Oscar del vino: edizione 2013 ma è come fosse quella di dieci o vent’anni fa

NotteStelle

Anvedi che buontempone er Marchese der Grillo (alias Franco Ricci) che è! Ci ha preparato, vedi locandina, immagine, programma, una presentazione come sempre scintillante, della serie “ nun ce famo mancà niente!”, del suo premio annuale che quest’anno torna a chiamarsi Oscar, e ci vuole far credere che si tratti dell’edizione 2013.

Invece Franco, per la serie ricicliamo che non si butta mai niente, e magari con l’occasione tiriamo fuori dall’armadio il gessato comprato in occasione del funerale dello zio, che fa tanto vintage (come le camicie bicolori, che si fa appositamente preparare da chissà quale sarto), ci sta riciclando, pardon, riproponendo l’edizione 2003 (o 1993) del suo immarcescibile lapalissiano premio. Tanto pe’ scherzà, perché se sente “un friccico ner core” (generosissimo e bbono com’é), e perché l’amici non li si può mai deludere ed è sempre mejo tenerli buoni…

Scorretevi, sul sito Internet di Bibenda, oppure qui nell’immagine che correda il post, le “nominescion”, quelle per le quali er popolo der vino dovrebbe teoricamente, secondo le intenzioni di Bibenda, affrettarsi a votare, anche via Web… Troverete scelte che potevano essere tranquillamente fatte dieci o quindici anni fa, all’insegna di una prevedibilità, di una totale impermeabilità ad ogni parvenza di nuovo, ad un minimo di curiosità e di innovazione, che lascia senza parole. O meglio, suscita parole che è forse meglio tenersi ner computé, perché non si sa mai cor Marchese e l’amici sua, una banda trasversale dove non mancano personaggi che te li raccomando, con i quali fa finta di litigare, ma che si tiene ben stretti e che in fondo gli vanno benone, tanto non gli fanno ombra e non mettono in discussione il suo potere, indiscusso e totale, nell’ambito di una nota Associazione…
NominascioNottestelle

Basta vedere le scelte per le due categorie miglior vino bianco e miglior vino rosso per vedersi proiettati nel passato e nel mondo, molto polveroso, del déja vu: miglior vino bianco, scelta tra Chardonnay 2010 Tasca d’Almerita, Cervaro della Sala 2010 Castello della Sala e Vintage Tunina 2010 Jermann (e molto bene fa l’amico Angelo Peretti a lamentare questa noiosissima mania di premiare solo gli “sciardonné”, miglior vino rosso scelta, si fa per dire, tra Bolgheri Sassicaia 2009 Tenuta San Guido, Amarone della Valpolicella 2003 Quintarelli ed un classico per questi palcoscenici come San Leonardo 2007 Tenuta San Leonardo.

Sorvoliamo poi sull’assoluta comicità nella scelta del trio di vini rosati finalisti, con la prevedibile vittoria di un vino che fu grande, il Five Roses Anniversario 2011 Leone de Castris, sull’ineffabile testardaggine nell’intitolare “migliore vino spumante” la categoria che vede concorrere tra metodo classico (con l’alzata d’ingegno nel selezionare la Gran Cuvée XXI Secolo 2007 D’Araprì praticamente annullata dalla comica scelta di un vino sopravvalutato e di discutibile valore come O.P. Pinot Nero Brut 1870 Gran Cuvée Storica 2008 Giorgi e la praticamente automatica vittoria del Franciacorta Gran Cuvée Brut 2007 Bellavista) che dire della nomination per la categoria “miglior vino di grande qualità prezzo” se non che si tratta di una vittoria annunciatissima del Franciacorta Cuvée Prestige Ca’ del Bosco e che selezionare per la categoria “migliore azienda vinicola” due aziende come Antinori con Tignanello 2009 e Feudi di San Gregorio con Fiano di Avellino Pietracalda 2011 (c’è anche il Podere Castorani con Jarno Rosso 2008) è segno da un lato di un antico affetto / amore ricciano con l’azienda del marchese fiorentino e per quella irpina ma dall’altro di un’inguaribile refrattarietà al nuovo.

franco-ricci-SordiMarchesegrillo

O, peggio ancora, di una ormai senile nostalgia per li tempi belli, quando eravamo più giovani e s’annava tutti la sera alli Castelli…
Cosa importa se poi, come annunciato, verranno inoltre assegnati gli oscar per

Migliore Enologo
Miglior Ristorante
Migliore Enoteca
Migliore Comunicazione Televisiva del Vino
Miglior Scrittore
Migliore Innovazione nel Vino
Migliore Addetto Commerciale
Premio personaggio dell’anno
Premio Speciale della Giuria

(sparito il premio per il miglior sommelier nel ristorante, come se Ricci non fosse il presidente di A.I.S. Lazio ed il “mammasantissima” dell’A.I.S. nazionale)!
A chi ama veramente il vino di questo premio annuale prevedibile e scontato, ostinatissimo nel premiare i soliti noti e gli amici degli amici, non può fregare di meno.

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30 pensieri su “Oscar del vino: edizione 2013 ma è come fosse quella di dieci o vent’anni fa

  1. Visti i tempi, ricicla per un’ edizione al risparmio… :)
    Persino io, con la mia ignoranza in materia, ho già bevuto molti di questi vini ….

  2. caro Franco,
    Bibenda e’ una rivista inutile e fuori dal tempo, e come ben sai, noi soci AIS siamo costretti a “sponsorizzarla”con un abbonamento coatto all’interno del pacchetto della tessera annuale. Sono sicuro che la maggior parte di noi ne farebbe volentieri a meno…

    • Ci stiamo pensando in tanti all’idea di non rinnovare la tessera. Tutti quelli che vogliono essere soci AIS e non Bibenda/AIS.

      P.S. Di mestiere faccio l’insegnante e stappo bottiglie per il piacere di berle con i miei amici della delegazione.

  3. Effettivamente è un panorama un po’ deprimente. Un po’ tanto. Per quanto riguarda AIS… siamo quasi a maggio ed ancora non abbiamo avuto la tessera di quest’anno!

  4. Anche nei vini rossi tutto deve essere a base cabernet, altrimenti non vieni considerato…..
    Per fortuna Quintarelli tiene alta la bandiera dei rossi italiani veri….

  5. Grazie franco per le bellissime parole e per il tuo giudizio sul nostro favoloso pinot nero metodo classico “Giorgi 1870″ . Leggendo le tue illuminate e sopratutto educate parole, ” la comica scelta di un vino sopravvalutato e di discutibile valore” , ho provato una grande soddisfazione, un’immensa gratificazione professionale, quasi paragonabile,finalmente, alla notizia della nomination di un metodo classico oltrepo’pavese tra i migliori tre spumanti italiani. Credo che in momenti come questi, un po tristi, il sorriso sia una grande risorsa!

    • Giorgi, continui pure a cantarsela e suonarsela auto-definendo il suo vino, “favoloso”. E’l’unico modo che ha, oltre a raccogliere qualche comica nomination tipo quella degli Oscar del vino, di illudersi di fare dei metodo classico di grande valore.
      Quanto al mio giudizio, me ne frego se sia “educato” oppure no, e lo confermo in pieno.

  6. Franco, volevo ringraziarti per il tuo eccellente ed educato giudizio sul favoloso oltrepo’pavese metodo classico pinot nero ” Giorgi1870″. Finalmente il nostro territorio( ricordiamo a tutti, il più vocato oggettivamente per la produzione di metodo classico) entra con grande merito tra i primi tre spumanti d’Italia!!!!!!!!!!!!!!!!

    • Non conosco il vino in questione, ma definire l’oltrepo’ il miglior terroir italiano per il metodo classico…. Si faccia un giro tra trentino e alto Adige e beva quel poco che vien prodotto da quelle parti e magari rivedrà il suo giudizio.

      Ps: questi premi sono proprio fuori dal tempo, certo meglio vincerlo che no, ma a cosa serve?

  7. Grazie franco per il tuo entusiasmante giudizio, logico ed educato secondo il tuo stile, riguardante il “Giorgi 1870″ metodo classico OLTREPO’PAVESE.Finalmente e giustamente il terroir per eccellenza del metodo classico occupa il posto che ha sempre meritato, tra i tre migliori spumanti d’Italia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Comunque, al di la di questo, volevo farti i complimenti per la”comicità ” dei tuoi giudizi. Sei un grande, paragonabile a un grande oltrepo’pavese metodo classico. Grazie

    • “comicità” la riservi ai suoi commenti Giorgi. Ben tre commenti per dire le stesse banalissime cose, lei fa veramente ridere

  8. Caro Franco sono d’accordo con te che sembra che vengano premiati sempre gli stessi vini. E poi ti faccio un’altra domanda: cosa ne pensi del concorso mondiale dei sommelier della Worldwinesommelierassociation? Come si fa a chiamarlo mondiale quando ci sono poco più di 12 paesi presenti? Pur essendo d’accordo che i sommelier italiani siano bravissimi,non ti sembra strano che tutte 2 le volte abbia propio vinto un’italiano( prima Gardini,adesso Martini) . Io sono sempre stato convinto che l’Asi ,l’altra associazione mondiale ,sia molto più seria e più rappresentativa . E poi non mi hai più detto cosa pensi di Franco Ricci,uomo con furbizia padrone dell’ais. grazie Roberto

    • grazie per la domanda e per la proposta fatta Roberto. Al Concorso mondiale della W.S.A. e ai suoi risultati annunciati conto di dedicare un post nei prossimi giorni…

  9. va bene Riccardo registro il suo “consiglio per gli acquisti”, pardon il suo commento. Ovviamente non sono d’accordo con lei e trovo il suo giudizio finale completamente lontano dalla realtà. E molto, ma molto “promozionale”. Mi saluti Giorgi

  10. Gentile Franco, io mi sono permesso solo di esprimere il mio giudizio da semplice appassionato di Vini e ovviamente commentando in funzione alla mia esperienza personale assaggiando diversi vini in compagnia di amici.
    Ripeto In Oltrepo’ Pavese ho avuto modo di assaggiare diversi vini ma quello che a mio parere ho trovato più interessante come rapporto qualità’ prezzo e proprio il metodo classico 1870 GIORGI annata 2008 e il Cruase’ GIORGI e credo basti visitare una qualsiasi enoteca o vineria Wine bar per averne conferma. Se magari vogliamo fare una critica costruttiva si può evidenziare una gamma di etichette un po’ vasta ma comunque tutti di buona fattura e buona beva ma sulla qualità’ a mio niente da criticare.
    Non ho mai avuto occasione di conoscere Giorgi e tanto meno Lei comunque a ognuno il suo giudizio. Grazie

    • egregio Signore Lei non conoscerà i Giorgi, come afferma e io non ho modo di dimostrare il contrario. La informo che questo suo sperticato “consiglio per gli acquisti” e questa sua dichiarata pubblicità a favore del suo paladino sarà l’ultimo suo commento (o di eventuali altri Giorgi fan) che pubblicherò se redatto in questa forma sui miei blog. Uomo avvisato

  11. Gentile,
    Sarà’ per me’ anche l’ultima volta che esprimerò’ la mia opinione su questo blog … Dato che è impossibile dire la propria opinione e tutto ciò che si deve dire deve essere concordò con lei altrimenti minaccia di non inserire più la propria opinione sul blog. Arrivederci e faccia qualcosa di più importante …

    • sciur Riccardo non si arrampichi sui vetri! Ho detto e ribadito che era ampiamente esaurito lo spazio per eventuali altri “consigli per gli acquisti” e per soffietti pro Giorgi, non per veri commenti.
      Se vuole intervenire normalmente lo faccia pure

  12. Non mi arrampico sui vetri … Ho solo espresso la mia opinione come sono abituato a fare normalmente. Sinceramente non mi interessa niente di Lei tanto meno di Giorgi … Comunque non disturberò più’. La saluto

  13. Mi interessano i i vini di GIORGI e li ho commentati su blog normalmente ed educatamente esprimendo la mia opinione.
    Evidentemente è lei che ha altri interessi di pensiero … O altro …

    • …càspita…in tutti questi “commenti” c’è una piccola svista, mi sembra…
      E’ che il nome “GIO…” dovrebbe essere scritto, oltre che in evidente maiuscolo, anche in grassetto e in rosso…! ;-)

      • caro Paolo, hanno fatto davvero una figura ridicola, tipicamente oltrepadana. Vedi il mio post di oggi su Lemillebolleblog…

  14. Ma mi faccia il piacere Egregio Franco … proprio lei che dovrebbe essere una persona neutrale e commentare in modo professionale sul suo blog … Si ostina a fantasticare con giudizi e affermazioni inventate e di pura fantasia personale …. da rimanere allibiti. La saluto e vada pure avanti nella sua grande favola.

    • bene, si é espresso, ha avuto tutta la possibilità di esprimersi. Ora game over. Ultimo suo “commento” si fa per dire che pubblicherò.
      Ora mi dia pure del censore o altro. ME NE FREGO

  15. Pingback: Oscar del vino 2013: oggi le comiche | Blog di Vino al Vino

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