Vitivinicoltura: come sostenerla? Un convegno promosso da Fare sabato 23 a Capriolo

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I lettori più attenti ricorderanno che lo scorso febbraio, in prossimità delle elezioni politiche, questo blog, contravvenendo ad una regola non scritta che vorrebbe che su un blog dedicato al vino mi occupassi esclusivamente di vino, avevo concesso una larga apertura di credito al nuovo movimento politico denominato Fare per fermare il declino e al suo leader riconosciuto, il brillante giornalista economico Oscar Giannino, invitando a votarli.

Poi le cose sono andate come sono andate, si è scoperto che le lauree ed i master di Oscar erano un po’ fasulli, alle elezioni i consensi sono stati microscopici, ed il mio entusiasmo è andato a farsi benedire. Anche perché il nuovo leader di Fare, l’economista Michele Boldrin, e taluni compagni di strada del movimento non mi entusiasmano.

Questo detto, continuando a seguire con interesse la proposta politica di Fare, non posso che segnalare con grande interesse un evento curato dal gruppo di lavoro “agricoltura” diretto da Lorenzo Zunino e promosso da “In cammino per cambiare” su iniziativa di Fare per Fermare il declino Lombardia, Fare per Fermare il declino Piemonte e Fare per Fermare il declino Veneto, in programma in Franciacorta, presso il Museo Agricolo Ricci Curbastro (Villa Evelina, via Adro 37) di Capriolo, sabato 23 novembre dalle 15 alle 18.30. Titolo del convegno Vitivinicoltura come sostenerla e valorizzarla per lo sviluppo del territorio.

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Come si legge nel programma “questo convegno vuole essere un’occasione di incontro e confronto sul tema della vitivinicoltura, uno dei pilastri dell’economia italiana e su come la stessa debba essere sostenuta e valorizzata, soprattutto in questi tempi di crisi, in cui questo settore sembra, invece, andare controtendenza.

Insieme a produttori di diversi territori, in rappresentanza delle diverse eccellenze vinicole italiane, daremo testimonianza della ricchezza di contenuti e l’ampiezza di prospettive che intendiamo esprimere con il nostro convegno e che, siamo convinti, porteranno ad ulteriori approfondimenti e maggiore attenzione per dare un futuro sempre più solido a questo fondamentale settore”.

Introdotti da Carlo Maria Pinardi e Frederic Gebhard, interverranno:

Stefano Campatelli, ex direttore consorzio Brunello di Montalcino
Paolo Massone, Presidente del Consorzio Vini Oltrepò
Fabiano Giorgi, Presidente del Distretto del Vino Oltrepò
Rocco Falotico, Consulente vitivinicolo per Oltrepò e Franciacorta
Fabio De Ambrogi, Azienda Viticola “Fattoria di Gratena” (AR)
Michele Antonio Fino, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI)
Riccardo Ricci Curbastro,  Azienda Agricola Gualberto Ricci Curbastro e Figli (BS)
Moderatore:
Piero Gasparini, giornalista – Direttore Responsabile Valtrompiaset / Il Giornale della Valtrompia

Le conclusioni verranno tratte da Lorenzo Zunino, responsabile gruppo tematico agricoltura e membro DN Fare per Fermare il declino

Io compatibilmente ai miei impegni vedrò di non mancare, l’occasione di dibattito e di confronto è utile ed estremamente interessante. Non dite che non vi ho avvisato per tempo…

 

 

5 pensieri su “Vitivinicoltura: come sostenerla? Un convegno promosso da Fare sabato 23 a Capriolo

  1. Mi pare che siano un po’ troppi una dozzina di relatori in così poco tempo e per un argomento non proprio “modesto”. Personalmente (comunque) credo sarebbe utile pensare a spiantare un buon 20% di vigneti italiani.

  2. Ero un ascoltatore attento delle trasmissioni di Giannino che, anche se si è rivelato stupidamente millantatore sui titoli accademici, diceva e dice cose interessanti. Ma è proprio perché apprezzo quello che diceva che questo convegno mi lascia perplesso, perché da gente “geneticamente” liberale mi sarei aspettato un dibattito tra imprenditori dei vari livelli della filiera più che tra i soliti presidenti, direttori o ex. Che certo sono persone brave e interessanti da sentire, ma che sono esattamente quelli che si siedono da sempre sulle poltrone da cui qualcosa si poteva fare e da cui non abbastanza si è fatto.

    • ben detto Stefano, condivido. Che da un paio almeno di relatori possano arrivare proposte serie e concrete, essendo persone che hanno fatto parte o fanno parte del Sistema vino, e non avendo dato grandi prove professionali, dubito profondamente. Ma conto di andare a quel convegno, anche per salutare un vecchio caro amico come Michele Fino

  3. Ed ecco che a Roma – senza bisogno di convegni – hanno scoperto come “sostenere l’agricoltura”. Anche grazie ai trionfalistici comunicati di chi non ha ancora capito come si comunica correttamente, per non essere fraintesi, leggo sull’autorevole quotidiano che “i vigneti di Montalcino che valgono un tot all’ettaro” non pagano imu e che Montalcino è “il primo della lista”. Della lista dei sostegni all’agricoltura, ovviamente.
    Ebbene: mi lascio andare a un commento che definisco già da sola “qualunquista”, perché anziché pensare a come sostenere il settore, in un impeto para-pseudo-kennediano (anche grazie al cinquantennale in corso), si è pensato a cosa può fare il settore (l’agricoltura) per sostenere le spese di questo ennesimo governo che invece di tagliare le spese e i privilegi dei suoi crescenti accoliti, pensa a come strizzare fino all’ultima goccia … di vino … per inebriarsi … Penso a Genova.

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