Concorso rosati d’Italia, seconda edizione. Incredibile ma vero: mi hanno (avevano)chiamato in giuria

ConcorsorosatiItalia2

Ne è corsa di acqua sotto i ponti in un anno di tempo! Dodici mesi fa, vagamente inca…, anzi, alterato, mi trovavo costretto, con questo post, a lamentare il fatto che nonostante fossi un riconosciuto rosatista “antemarcia” non fossi stato ritenuto degno, e chissà perché, di far parte della giuria della prima edizione del nascente Concorso rosati d’Italia organizzato dalla Regione Puglia con l’autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con la precisa volontà “condivisa della Regione Puglia, dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, di Assoenologi nazionale e di Unioncamere Puglia, di valorizzare questa tipologia enoica che negli ultimi anni ha mostrato un significativo trend di crescita in Italia suscitando l’interesse sempre maggiore dei mercati”.
Qualcuno non aveva digerito le mie critiche, reiterate in altri due post, che se volete potete andare a rileggere qui e poi ancora qui.

Poi il tempo, che spesso è galantuomo, è trascorso, certe polemiche inutili (e non parlo delle mie, che erano legittime) si sono sgonfiate come soufflé estratti anzitempo dal forno. E io sono andato avanti a bere rosati, a scrivere di rosati, a lanciare una rubrica sui vini rosati (non ne conosco altre) su un portale importante come Il Cucchiaio d’argento, a pensare a progetti seri, non marchettine improvvisate come qualcuno si sta inventando (ne parleremo), sui vini rosati.

E qualche cosa, senza che io abbia mutato di una virgola la mia posizione e le mie idee, è cambiata. Piccola cosa, ma consentitemi un pizzico di egocentrismo, significativa. Perché quest’anno, di una delle commissioni “composte per sorteggio da 4 enologi/enotecnici nominati dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani e da n. 1 giornalista o esperto del settore vitivinicolo italiano o straniero nominato dalla Regione Puglia”, io farò parte. Perché, senza che io andassi minimamente a Canossa, anzi, qualcuno, anzi più d’uno, e non dei pirla qualsiasi, mi ha preventivamente contattato e mi ha chiesto se fossi disponibile e/o interessato a partecipare, il 4 e 5 maggio, a Bari, alla seconda edizione del Concorso rosati d’Italia, come membro di quelle commissioni che “valutano i campioni in base al metodo “Union Internationale des Oenologues”. Le valutazioni sono espresse autonomamente da ogni componente la commissione. Ogni vino sarà valutato da due commissioni diverse”.

PremiazioneConcorsoRosati

Diverse cose sono cambiate, anche ai vertici dell’Associazione Enologi enotecnici italiani che è il partner tecnico del Concorso. Anche nella Regione Puglia, dove l’ottimo ex Assessore alle Politiche agricole, Dario Stefàno, uno che come Ministro delle Politiche Agricole avrebbe fatto cento volte meglio della neo ministra De Girolamo, che vanta la stessa esperienza in campo agricolo che ho io nell’ambito della cibernetica e della fisica dei quanti, è stato nominato Senatore. E al suo posto c’è un nuovo Assessore, Fabrizio Nardoni, al quale non si può che augurare di fare quanto di buono ha fatto il suo predecessore.

Io nel frattempo ho continuato a scendere in Puglia, come se niente fosse, e ci tornerò, dal 4 al 10 giugno, come co-organizzatore di quella manifestazione, Radici del Sud (100 adesioni già raggiunte) che tanti qualificati esperti internazionali riesce ogni anno a portare in terra pugliese, e che ai rosati da sette anni ha dedicato precise attenzioni. Considerandoli, da sempre, vini di pari dignità rispetto a bianchi e rossi.
BancoRosatiModena

Sarà un grande piacere tornare nella bella Bari, città il cui Sindaco Michele Emiliano (pur non essendo delle sue idee politiche) considero uno dei migliori uomini politici italiani. E sarà un piacere, sperando che Bacco ce li mandi buoni, i rosati, e tanti, confrontare le idee sul vino, di me, “amatore del vino”, autore di un tipo di giudizio “discrezionale, soggettivo e verboso”, con il “giudizio tecnico e obiettivo” degli enologi.

Che sono sempre maggioranza nelle giurie di questo e altri concorsi, ma che chissà perché, e non certo credo per darci un contentino, non rinunciano ad inserire nelle giurie dei concorsi da loro controllati anche qualcuno di noi cronisti del vino. Forse perché a raccontare il vino (e in taluni casi anche a giudicarlo) siamo più bravi di loro…  Arrivederci a Bari ed evviva i tanti buoni rosati d’Italia!

14 pensieri su “Concorso rosati d’Italia, seconda edizione. Incredibile ma vero: mi hanno (avevano)chiamato in giuria

    • lei é un perfetto imbecille, un idiota totale. La informo che non guadagnerò un centesimo per la mia partecipazione al Concorso dei rosati, al quale dedico due giorni del mio tempo prezioso. Se volessi sviolinare e magnà non avrei scritto quello che avevo scritto un anno fa. Io non ho cambiato di una virgola la mia posizione, sono gli altri ad essermi venuti a cercare. Per la precisione, cretino!

  1. perchè tanta paura a pubblicare le critiche? Soprattutto se c’è la Puglia di mezzo? Mah.?!… Ah ah ah ah
    meno male che siamo in tanti cretini contro un uomo solo al … comando e chissà quanti vengono cancellati come me. Passa il suo tempo a cancellare messaggi????
    Bravo, bravo…bravo, fulgido esempio di giornalismo democratico e senza imposizioni esterne … Fossero tutti come lei!!! Ah… mi saluti il suo amico Giannino… non lo vedo più…

    • ancora qui? Non l’avevo già invitata a girare alla larga altrimenti sarei stato costretto a ricorrere alla Polizia Postale? Pubblico il suo intervento solo per dire, pubblicamente, che non ho alcun timore a pubblicare le sue… non sono come definirle, ci pensi lei. Ma non voglio che questo blog, che ospita interventi e commenti di persone che meritano rispetto, non cada di tono ospitando i suoi. Quindi eviti di inviarne altri. Li cestinerò.

        • si faccia il suo blog se la canti e se la suoni: questo é il mio blog e le regole, soprattutto con i soliti scocciatori, le detto io

      • Leggo dal comunicato stampa n. 5 Concorso nazionale vini Rosati che il “Vino Rosato più forte della crisi. Nel 2012, a fronte di un calo del 3,2% nelle quantità di vino vendute nella distribuzione moderna (ipermercati, supermercati e libero servizio) rispetto al 2011, il Rosato regge, facendo registrare una crescita delle vendite di etichette IGP dell’1,9% (per un totale di 120.000 ettolitri) e una sostanziale parità nel segmento DOP (poco più di 44.000 gli ettolitri venduti). Va ancora meglio per i Rosati nei valori delle vendite che segnano una crescita sul 2011 del 6,7% per i DOP (per 15,5 milioni di euro) e 6,1% per gli IGT (quasi 32 milioni di euro), performance triple rispetto a quella del vino in generale che ha registrato una crescita del 2% nel valore delle vendite”. Alla seconda edizione del Concorso rosati d’Italia che si è aperta oggi “sono, infatti, 292 le cantine in rappresentanza di 20 Regioni e 68 province per circa 370 etichette che stanno partecipando alle selezioni del secondo Concorso nazionale enologico dei vini Rosati. Superati, dunque, i numeri dell’anno scorso quando a partecipare furono 280 cantine in rappresentanza di 18 regioni e 65 province”.
        Complimenti e buon lavoro.

  2. Le rosé a le vent en poupe en France et en Belgique. Malheureusement, la France est protectionniste. La Belgique, non, et je suis désolé d’y voir si peu de bon rosés italiens, notamment des Pouilles. Je les ai découverts il y a 2 ans à Radici del Sud, la qualité est excellente, les prix sont tout à fait corrects, mais ils sont toujours aussi rares. Manque d’effort commercial? Amis des Pouilles et de Sicile, ne laissez pas ce marché aux autres, il est bien orienté, mais une fois que les positions sont prises…

  3. una domanda: lei ha partecipato come annunciato alle giurie del Concorso oppure no?
    Ho cercato notizie sulla composizione delle giurie ma ad oggi, 6 maggio, a degustazioni concluse, sul sito Internet http://www.concorsorosatiditalia.it/?page_id=36 dicono che l’elenco dei commissari é in aggiornamento. Ma come, non hanno già fatto le degustazioni? Sapranno pure chi ha degustato o é top secret?

    • nel nome della trasparenza le rispondo che non ho partecipato, e non c’é nessuna dietrologia, ma solo un mio impedimento dell’ultimissimo minuto, alle degustazioni del Concorso dei rosati.
      Quanto, una volta espletate le pratiche e avuto il riconoscimento ministeriale e il nulla osta dell’AEI, saranno pubblicati gli elenchi dei componenti delle giurie, vedrà che non comparirà il mio trascurabile nome.
      Faccio comunque il tifo perché i risultati degli amatissimi rosati pugliesi quest’anno siano migliori di quelli della prima edizione del Concorso :)

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