Campagne italiane in allarme: in arrivo la terribile vespa killer

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Un appello del produttore di Brunello di Montalcino Gianfranco Soldera

Non si consideri ozioso o casuale l’appello che il notissimo produttore di Brunello di Montalcino Gianfranco Soldera, che pure deve affrontare ben altri e più gravi problemi in questo momento, dalla non disponibilità di intere annate del suo prezioso vino, dovuto al famigerato attentato di cui è stato vittima, sino all’espulsione, con tanto di querela, da parte del Consorzio del Brunello, ha lanciato e ha trovato eco su diversi organi di stampa – leggete qui – riguardo al pericolo rappresentato dall’arrivo in diverse regioni italiane del “più temibile killer delle api, la Vespa Velutina”, che “dalla Francia si è spostata verso sud, lasciando dietro di se uno sterminio di api”.
Non è casuale o balzano questo allarme, perché chiunque abbia visitato anche solo una volta quel meraviglioso angolo di Montalcino che è la tenuta Case Basse, un posto dove Soldera e sua moglie Graziella hanno duramente lavorato negli anni, con instancabile impegno “recuperando l’architettura originaria dei casali toscani e salvando i muri a secco dove trovano rifugio e sito riproduttivo uccelli, micromammiferi, insetti, ecc. Allo stesso scopo posiziona nidi artificiali, per attirare animali che diventino stanziali, e impianta arnie. Salva gli antichissimi ulivi abbandonati e pianta altri alberi da frutto. Programma la sistemazione di un bosco botanico. Costruisce uno stagno e un laghetto artificiale”, e perché tutti sanno che Montalcino oltre che patria del più grande vino base Sangiovese del mondo è Città del Miele, membro attivo dell’omonima Associazione, e organizzatore di manifestazioni legate al miele di importanza nazionale. L’apicoltura ha un’importanza non marginale nell’ambito dell’economia agricola e turistica di Montalcino, e di fronte al ripetersi di notizie sempre più preoccupanti relative alla diffusione di questo insetto, leggete qui, qui e poi ancora qui il dettagliato articolo dell’etologo Danilo Mainardi, apparso di recente sul Corriere della Sera, dove apprendiamo che le nostre api domestiche “sono per loro prede particolarmente facili da catturare, come sempre avviene quando una specie aliena penetra in una biodiversità che non la contempla. Queste vespe asiatiche intercettano le api mentre escono dall’alveare o le bloccano in volo. Trascinano le loro prede sul ramo d’un albero e qui le uccidono, le fanno a pezzi e poi si dedicano a divorarle, oppure portano bocconi alla loro progenie sempre affamata”, non si può che condividere la posizione di Soldera. Secondo il quale “emerge l’essenzialità che questo problema venga affrontato immediatamente poiché la moria di api porterebbe a conseguenze disastrose per la nostra agricoltura e per l’ecosistema. Cosa si può fare? Come e chi deve intervenire? Come possiamo fare per controllare che venga attuato e portato avanti un piano di difesa?”.
Al nuovo Consiglio di amministrazione del Consorzio del Brunello, al confermato presidente Bindocci e ai tre vicepresidenti, che sicuramente hanno a cuore l’integrità agricola del territorio di Montalcino e la sua vocazione non solo vinicola ma apicola e che sono consapevoli, per usare le parole di Mainardi, “che la presenza di specie aliene scardina ogni meccanismo ecologico e ogni strategia biologica che garantiscono la coesistenza fra le specie” e che sanno “quanto siano complessi e raffinati gli adattamenti che coinvolgono la biodiversità animale e vegetale”, l’impegno a mettere in atto tutti i meccanismi utili e di controllo perché Montalcino non diventi ricettacolo della vespa killer.

2 pensieri su “Campagne italiane in allarme: in arrivo la terribile vespa killer

  1. Le api sono una specie a rischio, ma non se ne parla abbastanza e la gente – occupata a capire che cosa ci riserva il governo, cioè la Merkel (e Obama) – ha altro per il capo.
    Eppure si dovrebbe avere più attenzione per questa popolazione ronzante e benefica, il cui destino è strettamente legato al nostro e da cui dipende totalmente il benessere dell’agricoltura.
    No api-no raccolto; no api-no uomini. Soldera ha ragione e sarebbe sbagliato sottacere l’allarme che lancia; è urgente capire che cosa si può fare per limitare i danni dell’insettaccio.

  2. Si in effetti non molte persone comprendono appieno che l’esistenza delle api è necessaria per il mantenimento dell’equilibrio nel mondo dell’ agricoltura: quella della vespa killer è una questione seria e gli agricoltori devono sapere al più presto come poter salvaguardare le loro viti e la produzione di vino delle loro campagne.

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