Ancora Francia per una… Cena tra amici.

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Conoscete il film Cena tra amici ? ( Trailer Cena tra amici ) Ve lo consiglio, per me è stata una delle più divertenti e stimolanti commedie  della stagione 2012! Diretto da Alexandre de La Patellière, ‘Le Prénom’, è il suo titolo originale, è l’adattamento cinematografico di un lavoro teatrale con lo stesso titolo. Un controllo assoluto dei tempi comici e della sorpresa, divertimento  e sapiente coinvolgimento di emozioni alimentano la narrazione che regala un piacevole susseguirsi di stimoli senza cedimenti o cali di attenzione in un alone di ‘Gauche acculturata’ molto affascinante.
Quando l’ho visto ho pensato ‘… e bravi francesi! La nostra commedia è morta con i film di Scola (vi ricordate ‘La più bella serata della mia vita’ con un Sordi meraviglioso, così attuale quel suo Imprenditore Italiano fin troppo medio!!) o Monicelli e Risi… forse Virzì è l’unico che ci prova.. ’ In ‘Cena tra amici’ si beve Cheval Blanc 1985…non c’è film francese che non inserisca una citazione enologica!

I nostri vini previsti invece sono: Naturessence di Benoit-Lahaye degorgiato in agosto 2012, Villa Bucci 2004 e Corton-Bressandes Grand Cru di Nudant annata 2009. All’ultimo l’unico italiano è stato sostituito con un graditissimo regalo: Aligoté Le Hardi 2010 di Ballorin & F. Così la cena è stata  cucina italianissima e vino francese…

Unico collegamento tra ‘Cena tra amici’ e quello che voglio raccontarvi è l’armonioso sviluppo della tensione comica del film e il piacevolissimo crescere organolettico che ha contrassegnato la nostra cena! E il made in France…

Il Menù:

Zucchine e merluzzo fritti
Hummus con pane caldo e acciughe liguri
Pappa al pomodoro addolcita da ricotta di  Seirass e olio del Garda
Riso Carnaroli mantecato con Parmigiano Reggiano Vacche Rosse con salsiccia e i primi gallinacci della stagione.

Lo so, è un menù che non rispetta le canoniche collocazioni dei piatti… Manco a dirlo mi piace sconvolgere e mixare  le portate, preferisco seguire la ‘forza’ delle pietanze che non la statica suddivisione tra antipasti-primi-secondi. Così quasi tutti i secondi possono diventare, alla mia tavola, ottimi antipasti se serviti in quantità ridotte e i primi per ricchezza e peso spesso stanno assai bene anche alla fine dei salati… Vabbè non pretendo che sia condivisibile… a me piace, e mi piace anche che i miei ospiti non sappiano mai cosa li aspetta… e loro, gentili, accondiscendono apparentemente soddisfatti…
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Il piacere del cibo e del vino emoziona alcuni e lascia indifferenti altri, questo è stato l’argomento della nostra conversazione; e  per quanto abituali ricercatori di questo genere di soddisfazioni, siamo sempre sorpresi di quanto si avvicini alla felicità la pienezza del gusto, tanto che è quasi un mistero per noi, che durante quasi tutto il pasto siamo stati impegnati a cercare sfumature, incastri e analogie gustative, chi non viene irretito da questi riti, chi di fronte al ‘boccone perfetto’ non cade… bocconi.

Naturessence è pura eleganza, equilibrio e intensità: un nucleo gessoso di mineralità nervosa e verticale arricchito da una succosa fruttata pienezza: la raffinata armonia che ne risulta non trascura di mettere in luce le due caratteristiche dei vitigni che lo compongono. 50/50 di Pinot Nero e Chardonnay: il Pinot proviene dalla Montagne de Reims da vigneti Grand Cru di Ambonnay e Bouzy, mentre lo Chardonnay viene da Tauxières, uno Champagne di razza, una combinazione di intensità, finezza e agilità, leggerezza e sostanza.
Un produttore che rimpiango molto di non aver potuto incontrare nel mio ultimo viaggio, ma un carissimo amico ha messo ripiego a questa lacuna regalandomene una cassa! Grazie ancora. Niente gli faceva paura, non la dolce untuosità del fritto, non il piccante-agliato hummus e le salate acciughe… Bellissimo: bottiglia finita prima di dire amen.

Segue l’Aligoté di Ballorin (Domaine Ballorin &F.): è carnoso: nel frutto e nella minerale persistenza l’annata fa sentire le sue caratteristiche: rese limitate e pienezza. Un vino da bere con voluttuosa gioia, un perfetto amico dell’acida pappa al pomodoro, un bellissimo supporto alla grassa e dolce ricotta di Seirass. Con questo Aligotè siamo a Morey-Saint-Denis, l’azienda è di recente formazione e l’approccio è molto diretto, pulito, istintivo. Nel regno dei rossi di razza un bianco piacevolissimo con un vitigno minore! Bourgogne mon amour anche nella semplicità!

Chiudiamo con Corton-Bressandes Grand Cru di Domaine Nudant del 2009 (http://www.domaine-nudant.). Beviamo un rosso della collina di Corton, il comune di questa azienda che fa parte dei Vigneron Indipendant è Ladoix-Serrigny, il 2009 è una annata che gode una buona fama di complessità ed equilibrio. Un rosso rubino perfetto di trasparente pienezza, un naso caldo di maturità e fresca carica fruttata avvolgente, gentile e potente.
E già il cuore si prepara a bere… succosa e docile liquirizia, frutti rossi a piena maturazione, affascinante beva e ottima ricchezza espressiva. Il risotto alla salsiccia e gallinacci riccamente mantecato con Reggiano e burro tiene bene all’incontro poi i due si fondono e l’unione è felice.

Ultima prova, ancora una forchettata di riso e un sorso di Aligoté di Ballorin: pera-mela matura e sapidità minerale, acidità viva e limonosa controllata da una carnosa consistenza è subito amicizia con la mantecatura del Carnaroli. Non ha la razza dello Chardonnay, ma che piacevole beva!

Mi scuso per l’assenza di foto dei piatti… preparare, servire, mangiare non ha lasciato lo spazio mentale e fisico al fotografare!

Wilma Zanaglio

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2 pensieri su “Ancora Francia per una… Cena tra amici.

  1. A mio parere le commedie francesi, a cominciare dal fantastico “La cena dei cretini”, sono da anni le più godibili che ci siano in circolazione. Ti consiglio vivamente “Le donne del quinto piano” , solo per citarne una. Tempi perfetti, umorismo sottile, volgarità ridotta al minimo.
    Sono poi assolutamente d’accordo sul superamento del classico antipasto, primo, secondo e dolce. Per fortuna qualche ristorante, anche in Italia, incomincia a distinguere tra piatto d’entrata e piatto di mezzo, dove il piatto d’entrata può indifferente essere un antipasto od un primo o un secondo e il piatto di mezzo un primo o un secondo (o un antipasto).
    Un caro saluto.
    Luciano

    • Carissimo Luciano! Conosco le signore del 5 piano mi è molto piaciuto! E se non hai gia visto cena tra amici te lo consiglio proprio! ciao w

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