40 vini, 40 emozioni: Malvasia delle Lipari Passito 2012 Hauner Carlo

foto(1)Il sommelier Paolo Tuccitto ci racconta. Un’isola nel bicchiere

40 etichette. 40 bottiglie toccanti e coinvolgenti. Per i sensi. Per la storia. Per l’idea. Per il momento. Non le migliori. Da criticare. Ma da bere almeno una volta nella vita.Se la scoperta anche di un solo nuovo vino emozionerà un unico lettore l’obiettivo sarà raggiunto.

I riflessi del sole caldo che brillano sul mare infinito. Il cielo terso e limpido a proteggere ogni cosa. Il silenzio interrotto solamente da qualche leggero soffio di vento caldo. I profumi ed i sapori di un’isola poco distante ad aspettare. Una piccola barchetta a pochi metri dall’attracco del porto di Salina oppure un bellissimo bicchiere di Passito di Hauner con il suo brillante e lucente color ambra che ricorda la forza ed il calore del sole da cui proviene.

Avvicinando il bicchiere al naso un arcobaleno di profumi intensi e complessi. Correte a prendere carta e penna perché verrete avvolti e coinvolti da una tal moltitudine di emozioni che, difficilmente, avrete la memoria per ricordarle tutte senza scriverle.

Il primo approccio vi trasporta nella magia di un giardino pantesco, nei mesi di aprile e maggio, dove i profumi di zagara vi avvolgono, preannunciando, con il loro fascino, quanto di dolce e succoso stia nascendo su quei rami. Camminando, poco oltre ai muretti in pietra, tra carnose e lucenti foglie, ritroverete i dolci ed intriganti profumi dei fichi d’India, pungenti e multicolori, che fanno capolino tra velate ma nette tracce di miele.

Poi, senza staccarvi dal filo conduttore dell’isola, le sensazioni cambiano e si evolvono. Le arance sono arrivate a maturazione e, lavorate dall’abile mano dell’uomo, regalano l’affascinante melange tra il dolce e l’amaro del candito che, come una guida esperta, vi condurrà, per mano, nell’infinito mondo della pasticceria siciliana. La cotognata sicula, piccola mattonella di marmellata di mele cotogne. La bellezza attraente e profumata della frutta martorana ad attirare, con gli occhi, sia i grandi che i piccini, per poi virare verso i sentori più evoluti della splendida e croccante pasta del cannolo siciliano.

Il finale e’ un misto tra i ricordi dei banchi del mercato che vendono spezie dolciastre, provenienti da paesi lontani, che vi riportano alla storia di questa terra e delle infinite dominazioni ed il calore salmastro dei vicoli del borgo pantesco, avvolto dalla salsedine, proveniente dalle acque di tutto il mondo.

Se avrete ancora qualche goccia di inchiostro nella penna conservatela, gelosamente, perché le emozioni da scrivere non sono ancora finite. Bevete un piccolo sorso e vi sembrerà di masticare l’isola. E forse la Sicilia intera. La freschezza e la forza del mare e dei venti che sferzano e circondano questo piccolo lembo di terra. Il calore dell’alcol che vi riporta tra le spiagge assolate e la dura terra secca dell’interno. Ma soprattutto la complessità e l’equilibrio tra sensazioni gustative importanti. Vi sembrerà di bere l’essenza del croccante, dolce siciliano fatto con mandorle, miele e zucchero. Un viaggio tra l’amaro ed il dolce che giocano, si rincorrono, prevalgono l’un l’altro ed alla fine si fondono in un unico e lunghissimo finale. Per sognare ad occhi aperti.

Il vino

Malvasia delle Lipari Passito

Hauner Carlo

Anno 2012

Gradazione alcolica 13%

Abbinamento emozionale

Cannolo siciliano

Paolo Tuccitto

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