Ultima pensata di marketing, pro domo sua, del teorico del vino frutto: il collarino targato LM!

collarinoMaroni

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E della crisi economica e delle cantine piene più nessun ricordo!

Produttori di vino, avete le cantine piene e non sapete più a che santo votarvi, a quale Paese Bric fare ricorso, per piazzare le vostre produzioni? Guardate con ansia e preoccupazione alla prossima annata che si annuncia o peggio ancora incombe, e sareste pronti a tutto, ad un contratto a condizioni blindate e dettate dalla controparte e senza trattative possibili, con la Grande Distribuzione, a rinunciare al vostro marchio e diventare una private label di qualche fornitore posto dall’altra parte del mondo?
Niente paura, non ci sarà bisogno di fare un patto con il diavolo o di accettare per cause di forza maggiore e ad orecchie basse un contratto che in altri tempi, non nell’epoca di questa dannata diffusa, interminabile crisi, non avreste nemmeno preso in considerazione mandando a quel paese chi ve avesse avuto la faccia tosta di proporvelo, per collocare i vostri vini, per acchiappare l’attenzione del consumatore, per fare sì che le scorte in cantina si riducano e che il bilancio aziendale sia meno negativo. Per risolvere i vostri problemi, come un autentico eno-salvatore, un eno-Batman, è arrivato l’ineffabile teorico vino del “vino frutto” che frutta, alias Luca Maroni, che confermando le proprie insuperabili doti di esperto di marketing applicato alla comunicazione sul vino offre ai produttori la soluzione “chiavi in mano” per la loro salvezza.
La geniale pensata è presentata come “il collarino per la tua bottiglia!”, con tanto di punto esclamativo ad uso di enfatizzazione della trovata, definito, in sequenza, come “un richiamo all’attenzione dell’acquirente che distinguerà la vostra, fra le altre etichette; una comunicazione evidente del valore riconosciuto al prodotto; una occasione preziosa di rivolgersi direttamente al consumatore”.
In cosa consiste l’idea, ovviamente a pagamento, L.M. a titolo gratuito forse non respira nemmeno…, messa a punto dal quasi 52enne poligrafo romano che, come ricorda sul suo sito Internet dal 1988 al 2012 ha degustato oltre 200.000 vini?
Semplicissimo, fornire alle aziende, come forse nemmeno Robert Parker ai tempi d’oro, quando decideva le fortune commerciali di un produttore, aveva pensato di fare, un collarino personalizzato, “stampato sul fronte e sul retro o a libretto”, che ovviamente ma “non oscurerà la vostra etichetta”, dove sul fronte “potrà comparire direttamente il punteggio attribuito da Luca Maroni al vino” nel suo Annuario dei migliori vini italiani, oppure la posizione in graduatoria relativa ad una determinata categoria produttiva (“Miglior Vino Rosso, Bianco, ecc.)”.
Ma non è finita, la trovata è multiforme, perché “sul retro potrà essere stampata la scheda sensazioni di Luca Maroni, oppure il messaggio che vorrete comunicare al consumatore”. E ancora, per la serie  il potenziale cliente ha sempre ragione, ed è giusto dargli quello che vuole, basta che paghi – “anche in questo caso forniamo in allegato la quotazione per la stampa in quadricromia” – “in alternativa sarà possibile personalizzare il collarino inserendo il proprio marchio, oppure tutte le altre indicazioni che si ritenessero necessarie al posto della scheda sensazioni”.
business

Ma perché mai un produttore di vino dovrebbe accettare la proposta commerciale, pardon di comunicazione applicata, proposta da Maroni? Elementare Watson, per farsi conoscere meglio, per promuoversi con l’aiuto dell’ineffabile Luca, perché “specialmente all’estero, il collarino può costituire un prezioso strumento di comunicazione in realtà nuove ed in mercati non ancora consolidati. Convinti come siamo che “il contatto è la vendita”, includiamo nella quotazione l’eventuale traduzione dei testi in inglese”.
Vi ho incuriosito con questa “notizia”, ho scatenato in voi produttori la curiosità spasmodica di saperne di più su una soluzione quasi miracolosa, ma che dico, magica, che risolverà d’incanto tutti i vostri problemi, proposta da un autentico genio che propone consulenze a 360 gradi e trova ancora aziende che le accettano?
Non dovete far altro, l’indirizzo e-mail di L.M. è pubblico e lo trovate facilmente in Rete, che fare quanto suggerito nella proposta “cui non si può dire proprio di no” inviata dai suoi collaboratori: “rispondi sono interessato per ricevere il dettaglio dell’offerta con relative tariffe”.
Basta una sola mail, ed un bonifico bancario, e di crisi più nessuna traccia!

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9 pensieri su “Ultima pensata di marketing, pro domo sua, del teorico del vino frutto: il collarino targato LM!

  1. Io saro’ un po’ particolare, ma una bottiglia con quel collarino non la comprerei a priori. Anche se fosse il mio vino abituale.

    • non siamo scesi noi: é sceso quel teorico del vino frutto che frutta e sono soprattutto scese le aziende che per tenerselo buono accettano, pagando, di aderire ad operazioni del tutto inutili del genere…

  2. Pingback: La chiamano etica del vino, ma sempre di business si tratta. Una singolare iniziativa di un gruppo di winemaker di Assoenologi | Blog di Vino al Vino

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