40 vini, 40 emozioni: Montepulciano d’Abruzzo 2009 Emidio Pepe

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Il sommelier Paolo Tuccitto ci racconta

Il vino ed Emidio

40 etichette. 40 bottiglie toccanti e coinvolgenti. Per i sensi. Per la storia. Per l’idea. Per il momento. Non le migliori. Da criticare. Ma da bere almeno una volta nella vita.
Se la scoperta anche di un solo nuovo vino emozionerà un unico lettore l’obiettivo sarà raggiunto.

Acquistare una bottiglia di Montepulciano d’Abruzzo di Emidio Pepe è come chiamare casa Pepe per fissare un incontro con il Sig. Emidio.
Il giorno prescelto per berla sarà il giorno concordato per l’appuntamento.

Una bottiglia semplice. Elegante. Austera. British. Proprio come il suo produttore, Emidio Pepe. Oggi seduto di fronte a noi. Con la sua coppola sulla testa. Come la ceralacca rossa sul collo della bottiglia. Benvenuti all’appuntamento. Sarà un percorso fatto di sguardi, di poche parole e di tanti silenzi. Ogni sensazione ed ogni emozione daranno la conferma che il vino nel bicchiere e’ esattamente quello che il Sig. Emidio ha voluto portare sulle tavole di tutto il mondo. Senza se e senza ma.

Apriamo con riservatezza, per non turbarla. Versiamo il vino nel bicchiere e ascoltiamo. Un rubino austero ma brillante e lucente. Vivace. Sono gli occhi di Emidio che, all’inizio dell’incontro, dopo il primo saluto, parla solamente con lo sguardo. Al suo interlocutore il compito di capirlo ed interpretarlo. Poi, lentamente, si prende confidenza e, attraverso i profumi, il Montepulciano esprime le sue prime parole. Parla del suo passato e trasmette piccoli e affascinanti messaggi del suo futuro.

I profumi di una volta. Un intrigante arcobaleno di sensazioni da ricercare e scoprire giocando con un puzzle. All’incontrario. Immediato e breve un sentore fresco e vinoso di cantina. La confettura di ciliegie che sobbolle sulla stufa e avvolge l’aria di profumi dolci e caldi. Il carbone del camino, residuo di fiamme calde e affascinanti. Sentori speziati di ricette sostanziose ed invernali. Boscaglia e legno umido, leggermente salmastro, ad unire, simbolicamente, il mare, poco distante, e i massicci del Gran Sasso e della Maiella. Poi, lasciando il bicchiere per qualche istante, quasi a volersi concedere una piccola pausa di riflessione, il Montepulciano continua a raccontarsi.

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Nelle parole dei primi profumi si percepisce la volontà di trasmettere tanto altro. Un invito a leggere ed andare oltre. Un invito a immaginare l’evoluzione di quelle sensazioni. Un invito a seguirlo nel suo lungo percorso di maturazione.
Non ho mai incontrato il Signor Emidio Pepe. Io lo immagino così, come il suo vino. Elegante e semplice come la Sua etichetta. Sguardo penetrante e attraente come il colore del suo vino. Di poche parole, su cui riflettere e sognare, come i profumi del suo Montepulciano.

All’assaggio è un vino incredibilmente pieno. Una freschezza esplosiva immediata invita a non lasciarlo scappare ma, in verità, e’ dopo poche frazioni di secondo che si presenta al nostro cospetto. Una sensazione di avvolgente pienezza, favorita da un tannino equilibrato e da una morbidezza polposa. Regala l’emozione di sentire la bocca avvolta dal velluto, a proteggere ogni singola sensazione. “Un pugno di ferro in un guanto di velluto”. E’ una sensazione tattile molto persistente ma, soprattutto, una sensazione emotiva che resta nel cuore. Sentirsi parte di un tutt’uno con il vino che stiamo bevendo, una fusione che avvolge completamente.

Come se quel sorso ci avesse trasportato sulla terrazza di casa Pepe, in una fresca serata di fine estate, ad ammirare i vigneti e ad ascoltare Emidio che, con poche parole, racconta la sua storia. Poi, di colpo, si ferma e lascia a noi il compito di riflettere, capire e interpretare. Mentre lui, amante del ballo, ascolta in silenzio una tarantella in sottofondo.

Il vino

Montepulciano d’Abruzzo
Azienda Agricola Bio Emidio Pepe
Anno 2009
Gradazione alcolica 13.5%

Abbinamento emozionale

Caciocavallo abruzzese stagionato

Paolo Tuccitto

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4 pensieri su “40 vini, 40 emozioni: Montepulciano d’Abruzzo 2009 Emidio Pepe

  1. Qualche mese fa ho provato un 2011. Gran vino, ma per poterne godere appieno ho dovuto aprirlo la mattina per la sera, e la sera scaraffarlo visto che era ancora chiusissimo. Mi sorprende l’immediata espressività del 2009 che hai bevuto: quando la mattina ho aperto la mia bottiglia la riduzione era impressionante!

  2. bello e trascinante….ma soprattutto quando ho finito di leggere questa descrizione ho pensato: “è proprio così”…ho avuto la fortuna (senza alcun merito) di conoscere il signor Pepe ed è vero, i suoi vini, così come lui, ti lasciano un qualcosa….ti emozionano … ti esprimono genuinità…li rende così speciali da volerli aprire ogni giorno ma allo stesso tempo da lasciarli li per un’occasione speciale come loro….

  3. Buongiorno Marco
    Ti confermo che il 2009 mi ha davvero regalato grandi sensazioni che sicuramente in crescendo si sono rivelate subito molto promettenti…..alla prossima A presto Paolo

  4. Ciao Isabella ti ringrazio di questo commento perché mi conferma quanto mi aveva regalato il bicchiere ……mi sono davvero immaginato di degustarlo con il Sig Emidio di fronte a me…. E’ un vino intrigante e affascinante tanto che pochi giorni dopo, alla prima occasione, l’ho subito regalato ad un carissimo amico proprio per continuare ad avere la possibilità di parlarne…..a presto

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