E alla fine Fabio Piccoli scoprì il problema delle bollicine sottocosto

PiccoliTrento
Peccato che da consulente del Trento Doc non se ne mai fosse accorto…

Devo proprio fare i complimenti al collega, ma che dico collega, lui non è solo giornalista, parlo del Dottor Fabio Piccoli, bensì “esperto di economia e marketing settore vitivinicolo” come si qualifica e presenta in occasione di convegni, per aver dedicato ben due articoli sul suo sito Internet Wine Meridian, sottotitolo “Italian daily news for key players and wine lovers”, ricco, come si conviene ai siti Internet che si danno un tono, di banner pubblicitari di aziende e Consorzi, al fenomeno, sgradevolissimo e preoccupante, delle vendite dei vini sottocosto.

Era ora, ero stanco di trovarmi da solo a porre problemi del genere con articoli, questo l’ultimo della serie, ma posso segnalare anche questo, questo e infine questo, e mi ha davvero consolato leggermi il doppio Piccoli che definisce “”Vittima” illustre di quest’ultima campagna del sottocosto da parte della sopracitata catena distributiva, la docg Franciacorta, considerata ormai da tempo il più noto metodo classico italiano, le bollicine d’eccellenza del nostro Paese.
Ebbene trovare una denominazione così importante a 2,61 euro a bottiglia non può non farci gridare allarme e suscitare importanti riflessioni. Se a questo si aggiunge che sugli scaffali altri vini della stessa denominazione sono stati proposti ben al di sotto dei 5 euro a bottiglia ci porta a capire che non si è nemmeno trattato di un caso isolato ad una singola azienda”.
scontobombaFranciacorta

Non sono più solo, pur essendo un sostenitore convinto della zona vinicola bresciana e delle sue qualità, a sottolineare alcune sue contraddizioni e alcuni fatti che destano preoccupazioni, a chiedere ad alta voce ai franciacortini di fare qualcosa, di spiegarci perché accadano fenomeni tanto preoccupanti e non abbiano più a ripetersi. Ora dopo le due intemerate di Piccoli – qui la prima, e poi di seguito la seconda, vedrete, poiché lui è importante, che qualcuno accennerà a rispondergli.

C’è da rallegrarsi per questa autorevole doppia uscita, dell’attuale “Consulente per la promozione internazionale dei vini siciliani presso Istituto regionale per la vite e per il vino”, nonché attuale “responsabile promozione presso Consorzio tutela vini del Trentino”, perché quando fino ad un anno e mezzo fa lo stesso Piccoli eraresponsabile per le strategie di promozione e comunicazione presso Istituto Trento Doc”, e alcuni Trento Doc cooperativi venivano letteralmente svenduti, ed il sottoscritto segnalava puntualmente la cosa, lui, evidentemente impegnatissimo nel proprio incarico, dicono anche ben retribuito (buon per lui…) non aveva mai speso una parola, non aveva mosso un dito.

Sicuramente perché del fenomeno non si era accorto e non sapeva nulla, mica per altro… Ora improvvisamente “scopre” le insidie di una realtà che in Trentino (il battagliero Trentino wine blog quante volte ne ha scritto rimanendo inascoltato…) è prassi.
Ma nei suoi articoli su Wine Meridian l’”esperto di economia e marketing settore vitivinicolo” parla di Franciacorta svenduti. Bravissimo. Attendo fiducioso parli presto anche di Trento Doc altrettanto sottocosto…

P.S.
Suggerisco di leggere la vicenda, raccontata da Trentino wine blog, del “responsabile promozione presso Consorzio tutela vini del Trentino” promotore di una “indagine realizzata da nomisma-winemonitor nell’ambito delle attività svolte dall’osservatorio delle produzioni trentine” su incarico del Consorzio. La cosa divertente, leggete qui e poi ancora qui, e che il proteiforme dottor Piccoli di Nomisma – Winemonitor é collaboratore

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2 pensieri su “E alla fine Fabio Piccoli scoprì il problema delle bollicine sottocosto

  1. Non lo conosco questo Piccoli ed allora sono andata a spulciarmi nel net cosa è stato scritto nei vari articoli su di lui e non é che ne venga fuori un bel profilo al di là della ridondanza degli incarichi che, si narra, lui ama sciorinare. Ho letto anche del battibecco tra lui e il Dott. Cernilli nell’articolo apparso sul Papero Giallo in dicembre 2013. Sono venuta a sapere che Piccoli non si sarebbe presentato per co-condurre come da scaletta un seminario, sui vini del Trentino,insieme a Cernilli sul Lago di Garda in occasione della sua partecipazione al Frittitaly in cui proprio il Cons Vini Trentino, che lui rappresenta, era il principale sponsor ed aveva caldeggiato l’ingaggio del Dott. Cernilli stesso. Insomma è come comperarsi una bici per poi andare in auto no?

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