Collines du Barolo, courbes de mon coeur, quelle émotion quand je vous retrouve!

La courbe de tes yeux fait le tour de mon cœur…

Quanti vecchi e nuovi amici ho incontrato nell’intensa giornata e mezza trascorsa nella sacra terra di Langa! Un rinnovato abbraccio alle colline di Langa, alle curve vinose del mio cuore che mi ha emozionato profondamente e convinto che 33 anni di fedeltà a queste terre, a questi vini, a questo vino, il Barolo, che amo sopra ogni altro, non sono stati spesi invano, che da questi vigneti, da questi bricchi, dalle persone splendide che ci lavorano ho ricevuto e continuo a ricevere tanto. Ma qualcosa ho dato anch’io, nel mio piccolo, con una fedeltà incrollabile.

Questo é l’amore enoico della mia vita, il primo amore (la prima visita nel marzo del 1984, a l’Annunziata di La Morra, dal “cuntPaolo Cordero di Montezemolo) che non si scorda, che non potrò mai scordare.

Un grazie anche ai lettori che ieri mattina, durante il turno mattutino di Barolo & Champagne mi hanno avvicinato, mi hanno fatto i complimenti, mi hanno chiesto “dritte” sui vini da non perdere. E mi hanno chiesto soprattutto di continuare a scrivere così come faccio, con mon coeur mis à nu, con l’incoscienza del Don Chisciotte, con una purezza, che a volte è ingenuità, parsifaliana. Sono soddisfazioni che riempiono il cuore di gioia ad uno ancora ingenuo e non refrattario alle emozioni come me..

E poi je dois l’avouer, samedi soir J’ai gâché, j’ai fait le pique-assiette. Da vecchio giornalista con il gusto della notizia, con il gusto ancora vivo di essere presente ai momenti più significativi, mi sono imbucato, sopra ho messo le due espressioni francesi che indicano questo gesto, alla cena, privatissima, che non prevedeva la presenza di alcun giornalista, che ha preceduto l’evento Barolo – Champagne, presso l’ottima Osteria Veglio su all’Annunziata di La Morra. Insieme ai sei produttori di Champagne e ai 12 produttori di Barolo, che fraternizzavano tra loro e celebravano reciprocamente la grandezza dei loro vini c’era il vostro “imbucato” speciale.
Che ha visto cose, e bevuto bottiglie, magnum e doppi magnum, che voi non potete manco immaginarvi…. Tanto erano buoni. E con i loro artefici ancora più magici..

E  tornando al mio turno di degustazione di Barolo e Champagne, a quella mattinata febbrile ed entusiasmante, che bello l’abbraccio con vecchi amici che non vedevo da tempo come Gil Grigliatti, Guido Paulato ristoratore in Bologna, Emilio Bellossi grande ristoratore in Stresa, e la pace fatta con la Dame du Vin Livia Riva, e poi il sorriso di Maria Teresa, Enzo, Fabio, Luca, Aldo, Marta, Sergio, Alfio e di tutti i barolisti, e la curiosità degli champagnisti tutti conquistati da Monsù Barolo. Giornate come questa le ricorderò sempre…

La Courbe de tes yeux

La courbe de tes yeux fait le tour de mon cœur,
Un rond de danse et de douceur,
Auréole du temps, berceau nocturne et sûr,
Et si je ne sais plus tout ce que j’ai vécu
C’est que tes yeux ne m’ont pas toujours vu.

Feuilles de jour et mousse de rosée,
Roseaux du vent, sourires parfumés,
Ailes couvrant le monde de lumière,
Bateaux chargés du ciel et de la mer,
Chasseurs des bruits et sources des couleurs,

Parfums éclos d’une couvée d’aurores
Qui gît toujours sur la paille des astres,
Comme le jour dépend de l’innocence
Le monde entier dépend de tes yeux purs
Et tout mon sang coule dans leurs regards.

Paul ELUARD, Capitale de la douleur, (1926)

Attenzione!

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Lemillebolleblog

3 pensieri su “Collines du Barolo, courbes de mon coeur, quelle émotion quand je vous retrouve!

  1. Gentile Franco ,buonasera . Posso immaginare la tua emozione ,la tua soddisfazione . Continua a narrare di fatti e cose che ti danno gioia . E , se mi posso permettere un consiglio : Dentro a manetta .

  2. Ziliani, ma si è riletto? Contento per lei che si è bevuto vini fantastici, ma due parole sui vini non crede che sarebbe stato opportuno dirle? così, giusto per dare un senso ad un blog che parla di vino e non di un blog che parla di uno che si imbuca alle feste….

    • ah, ah, ah, che ridere mi fa con la sua zucca dura come la noce di cocco, quel minus haben di un Maiocco!
      un caso disperato, poareto…

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