Garantito… da me! Alto Adige Lagrein Kretzer 2012 Cantina Produttori San Paolo

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L’ho fatto, la settimana scorsa, nella rubrica dedicata a questa particolare tipologia di vini che conduco da dicembre (e ne sono particolarmente fiero) sul Cucchiaio d’argento, e voglio farlo anche su Vino al vino. Voglio rendere omaggio ad un’uva che i più considerano grande nella sua vinificazione ed espressione in rosso, ma che a me piace particolarmente, pronuncerò anzi un’eno-eresia per alcuni, a me piace molto di più vinificata in bianco e destinata alla produzione di vini rosati.

Sto parlando, l’avrete forse capito, di quell’uva identitaria del territorio altoatesino che è il Lagrein, uno dei vitigni che credo sia maggiormente in grado di esprimere rosati di grande personalità in Italia. L’ho scritto, questa potrà apparire una sorpresa/provocazione, perché generalmente viene considerata una grande uva da rossi, potenti, colorati e ricchi di frutto, ma il Lagrein, in quella “terra di mele e vino” come Joseph Zoderer, grandissimo scrittore sudtirolese l’ha definita in quel piccolo capolavoro che è la sua Die Walsche, L’Italiana  che è l’Alto Adige-Süd Tirol, anche se esprime vini importanti e potenti, vini che gratificano chi chiede ad un rosso di essere ricco di frutta, concentrato, massiccio, importante, succoso, dà il suo meglio in declinazione kretzer che dunkel.

Kretzer, (nome che deriva dal termine kretze, che designava un cesto intrecciato che consentiva di setacciare il mosto separandolo dalle vinacce) che sanno esprimere rosati che sono addirittura strepitosi, da leccarsi i baffi, su un piatto che letteralmente adoro come il vitello tonnato.

Il grande successo, verificatosi negli anni Novanta e in avvio di nuovo millennio del Lagrein vinificato in rosso (purtroppo molto spesso iperbarricato e sovra-estratto, con l’effetto di rendere ancora più duri e verdi i tannini che il Lagrein naturalmente possiede) ha rischiato di fare scomparire il Lagrein Kretzer ed il numero delle bottiglie prodotte si è decisamente ridotto.

Poi con la “moda” dei rosati degli ultimi anni la produzione in versione Kretzer è decisamente risalita e accanto a quello della Cantina Convento Muri-Gries di cui ho scritto settimana scorsa sul Cucchiaio d’argento, trovo che anche il Lagrein Kretzer prodotto nella Cantina Produttori di un lindo paese famoso anche per il suo campanile di 84 metri di altezza dotato di una delle campane più grandi della provincia di Bolzano, parlo della Cantina Produttori di San Paolo, cantina storica fondata nel 1907 e tra le più antiche in Alto Adige, che dai 36 viticoltori iniziali è oggi arrivata a superare quota 215 soci, si difenda piuttosto bene.

E sia dotato, bevuto anche ora a fine estate, nel periodo in cui imperversa quel magnifico rito autunnale che è il Törggelen, di una freschezza, una vivacità, una bevibilità meravigliosa.

Come ho detto San Paolo è uno dei villaggi vinicoli principali della Südtiroler Weinstrasse, la Strada del vino, e quella del paese è “una delle parrocchie più antiche in Alto Adige. La possente chiesa, detta anche “Duomo del Contado”, fu costruita su iniziativa delle numerose famiglie nobili, dei ricchi borghesi e dei contadini benestanti, anche per testimoniare la stima e il potere di cui godevano in questa regione vinicola benedetta da Dio”.
St.PaulsLagreinkretzer

Come si legge sul sito Internet della Cantina, “nel 1907 nasce la cooperativa Cantina Produttori San Paolo: 36 viticoltori provenienti da San Paolo, Missiano, Monte e Riva di Sotto partecipano all’assemblea costitutiva. Primo presidente viene nominato Anton Schwarzer, primo mastro cantiniere Josef Abraham di Cornaiano. Fino al 1908, quando vengono realizzati i locali della cantina all’uscita est del paese, l’uva della vendemmia è raccolta nelle cantine private del paese come pure nell’albergo “Aquila Nera”, acquistato dalla cooperativa. La nuova costruzione viene realizzata sul terreno di Anton Kager, su progetto e lavori diretti dal costruttore di Appiano Segna.

La costruzione originaria era formata da due cantine sovrapposte, per una capacità totale di stoccaggio di 15 000 hl, due locali adiacenti, di cui uno adibito a tinaia e l’altro a zona di lavoro, un ufficio e l’appartamento per il mastro cantiniere. Una rampa d’accesso molto ripida conduceva ai piani superiori, dove veniva depositato il mosto, come avviene ancora oggi.

Nel 1914, il numero di soci sale a 60. Le cantine vengono dotate di apparecchiature moderne. Nel 1933 la Cantina festeggia il suo 25° anniversario e nel 1951 la produzione tocca oltre 28 000 quintali di mosto. Il 1957 ricorre il 50° anniversario della Cantina…” e venendo ai giorni nostri “dal 1997, la Cantina Produttori San Paolo è presieduta da Leopold Kager” e “nel 2007 la Cantina San Paolo, che nel frattempo conta 215 soci, festeggia il centenario della fondazione”.

Interessante far notare che “nel lontano 1907 la cantina Produttori San Paolo fu costruita su 4 diversi piani. Questa visione innovativa garantisce oggi un sistema gravitazionale all’avanguardia per garantire una qualità di primissimo livello. Pochissime cantine vantano oggi questa lavorazione che si sviluppa su una differenza di 22 m di altezza tra i 4 piani”.

Affidati all’enologo kellermeister Wolfgang Tratter i vini hanno raggiunto un livello qualitativo molto interessante ed una continuità ammirevoli. Questo Lagrein Kretzer è diverso, per caratteristiche geologiche e microclimatiche da quello della Cantina del Convento di Muri Gries, i vigneti sono posti su terreni morenici, profondi e limosi ai piedi delle colline di San Paolo a 300-350 metri di altezza, allevati a guyot e pergola tradzionale, la vinificazione contempla una breve macerazione sulle bucce, fermentazione a temperatura controllata in acciaio, affinamento per 5 mesi sui lieviti fini, senza fermentazione malolattica.

Colore cerasuolo brillante, luminoso, si propone con un naso intenso, profumato di piccoli frutti rossi di bosco (lampone, ribes, fragoline selvatiche), con sfumature di erbe aromatiche e accenni di liquirizia nera, dotato di una bella polpa succosa, matura al punto giusto, ma fresca.

La bocca è ben secca, nervosa, finemente minerale, dotata di una bella rotondità polputa di frutto, ma sostenuta da un preciso corredo tannico che dà ampiezza al vino, che si distende largo e goloso sul palato, dotato di una persistenza lunga e consistente e di una vinosità calibrata. Il finale è ancora su note di liquirizia, fresco e ben teso.

Questo della Cantina di San Paolo è il classico rosato da abbinare ad una gamma vastissima di piatti, non solo quelli locali dove eccelle, soprattutto su un bauernspeck, quello, raro, ottenuto da suini locali, non quarti provenienti da mezza Europa, o su un geröstel, o, perfetto quasi come una Schiava, sui canederli, ma salumi di ogni genere, pasta o riso con salsiccia, la pizza (provare per credere). E, come dicevo, il vitello tonnato.

Cantina Produttori di San Paolo
S.Paolo/Appiano sulla Strada del Vino
21 Via Castel Guardia
tel. 0471/662183
e-mail info@cantinasanpaolo.com
sito Internet http://www.kellereistpauls.com/it

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3 pensieri su “Garantito… da me! Alto Adige Lagrein Kretzer 2012 Cantina Produttori San Paolo

  1. I maggiori complimenti da parte dei miei commensali li ho ricevuti abbinando un Lagrein Kretzer della cantna Colterenzio a una zuppetta di cozze e vongole! E’ un piacere poter leggere gli eccellenti articoli di un incallito rosatista quale anch’io sono. Diffondiamo il verbo del rosato e speriamo di diventare sempre di più. Un saluto cordiale da un semplice appassionato ed enocurioso.

  2. Pingback: Alto Adige Vernatsch Missianer 2012 Cantina Produttori San Paolo | Blog di Vino al Vino

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