Garantito… da me! Passito Salento Glykos 2012 Cupertinum

Mi piace molto l’idea di chiudere questo 2013 di Vino al vino con uno dei vini più singolari e sorprendenti che abbia provato nel corso dell’anno, uno di quei vini che non ti aspetti e che quando ti capita di incontrare non possono certo lasciarti indifferente.

Un vino che viene da quella terra che amo e che onoro da tanti anni e che continuerò ad onorare onestamente, esaltandone i pregi e ricordandone i limiti, che non mancano, che è la Puglia. Persuaso che non ci si debba trovare nella sgradevole condizione di essere linciati (solo mediaticamente per fortuna) o additati come nemici o traditori, se, pur amando la Puglia sostengo, come credo sia mio diritto fare, che un Primitivo di Manduria, seppur ben fatto, non possa vantare i quarti di nobiltà e la complessità e la caratura di vino di livello assoluto e caratura internazionale, di un Barolo.

RadicidelSud2013-3 005Il vino che ho scelto per questa ultima uscita del 2013 viene da quella che io considero la migliore cantina sociale pugliese, una cantina dove misi piede per la prima volta quasi vent’anni orsono, nel luglio del 1994, e che per tanti anni è stata diretta dall’enologo princeps attivo in terra pugliese, Severino Garofano.

Parlo della Cantina Sociale di Copertino, da qualche tempo ribattezzata Cupertinum, dove oggi opera un altro enologo di vaglia, Giuseppe Pizzolante Leuzzi, e dove la qualità è una costante. Merito dei vigneti sicuramente, dei soci, che dagli iniziali 36 nell’anno della fondazione della cantina, il 1935, sono diventati oggi 300, che controllano circa 400 ettari di vigna, distribuiti nelle zone migliori del territorio e coltivati prevalentemente con il tradizionale alberello pugliese che soprattutto quando si lavora con l’uva principe del Salento (e per me della Puglia tutta), il Negroamaro, fa la differenza.

Della Copertinum, che come dice il nome stesso, ha sede in quel di Copertino, borgo posto a 15 chilometri in direzione sud-ovest da Lecce, o meglio nel feudo di Copertino, ricordando una giurisdizione medioevale che aveva eletto Copertino come capoluogo di Contea, non ho scelto, come ho fatto, altrove, l’ottimo rosato Spinello dei Falconi, né tantomeno i vini simbolo della cantina, il Copertino Rosso e soprattutto il Copertino Rosso Riserva (meravigliosa ora l’annata 2007) che rappresenta uno dei più clamorosi esempi di rapporto prezzo-qualità presenti in Italia, bensì il vino di più recente storia della cantina.
Un’intuizione del bravo enologo Giuseppe Pizzolante-Leuzzi che sfruttando la duttilità d’espressione del Negroamaro (vino da grandi rosati, da rossi beverini e da rossi da invecchiamento) ha pensato bene di provare a ricavarne un vino passito da fine pasto e da meditazione. Perfetto in abbinamento ai caratteristici dolci pugliesi a base di pasta di mandorla, a cioccolato amaro, e a formaggi stagionati. Tipo quelli, incredibili, che riesce a proporre il patron Lillino Silibello in uno dei ristoranti pugliesi che più amo, il Cibus di Ceglie Messapica nel brindisino.
CopertinoRossoRiserva

Pizzolante-Leuzzi e lo staff della Cupertinum si sono così inventati il Glykós, che in greco γλυκός  significa dolce, ottenuto dalla vinificazione di uve Negroamaro coltivate nei vigneti di Copertino e appassite al sole del Salento. Vendemmia tardiva ad inizio ottobre, leggero appassimento su pianta seguito da un ulteriore breve appassimento in cassetta in cantina per un vino dal moderato tenore alcolico, solo 13,5 gradi, che mi ha colpito oltre che per lo splendido colore, il rosso rubino squillante e luminoso che si trova in tutti i vini base Negroamaro della cantina, per la fantastica intensità aromatica, per il suo bouquet complesso, caldo, solare e mediterraneo, che oltre che su note di prugna e ciliegia gioca su sfumature di cacao e cioccolato, di arance candite, liquirizia, macchia mediterranea, fichi secchi con le mandorle.

Bellissima la bocca, ampia e carnosa, succosa, dalla dolcezza calibrata che richiama l’amarena e ancora la prugna, le note di fichi secchi e cioccolato, rotonda, piena di sapore eppure fresca, tenuta desta da una bella acidità e da una vena salata e dalla persistenza lunghissima, fondente e suadente.

L’ennesima riprova della grandezza ineguagliabile del re dei vitigni di Puglia, il Niruamaru

Cupertinum Cantina sociale cooperativa di Copertino
Via Martiri del Risorgimento 6
73043 Copertino (Lecce)
Tel. 0832 947031
Email cantinacopertino@libero.it
sito Internet www.cupertinum.it

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