Il mondo del vino è in lutto per la tragica scomparsa di Simone Morosi

La notizia, orribile, feroce, bastarda nella sua terribile crudeltà, è stata data, qui dal blog di Luciano Pignataro e poi qui, da Intravino, che ringraziamo entrambi per averci resi partecipi di questo lutto.
Due sere fa, all’improvviso, se n’è andato, pare per un malore, Simone Morosi, una persona stupenda, un toscano verace addetto ai lavori del vino, rappresentante, promoter, animatore di dibattiti, frequentatore di forum e di blog (anche questo) al quale chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo voleva bene.
Simone aveva tutte le fortune di questa stronzissima e imprevedibile vita: era bello, alto, forte, pieno di energie, simpatico, il fisico ed il fascino del tombeur de femmes, una persona con la quale era un vero piacere discutere di vino e talvolta litigare. Per poi riabbracciarci, come nulla fosse mai accaduto, al primo incontro.
Questa sua scomparsa, improvvisa, che fa diventare buia e intollerabile anche questa seconda giornata di primavera, porta un autentico lutto e un dolore tremendo in tutta la comunità degli appassionati di vino che in Simone avevano trovato un punto di riferimento di assoluta simpatia e solarità.
Vino al vino ed il sottoscritto, che ha avuto il privilegio di conoscere Simone e di degustare qualche volta con lui (e complimentarsi per le sue giovani ragazze, che ogni volta erano sempre più belle) e di discutere, ma a viso aperto e mai senza alcun tipo di agguato mediatico, si stringono al dolore insanabile, assoluto, feroce, della famiglia, della sua compagna e dei suoi amici.
Se c’è un Dio, e in questo momento di disperazione viene invece da pensare che non esista, e che se esiste segua disegni folli, accolga Simone con un fortissimo abbraccio. Che la terra ti sia leggera Simone, riposa in pace..

La foto che correda questo post è tratta dal blog Ricordi e degustazioni.

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30 pensieri su “Il mondo del vino è in lutto per la tragica scomparsa di Simone Morosi

  1. ha scritto Menandro: “muor giovane colui che gli dei amano”. Muore giovane chi é caro agli dei. Mi piace pensare che gli dei abbiano amato Simone e l’abbiano voluto con sé

  2. Mi scusi, io non la conosco ma ho conosciuto Simone all’Universita’, ci scambiavo solo qualche chiacchiera e niente di più …però mi da fastidio leggere questo commento delle ragazze ogni volta più carine perché pur non vedendolo da dieci anni ho letto che aveva una compagna adesso e mettendomi nei suoi panni non vorrei leggere questi commenti. Un po’ di rispetto almeno…sono fuori luogo!

    • é questo suo commento, Silvia, fuori luogo, ipocrita, pieno di perbenismi da sagrestia e da cellula di partito. Ha perso una buona occasione per tacere. Come l’ha persa un amico, o presunto tale, che mi ha scritto imputandomi di aver inserito “battute e ammiccamenti da caserma” in questo commento scritto a caldo. Con il dolore nel cuore. Un commento che non intende certo mancare di rispetto all’attuale compagna di Simone, che non conosco e al quale esprimo le mie più sincere condoglianze.
      Simone sarebbe stato contentissimo di questo modo allegro, solare, vitale, pieno di energia e di amore per la vita, com’era lui, di ricordarlo. Ne sono certo. E se ne facciano una ragione farisei e baciapile di ogni tipo.

  3. Si commenta comunque da solo anche lei…si figuri..per fortuna che non avrò mai più il dispiacere di leggerla se risponde sempre così a scambi di opinioni!

    • Io non vi conosco, però conosco la compagna di Simone. e sono completamente d’accordo con Silvia sull’inappropriatezza di certi riferimenti. Ma si sa che il punto di vista maschile è diverso da quello femminile, così come la sensibilità su certi argomenti. Resta il fatto che la risposta data da lei Franco, è di una veemenza ed aggressività ingiustificate, soprattutto considerato il tono pacato e rispettoso di Silvia.

      • accetto il suo punto di vista esposto con civiltà ed educazione ma resto della mia idea.
        Non ho offeso proprio nessuno con il mio commento, ne sono sicuro

  4. Buonasera, neppure io conoscevo la persona della quale si parla, ma il pensiero va a lui e ai suoi affetti per la tragica e improvvisa scomparsa. Anch’io mi sono stupita di alcuni toni e riferimenti del post, ma, non conoscendo la persona, come sopra detto, ho pensato che quello fosse un modo colloquiale per continuare un dialogo bruscamente e brutalmente interrotto fra il Sig.Ziliani e il Sig. Simone. Forse, se così è, sarebbe stato segno di delicatezza esprimerlo chiaramente. Così, alcuni termini e alcune immagini non possono che risultare difficili da accogliere. Riguardo alla compagna, penso che possa essere onorata di essere compagna di un uomo che l’ha scelta dopo un percorso di altri affetti e di altre esperienze. Si dice che per una nave sia importante raggiungere il porto più degli scali del viaggio. Sbaglio?

    • Grazie Paola mi conforta vedere che lei ha capito le mie parole e che voglio ricordare Simone sorridendo, esorcizzando l’angoscia che ci opprime. Il senso di vuoto per questa morte assurda, che ci offende

  5. Mi scusi ma figaiolo, trombeur…seppur innocenti nella sua volontà di nota, sono poco eleganti in questo contesto.
    Il motivo è semplice: il ragazzo aveva una fidanzata.

    Non è carino.

  6. Pensi ad una sola cosa Ziliani, se alla sua morte (speriamo molto lontana) qualche suo conoscente scrivesse di lei un ritratto, magari nel complesso ben fatto, ma inserendoci le parole “era un simpatico figlio di buona donna nel rispondere ai commenti” pensa che i suoi amici e parenti ne sarebbero entusiasti?
    Tolga quelle ridicole barrette alle parole in questione per cortesia e faccia per una volta un minimo di autocritica riscrivendo il pezzo.
    Il dolore non giustifica la scelta di parole pesanti neppure se usate a caldo con le migliori intenzioni. L’importante non è il significato inteso dallo scrittore ma quello percepito dal lettore.
    Saluti

    • egregio Signore, di quello che potranno scrivere di me nei ritratti che, magari a breve, chissà, potranno dedicare alla mia scomparsa, non me ne può fregare di meno. Tanto sarò ormai morto e non potrò leggermi e mi conforta pensare che le persone che mi hanno veramente conosciuto sapranno giudicare se quei commenti siano veritieri oppure no. E sapranno soprattutto elaborare un loro giudizio sulla mia trascurabile persona.
      Non accetto pertanto, nonostante il tono sostanzialmente cortese del suo intervento, l’invito a fare “autocritica”. Non ho sbagliato, non devo chiedere scusa a nessuno e soprattutto non accetto che mi si venga a dire, anche se cortesemente, come ha fatto lei, come debba scrivere i miei post.
      Mi dà forza sapere che quanto ho scritto, anche con quei termini “incriminati”, é stato giudicato corretto, sincero e onesto da lettori al cui parere tengo molto. E mi conforta la mia coscienza, che é assolutamente in pace, perché non ritengo di aver arrecato offesa alcuna al ricordo commosso di Simone.

      • Eh Maria avrò anche sintetizzato meglio ma non è servito a molto. Mi spiace che Ziliani non abbia colto il senso della moa ultima frase.
        Per carità il blog e suo e sta a lui scegliere cosa scrivere, come rispondere, quali commentatori insultare e quali no,
        Il senso della mia frase era questo: non importa se uno intende o meno offendere: se qualcuno dice di essersi sentito offeso bisognerebbe prenderne atto e scusarsi, anzichè farlgliene una colpa.
        Saluti

        • scusi Pietro, non le sembra di allargarsi troppo? Lei ha il sorprendente potere di parlare a nome del povero Simone? Qui non c’é stato nessun insulto, solo un modo, non gradito da alcuni, tra cui lei, di ricordare la straripante vitalità di Simone.
          Io potrei accettare di correggere quanto ho scritto unicamente se a chiedermelo fossero i genitori di Simone o la sua ragazza, non lei che per me al momento rimane, come tale Maria (un nome di fantasia che interviene ogni tanto per attaccarmi: sarà davvero una Maria?), un lettore e basta. Un lettore che, guarda caso, si é palesato solo in occasione di questo post, con l’obiettivo ormai dichiarato, di farmi passare per un volgare insensibile rozzo, ecc.
          Obiettivo mancato Pietro, se ne faccia una ragione.

        • dopo un civilissimo e cortese scambio di e-mai con Pietro, “amico di Simone e della sua compagna”, che si é sentito “urtato” dalle mie parole, ho deciso, perché non voglio certo mancare di rispetto alla compagna di Simone, che vive un momento straziante per questa perdita improvvisa e inconsolabile, e persuaso dalle parole veramente umane di Pietro, che ringrazio per la sua sensibilità, di eliminare dal mio testo le due espressioni che forse, a detta di alcuni, potevano suonare irriverenti o eccessive.
          Di quanto ho scritto, su come l’ho scritto, su taluni eventuali “eccessi”, si é già scritto e parlato fin troppo. E talvolta, non é il caso di Pietro, in maniera strumentale. Dimenticando che questo, in attesa dei funerali di domani, é il momento del dolore, del silenzio, della sofferenza, dell’impotenza e della rabbia che prende pensando che un ragazzo stupendo e pieno di vita come Simone, una persona che ha goduto la vita a piene mani, se n’é andato improvvisamente. Troppo, troppo presto per accettarlo.
          Che la terra ti sia leggera Simone…

  7. che bello sentire persone vere e non i soliti adulatori…
    Certe parole sono degne di un ben noto uomo (?) della nostra politica…
    Poveri noi… che mondo e che figure…

      • stia attento alle parole… se no la denuncio io, per davvero!!! La sua cultura giornalistica non arriva oltre il turpiloquio…anche nei casi più tragici…

  8. Ho conosciuto Simone tanti anni fa e ci ho lavorato qualche volta insieme ai congressi. Non lo vedevo da anni, non lo conoscevo molto bene e non posso considerarlo un amico di quelli con cui condividi la vita. Ma per quel poco che l’ho conosciuto mi ha dato l’impressione di una bravissima persona, semplice e alla mano. La sua scomparsa mi intristisce molto. Spero che anche di là ci siano le cantine i vigneti e i vini che amava tanto. Ciao

  9. scusate ma io sono stufa di persone che cercano sempre di trovare cose negative in tutto , non credo proprio che il Sig. Ziliani volesse offendere …
    ma quanto astio c’è in giro? Ma siate sereni ! Cercate di non vedere sempre l’aspetto negativo delle cose accidenti

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