A Barolo Re Barolo incontra i vini bianchi friulani. Dibattito nell’ambito del Festival Collisioni

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Lo so bene, o lo immagino, che magari non vi fregherà niente sapere, che in ossequio all’attuale clima politico di “larghe intese”, ci saranno, e s’incontreranno, anche il Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, leghista, e la Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, eletta di recente nelle file del PD, ma molto probabilmente, visto che siete appassionati di vino, vi pungerà vaghezza sapere che domani pomeriggio in quel mitico borgo vinoso che si chiama Barolo, capitale della denominazione forse più prestigiosa dell’Enotria tellus, alle 15.30 in Piazza Rosa, Castello di Barolo, si terrà, nell’ambito del Festival Collisioni, Festival di letteratura e musica in collina che si tiene dal 5 al 9 luglio (qui il programma) un incontro che prevede un gemellaggio tra il Barolo e i grandi bianchi friulani.
Con il titolo di “Costretti alla qualità”, dialogheranno, come riferisce un comunicato stampa, “uomini che pensando il vino hanno cambiato l’economia e il paesaggio del proprio territorio”. E’ previsto l’intervento di produttori piemontesi e friulani, dei ragazzi della scuola enologica di Cividale e della scuola enologica di Alba. La Langa del Barolo ed il Friuli Venezia Giulia, ovvero “due territori che brillano nel mondo per la qualità insuperata dei loro vini dove i limiti dello spazio, negli oltre duecento anni di storia di queste grandi tradizioni agricole, sono diventati un monito al miglioramento.
Due territori costretti alla qualità per avere un loro posto nel mondo, che non possono giocare sulla grande produzione, ma sulla sapienza quasi alchemica e tramandata di generazione e generazione nella produzione di grandi vini. Così nella piccola Barolo, in occasione delle giornate di Collisioni 2013, si celebrerà un importante gemellaggio tra i produttori Friulani ospiti dei produttori di Barolo per un confronto aperto sulle problematiche comuni e le strategie condivise di promozione di due grandi eccellenze nel mondo.
I produttori incontreranno i ragazzi della scuola enologica di Cividale e i ragazzi della scuola enologica di Alba, parte del progetto giovani di Collisioni, per riflettere sulla storia parallela di due grandi tradizioni agricole e imprenditoriali. Ai ragazzi sarà affidato un tema: raccontare ognuno in poco più di cinque minuti una storia che parla del passato e della tradizione del vino.
Collisioni2013

Ascolteremo così la storia del friulano Conte Asquini, che nel 700 esportava il Picolit in tutta Europa. E in parallelo la storia della Marchesa Giulia Colbert Falletti, amica di Silvio Pellico che contribuì a creare dall’uva nebbiolo quello che oggi conosciamo come il barolo. Ascolteremo poi due storie in parallelo che parlano del passaggio antropologico spesso difficile e contraddittorio da contadini a imprenditori vitivinicoli. La Malora di Fenoglio e la Casarsa di Pasolini, mondi agricoli con i loro valori sacri, e l’impresa moderna, il contadino divenuto imprenditore che gira il mondo da New york a Shanghai. Chiederemo poi ai ragazzi di raccontarci come vedono il produttore vinicolo del futuro e il suo identikit. Il Friuli sarà la Regione ospite di quest’anno a Collisioni,  con i suoi grandi bianchi, grazie alla collaborazione di AlbaWine, l’associazione che raccoglie alcuni dei maggiori produttori di Barolo, con l’Ersa Friuli”.
Per maggiori informazioni sito Internet http://www.collisioni.it/ e-mail info@collisioni.it tel. 320 8155474

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