Care p.r. basta comunicazioni, please, io dall’Expo mi terrò alla larga

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Perché non metterò piede in quella vetrina di un regime falso e liberticida

Un breve messaggio ad uso di produttori, uffici stampa validi o cialtroneschi, addette, brave o incapaci, alle pubbliche relazioni, comunicatori vari, improvvisati o esperti. Volete avere la suprema gentilezza di evitare di intasarmi ogni giorno le caselle di posta elettronica (sono un megalomane, ne ho più d’una) con le vostre comunicazioni relative a quelle presunte magnifiche sorti e progressive che sarebbero rappresentate da quella cosa che è stata inaugurata solo da cinque giorni e già mi ha causato un’orchite o elefantiasi dello scroto devastante?
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Lo so che state facendo, spesso malissimo, con un dilettantismo di cui non avete nemmeno il sospetto, il vostro onorato mestiere, che ritenete opportuno informarmi ogni giorno – e avete la bizzarra pretesa che io a mia volta possa informare i miei lettori, che non sono dei coglioni – su quanto di insulso, di poco significativo, di frivolo, di banale, di non sostanzialmente utile né interessante, accade in quel di Expo 2015.
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Però, non prendetevela, credo che stiate sprecando tempo e intasando inutilmente – a mò di spam – la mia posta elettronica, perché io, a meno che non accadano miracoli, a meno che non mi trovi costretto con la forza ad andarci, o per motivi di lavoro irrinunciabili, da Expo 2015, da quello che rappresenta e che aborro, mi terrò alla larga. Devo essere più chiaro? Non ci metterò piede.
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Non dico che mi comporterò come nel caso del Vinitaly, che non ho invitato a boicottare, quello no, ma dal quale, dopo tanti anni di onorata e puntuale presenza, ho preso pubblicamente le distanze, raccontando anche quale mala cosa sia in taluni suoi aspetti.
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Però, anche senza essere un black block (a quelli come loro, mentre il Primo Maggio devastavano alcune vie della mia Milano a me particolarmente care, io non avrei offerto fiori, ma pallottole, e non di gomma, ma di regolare piombo) o un fanatico dei centri sociali di estrema sinistra, un anarco-insurrezionalista, o antagonista, ma ben pagato dalle multinazionali tv e internettiane come il politatuato Fedex, l’orribile, altrettanto tatuato, J-Ax, o tale Frankie Hi-Nrg che ho visto ieri sera pontificare a Piazza Pulita (ma quand’è che si farà seriamente piazza pulita di personaggi spudorati come questi?) io per tanti motivi mi sento molto più vicino alla protesta, quella seria, No-Expo, che alle ragioni di chi, giorno dopo giorno, ci fa venire due “maroni” così, decantandoci le bellezze di quella manifestazione.
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Un qualcosa che aborro perché è sempre più chiaramente la vetrina di un regime strisciante che approva, a colpi di maggioranza, fregandosene altamente del Parlamento e della democrazia, dei diritti delle opposizioni (roba de matt, io di estrema destra sono qui a fare discorsi di sinistra..) leggi liberticide, nemiche dell’Italia e degli italiani.
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Un qualcosa che è dominio dei furbi, di chi sa vendere fumo, di chi è abile nell’arte di spargere specchietti per allodole ad uso e consumo degli italiani più allocchi. Un qualcosa che è la degna cornice, il posto perfetto di personaggi che fanno strame, con disinvolto uso commerciale, di valori alti, condivisi da una grossa parte degli italiani, non da tutti, valori che meritano comunque generale rispetto, personaggi che se li conosci li eviti come Oscar Natale Farinettiil cui pelo sullo stomaco ho raccontato qui – e la cui spudoratezza ha già fatto incazzare 6700 italiani, che hanno firmato questa pubblica petizione, creata dall’amico e collega Tiziano Bianchi, che vi invito caldamente a firmare, se non l’avete già fatto.
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Perché questi italiani, tantissimi di sinistra, consideranol’uso in chiave commerciale di questi nomi che fanno riferimento a momenti fondativi della convivenza repubblicana e della storia italiana, come un’intollerabile mercificazione di valori largamente condivisi”. E quindi, visto che non lo fa il suo socio e compare Matteo Renzi e non l’ha fatto sinora, seppure debitamente informata di questo sconcio, l’Anpi, Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, magari qualcuno si deciderà a porre fine a questa ennesima oscena farinettata.
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Voi mi direte: ma Ziliani, orsù, non andando a Expo 2015 si perderà, tafazzianamente, occasioni di lavoro, lo spettacolo di capolavori di ingegneria, possibilità di conoscere e gustare i vini e i cibi di tutto il mondo. E mirabilie su mirabilie che la stampa di regime, prontamente allineata alle regole e ai dettami della propaganda, ci racconta sui giornali e sulle Tv. Nessuna esclusa.
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Lo so bene, e so anche che ci sono produttori di vino e Consorzi e aziende serie che hanno investito, bontà loro, e anche tanti soldi, su Expo, che ci credono e ci vanno, come catturati dal pifferaio di Hamelin, che, tanto per non fare nomi, è quel “maleducato di talento” – la definizione, perfetta, è dell’ex direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, pensando che Expo farà fare loro tanti soldi, darà loro visibilità e prestigio.

Liberi loro di credere. Libero io, che non ho versato il cervello all’ammasso e al quale le manifestazioni di regime, di qualsiasi regime fanno venire l’orticaria, e la nausea, di chiamarmi fuori e dire semplicemente: Expo 2015? No, grazie!
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34 pensieri su “Care p.r. basta comunicazioni, please, io dall’Expo mi terrò alla larga

  1. Mi sto domandando una cosa importante.
    Sicuramente l’EXPO ha suscitato una grande curiosità’ dagli stranieri che pur partecipare hanno retto le strade di Milano intasate, la mancanza dei parcheggi e le code interminabili per acquistare un biglietto d’entrata.
    Una volta che hanno ammirato questo grande “lunapark”, sicuramente hanno desiderato di vedere la bella citta’ di Milano ed andare tranquilli in uno dei ristoranti di pregio del centro.
    Cosa hanno trovato il Primo Maggio? Come si sono sentiti? Credo che avranno subito uno shock che gli resterà per sempre. Allora ….la mia domanda. Cosa e’ servito tutto quell’impegno per fare EXPO e trascurare l’immagine di Milano?
    Milano che é anche la vera capitale morale d’Italia.
    E allora cosa possono pensare, gli stranieri, del resto d’Italia?

  2. Non capisco la sua presa di posizione. Comprendo che detesta Farinetti e sodali (dura darle torto), ma cosa c’entra l’Oscar nazionale con l’EXPO? Al di la’ di sparate, lustrini e lacche’ l’Esposizione Universale ha un valore e dei temi trattati che non possono lasciare indifferenti. E’ liberissimo di non recarsi all’EXPO, ma non comprendo questa sua presa di posizione tranchant che mi pare solo ideologica.

  3. Pingback: Cinque enoteche da non perdere dopo essere stati all’Expo: il progetto WineMI | Blog di Vino al Vino

  4. Ho firmato perché concordo con molte delle sue opinioni relative al farinettismo. Non sono affatto d’accordo invece per quello che riguarda Fedez, che a mio parere è molto più profondo e intelligente di molti parolai che si trovano in giro. Probabilmente lei non ha letto le interviste giuste o probabilmente lei si lascia traviare dai tatuaggi… Glielo dice un sessantenne che fino a qualche mese fa non sapeva neanche chi fosse e non è certamente appassionato di musica rap. Sono rari i personaggi di successo che dicono apertamente le loro opinioni o no?

    • MUSICA il rap?
      Ma vogliamo scherzare? La musica é un’altra cosa: quello é rumore, parlato, biascicato, urlato.
      La musica si chiama Chopin, Bach, Beethoven, Mozart, Schubert, Schumann, la musica é Burt Bacharach, Paolo Conte, Franco Battiato, la musica sono i King Crimson, i Coldplay Pino Mango, Joe Cocker, Eric Clapton, la canzone napoletana d’autore, ecc.
      Quella dei Fedez non é musica: é demagogia politica spacciata, agli allocchi, come musica, come protesta sociale.
      Ma per favore!
      La musica é Pino Daniele che canta Je so pazzo, oppure gli immortali Beatles che cantano The Fool on the hill….
      O ancora Simon e Garfunkel e la loro Bridge over troubled water.. E David Bowie che celebra gli Heroes

      • La sua digressione sulla “musica” dimostra soltanto che ha ragione @Verter Scudellari quando dice “Probabilmente lei non ha letto le interviste giuste o probabilmente lei si lascia traviare dai tatuaggi…”

  5. Approvo pienamente quanto scrive Ziliani: il “carrozzone” dell’expo non andrò a visitarlo per non ingrassare i profitti di chi (politicanti e compari) hanno già guadagnato milioni a spese di certa gente rincoglionita dalle “ciance” dei nostri …amati legislatori che non riesco a capire (e forse anche cointeressati per i proventi dell’expo). Deploro il comportamento di certi elementi sui fatti del primo maggio,ma penso che molti italiani sarebbero felici se quei tali,invece di danneggiare gli indifesi cittadini,fossero capaci di cacciare quei cialtroni capaci solo di legiferare a loro favore.

  6. Ho firmato la petizione, solo perchè mi ha dato fastidio quello che ha fatto Farinetti su chi ci ha lasciato la pelle per noi tutti ” i PARTIGIANI” e ci ha reso liberi di parlare e dire la nostra come ha fatto lei Sig. Franco Ziliani, perchè se non avesserò combattuto l’estrema destra oggi a scrivere ci sarebbe solo lei.
    Detto questo anch’io dico no all’expo, ma non mi sento di giudicare ne chi come Fedez ha detto la sua ne quei ragazzi dei centri sociali che si battono ogni giorno per un ideale di giustizia sociale, anch’io come l’altro lettore non difendo Fedez perchè ascolto la sua musica e non sono un ragazzo dei centri sociali, ho la mia età, ma sinceramente rispetto più quei giovani che altra gente che scrive sui giornali.
    Domenico

  7. Forse sbaglierò perseguendo una mia personale convinzione, ma continuo a credere che in ogni situazione, in ogni cosa con cui ci confrontiamo continuamente, ci siano aspetti “positivi” e “negativi”, sempre presenti in proporzioni variabili, anche a seconda del nostro modo di vederle e valutarle (non mi piace dire “giudicarle”). In ogni caso, comprendo il punto di vista e la posizione di Franco Ziliani.
    Detto questo, non so se andrò all’Expo, ma mi piacerebbe sapere da te, Franco, se ritieni ci possano essere aspetti in qualche modo valutabili positivamente…

    • un aspetto positivo c’é, che tra qualche mese questo carrozzone finirà. E speriamo non lasci troppi danni, troppi debiti, troppi scandali. Di quelli ne abbiamo già a sufficienza in questa Italia provinciale e in declino…

  8. Buongiorno a tutti coloro che hanno partecipato esprimendo le proprie idee.
    Lo considero come il diritto di ciascuno.
    Di nuovo mi sorgono certe domande o riflessioni.
    Non ho intenzione di giudicare nessuno……il sig. Farinetti l’ho conosciuto tramite un mio grande amico che ha fatto tempo fa una traversata con lui in barca fino a NY. Credo che ogni persona deve fare i conti con le proprie scelte dato che viviamo in un paese ……libero?….
    La mia esperienza di aver vissuto in vari Paesi mi mette al confronto di quello che e’ successo a Milano il Primo Maggio, in occasione dell’inaugurazione di Expo.
    Ho sentito che per quella grande devastazione di questa bellissima citta’ la polizia ha preso appena 5 colpevoli. Mi sembra molto strano che solo 5 persone abbiano potuto fare quel lavoro di distruzione.
    Mi ricordo che durante un evento analogo in Germania hanno fermato 350 persone senza aspettare che mettessero le mani in tasca per tirar fuori un esplosivo o cose del genere. E’ stato tutto elaborato accuratamente per proteggere le persone e la città. Non hanno permesso che potesse succedere nulla di quello che purtroppo e’ successo a Milano.
    La mia domanda? Lo Stato paga la gente che dovrebbe garantire la nostra sicurezza e noi contribuiamo a tutto questo con le nostre tasse.
    Lascio a voi la risposta, sperando, che alcune persone che sono corse in difesa dei farabutti che ci stanno dissanguando per riempire le loro tasche, riflettano.
    Secondo me l’ EXPO é solo una “bolla di sapone” che si sgonfierà presto……cosa porta al Paese di beneficio? Le strade piene di buche…vecchie….. verranno modificate e riparate? I tombini che non contengono l’acqua delle piogge allagando i paesi e facendo franare le colline, verranno sistemate? I monumenti, unici del mondo, che possono attirare un turismo mondiale per tutto l’anno, verranno protetti e puliti (pensate solo a Pompei)? Danno un lavoro ai giovani brillanti per non uccidere le loro idee con le tasse pazzesche, che alla fine per disperazione per il loro futuro li costringe a scappare all’Estero? Rischiamo di rimanere un paese con la maggioranza di anziani e presto ci troveremo al comando vari extracomunitari che fanno oltretutto un sacco di bambini.
    Una famiglia italiana, di modeste risorse economiche riesce a malapena a mantenersi….se riesce, ed é in grado di mantenere ed educare un bambino solo.
    Mi chiedo allora cosa serve e a cosa servirà questo grande e costoso spettacolo dell’EXPO.
    Spero che la mia lettera porti ad una riflessione seria del nostro futuro.
    Grazie per l’attenzione.

    • perbacco, Perbacco, mi tolgo tanto di cappello di fronte alla profondità e lungimiranza delle sue riflessioni!
      Chapeau, averne di persone lucide come lei…

  9. sono rimasto molto colpita dalla riflessione profonda di Per Bacco, che si capisce che è una persona innamorata del vino e che sa ragionare e usare il cervello.
    In un Paese normale, in un Paese civile, i miliardi (io ragiono ancora in lire) che si sono spesi e sprecati per la vetrina snob di Expo sarebbero stati spesi, molto meglio, per risanare questa nostra povera Italia che crolla e sprofonda ad ogni temporale un po’ forte, che genera terrificanti alluvioni (vedi Genova), per costruire case e scuole degne di questo nome, per investire sulla cultura e sull’educazione.
    Per fare un’offerta turistica degna di questo nome e di un Paese civile, per valorizzare i tanti monumenti e le opere d’arte di cui è ricca questa magnifica terra e che la rendono unica al mondo. Meravigliosa nonostante i suoi governi, che cambiano colore, e nome del partito, ma restano sempre inadeguati, incapaci, disonesti e corrotti.
    Credo che abbia ragione Ziliani, che è uomo di cultura e giornalista libero e indipendente, e dotato di buon gusto, a voler stare alla larga da Expo e da tutto quanto rappresenta.
    Sarà anche una bella cosa, ma è soprattutto un’occasione perduta, uno specchietto per le allodole, un modo, tutto luci e colori, per nascondere la polvere sotto lo zerbino. Polvere (ovvero un panorama da Italia da Terzo Mondo) che comunque resta, anche se ci si illude di nasconderla…
    Peccato, perché questo bellissimo Paese è destinato al declino, è già in declino, è già vecchio, stanco, superato, senza energie, rassegnato alla sconfitta. E invece meriterebbe di tornare grande. Con governi e una classe politica espressione della volontà degli italiani, e non decisi da chissà quale maxi potere multinazionale…

  10. dai Ziliani, la racconti giusta! Ce l’ha con Expo perché a differenza di altri suoi colleghi, più bravi di lei, meno rompicoglioni di lei, non le è stato affidato alcun incarico, nessuno si è sognato di chiedere la sua collaborazione per qualche iniziativa, per condurre degustazioni o raccontare i vini di qualche zona.
    Il suo essere contro Expo è confessione di impotenza e rabbia, che ricorda la favola della Volpe e l’uva…

    • lei ha proprio ragione Marco, é solo per quello che sono e resto contro gli sprechi di Expo.
      In verità, poiché volevo contenere gli sprechi, ho evitato di accettare, avreste pagato voi cittadini, le proposte di condurre alcune degustazioni, ad Expo, che mi sono arrivate. Anche da qualche personaggio politico, per conto di alcune denominazioni molto note.
      Ma quelle cose preferisco lasciarle ai lacché e ai lecchini, che anche intorno a queste denominazioni, non mancano. Quando sentono profumo di danaro da guadagnare, molti miei colleghi o presunti tali, perdono ogni freno inibitorio. E leccano, leccano, leccano, trovano tutto bellissimo… Tutto va bene, madama la marchesa e viva Expo, viva Renzi, viva il regime!

  11. sono tra le persone che hanno firmato questa pubblica petizione
    https://www.change.org/p/natale-oscar-farinetti-ritiri-dal-mercato-le-bottiglie-bolla-ciao-e-barolo-resistenza?recruiter=58219514&utm_source=share_petition&utm_medium=facebook&utm_campaign=share_facebook_responsive&utm_term=des-lg-no_src-no_msg&fb_ref=Default
    contro la sconcia politica commerciale di uno dei simboli dell’Expo, un certo Oscar Farinetti.
    Se non l’avete già fatto, firmate anche voi.
    Io credo che questo Expo servirà soltanto a “nutrire” meglio alcuni imprenditori, Farinetti in primis

  12. ha saputo che ieri i suoi amici del Consorzio Franciacorta hanno ” approvato il bilancio 2014 e 2015, del quale il budget straordinario relativo a Expo 2015 di 1.530.000″? Cosa pensa di questo fiume di soldi spesi dai produttori bresciani?

    • cara Giovanna, sicuramente, se l’ha deciso quel Consorzio, che non é composto da stupidi (ma per la legge dei grandi numeri non é escluso che anche in quel consesso qualcuno non proprio di genio possa esserci…), saranno soldi spesi bene. Ed Expo contribuirà a far riconoscere nel mondo, e persino sulla Luna, il primato delle 15 milioni di meravigliose bottiglie di metodo classico bresciano (anche quelle svendute a 4,25 euro) nel panorama mondiale e interplanetario. Altro che provincialissimo Champagne!
      Lei ha scelto bene quell’immagine, che illustra una sponsorizzazione Franciacorta su alcuni aerei Alitalia (una compagnia di bandiera i cui numeri fanno paura, nel senso dei deficit enormi ripianati forzatamente da noi cittadini). Mi chiedo se 277.000 euro, tale il costo di questa operazione, siano soldi spesi bene, oppure no. Lei cosa ne pensa?
      Vedo che qualche collega giornalista si é subito affrettata a stendere zerbini rossi per questa operazione e a complimentarsi con il rinnovato presidentissimo.
      Contenta quella “collega”… contenti tutti.. :)

  13. Prima di tutto, un GRAZIE al signor Ziliani che mi ha ospitato su questo blog che seguo da tanti anni dove colgo tante lezioni nel campo del vino, dove non basta una vita per imparare tutto.
    Un grazie a Lei Adele che ha riflettuto come me, sulle cose che condividiamo.
    Un bellissimo intervento il suo, fatto da una persona con un bel cervello :-).
    Lei Marco, mi ricorda un certo” zakk”, che ogni volta che leggo i suoi interventi …mi sembrano piuttosto non un intervento appropriato ma uno sfogo da parte di una persona molto provinciale cui manca un vero coraggio e si nasconde con la coda sotto il sedere.
    Per me lei é uno di quegli individui che vanno allo stadio con le bombolette solo per far casino.
    Ho sempre apprezzato la vera e coraggiosa sincerità del creatore di questo blog che lancia come (a volte incazzato) un SOS per sensibilizzare le persone di cultura, intelligenza e sensibilità. Mi dispiace Marco ma questi valori lei non li possiede.
    Un bellissimo Paese come Italia se avesse i cittadini meglio istruiti, non avrebbero permesso …non solo di fare navigare male il Paese ma nemmeno di metterlo alla deriva. Purtroppo ormai sta affondando e sembra che nessuno ha voglia o coraggio di rendersene conto.
    Lei sig.Zakk e Marco…..quante lingue parlate? Cosa avete visto nel mondo senza un tour prepagato che vi porta in giro come le scimmiette? Avete avuto (qui bisogna conoscere le lingue) un approccio diretto con dei cittadini degli altri paesi da cui potremmo prendere esempio?
    Qui siamo tornati nel feudalesimo dove i padroni tenevano le persone nella profonda ignoranza per poter fare quello che volevano.
    Il mio consiglio allora che meglio tornare all’epoca dei Romani (non quelli di oggi che scrivono parolacce sui monumenti dei loro antenati) ma quelli che sono andati fino a Vienna a costruire le opere che resistono ancora ai giorni nostri. Noi cosa siamo capaci di costruire? Le autostrade che finiscono sui balconi o sulle finestre dei condomini! O le opere che crollano dopo tre giorni, mettendo a rischio la vita anche dei bambini!
    Nei paesi civili si investe nel cervello dei giovani che un giorno potrebbero essere alla guida di questo bel Paese…..ed invece? Sono disperati e cercano di esprimere le loro idee fuori. Cosa ci rimane nel nostro futuro? Extracomunitari a dettare le regole, i cittadini che hanno lavorato tutta la vita per arricchire il Paese ed ora hanno paura di uscire di casa (via Padova a Milano o via Quarenghi a Bergamo). Aumenterà sempre il mercato delle prostitute e della droga al posto del mercato che arricchisce l’Italia. Non mi esprimo per altre cose.
    Grazie ancora Sig. Ziliani. Questo e’ il mio ultimo intervento. Purtroppo parto per un lungo viaggio ed intanto, invito tutte le persone del vino a ragionare …piuttosto di sfogarsi qui di nascosto.
    Grazie ancora e un cordiale saluto.

  14. Gentile Per Bacco, non so se lei sia un uomo o una donna (da come scrive mi sembra una donna), lei è decisamente molto indulgente nei confronti del padrone di casa e prende con troppa foga le sue difese per essere credibile.
    Nell’ambiente sappiamo benissimo che il suo Ziliani ce l’ha con Expo perché per lui all’Expo non c’è trippa per gatti, perché nessuno se l’é filato, nemmeno qualche Consorzio che lui credeva amico ma che invece glielo sta infilando…
    Poi non la butti sulla retorica, sull’Arte, la cultura, tutte cose che tira spesso in ballo nei suoi “articoli” lo Ziliani, uno che millanta di essere stato un giornalista culturale, invece era uno sfigato anche quando non scriveva di vino.
    Ma siamo poi sicuri che Per Bacco non sia lo stesso Ziliani sotto mentite spoglie?
    Ma chi lo difende più questo pseudo esperto di vini? Forse lei, e basta

  15. Gentile Marco. Lei deve essere di questa strana generazione dove i figli fanno disperare i genitori per la loro mancanza di rispetto per il prossimo.
    Qui non difendo nessuno e non tifo per nessuno tranne per le persone che hanno coraggio, intelligenza, lealtà verso il proprio Paese (questo si chiama patriottismo) capacita’ di capire cosa succede, il che dimostra una certa preparazione e sensibilità ed ovviamente cultura. Leggo questo blog da anni ……tacendo, lasciando sfogare le persone come lei.Non sono schierata con nessuno visto che la mia permanenza in Italia mi concede di passarvi solo il 30% del mio tempo e il resto sono all’estero portando i soldi veri…non le chiacchiere in questo Paese che mi é caro. Che le importa se sono lei o lui o gay!!!!!!
    Per me l’importanza della persona é espresso dalla sua educazione quando si esprime, con una certa umiltà, concetto che per lei credo sembra una cosa strana. Tranne che a volte per entrare nei cervelli ottusi bisogna urlare.
    La prego, se lei ha voglia di rivolgersi a me mi scriva in qualsiasi lingua che conosce. Ne conosco sette.Le risponderò, se questo non mi farà sprecare il mio tempo prezioso.
    Un caro saluto.

    • Troppo vino da’ alla testa. Perbacco quante baggianate ha sciorinato nei suoi interminabili interventi! Conoscera’ sette lingue ma la mentalita’ e’ rimasta chiusa come una noce di susina.

      • Per Bacco credo non abbia bisogno di difese, ci tengo però a dirle, “gigione” che le baggianate le dice lei e che é un gran cafone. La sua, di mentalità, é ristretta come altre parti del suo corpo. Al piacere di non dover accogliere più suoi interventi, qui non c’é posto per gran maleducati e arroganti come lei

        • “Maleducati e arroganti”. Ora capisco, se l’e’ presa per la mia polemica a valle delle sue invettive versus Oscar F. Non si preoccupi Ziliani, il piacere e’ tutto mio. Credevo stupidamente che in questo blog si parlasse solo di Vino, invece ho appurato in poche settimane che di fianco a preziosi interventi in cui ci racconta di Vino, la maggior parte del tempo viene spesa per inutili polemiche in cui dileggia gli avventori del suo blog. Non sono degno Ziliani. Mi cospargo la nuca di cenere e me ne andro’ a bazzicare in altri blog dove potro’ trovare degli interlocutori piu’ educati e umili.

  16. Per Bacco you are completely crazy, maybe you are a fascist, maybe you are a man (or woman?) without brain. Defend your friend Ziliani, a journalist without any future, any history, any sense..

    • Io potrò anche essere senza futuro, senza storia e senza senso – suo rispettabile punto di vista: ma allora perché perde tempo a leggermi e commentare qui? – ma dare del pazzo, del fascista, della persona senza cervello a Per Bacco, che ha semplicemente usato il cervello e tentato di farvi capire che su questo blog non si parla solo della bottiglia e del contenuto, ma si cercano di fare discorsi più ampi relativi a questo Paese che é l’Italia, testimonia della sua ristrettezza mentale, del suo gretto provincialismo, della sua, mi consenta di dirlo, becera ignoranza.
      I suoi orizzonti mentali sono proprio scarsi, mi creda, Marco…

      • Ci terrei a precisare, visto che ogni tanto la punzecchio, che non sono l’idiota mio omonino qui sopra.
        Per inciso sono concorde con PerBacco. Magari non al 100% ma sicuramente oltre il 90.
        Ci fosse qualcuno in più con quel senso civico.

    • sono felicissimo che il mio “ex nemico” Daniele Cernilli, che ha sempre fatto e tuttora fa parte dell’establishment e del Sistema del vino, conduca questa serie di degustazioni, sicuramente interessantissime, ben condotte (lui é un grande conoscitore di vino e un ottimo degustatore), in quel posto.
      E’ la cornice giusta per quelli che non disturbano il manovratore, che non si fanno mai nemici potenti, che sanno scegliersi, con grande furbizia e diplomazia, le amicizie giuste.
      Io ho altro carattere e altri abitudini. E ne sono orgoglioso

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