Locali DOP nella grande metropoli

GiusyAndreacchio

Good news from London by Giuseppina Andreacchio

Che negli ultimi dieci anni il panorama della ristorazione italiana a Londra si sia espanso, che si possa ormai facilmente trovare ogni tipologia di prodotto italiano non è una novità e non mi sciocca più di tanto trovare prodotti che mai avrei immaginato di vedere sugli scaffali inglesi. Ciò che mi sorprende invece e compiace allo stesso tempo è il fatto che alcuni dei locali italiani siano creati e gestiti da ragazzi inglesi innamorati del nostro paese, nel vero senso della parola.
Questo è un elemento indicativo del grande effetto che hanno il nostro cibo e la nostra cultura culinaria sugli inglesi e su come essi si interessino di ricreare l’ambientazione italiana, per offrire oasi di familiarità a noi italiani, residenti nel loro paese, e omaggiare i loro connazionali con grandi pennellate di italianità. A me non resta che essere affascinata dal loro modo di fare e da come riescono a riproporre con spirito creativo, ma il più possibile fedele all’originale, le nostre tradizioni.

Pertanto mi vorrei soffermare su due posti che considero interessanti: Vivo, con sede a Islington Green, ad Angel, gestito dai due fratelli Will and Ben Thompson e Augustus Harris, a Covent Garden, di Charles McDermott.
Il primo offre cucina italiana che copre tutte le regioni d’Italia ed offre un display di piatti caldi che spaziano dalla parmigiana (sublime!), a primi piatti passando per focacce, pizza di tutti i tipi al taglio, panini, e terminando con una carrellata di dolci veramente speciali: dalle zeppole alla torta della nonna, ai cannoli siciliani ai baci di dama e cantucci, anche confezionati da portare via.

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L’ambientazione è molto particolare: pietre di Rossendale sui muri e granito e pietre del pavimento provenienti da York con tranci di vero legno che rivestono le pareti. Il team è rigorosamente italiano, compresi gli chef, e poi sono tutti disponibili e sorridenti. ‘Vivo’ è già un concept se si considera la cura nei particolari sul tavolo e le iniziali sulle divise dei camerieri; è un locale giovane, genuino, fresco come le materie prime impiegate. Ideale sia per un pranzo veloce che per una serata in compagnia o per una colazione a base di cornetti freschi e buon caffè espresso napoletano.
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Il fatto poi che, oltre ai piccoli tavolini, ci sia un tavolo lungo al centro dove si mangia l’uno accanto all’altro, mi infonde un sentimento di fratellanza che spesso faccio fatica a individuare in questa immensa metropoli. Will, uno dei fratelli, socievole e sempre positivo, lavora nel locale coinvolto in prima persona, e questo e’ un atteggiamento che mi piace perché dimostra il suo forte amore per l’avventura cominciata pochi mesi fa, e l’immensa passione per il suo lavoro. Affiancato da Ben, il fratello che parla italiano perché ha vissuto in Italia per un po’ di tempo, sono una presenza costante e rassicurante per i loro clienti, per i quali hanno creato un terrazzo da utilizzare per feste private e occasioni speciali al piano di sopra, con 35 coperti. Se solo il tempo fosse un po’ magnanimo…
Se dunque vi trovate a Camden Passage, suggestivo angolo di Angel e famoso per i negozi di antiquariato ed i mercatini dell’argento del mercoledì, non esitate a fermarvi in questo splendido posto per gustare le pietanze preparate con cura e tanto amore.

AugustusHarris
Il secondo locale che vi segnalo si chiama ‘Augustus Harris’ in ricordo del drammaturgo e manager del teatro Drury Lane dal 1879 fino alla morte nel 1896. Considerato il padre della pantomima e apprezzato per le sue performance stravaganti, era conosciuto per essere un amante del divertimento, del buon cibo e del buon vino. Un vero e proprio bon viveur, ricordato persino con un busto alla fine della strada Catherine Street dove si trova il locale.

E’ un bacaro veneziano, posto proprio di fronte al Royal Theatre Drury Lane, con luci soffuse e grandi finestre, con un’ambientazione molto intima. L’idea al proprietario Charles, che proviene dal mondo della finanza ma si è fatto le ossa all’International Culinary Centre di New York prima di lavorare per ben 5 anni nella cucina di Keith McNally’s Morandi nel West Village, è venuta dalla sua ammirazione per la città di Venezia che ispira il concetto del posto: ‘un luogo dove il cibo non sia pretenzioso ma semplice, onesto, sincero; un luogo che non si prenda troppo sul serio, come sono i bacari per antonomasia’.
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Di giorno si può acquistare olio extra vergine, prodotti italiani e vino mentre di sera si trasforma in un locale molto ‘cosy’ per dirla all’inglese, intimo cioè, raccolto, con 35 coperti disposti su due piani (il piano inferiore è perfetto per un rendez-vous romantico!) e dove si possono gustare cicchetti, stracciatella, assaggiata dalla sottoscritta e molto gustosa, e poi salumi, crostini con crudo di montagna e formaggio di capra e fichi; burrata con pesto e rucola, o con pomodorini pancetta, finocchio e ricotta salata. Si può anche optare per  l’insalata panzanella toscana tra i vari snacks. Per le bevande si può scegliere dalla lista di vini solo italiani o sorseggiare un bel Negroni, Bellini o lo Spritz.

Insomma chi viene in vacanza, e si trova nella famosa zona di Covent Garden per godere dei magnifici spettacolini quotidiani e delle bancarelle colorate, e vuole ad un certo punto prendersi una pausa scegliendo di mangiare italiano, non ha che l’imbarazzo della scelta in questo posto. Qui la sera poi ci si può rilassare in tutta tranquillità anche grazie alla musica in sottofondo e al calore avvolgente che non vi faranno schiodare dalla sedia…

Ho sempre ammirato gli inglesi per la loro intraprendenza, lo devo ammettere, per la loro voglia di fare e perché non si scoraggiano mai. Dovremmo imparare da loro, d’altronde abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno in Italia, tranne l’ottimismo e sicuramente una classe di triti e ritriti, forse meglio berci su con uno Spritz e addolcire la nostra vita con una fetta di tiramisù mentre aspettiamo pazientemente che, nel nostro paese, le cose prendano finalmente il verso giusto.

Vivo
Bakery, Cafe’, Bar
57/58 Upper Street, Islington N1 0NY
T: +44 (0) 207 4245992
http://www.vivotaste.com/

Augustus Harris
33 Catherine Street, WC2B 5JT
http://www.augustusharris.com/ 

Giuseppina Andreacchio

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
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2 pensieri su “Locali DOP nella grande metropoli

  1. Ottima Andreacchio: ogni parola è tornita per attrarci lì e là, ci fa gustare e pregustare. Mi piaceva quando parlava di vini e vigne e terroir (potrebbe dar lezioni ai ‘comunicatori’ nostrali) e mi convince quando ci prende per mano e ci invita nei locali della ‘sua’ Londra. Dovrebbe scrivere una guida: ci eviterebbe svarioni, perdite di tempo, delusioni e illusioni. Bravissima davvero!

  2. Grazie Silvana! La mia passione e specialita’ rimane pur sempre il vino ma devo ammettere che recensire i locali che per lavoro conosco, non mi dispiace. Quanto alla guida, be’ una bella idea che dovro’ sviluppare…Buona giornata! Giusy

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