Garantito… da me! ‘A Vita Rosso 2009 ‘A Vita Vignaioli

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Mi dispiace se così scrivendo contraddirò il pensiero di un illustre ed esperto collega italiano presente quest’anno nella giuria internazionale del Festival dei vitigni autoctoni Radici del Sud, che ricordo non essere stato particolarmente impressionato dai vini di questa regione e dal suo vitigno simbolo che è il Gaglioppo, ma io, come pure altri membri delle due giurie, credo che la Calabria ed i suoi vini abbiano rappresentato una delle sorprese più belle della manifestazione di cui ho avuto la gioia di essere, con l’ideatore e deus ex machina Nicola Campanile ed il collega Luciano Pignataro, uno degli organizzatori.

A differenza dai degustatori non ho avuto modo di assaggiare tutti i vini base Gaglioppo e Magliocco proposti dalle 12 aziende calabresi presenti (anche per merito di quel grande promotore del vino calabro che è Giovanni Gagliardi) ma mi è bastato assaggiare attentamente, nel corso degli animati incontri B to B, i vini di tre piccole aziende cirotane che rappresentano alcune delle più rappresentative realtà di questo fermento e rinnovamento in atto, parlo di ‘A Vita, di Sergio Arcuri e Cote di Franze, per trovarmi di fronte a vini di assoluta personalità.

Vini autentici capaci di esprimere il loro territorio di riferimento, quella splendida area di Cirò e dintorni cui rimango profondamente legato e dove opera, come imprescindibile punto di riferimento, una grande azienda come Librandi, vini dotati di una sincerità espressiva, di un’autenticità che mi hanno conquistato.
AVitaRosso

In attesa di scrivere molto presto dei vini di Cote di Franze e di Sergio Arcuri, di cui ho già cantato le lodi nella mia rubrica dei rosati del Cucchiaio d’argento del rosato di Gaglioppo Marinetto, voglio tornare a parlare di quello che come dicono gli altri due produttori è stato un po’ il punto di riferimento di questa new wave cirotana, Francesco De Franco, di cui ho nuovamente degustato e trovato molto buoni tutti i vini, Cirò rosso classico superiore, Cirò rosso classico superiore riserva, Cirò rosso classico e Rosso Calabria IGP 2009.

A differenza dall’edizione 2010, che avevo celebrato qui, non mi sono entusiasmato per il Rosato da Gaglioppo 2012, che quest’anno trovo veramente una “personale interpretazione del Gaglioppo in veste rosato”. Sicuramente “non un rosato “estivo”, “per turisti”, ma un Vino che prima di tutto potesse stare bene a tavola, in tutti i periodi dell’anno”, anche se il suo colore e le sue caratteristiche, del tutto particolari, anche se hanno conquistato alcuni degustatori (voglio citare in particolare l’amico importatore danese residente a Praga Flemming Laugesen) mi hanno lasciato perplesso.

RossoAVita

Il vino di cui voglio parlare oggi e che mi ha veramente colpito per la sua sincerità è l’ultimo nato di questa piccola cantina calabrese totalmente convertita alla filosofia dei vini naturali, “4 vigne per un totale di 8 ettari condotte in biologico. Nessuna sostanza di sintesi, solo rame, zolfo e agenti naturali, utilizzati con parsimonia. Nessuna concimazione, solo sovesci e ridotte lavorazioni del terreno per preservare la fertilità”, perché “per noi essere vignaioli significa agire con responsabilità sul territorio, favorire la biodiversità, rispettare i tempi lenti propri dell’agricoltura”.
In etichetta è rivendicato come Calabria Igp, è un Rosso 2009 (come il Cirò Rosso Classico), ed è un mix, vinificato e affinato esclusivamente in acciaio, tra le due uve identitarie del territorio cirotano, il Gaglioppo, presente con una quota del 70%, ed il Magliocco, presente con il 30%, che ha la funzione di “ingentilire” il vitigno principale. Un “taglio calabrese”, potremmo definirlo, che mi è piaciuto, oltre che per la bellissima etichetta, che ritrae delle forbici da potatura stilizzate, per la sua immediatezza e schiettezza, colore (il colore costituzionalmente poco carico del Gaglioppo) rubino brillante vivo, luminoso, pieno di riflessi vivacissimi, ed il naso fitto, incisivo, selvatico, con un’impronta netta di macchia mediterranea e di liquirizia, di note salate salmastre, di more di rovo, ma anche sfumature di agrumi, ed una bocca larga, piena, succosa, generosa, ricca di sapore, tra la ciliegia matura e la prugna, con un tannino presente e ben calibrato, non aggressivo, terroso, e una grande ricchezza di sapore, da vino vero pensato per farsi bere.
E per accompagnare, anche se si tratta di un rosso di buona struttura, i piatti delle cucine estive (che in Calabria e a Cirò sono particolarmente stuzzicanti), se si ha l’accortezza di servirlo leggermente più fresco. Un vino bellissimo, che mi sento vivamente di consigliarvi e che rappresenta un’idea della Calabria enoica che mi entusiasma.

Azienda agricola ‘A Vita
S.S. 106 Km 279,8 88811 Cirò Marina (KR)
e-mail: avita.info@gmail.com
sito Internet http://www.avitavini.blogspot.com/
tel: +39 329 07 32 473 +39 333 52 59 647

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5 pensieri su “Garantito… da me! ‘A Vita Rosso 2009 ‘A Vita Vignaioli

  1. Caro Franco,
    sono contento, anzi contentissimo, che apprezzi queste tre aziende che ho più volte recensito con grande soddisfazione. Sono tre realtà, ‘A Vita, Cote di Franze e Arcuri che hanno molto da raccontare, ciascuno con le proprie caratteristiche e personalità, ma tutte davvero notevoli. Aggiungerei, anche se appartengono ad un’altra area, quella di San Marco Argentano, “L’Acino”, ovvero Dino Briglio Nigro, Antonello Canonico ed Emilio di Cianni, con i loro MantonicoZ e Toccomagliocco, il primo in particolare davvero notevole, soprattutto se si degusta già con qualche anno sulle spalle. Non lontano da loro c’è anche Antonietta Tibaldi, un’altra piccola realtà che a mio avviso ha molte frecce al suo arco, hai avuto in degustazione il suo Don Michele, magliocco in purezza?
    Un’altra realtà interessante, anche se ha un approccio un po’ diverso, è Terre del Gufo della famiglia Muzzillo, che con il Portapiana rivela un magliocco di proporzioni considerevoli, qui siamo nell’area di Donnici.
    Peccato non essere potuto venire, ora sto un po’ meglio ma devo stare ancora attento e limitarmi…

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