Garantito… da me! Colli Novaresi Spanna 2008 e 2010 Vallana

L’avevo promesso, settimana scorsa, scrivendo del Colli Novaresi Spanna 2008 e 2010 che sarei tornato prestissimo a parlare dei vini, prodotti in Alto Piemonte nella loro cantina di Maggiora a pochi chilometri da Borgomanero, borgo dove officia nel suo ristorante Pinocchio il grande cuoco Piero Bertinotti dalla famiglia Vallana.
Ovvero Giuseppina Vallana ed i suoi figli Francis, Marina e Miriam. Vallana che hanno appena raggiunto un accordo con un importantissimo selezionatore di vini di grande qualità che dal 2014 distribuirà i loro vini in tutta Italia rendendoli più facilmente disponibili agli appassionati, che sono (che siamo) tanti di Re Nebbiolo.

In attesa di scrivere del loro splendente Gattinara 2004, qui o altrove, Gattinara 100% Nebbiolo prodotto solo nell’omonima città che sorge ad ovest del Fiume Sesia, vino vocato al lungo ed al lunghissimo invecchiamento, oggi attingendo ai miei appunti di quel bellissimo pomeriggio di aprile, quando feci visita alla cantina in compagnia della collega wine writer e wine blogger americana Alice Feiring, chiudendo l’apoteosi nebbiolesca con un incredibile Spanna 1955, rimandandovi al sito Internet di Vallana che racconta dettagliatamente la storia dell’azienda voglio richiamare l’attenzione sul loro Boca Doc di cui ebbi la fortuna di fare un’emozionante assaggio in verticale, con le annate 2007, 2004, 2000, 1997 e 1996 protagoniste.

BocaSpanna

Qualche parola sulla denominazione che risale al 1969, conta su circa 25 ettari e una decina di produttori e ha origini molto antiche: già nel 1300 il cronista novarese Pietro Azario lo definì “rinomato sin dall’antichità”, mentre numerose testimonianze citano forniture di Boca alle armate spagnole che dal Piemonte si spostavano per occupare la Lombardia.

Il precisissimo, dettagliato disciplinare di produzione vigente prevede che “vini “Boca” e “Boca” riserva devono essere ottenuti dalle uve provenienti, nell’ambito aziendale, dai seguenti vitigni nella proporzione: Nebbiolo (Spanna) :dal 70% al 90%; Vespolina e Uva rara (Bonarda novarese): da sole o congiuntamente dal 10% fino al 30%. Le uve devono essere prodotte nella zona di produzione che comprende in tutto il territorio comunale di Boca, in parte quello di Maggiora, Cavallirio, Prato Sesia e Grignasco. Per questi ultimi con l’esclusione dei territori a sud della strada provinciale Borgomanero – Prato Sesia e a ovest della strada provinciale della Valsesia.

Ed in particolare le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere a questi requisiti: terreni: argillosi, rocciosi, limosi, sabbiosi e loro eventuali combinazioni; giacitura: collinare. Sono da escludere i terreni di fondovalle, umidi, e non sufficientemente soleggiati; altitudine: non inferiore a metri 300 s.l.m. e non superiore a metri 550 s.l.m.

Boca-etichetta1

I Vallana rispettano in pieno il dettato del disciplinare di questo vino raro e prezioso prodotto in un’area molto piccola dell’Alto Piemonte, attorno all’omonimo paese sito a oriente del Fiume Sesia e il loro Boca è composto da un 70% di Nebbiolo con il 30% restante di Vespolina e Uva Rara. Il Nebbiolo, dicono, “conferisce la struttura e  la base sensoriale, la Vespolina e l’Uva Rara aggiungono freschezza e delle note varietali interessanti”. Ogni varietà viene vendemmiata separatamente, ognuna alla propria alla data di maturazione e la fermentazione avviene in grandi tini di cemento, e il vino invecchia per almeno 2 anni in botti di rovere medio grandi. Servono 1-2 ulteriori anni di affinamento in bottiglia per sviluppare appieno il potenziale di questo vino.

2007
Inizio il racconto di quella verticale dal vino più giovane, il 2007, annata attualmente in commercio. Colore rubino intenso squillante, naso denso, fitto, carnoso, di splendida densità e polpa, fragrante, luminoso, tutto ribes, lampone di rovo, liquirizia, con leggera speziatura. Bocca fresca, viva, nervosa, di bella verticalità e con vena acida spiccata anche se molto elegante, fresco, terroso, con un finale lungo e verticale su note petrose e salate. Grande equilibrio, ancora molto giovane.

Bocaetichetta2

2004
Rubino luminoso brillante, molto intenso (più scuro di quello del Gattinara 2004 assaggiato in parallelo) naso intensamente selvatico, con piccoli frutti di bosco, liquirizia, sottobosco, cuoio ed un pepe nero che dà una spinta aromatica incredibile. Bocca dominata da una presenza tannica imponente, ampia piena, che prevale sul frutto.

2000
Colore spettacolare per limpidezza e brillantezza, un rubino paradigmatico. Naso elegantissimo, floreale, con sfumature di cedro candito, ribes, sottobosco, pepe nero una leggera vena di crosta di formaggio. Suadente, elegante al gusto, con un tannino meraviglioso per dolcezza, perfetto equilibrio tra calore e peso del vino e freschezza, finisce come una carezza vellutata, con la chiusura su note di liquirizia e pepe nero.

1997
Colore di grande intensità ed integrità, note di liquirizia, grafite, pepe nero, lampone, in bocca un bellissimo frutto integro, succoso, ha rotondità e profondità e grande piacevolezza.
BocaVallana

1996
Tutto quello che puoi chiedere ad un vino base Nebbiolo: colore splendente, un rubino profondo, rilucente di riflessi, naso denso, caldo, avvolgente, con ampio sviluppo di aromi terziari: cuoio, liquirizia, pepe nero, erbe aromatiche, grafite, pietra lavica, fiori secchi, lavanda, una sfumatura di rosa e lamponi. Attacco in bocca di grande vigore, tannino suadente, terroso, fitto ma non aggressivo, un’incredibile succosità del frutto, grande sapidità, ricchezza di sapore, mineralità, in tutto in una cornice di perfetto equilibrio, eleganza e piacevolezza estrema.

Dei Boca meravigliosi, da restare… a boca aperta…

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Un pensiero su “Garantito… da me! Colli Novaresi Spanna 2008 e 2010 Vallana

  1. Sempre a Maggiora, se già non le conosce, le consiglio vivamente le Cantine del Castello – Conti, una piccola realtà gestita tra tre gentilissime e splendide sorelle. Il loro Boca, non per niente chiamato “il Rosso delle Donne”, è a mio modesto avviso davvero straordinario. Inoltre producono un nebbiolo senza aggiunti di solfiti, il “Flores”, e un vino aromatizzato da uve nebbiolo, l”Elixir”, che sono certo la sorprenderebbero. Cordiali saluti,
    Zuk

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