Evviva Rocco Siffredi! Grazie a lui potremo finalmente scrivere, senza essere querelati, che si tratta di un vino del c…o!

cazzate

Ma niente accuse di ipocrisia o di bacchettonismo, per favore!

Un autentico pregio, la grande “pensata” della creazione di un vino firmato da un porno divo, tale Rocco Siffredi, un vino di cui l’universo mondo avrebbe potuto benissimo fare a meno, indubbiamente lo presenta. Questo al di là del valore (che non conosco) del vino in sé.
Finalmente, di fronte ad un vino del genere, dopo averlo assaggiato o meno, potremo tranquillamente e letteralmente scrivere, senza timore di essere querelati, che si tratta di un vino del ca..o.
Non è forse solo grazie allo strumento di lavoro del Siffredi e alla sua particolare diciamo così versatilità e duttilità d’uso, e alla sua “leggenda”, che questo vino e un certo di tipo di comunicazione e un certo tipo di “comunicatori” o presunti tali hanno trovato ragione d’essere?
Non è forse sfruttando la propria notorietà, e la fama più di un suo particolare anatomico che del suo viso, che il signor Siffredi e chi l’ha consigliato (sicuramente qualche sagace p.r.) sono arrivati, sfruttandolo, al mondo del vino?
Visto che le cose stanno così, come appare chiaro a tutti, l’appello é che qualche furbetto o furbetta che ha subito cavalcato la notizia, in perfetto conflitto d’interessi tra l’altro, perché scrive su un blog ma dice che ha “accettato, non senza ironia, di collaborare come ufficio stampa e PR al progetto”, risparmi per favore  accuse di bigottismo, ipocrisia e perbenismo, rivolte a chi arriverà a definire l’idea del vino di Rocco Siffredi una “cazzata”.
Che lo dica, perdiana, e nessuno avrà nulla da dire, teniamo tutti famiglia, che queste cose, perdiana, fare l’ufficio stampa e la p.r. del progetto e scriverne su un blog le ha fatte per la grana!
Non c’è nulla di male, ma questa sua spocchia e la sua presunta superiorità morale, le accuse di fariseismo, se le risparmi per migliori occasioni.
In questo caso non c’entrano proprio, è il caso di dirlo, un cazzo. Chiaro?

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12 pensieri su “Evviva Rocco Siffredi! Grazie a lui potremo finalmente scrivere, senza essere querelati, che si tratta di un vino del c…o!

  1. Ziliani, ha visto che chi accusa di ipocrisia chi non parla del vino di Rocco Siffredi scrive anche che “Vuoi che parliamo del giro di escort, squillo o chiamale come vuoi, a servizio dei produttori di vino e dei loro dipendenti? Fa bene o fa male? La droga fa bene al mondo del vino? No perchè ne gira tanta, tanta al Vinitaly”?
    Lei che é stato al Vinitaly concorda? Ha visto questa droga e queste “olgettine”?

    • Io trovo queste accuse molto pesanti e se fossi l’Ente Fiere di Verona chiederei conto e le prove di quanto scritto alla persona che le ha scritte. E anche se fossi la Magistratura sentirei questa personcina in cerca di scoop a basso costo. Tanto per aprire un’inchiesta e avere delle prove di quanto detto.
      Io, che confesso di non aver bazzicato gli stand dove era in azione il prode Rocco, questa droga e queste mignotte non le ho viste. Ma io ero impegnato a degustare e parlare con produttori seri e non ero in cerca di sparate ad effetto tanto per provare a farsi leggere

      • A dire il vero ho visto un discreto passaggio di ragazze molto appariscenti, a volte troppo appariscenti, con abbigliamenti decisamente molto sopra le righe per poter essere immaginati addosso a importanti buyers nazionali o straniere. A farla breve: il tarlo del giro di escort è venuto anche a me. Tutto da dimostrare, ovviamente. Però come si dice, tante volte a pensar male …

  2. E cosa avrebbe avuto da dire se il sig. Siffredi avesse prodotto il proprio vino con uva cacchione, se lo avesse chiamato “Uccellaia” e lo consigliasse in abbinamento alla patatina?
    Cordiali saluti.

  3. E pensare che in una delle sue performance più famose Rocco ha in mano una magnum di spumante (ovviamente non ricordo l’etichetta): veder dare il suo nome ad un vino rosso fermo, per quanto buono che sia, resta per me una delusione…

  4. Pingback: Droga e squillo al Vinitaly? E ora fuori le prove! | Blog di Vino al Vino

  5. Pingback: Pornografia » Trentino Wine Blog

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