Amore, cuore…..Furore Costa d’Amalfi 2013 Marisa Cuomo

foto 140 etichette. 40 bottiglie toccanti e coinvolgenti. Per i sensi. Per la storia. Per l’idea. Per il momento. Non le migliori. Da criticare. Ma da bere almeno una volta nella vita. Se la scoperta anche di un solo nuovo vino emozionerà un unico lettore l’obiettivo sarà raggiunto.

Il sommelier Paolo Tuccitto ci racconta

Il silenzio e l’emozione di farsi, idealmente, trasportare e cullare dalla brezza della Costiera Amalfitana. Un leggero alito di vento, sulla pelle, regala la calda freschezza della salsedine e il calore lucente del sole e del mare sotto di te. Volando tra Amalfi e Positano, tra rocce, anfratti e fiordi a strapiombo, in un angolo sospeso, affascinante, intrigante e misterioso scorgi Furore, “il paese che non c’è, il paese non paese, col suo abitato sparso sui fianchi della montagna a strapiombo sul mare” che “si offre a piccole dosi, si lascia scoprire con civettuola ritrosia” (Ferraioli).

L’aria stordisce per la moltitudine di profumi che, secondo dopo secondo, giocano a nascondino con i sensi apparendo, scomparendo, fondendosi e rilasciandosi. Una giostra di foglie e frutti, di agrumi che, attaccati strenuamente alle pareti rocciose, a difendere spazi angusti di antiche conquiste, lasciano salire verso il cielo i loro sensuali profumi che si fondono alla fresca salsedine marina.

Compagni di lotte per la sopravvivenza, fiori di ginestra svelano note leggermente dolciastre che quasi stordiscono, raggiungendoti nel viaggio in volo sulla Costiera, il “giardino che cerchiamo sempre e inutilmente dopo i luoghi perfetti della nostra infanzia” (Quasimodo).
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Scendi leggermente di quota e, tra muretti miracolosi e strapiombi da brivido, da finestre discrete, affacciate sul vuoto, a guardare l’orizzonte, vieni avvolto da leggeri e delicati profumi di pesce, zuppe, afrodisiaci ricci di mare che, miracolosamente, ti trascinano verso gli abissi che circondano questo fazzoletto di vita. Immagina una mano invisibile che appoggia queste terre tra il mare in tempesta e assegna, a pochi eroi, il compito di far vivere questa roccia. La sfida e’ stata raccolta e vinta. Mani erose dalla fatica e occhi bruciati dal sole hanno saputo, soffrendo, cadendo e rialzandosi, lavorare queste terre e ritagliarsi il loro spazio per vivere.

Hanno sfidato i principi della sopravvivenza e, tra anfratti, strapiombi, muretti in pietra e piccoli appezzamenti, hanno costruito e realizzato un sogno. Quel sogno che nel tuo volo stai vedendo, vivendo, assaporando, gustando. L’esplosione della freschezza, il ricordo netto della salsedine e un venatura amarognola che ricorda le mandorle, anzi le pastarelle alle mandorle, tipiche della zona.

Adesso torna sulla terra. Hai appena incontrato un bicchiere dell’azienda Marisa Cuomo a base di falanghina e biancolella. Un vino della Costa d’Amalfi. Il Furore. Che fa rima con amore. Quello del film di Roberto Rossellini del 1948 e quello degli eroi di questa storia per la loro terra. E con cuore. Il tuo. Che batterà per sempre per questo vino. E per questa terra magica.

Il vino

Costa d’Amalfi Furore Bianco
Marisa Cuomo
Anno 2013
Gradazione alcolica 13.5°

Abbinamento emozionale
Totani e patate

Paolo Tuccitto

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