico amico della Puglia, amico lo sottolineo, “nemico” può definirmi solo qualche imbecille o persone in dichiarata malafede, che di vini pugliesi scrive regolarmente, da tanti anni, con l’Assessore Stefàno ho avuto un rapporto franco e sincero.
L’ho criticato quando ho pensato ci fosse motivo di farlo, in questo caso ad esempio, e ho scritto testualmente che con lui “il sistema agroalimentare della Puglia è in ottime e appassionate mani”.
L’ho incontrato e salutato a Milano prima di Natale, in occasione di una manifestazione organizzata da una grossa Cantina cooperativa del suo Salento, e so che Stefàno, che è persona intelligente e accorta e politico di rango, ha ben capito che quello di mettere in cattiva luce ai suoi occhi la mia persona e una importante manifestazione di cui sono co-organizzatore da alcuni anni, era un tentativo goffo che mostrava la corda. Lo “stile” ed i limiti congeniti e clamorosi di chi se n’è reso responsabile.
Pertanto, non essendoci alcun rischio che questa presa di posizione a suo favore venga interpretata come una captatio di un’improbabile benevolentiae non ho alcun problema a dire che, a mio modesto parere, Dario Stefàno potrebbe essere un eccellente Ministro delle Politiche Agricole. Che farebbe bene, a Roma, per l’agricoltura, per il mondo del vino italiano, come ha fatto bene a Bari, lui salentino, per il vino e l’agricoltura delle Puglie.
Chissà che qualcuno non abbia a prendere in considerazione questa mia libera uscita…

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6 pensieri su “Come Ministro delle Politiche Agricole Santoro indica Carlo Petrini. Per Vino al vino meglio Dario Stefàno

  1. Non so se questo signor Stéfano potrà essere l’uomo del destino, per la nostra agricoltura e i tanti prodotti agroalimentari che l’arricchiscono e completano un’offerta ancora non totalmente imbastardita o addomesticata. Certo l’agricoltura è il settore che potrà fare molto – già mi pare rappresenti l’11% del fatturato Italia ed è la reginetta delle esportazioni.
    Speriamo anche che questo (bravo, mi par di capire) assessore scelga tra le due cariche.
    Vediamo intanto se si riesce a fare un governo. O no?

  2. certo che questa Puglia l’attira veramente tanto… Chissà come mai? Sicuramente per l’eccezionale bontà dei suoi vini… Speriamo che non finisca tutto come con l’AIS… Mi spiacerebbe per lei e per la splendida Puglia…

    • sono oltre vent’anni che scrivo, senza tornaconti personali, per passione, perché amo quella terra e la sua gente, dei vini di Puglia. E lo faccio e continuerò a farlo finché sarò in grado di ragionare. Non devo rendere conto a nessuno di questa autentica passione. Tanto meno ad uno Zappalà

  3. un emerito imbecille, in una mail grondante idiozia mi ha scritto? “Ma come, dico io, hai ancora la lingua sporca di merda per la leccata a Stefàno e già lecchi da un’altra parte?”
    Se non sapessi che questa persona é intelligente, anche se fa un uso sciocco della sua intelligenza, penserei di trovarmi di fronte ad un minus habens. Invece é solo una persona in malafede e con qualche problema, della cui forma mentis non fa parte il pensare che si possa parlare bene o male di una persona senza per questo pensare di trarne dei vantaggi…
    Poverino, forse é lui abituato a leccare il… per ottenere qualche risultato del suo operare…

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