Presidente del Consorzio Orcia Doc e possibile presidente del Consorzio Brunello di Montalcino: nessuna incompatibilità Signora Donatella?

Singolari cose si scoprono navigando su Internet. Si può leggere ad esempio qui, sul sito Internet del Consorzio del Brunello di Montalcino, che nella giornata di giovedì 30 maggio si sono tenute le elezioni per il nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e che “tra i nomi dei 15 componenti eletti del Consiglio verranno nominati, nelle prossime settimane, il futuro Presidente del Consorzio e i tre Vicepresidenti”.

Nell’elenco dei 15 consiglieri eletti, che potete tranquillamente leggere traendo le vostre conclusioni, trovate, accanto al presidente uscente, Bindocci Fabrizio,  a quello di un past president, Cencioni Patrizio, ad un gruppetto di componenti del passato Cda del Consorzio, quello di Cinelli Colombini Donatella (non cercate quello del fratello Stefano, che non è stato eletto, nonostante si fosse candidato, e nemmeno quello di Giancarlo Pacenti…).

Poi sempre navigando in Rete sono finito sul sito Internet del Consorzio della Doc Orcia, denominazione creata nel febbraio 2000, con un territorio che viene definito “una sorta di “cuscinetto” naturale fra territori ad alta vocazione vitivinicola come quello del Brunello di Montalcino e quello del Vino Nobile di Montepulciano e si estende su un’area piuttosto vasta, comprendente 13 comuni (San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, Trequanda, Buonconvento, e parte dei comuni di Abbadia San Salvatore, Chianciano, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Torrita di Siena, Chianciano Terme e Sarteano)”.

Nelle news mi sono imbattuto nella notizia (datata 16 maggio) che “Donatella Cinelli Colombini è la nuova presidente della Doc Orcia” e “succede a Donella Vannetti”. Ho inizialmente pensato ad un’omonimia, che la neo presidente del Consorzio Orcia fosse altra persone rispetto a quella che fa parte del neonato Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino che “ha ora 20 giorni di tempo per scegliere, tra i 15 componenti nominati, il nuovo Presidente del Consorzio e i tre Vicepresidenti che resteranno in carica per il prossimo triennio”. Poi ho dovuto arrendermi all’evidenza e accettare il fatto che la Donatella Cinelli Colombini in oggetto fosse la stessa identica persona.

Al che, poiché vivo in questo strano Paese che si chiama Italia, dove i conflitti d’interessi sono (e non solo nel caso di Berlusconi) all’ordine del giorno, tanto che nessuno o quasi sembra scandalizzarsi per la loro cronica evidenza, mi sono chiesto: e cosa accadrebbe se, puta caso, il Cda del Consorzio del Brunello decidesse, cosa che potrebbe tranquillamente fare, visto che la Signora ha tutti i titoli per ambire a poterlo diventare, di eleggere presidente Donatella Cinelli Colombini?

Ci troveremmo di fronte ad un caso unico di presidente di due Consorzi, anche se per ora solo di una zona “cuscinetto”, e ad un palese conflitto d’interessi tra due denominazioni, anche se di storia, importanza e peso differenti.

L’altra domanda che mi sono, ingenuamente, lo so bene, posto è la seguente: ma se la Signora Donatella Cinelli Colombini ha inteso impegnarsi e dedicare le proprie energie nell’ambito della denominazione Orcia, fino al punto da farsi eleggere presidente, perché mai si è candidata a consigliere del Consorzio del Brunello con il “rischio” di poterne diventare presidente?

Puntodomanda

Come riesce mai, da imprenditrice impegnata com’è, fino a qualche tempo fa anche in politica (Dal 2001 al 2011 è stata Assessore al turismo del Comune di Siena), a conciliare l’impegno pro Orcia Doc con quello pro Brunello di Montalcino Docg? E questa sua compresenza in due denominazioni contigue, la seconda universalmente molto più nota della prima, deve far pensare che in futuro l’Orcia Doc possa in qualche modo entrare nell’ambito della Docg ilcinese?

In attesa di ricevere una risposta a questi interrogativi segnalo che rimanendo sempre nell’ambito della famiglia Cinelli Colombini, la figlia, Violante Gardini, come si legge qui, ha ottenuto un importante incarico. “Violante eredita dalla madre Donatella Cinelli Colombini – ideatrice di Cantine aperte – un’autentica passione per l’enoturismo. Violante Gardini prende nelle sue mani la presidenza del Movimento Turismo del Vino della Toscana e punta, come primo obiettivo, a Calici di stelle”.

Interessante leggere che “Insieme a Violante siedono nel Consiglio di amministrazione di MTV Federico Taddei, Alessandro Bindocci, Augusto Monaci, Baldino Terenzi, Emanuela Tamburini, Serena Contini Buonacossi, Alioscia Lombardini”.

E così vediamo, con la presenza di Bindocci jr., figlio di Fabrizio, presidente uscente del Consorzio Brunello di Montalcino e forte candidato ad esserlo nuovamente, che sedere nei Cda è un’abitudine di famiglia a Montalcino e dintorni…

7 pensieri su “Presidente del Consorzio Orcia Doc e possibile presidente del Consorzio Brunello di Montalcino: nessuna incompatibilità Signora Donatella?

  1. mi stupisce il suo stupore Ziliani: non è forse questa Italia il paese dei doppi e tripli incarichi, delle doppie pensioni, delle molteplici presidenze di Enti vari?
    La Signora Cinelli Colombini non fa che adeguarsi a questo andazzo, no?

  2. Sono stata eletta presidente della Doc Orcia il 14 maggio e la notizia è stata resa pubblica. Tutti lo sapevano a Montalcino, anche quelli che mi hanno eletta nel Consiglio di amministrazione del consorzio del Brunello il 30 maggio. Il mio candidato alla presidenza del Brunello era Fabrizio Bindocci che poi è stato eletto.
    Oltre questo dato di fatto c’é un altro aspetto che forse non conosce: la doc Orcia. Nel 2012 sono state prodotte meno di 200.000 bottiglie di Doc Orcia in 43 cantine. Il vino prodotto è calato del 22,9% rispetto all’anno precedente perché ci sono grossi problemi commerciali. Il Consorzio ha una segretaria solo poche ore la settimana e un bilancio in rosso. Nell’elezione del Consiglio c’erano più posti che candidature perché occuparsi della Doc Orcia comporta sacrifici, non certo vantaggi.
    Tanti mi hanno detto <> e io rispondo <>. Io ho fiducia, in questo territorio, in questa gente, nella loro voglia di farcela e di produrre dell’ottimo vino.
    Non so se riuscirò a dare prospettive alla Doc Orcia ma intendo provarci con tutte le forze perché amo questa terra e la gente che ci vive. Perché credo che sia un territorio unico, l’esempio di un’agricoltura in armonia con la storia e con l’uomo. Ma anche un’agricoltura in difficoltà e che ha bisogno di un vino che dia prospettive economiche alle famiglie e soprattutto ai giovani che ci vivono. E’ una sfida difficile la mia, forse la più difficile che abbia mai affrontato.
    Lei parla di conflitto di interessi e ma io le chiedo come? Come potrebbe configurarsi un conflitto di interessi? Esistono scelte che avvantaggiando una denominazione danneggiano l’altra? Il Brunello potrebbe avere dei benefici dalla soppressione della Doc Orcia? Al contrario il Brunello potrebbe essere danneggiato nel caso la Doc Orcia riesca a diventare una realtà produttiva distintiva e dare un reddito alle 43 cantine che ne fanno parte? Non è forse un vantaggio per tutti se il territorio dell’Orcia, quel miracolo di paesaggio agricolo che in parte riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco, rimane agricolo e non si trasforma in una Disneyland di seconde case di ricchissimi personaggi di tutto il mondo?
    Credo che scelte difficili, meritino rispetto, anche il suo rispetto.

    • gentile Signora, quando ieri scrivevo il mio post relativo al suo piccolo conflitto di interessi – che io continuo a ritenere tale – non sapevo che si stessero tenendo le votazioni per l’elezione del Presidente e di ben tre (la prossima volta fossi in voi aumenterei il numero e farei tutti vice: todo caballeros, una vicepresidenza non si nega a nessuno…) vicepresidenti.
      Vedo che il buon senso ha trionfato e che lei non ha potuto giocarsi le sue carte né per la presidenza, né per un’eventuale nuova vice-presidenza. E’ mia convinzione che nel suo caso, per aver accettato la presidenza di una DOC assolutamente trascurabile come la Doc Orcia lei si è giocata la possibilità essere la presidente (o anche la vice) del Consorzio del Brunello. Contenta lei… Evidentemente per lei l’impegno per l’Orcia e la sua giovane piccola Doc é abbastanza gratificante

  3. Visto che è arrivato a dubitare anche di me Le rispondo. Nel direttivo del Movimento Turismo del Vino Toscana sono entrati tutti coloro che avevano la voglia e l’entusiasmo di buttarsi in una nuova avventura, uniti da spirito di gruppo nel promuovere il nostro territorio e le sue eccellenze enogastronomiche. Se Lei avesse le credenziali, quelle previste dallo statuto e avesse inviato la candidatura avremmo accettato anche lei nel nostro gruppo. Alessandro è un amico ed un ragazzo pieno di energia che ha deciso, come me, di voler promuovere il luogo dove e nato, quello da cui è scaturita la sua passione per il vino. Ho condiviso con lui tanti bei momenti, perchè spesso siamo accanto, ognuno con il proprio stand; facendo entrambi il commerciale abbiamo viaggiato spesso insieme e così ci siamo conosciuti meglio grazie al Brunello e non per volontà dei nostri genitori.
    Concludo così, ho preso questo incarico con tanta gioia perchè il Movimento Turismo del Vino è cresciuto con me, l’ufficio della segreteria del MTV ha avuto la sua prima base nella stanza accanto a camera mia, parlo della mia cameretta a casa nostra a Firenze dove abitavamo quando ero piccola; che male c’è se anche io, come mia mamma, ho avuto la fortuna di nascere in un posto che adoro, fare un lavoro che amo e così ho piacere di promuovere la mia terra solo per la gioia di condividere con gli altri le mie passioni?

    • letto questo commento che trasuda entusiasmo, impegno, abnegazione, non posso che plaudere alla giovane Violante e augurarle una carriera luminosa come quella della sua mamma. Buon sangue non mente

  4. Signor Ziliani, ognuno si diverte come vuole e come può. C’è chi dedica alla pesca sportiva, allo sci, all’alpinismo, al calcetto, alla politica nel M5S, oppure fa volontariato nell’assistenza agli anziani o ai disabili. Sedere nei consigli di amministrazioni di organi che contano poco o nulla (non credo che il consorzio Orcia o l’MTV siano qualcosa di più importante di una società sportiva) è una di queste attività ricreative, attività che può però dare una grossa gratificazione ed fornire un forte aiuto per recuperare il proprio ego in crisi. Guardando dall’esterno la lotta accanita per accaparrarsi queste inutili seggiole ci viene da ridere, in realtà la faccenda, se la studiamo da un punto di vista puramente psicoantropologico, è interessante perchè va a toccare tutti quei meccanismi di competizione e di lotta ed affermazione propri dei mammiferi e di altre specie superiori, e dai quali nessuno di noi è esente. Poi ci sono i consigli di amministrazione seri, quelli per esempio delle Banche; li la faccenda cambia decisamente aspetto perchè ben difficilmente vi si accede per sole ragioni di visibilità o io depresso. Cordiali Saluti

    F.R.Z. Presidente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Cipollina Borrettana Agrodolce di Montoro (IGP)

  5. Mi intrometto in questa discussione deviandola da quello che è il solco del post prendendo spunto dalla citazione a Calici di Stelle.
    Di questa bella manifestazione sparsa per le piazze d’Italia la notte del 10 agosto con un bicchiere di vino osservando le stelle cadenti, si è occupata dell’organizzazione per vari anni una bella persona da poco scomparsa che ha lasciato una grande tristezza e vuoto in chi l’ha conosciuta.
    Si chiama Federica Coradduzza e ora ci guarda dalle stelle.

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