Vini da… 2014: Barolo Gramolere 2009 Fratelli Alessandria

Ho già esaltato, in recenti articoli dedicati a degustazioni di Barolo, le performances sempre più convincenti offerte dai Barolo provenienti da un villaggio, Verduno, conosciuto soprattutto quale patria di un piccolissimo intrigante vitigno come il Pelaverga, ma oggi voglio dedicare attenzione non a vini espressione dei terroir, dalla straordinaria potenzialità, di questo borgo barolesco, bensì ad un vino prodotto da una cantina che in Verduno ha sede.
Ma che è figlio di un vigneto, esposto a sud, sud-ovest, ad altezze varianti dai 360 ai 420 metri, che si trova in quel di Monforte d’Alba. Collocato in una zona che apparteneva dal punto di vista amministrativo al comune di Castelletto, ora soppresso, un tempo frazione di Perno, nota come Gramolere.
Una zona che ha sempre goduto di buona considerazione da parte dei contadini del luogo, non solo per la sua esposizione ma anche per la natura del terreno, medio impasto calcareo tendente al sabbioso, tale da conferire eleganza e finezza ai vini.
Stiamo parlando di un Barolo, annata 2009, prodotto da una cantina di Verduno celebrata per il Verduno Pelaverga, tra i migliori della denominazione, e per i Barolo Monvigliero, il gran cru di Verduno, e San Lorenzo, oltre che per validi Barbera d’Alba, Dolcetto d’Alba e Langhe Nebbiolo.
BaroloGramolereAlessandria

Parlo della Fratelli Alessandria, condotta da Gian Battista Alessandria con la moglie Flavia e dal fratello Alessandro con il figlio Vittore, attivo animatore di molte attività relative alla promozione e alla conoscenza di Verduno e dei suoi vini. Una cantina a proprietà familiare dal 1870 che vinifica esclusivamente proprie uve provenienti da dodici ettari vitati situati in Verduno e Monforte. Nebbiolo, Dolcetto, Barbera, Pelaverga, ma an che un po’ di Chardonnay e dell’interessante uva locale Favorita.
Il cru monfortiano Gramolere é ubicato tra i Gavarini e la parte appannaggio degli Alessandria, un ettaro, ha oltre 40 anni di età. La resa per ettaro è naturalmente bassa, da 50 a 65 quintali, il vigneto è allevato a guyot con 4200 viti ettaro, la fermentazione e la macerazione si svolgono in acciaio e si protraggono per due settimane e l’affinamento avviene per i primi 6-10 mesi in tonneau da 500 litri, quindi, per 16-20 mesi in botti di rovere francese o di Slavonia di 20-20 ettolitri, seguito da un ulteriore riposo di 12 mesi in bottiglia.
Gli Alessandria non fanno differenza nelle pratiche di cantina nei tre cru che producono, ercando in tal modo di esaltare le differenze dei diversi terroir d’origine. La produzione è di 6000 bottiglie che vengono vendute in cantina ai privati a 30 euro.
Bevuto recentemente il Gramolere 2009 mi è piaciuto, oltre che per il suo colore rubino squillante, di buona intensità, per il suo naso intrigante su note già evolute autunnali, con sfumature di foglie secche e terra bagnata, di liquirizia e prugna, con una leggera speziatura e al gusto grazie ad una bellissima espressione di frutto molto succosa e ben polputa, un tannino ben sottolineato ma non aggressivo e un finale lungo pieno e persistente, ben levigato, di grande finezza e piacevolezza.
Un gran bel Barolo, un vino per cominciare bene, nel nome del Nebbiolo, questo 2014.

Fratelli Alessandria
via B. Valfrè, 59
12060 Verduno (CN)
Tel.Fax + 39 0172 470113
e-mail info@fratellialessandria.it
Sito Internet www.fratellialessandria.it

_____________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Lemillebolleblog
http://www.lemillebolleblog.it/  e il Cucchiaio d’argento!

2 pensieri su “Vini da… 2014: Barolo Gramolere 2009 Fratelli Alessandria

  1. Condivido ,una bella azieda di Verduno che dimostra sin dalla visita in cantina l’attaccamento alla tradizione, senza mai tralasciare la continua ricerca e sviluppo del potenziale dei vari vitigni nei vari cru,soprattutto il Verduno che trova nello “Speziale” il top scondo me della denominazione,per quanto riguarda il mio gusto personale il Monvigliero 2007 è in superabile,ma anche tutta la gamma di Barolo,sono fortemente caratterizzati e diversi l’uno dall’altro,dimostrazione che questi bravi viticultori sanno valorizzare il terroir.Non parliamo del rapporto qualità prezzo,assieme a Schiavenza di Serralunga tra i migliori di tutto il comprensorio.
    Saluti.Andrea.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>