Il Galletto di Camigliano

SagraGallettoCamigliano

Good news da Montalcino. By Silvana Biasutti

Detesto il folklore, perché ammazza la verità dei luoghi; il folklore è il contrario del genius loci e fa fuori anche quello. Da questa affermazione apodittica (qualcuno spiegherà al solito tizio il significato dell’ aggettivo) escludo, nella mia testa, il Palio – quello di Siena -, perché il Palio di Siena è la verità di un luogo che, insieme alla mentalità degli abitanti, è rimasto incagliato in quel rito affascinante.

Tutte le altre corse, i ruzzolamenti o druzzolamenti, i lanci, le gare – con armi micidiali che poi ritrovi nei romanzi di Ken Follett – i salti, le tenzoni, le giostre, eccetera, mi lasciano fredda, o quasi.

Non posso, invece, restare indifferente ai galletti di Camigliano (in realtà è Camigliano che trovo affascinante) ecco perché son qui a parlare de La Sagra del Galletto.

GallettoCamigliano

Pensate a un estremo lembo del territorio di Montalcino con dei campi e dei boschi e delle vigne e delle tortuosità, delle emersioni materiche, degli elementi visivi tali per cui lì è sempre avventura. Questo è ciò che provo, quando vado verso quel territorio …E non è un caso che corrano voci su eventi, che si perdono nella notte dei tempi, che si sarebbero consumati proprio lì e di cui vi sarebbero ancora tracce…(imperatori e loro spose, riti etruschi e altro) e quasi lo senti nell’aria quando vai da quelle parti: insomma il posto è molto attraente.

E non devo essere la sola a pensarlo, altrimenti non mi spiego perché così tanta gente accorra alla Sagra del Gallettovedi programma – anche se i profumi che si spargono nella valle sono più che appetitosi. Non sarà solo per papparsi un galletto arrosto.
camigliano 3

Ma per capire fino in fondo la sagra del Galletto di Camigliano devi conoscere Remo Grassi (o forse per capire Remo Grassi bisogna conoscere Camigliano e andarci per la Sagra…

Perché solo parlando di Camigliano gli si affaccia una certa lucina negli occhi, si scioglie quella parvenza di riottosità nei confronti di chi non crede a ciò che crede lui, si accende un pizzico di interesse nell’interlocutore; ciò non va frainteso, perché invece è unicamente autentico amore per il suo luogo.

Un luogo davvero speciale, bisogna ammetterlo, un luogo che per lunghi anni è stato l’appuntamento estivo….
Vabbé, ma questo ve lo racconto un’altra volta.
galletto

Per questa invece, se volete vedere una campagna strepitosa, conoscere più da vicino un po’ di back stage di ciò che accade tra i filari del Sangiovese e magari vedere più da vicino Remo Grassi, vi invito ad andare a Camigliano domenica prossima. Qualcuno sarà colpito dal ballo del Trescone, qualcun’altro dalle gare di druzzola.

Io sono solo un’ammiratrice del Galletto, quello vero, di Camigliano.

Silvana Biasutti

SilvanaBiasutti

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2 pensieri su “Il Galletto di Camigliano

  1. Come non essere d accordo ? Accanto a questa sagra che salva Lei, io metterei la fiera annuale del bue grasso di Moncalvo, non me ne vogliano quelli di Carrù che ne organizzano una altrettanto bella ma troppo lontano da dove abito, che vanta più di 370 edizioni dove ancora si respira l’ aria delle tradizioni legate all’ allevamento del bue…..

  2. Moncalvo è un mito. Già solo salire fin lassù, magari dopo una giornata passata nei dintorni a spigolare cantine e gente, e vecchie strade e colline nebbiose… A Moncalvo c’era la nipote di un onorevole (davvero onorevole) che mandava avanti un ristorante che valeva un viaggio invernale – su strade ghiacciate – da Milano.
    Camigliano è – stato – un mito dell’estate; ora vira verso l’autunno, una terra che emana mistero. Arrivarci è emozionante.

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