Silvano Samaroli Maestro di armonia Impressioni di assaggio di Wilma Zanaglio

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La brava sommelier professionista gardesana Wilma Zanaglio che da qualche tempo è tornata a collaborare con me dapprima con un bellissimo articolo “sciampagnoso” su Lemillebolleblog quindi con un itinerario borgognone in due puntate (1 e 2) e con un pezzo su una speciale Falanghina campana, dà oggi prova del suo grande talento di degustatrice affrontando un tema complesso come il Whisky regalandoci una serie di preziose impressioni di assaggio di distillati super selezionati da quel fenomeno ed esperto di fama mondiale che è Silvano Samaroli. Un racconto emozionante in linea con la grandezza dei whisky, rhum e Cognac degustati.
Buona lettura e un bravo a Wilma!

Ho conosciuto Silvano Samaroli una decina di anni fa attraverso amici comuni. La sua fama mi era nota ma, pur occupandomi da molto tempo di vino non avevo mai affrontato i distillati con  fiducia, tutto quello che avevo provato non era riuscito ad accendere interesse, a farmi emozionare, e avevo così coltivato l’idea che bisognasse avere una preparazione e un’attitudine specifiche, pur sapendo già che così non era…. Parlammo proprio di questo nel nostro primo incontro e Silvano mi rassicurò subito dicendo: ‘Sicuramente non hai assaggiato niente di veramente significativo…’
Fui invitata da lui a degustare con un gruppo di amici e non potendoci andare mi inviò dei campioni di alcuni distillati aperti durante quell’incontro, stimolandomi ad annotare le mie impressioni in libertà e a fargliele avere… Ero sinceramente preoccupata all’idea di fare una magra figura… questa fu la mia risposta.

‘Gentilissimo Silvano, questa mattina, finalmente libera dalla mia cura di antibiotici, sono con i tuoi distillati nei bicchieri. E’ una gioia differita ma intensa!

ORD Single Malt 1965

E’ chiaro, finissimo un carattere lieve ampliato da sensazioni quasi floreali, leggermente vanigliate. Sorprendentemente giovane  ma misurato e contenuto da una nobilissima… educazione e gentilezza. E pure invitante e stuzzicante come la gioventù, il gioco e l’amicizia. In bocca persiste, pulito caldo fresco curioso. E’ primavera e fuga con gioia e piacere di vivere.

Coilltean Blended 1965

Ha un bouquet elegante, secco e docile, pulito e ampio, irruente, tonico: una scattante maturità ,una sicura soddisfazione di sé; affascinante come l’intelligenza e dolce come la comprensione. Al gusto è morbido intenso deciso e conferma in pieno le sensazioni olfattive. Il suo è il placido sensibile e vibrante addomesticamento della potenza rivoluzionaria del pensiero.

Demerara Dark Rhum 1948

Ha un impianto olfattivo affumicato e resinoso molto deciso e di grande persistenza, sotto ci sono aromi dolci ma la sua intensa mineralità è un’ossatura di tale imponenza da mostrarsi imprescindibile.  Non teme di mostrarsi eccessivo, è così. Vuole essere così! Necessario e fermo come il dovere. La dolcezza con le sue note di miele di castagno è una conquista difficile e successiva.
In bocca è una botta d’amaro unito ad una dolcezza piccante sulla punta della lingua. Ha il potere taumaturgico e arcano di una medicina antica! Sferzante come una necessità, salvifico come una rivelazione, doloroso come una punizione giusta.

CognacOtard

Otard Cognac 1937

L’olfatto è speziato e dolce di frutti maturi convinti e conquistati dall’alcool,  ricco, ampio: nespole e albicocche addolcite dal miele. Avvolgente come una pelliccia, soave come il miele, impalpabile come il polline, in questo distillato del 1937 si sente ancora la materia prima d’origine. Splendido, ammaliante e profondo come il piacere. In bocca è dolce equilibrato ampio e nobile.
Questi francesi! Non ce la faremo mai ad acchiapparli! Quando siamo infelici dovrebbe venirci in soccorso questo balsamo. Sempre. Niente vergini nel mio paradiso, solo Otard del 37. Dammene un camion! Mi rispose: ‘…un camion no ma qualche bottiglia c’è ancora…’ Imbottigliato nel 1956, la mia è la bottiglia 40 di 48.

Fu felice delle mie descrizioni, gli piacquero, mi disse ‘ la prossima volta che avrò bisogno di descrizioni per le etichette ti chiederò di farle se ti andrà…’ e così fu, mi fece commentare 13 distillati tra Rhum e Whiskies della selezione 50cl; ma fu soprattutto soddisfatto di veder confermata la sua tesi: ‘non avevo incontrato fino  ad allora niente di stimolante!’

Silvano è un condottiero della sua vita, un ricercatore instancabile, un filosofo con un grande palato ed un ottimo fiuto anche negli affari  e queste caratteristiche si alimentano reciprocamente creando quella completezza e armonia che ritroviamo nei suoi distillati. La fortuna di poter bere la sua ‘filosofia” e capire come caratteristiche d’origine, selezione delle materie prime, sistema di maturazione, estro estetico e consapevolezza si possano tramutare in equilibrio, emozione , bellezza, immagini e vita rende estremamente facile e chiaro il suo pensiero sulla trasformazione della materia e sul percorso dell’energia vitale che da essa scaturisce.

‘…L’eccellenza del Whisky dipende dai suoi tratti individuali, dai suoi leggeri difetti, dal suo distacco dalla banalità e dalla sua asimmetria.

Armonia e ritmo sono i requisiti che ci procurano l’emozione: l’asimmetria impedisce la sensazione di staticità e determina invece l’idea del movimento, l’armonia fra le diverse componenti non permette che nessuno di questi elementi risulti eccessivo pur conservando la propria natura specifica.

Il ritmo, con l’uso calibrato del vuoto, consente l’evoluzione aromatica con un’adeguata e gradevole successione. La qualità, così come la verità, è qualcosa che convince senza imbrigliare e che attrae senza dover convincere…’

Per questo mi piace fare con i distillati di Silvano dei ritratti : profili più che  descrizioni organolettiche: sono individui, personalità, personaggi, incontri, relazioni, scoperte, esperienze, spesso sono paesaggi.
Whisky35

1971 TEANINICH Expression Single Malt Scotch Whisky.
La nr 23 di  soltanto 210 bottiglie. Imbottigliato nel 2006 dopo 35 anni di legno. Oro antico, elegante fiero maturo forte. Miele fiori frutti e legno il suo profumo più immediato. Il caramello leggermente bruciato di una tatin di pere appena sfornata. Tè Lapsang Souchong, pane tostato burro e miele. Un piacere serio composto persistente rassicurante classico. In bocca burroso e docile colpisce per persistenza gustativa e il ritorno olfattivo sorprendentemente non è più legnoso o fumoso, ma avvolgente vanigliato e curativo. Un complesso piacere di equilibri, una calda mano asciutta e amica che ti trae dal pericolo, un viso amato che è percorso da emozioni contrastanti e ognuna ti arriva dritta al cuore come fosse tua.
E finalmente, dopo tanta attesa, tante olfazioni, cogli il suo misterioso nucleo: pepe bianco delicato e vibrante, misterioso ed erbaceo. Questa scoperta sorprende come quando cogli di un carattere, attraverso una piccola impercettibile smorfia o un gesto, qualcosa di inaspettato, non necessariamente negativo, solo qualcosa che con molta cura la persona che hai davanti si è peritata di occultare, dissimulare e improvvisamente ti si apre il sipario, capisci che fino ad ora avevi solo creduto di conoscerla. Fascino dolcezza complessità e il dissonante mistero di un’erbacea speziatura camuffata di vaniglia e fumo, ecco cos’è 1971 TEANINICH.

Impossibile non pensare a cosa facevo nel 1971: frequentavo delle tranquille scuole elementari di provincia con una perfetta e rassicurante maestra. Quanta strada per incontrarci! E chi l’avrebbe detto? E lui il nostro 1971 TEANINICH, Silvano, quanto ci ha messo a diventare quello che ho assaggiato oggi?

‘Per ottenere un grande distillato l’importanza del legno di invecchiamento è fondamentale ed il grado più alto della maturazione si ottiene impiegando barili assolutamente nuovi, mai usati in precedenza.
La differenza che si ottiene adottando un fusto nuovo piuttosto che uno recuperato, è assolutamente evidente, quasi prodigiosa.’
‘Il Whisky non si trasforma soltanto durante l’invecchiamento, ma, come pochi sanno, muta anche rimanendo all’interno della bottiglia ed infine, ossigenandosi, si dipana dentro il bicchiere, variando anche con la temperatura.
Io credo che la materia abbia una propria potenza vitale e sia un flusso energetico sempre in divenire e come tale impossibile da  misurare con certezza. Come diceva Eraclito non è possibile tuffarsi due volte nello stesso fiume in quanto la sua acqua scorre e cambia continuamente. Lo stesso vale per la materia: sfugge.

Tutto scorre. Da alcuni anni si è cominciato a far Whisky di qualità in Giappone con risultati che Samaroli stesso definisce perfetti, si produce anche in Canada da tempo, persino in Italia fiorisce qualche sparuta iniziativa  e la Scozia rischia di vedere attaccata la sua leadership e di trovarsi in mano un prodotto snaturato e saccheggiato da una generazione intera di produzioni  industriali, un prodotto privato culturalmente e qualitativamente di quella personalità e di quelle  caratteristiche che hanno fatto la storia dei grandi whiskies scozzesi.
Secondo Silvano bisogna muoversi fare delle scelte e i distillati di cui vi ho parlato oggi sono esemplari estinti sono glorie passate. Per il presente? Mi ha promesso di rispondere alle mie domande presto, al suo ritorno dal Giappone dove terrà a Tokio e Osaka due conferenze su questo argomento. A presto allora. Grazie Silvano, salute Maestro.
Wilma Zanaglio

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
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