Radici del Sud 2013: resa nota la composizione delle giurie. Grandi nomi e qualche sorpresa

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Non è stato difficile, perché ormai basta usare la parola magica Puglia, e poi quella altrettanto vincente di vitigni autoctoni, che subito si riesce a catturare l’attenzione di ogni interlocutore. E se poi si dice Radici del Sud, allora è fatta.

C’è stato un lavoro non indifferente dietro, e qualche delusione, perché per poter contare sull’adesione di qualche personaggio super impegnato bisogna contattarlo, come mi è stato suggerito, con sei mesi di anticipo (vero Jens?).

Però al netto di qualche defezione dovuta a super impegni, che mi ha impedito di portare “a casa” almeno un ospite russo e un buyer tedesco (lo faremo next year) sono molto soddisfatto della qualità degli ospiti stranieri (nonché di quelli italiani) che faranno parte delle due giurie dell’edizione 2013 di Radici del Sud, il Festival dei vitigni autoctoni che si svolgerà dal 5 al 9 giugno in Salento.

Qui, sul sito Internet ufficiale della manifestazione li potete vedere snocciolati e presentati tutti. Dal presidente della giuria degli esperti internazionali che ho voluto fosse Walter Speller, collaboratore assiduo della celeberrima master of wine britannica Jancis Robinson (che fu nostra ospite nel 2011) a tutti gli altri, italiani, americani, polacchi, cinesi, norvegesi, danesi, belgi, danesi, giapponesi, australiani, norvegesi, cechi, ai componenti di una giuria di esperti nazionali che non è mai stata qualificata come quest’anno, visto che comprenderà il neo presidente dell’associazione delle enoteche Vinarius, uno dei due curatori della guida Slowine di Slow Food, enotecari, ristoratori di grande livello, il curatore dell’ottimo sito Internet LaVINIum, sino al presidente di A.I.S. Calabria.

Sono fiero e orgoglioso di tutti gli ospiti, che ringrazio per aver accettato l’invito dell’inventore e deus ex machina di Radici del Sud, Nicola Campanile, ma riferendomi alla giuria di esperti internazionali, di cui mi sono personalmente occupato, permettetemi di essere particolarmente felice per la presenza di tre persone. Un vecchio amico e collega polacco, Wojtek Bonkovski, che riporto in Puglia dopo alcuni anni, il pro-presidente dell’Onav Vito Intini, che sa quanto tenessi, da due anni, a portarlo a Radici del Sud, e, chi l’avrebbe mai detto che sarei arrivato ad invitarlo e che soprattutto lui avrebbe accettato?, nientemeno che una persona, un collega, che conosco dal lontano 1987, e con il quale i rapporti negli ultimi vent’anni almeno non sono stati di certo rose e fiori, anzi… Parlo dell’ex curatore di Vini d’Italia nonché ex direttore del Gambero rosso Daniele Cernilli.

Tante cose cambiano nella vita e solo gli imbecilli rimangono sempre uguali a se stessi, ma credo che vedere colui che un tempo battezzai (affettuosamente) come “il Robert Parker der Tufello” e al quale ho dedicato fior di polemiche internettiane, accettare l’invito ad una manifestazione della quale sono co-organizzatore (con Luciano Pignataro) sia un bel segno.
Che fa pensare tante cose, ma soprattutto che Radici del Sud sia sempre più una manifestazione seria e di riferimento, imprescindibile, nell’ambito della comunicazione e promozione dei vini, da vitigni autoctoni ovviamente, di Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Sicilia e di tutto il meraviglioso sud del nostro Paese. E questo, in momenti tanto difficili come questi, non può che allargare il cuore e indurre ad avere fiducia e speranza.

P.S.
Da qui al 18 aprile, data della prima votazione sosterrò la candidatura a Presidente della Repubblica di Antonio Martino, economista, liberale, indipendente, persona seria e perbene che sono certo sarebbe un impeccabile Presidente di tutti gli italiani

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3 pensieri su “Radici del Sud 2013: resa nota la composizione delle giurie. Grandi nomi e qualche sorpresa

  1. Bellissimi plotoni di degustatori, Franco. Complimenti.
    Va anche rilevato con oggettività che l’interesse ed il successo per i vitigni locali del Sud Italia vanno ascritti in gran parte a Nicola Campanile, Luciano Pignataro e Franco Ziliani che sono gli artefici di questa manifestazione. E’ stata ed è una grande idea che giustamente ora coglie i risultati.
    Poi, per spirito di squadra, lasciami gioire anche per avere il Presidente e un Consigliere della Vinarius nella squadra nazionale. Buon lavoro e… buon divertimento.

    • muchas gracias carissimo amico mio! Un posto per te ci sarà sempre. E non solo nel mio cuore, caro past President di Vinarius

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