Duecento vignaioli in lotta contro la burocrazia che uccide

Lettera aperta al Ministro dell’Agricoltura Martina

Ricevo e super volentieri, appoggiando in toto la sacrosanta battaglia di questi duecento vignaioli, molti dei quali saranno presenti, da sabato 11 a domenica 13 alla rassegna Sorgente del vino live, a Piacenza, questa lettera aperta di protesta e proposta contro la burocrazia che uccide i piccoli produttori inviata al Ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. Vino al vino è a completa disposizione per una battaglia che i lettori di questo blog ed il sottoscritto condividono senza se e senza ma.

Forza Vignaioli!


LETTERA APERTA

Al sig. Ministro dell’Agricoltura On. Maurizio Martina

Presso MIPAAF Roma                                                                                                                                                          Italia, 05 marzo 2017

Oggetto: dematerializzazione registri vinicoli e burocrazia

Il vino buono non si fa con la burocrazia che uccide i piccoli produttori

Non accettiamo l’imposizione dei registri dematerializzati! Non vogliamo alimentare un’economia virtuale e parassitaria. E’ necessaria un’inversione di tendenza, una rivoluzione delle norme; dobbiamo dire forte e chiaro che bisogna interrompere questo stillicidio di procedure, obblighi, corsi, patentini, registri che stanno strangolando le nostre aziende.

CHI SIAMO

Siamo duecento Vignaioli, agricoltori di ogni Regione. Siamo innamorati della terra, del cielo, delle piante e del nostro lavoro che vorremmo continuare a svolgere.
LA SITUAZIONE ATTUALE In Italia ci sono 52 mila produttori e di questi 48 mila imbottigliano meno di 1000 ettolitri, il 53% della produzione è ottenuta dalle cantine cooperative, mentre la superficie media è di soli 1,6 Ha. Rappresentiamo quindi circa il 90% dei produttori e non più del 30% della produzione totale. Perché allora non pensare un sistema adatto alle esigenze del maggior numero di produttori?   Siamo quelli che abitano e conservano i borghi rurali e i loro territori che, senza di noi, andrebbero irrimediabilmente in abbandono. La burocrazia sta uccidendo le nostre aziende e il nostro sistema agricolo, fatto esclusivamente di micro imprese.  Crediamo che si debba rallentare questa corsa alla burocratizzazione estrema, dove per ogni azione concreta sono richieste decine di pezzi di carta e gigabyte che tanti di noi non hanno la possibilità di seguire, di compilare e di pagare: i nostri piccoli numeri ci impongono delle scelte, e noi alla fine dobbiamo scegliere sempre la terra, la pianta, il vino. Inoltre, non siamo più disposti a dover pagare corsi e consulenti per poter fare il nostro lavoro. In pratica, non vogliamo mantenere un’economia virtuale e parassitaria, spesso rappresentata dalle associazioni di categoria, sindacati o società di consulenza.

Il tutto col beneplacito di chi avrebbe dovuto difendere la nostra vita e il nostro lavoro: si chiamino associazioni di categoria, sindacati o altro ancora, di antica o recente costituzione. Vogliamo reagire,rispondere, non per ottenere qualche mediocre compromesso, ma per imporre la nostra idea di lavoro, di rapporti umani; per riappropriarci del nostro tempo. A questo si aggiunge il fatto che delegare tutti gli adempimenti a servizi on line richiede una connessione potente e veloce e forse non ci si rende conto di quale sia lo stato delle ADSL nelle campagne italiane. Non si comprende perché le uniche esenzioni concesse siano a favore delle piccole produzioni che effettuano vendita diretta in azienda o per quelle fino a 1000/hl che non imbottigliano. Sembra che l’obiettivo sia quello di ostacolare la partecipazione delle piccole aziende al Mercato Globale, riservandolo così alle grandi imprese.

QUESTI GLI ENTI E ORGANISMI CHE CI CONTROLLANO

1- ICQRF

2- Guardia Forestale

3- Organismo controllo per certificazione Dop, Igp

4-Organismo controllo per certificazione Bio

5- HACCP controllo igiene in cantina
6- Sicurezza sul lavoro: organismi vari

7- Agea ed Enti regionali collegati./CAF.

8- Asl: normative sanitarie.

9- Province, esistono ancora e spesso hanno mantenuto le deleghe per la viticoltura.
10- Valoritalia, TCA, ecc.

 Organismi o Enti diversi che ci richiedono sempre le stesse cose, di produrre sempre gli stessi documenti .

QUESTI ALCUNI DEI VARI PATENTINI CHE DOBBIAMO CONSEGUIRE:

Alimentarista, HACCP, utilizzo fitosanitari. taratura botte irrorazione, patentino guida trattore…

Poi ci sono i Consorzi di Tutela, le Associazioni, i Sindacati ecc. Questo impegno corrisponde in termini temporali a quasi un mese di lavoro ed indicativamente a 2000-3000€ ogni anno, una cifra troppo importante per chi fattura poche decine di migliaia di euro.

 COSA CHIEDIAMO
E’ urgente unificare quanto più possibile i vari Enti deputati al controllo: è auspicabile un unico organismo che esegua tutti i controlli. Per tutto ciò chiediamo:
1) Abolizione dei registri di cantina: ognuno di noi è obbligato a compilare ogni dicembre la denuncia di produzione delle uve e a fine luglio la dichiarazione di giacenza del vino. Se a questi due documenti affianchiamo le fatture di vendita, abbiamo tutte le informazioni necessarie per effettuareil controllo delle produzioni. Senza considerare che tutte queste informazioni vengono ripetute nei documenti del Sistema di Controllo del Biologico, nei manuali HACCP,Valor Italia, TCA ecc

Per i piccoli produttori (entro i 1000 Hl/anno) che non acquistano vino i registri non servono.
In subordine proponiamo di mantenere i registri cartacei ed agevolarne la tenuta al produttore che non acquista vino, posticipando il termine ultimo per la compilazione del registro di vinificazione al momento della dichiarazione di produzione; per imbottigliamento e tagli al momento della denuncia di giacenza. Proponiamo inoltre di eliminare l’obbligo di tenuta del registro di commercializzazione sotto i 1000 hl: è un duplicato del registro di vinificazione/imbottigliamento e dei movimenti già tracciati con altri documenti.
2) Anche per l’olio extra vergine di oliva chiediamo di portare il limite per l’esenzione dalla compilazione dei registri telematici dagli attuali 350 Kg a 3500 Kg/annui di produzione di olio.

3) Chiediamo per chi è Imprenditore Agricolo a titolo Professionale da almeno 5 anni di sostituire con un’autodichiarazione i corsi e i relativi patentini per guida trattori. Se lo scopo dichiarato è aumentare la sicurezza dei lavori in campagna, allora si diano contributi diretti per l’adeguamento delle macchine.
4) Esenzione totale dal patentino fitofarmaci nel caso in cui si utilizzino esclusivamente fitofarmaci a base di sali di rame e/o zolfo.
5) Eliminazione delle prestazioni viniche obbligatorie che sono misure anacronistiche. Inoltre, eliminando la distillazione obbligatoria delle vinacce (cioè regalare le vinacce alle distillerie) si creerebbe un valore di mercato per tutti i prodotti agricoli destinati alla distillazione. Proponiamo di eliminare l’obbligo di dichiarazione preventiva, incentivando il procedimento di smaltimento agronomico delle vinacce.
6) Proponiamo la semplificazione del modello INTRASTAT (basterebbe un elenco delle fatture inviate con PEC) e scadenza annuale per i vignaioli che producono meno di 1000 hl.
7) Chiediamo che in vendemmia e per la raccolta delle olive si possa ricorrere alla manodopera parentale e amicale con assicurazioni agevolate, con un forfettario assicurativo proporzionato alle dimensioni aziendali.
8) Chiediamo che su base volontaria e non obbligatoria sia possibile riportare nelle etichette del vino la lista degli ingredienti.

Comunichiamo che se  non otterremo quanto richiesto, avvieremo una Campagna di DISOBBEDIENZA CIVILE invitando tutti i vignaioli italiani a non ottemperare alle richieste di adeguamento ai registri telematici.

Il cuore della nostra protesta è comunque quello di mettere in evidenza il ruolo centrale che le piccole aziende svolgono nella salvaguardia dell’ambiente e del territorio nel suo complesso. Il soffocamento di queste piccole realtà non potrà che passare la mano ad un tipo di agricoltura che inevitabilmente distruggerà la risorsa primaria.

Egregio Ministro, in pochissimi giorni su questa proposta abbiamo raccolto 200 adesioni; con altrettanto poco tempo siamo certi di poter coinvolgere migliaia di agricoltori.

VIGNAIOLI UNITI contadinicritici@inventati.org
Seguono le adesioni dei titolari 200 aziende agricole

ABRUZZO

  • Stefano De Fermo – Az. Agr. De Fermo
  • Mariapaola Di Cato – Az. Agr Di Cato Francesco
  • Lorenza Ludovico – Az. Agr. Ludovico
  • Sofia Pepe – Az. Agr. Emidio Pepe
  • Stefania Pepe – Az. Agr. Stefania Pepe
  • Enrico Gallinaro – Az. Agricola E. Gallinaro
  • Massimiliano D’Addario – Az. Agr. Marina Palusci

BASILICATA

  • Antonio Cascarano – Az. Agr. Camerlengo
  • Elisabetta – Az. Agr. Musto Carmelitano

CALABRIA

         –   Santino Lucà  –  Az. Agr. Cantine Lucà

        –    Luigi Viola –   Az. Agr. Cantine Viola

CAMPANIA

    • Giovanni Ascione – Az. Agr. Nanni Copè
    • Ennio Romano Cecaro – Az. Agr. Canlibero
    • Elisabetta Iuorio – Az. Agr. Casebianche
    • Raffaello Annicchiarico – Podere Veneri Vecchio
    • Fortunato Rodolfo Arpino – Az. Agr. Montedigrazia
    • Salvatore Magnoni – Az. Agr. Prima La Terra
    • Diana Iannacone – Az. Agr. I Cacciagalli
    • Sandro Lonardo – Az. Agr. Contrade di Taurasi

EMILIA ROMAGNA

  • Alberto Carretti – Podere Pradarolo
  • Laura Cardinali – Az. Agr. Cardinali
  • Vittorio Graziano – Az. Agr. Graziano
  • Mirco Mariotti – Az. Agr. Mariotti
  • Elena Pantaleoni – Az. Agr. La Stoppa
  • Federico Orsi – Vigneto S.Vito
  • Denny Bini – Az. Agr. Podere Cipolla
  • Francesco Torre – Az. Agr. Il Maiolo
  • Marco Cordani – Az. Agr. Cordani
  • Stefano Malerba – Az. Agr. Gualdora
  • Vanni Nizzoli – Az. Agr. Cinque Campi
  • Katia Babini – Az. Agr. Vigne dei Boschi
  • Paolo Francesconi – Az. Agr. Francesconi
  • Roberto Maestri – Az. Agr. Quarticello
  • Andrea Cervini – Az. Agr. Il Poggio
  • Massimiliano Croci – Az. Agr. Tenuta Croci
  • Flavio Cantelli – Az. Agr. Maria Bortolotti
  • Erica Tagliavini –Soc. Agr. Bedogni Barbaterre
  • Romano Mattioli – Az. Agr. Terraquilia
  • Ettore Matarese – Az. Agr. Il Palazzo
  • Gianni Storchi – Az. Agr. Storchi
  • Paolo Crotti  –  Agr. Podere Giardino
  • Alberto Anguissola – Az. Agr. Casè
  • Flavio Restani – Az. Agr. Il Farneto
  • Antonio Ognibene – Az. Agr. Gradizzolo
  • Manuela Venti – Az. Agr. Villa Venti
  • Susanna Diamanti – Az. Agr. Oro di Diamanti
  • Andrea Berti – Soc. Agr. Folesano
  • Marco Rizzardi – Az. Agr. Crocizia

FRIULI

  • Gaspare Buscemi – Az. Agr. Buscemi
  • Federica Magrini – Az. Agr. Vignai da Duline
  • Franco Terpin – Az. Agr. Terpin
  • Silvana Forte – Az. Agr. Le Due Terre
  • Dario Princic – Az. Agr. Princic
  • Fausto De Andreis – Az. Agr. Le Rocche del Gatto
  • Fulvio L. Bressan – Az. Agr. Bressan Nereo
  • Denis Montanar – Az. Agr. Denis Montanar
  • Andrea Rizzo – Az. Agr. Feudo dei Gelsi

LAZIO

  • Giuliano Salesi – Az. Agr.Podere Orto
  • Andrea Occhipinti – Az. Agr. Occhipinti
  • Chiara Bianchi – Az. Agr. Cantina Ribelà
  • Daniele Manoni – Az. Agr. Il Vinco
  • Marco Marrocco – Az. Agr. Palazzo Tronconi
  • Antonio Cosmi – Az. Agr. Casale Certosa

LIGURIA

    • Stefano Legnani – Az Agr. Legnani
    • Andrea Marcesini – Az. Agr. La Felce
    • Aris Blancardi – Az. Agr. Selvadolce

LOMBARDIA

  • Emanuele Pelizzati Perego – Ar.Pe.Pe. srl
  • Antonio Ligabue – Az. Agr. Ligabue
  • Giacomo Baruffaldi – Az. Agr.Castello di Stefanago

MARCHE

  • Alessandro Bonci – Az. Agr. La Marca di S. Michele
  • Paolo Beretta – Az. Agr. Fiorano
  • Maria Pia Castelli – Az. Agr. Maria Pia Castelli
  • Corrado Dottori – Az. Agr. La Distesa
  • Rocco Vallorani – Az. Agr. Vigneti Vallorani
  • Igino Brutti – Az. Agr. Fontorfio
  • Enrico Gabrielli – Az. Agr. Aurora
  • Natalino Crgnaletti – Az. Agr. Fattoria S. Lorenzo

MOLISE

  • Rodolfo Gianserra – Az. Agr. Vinica

PIEMONTE

    • Guido Zampaglione – Tenuta Grillo
    • Paolo Laiolo – Az. Ag. Laiolo Reginin
    • Alessandro Barosi – Az. Agr. Cascina Corte
    • Nicoletta Bocca – Az. Agr. San Fereolo
    • Stefano Marelli e Enzo Kizito Volpi -Az. Agr. Corte Solidale
    • Eleonora Costa  – Az. Agr. Crealto
    • Ezio Trinchero – Az. Agr. Trinchero
    • Nadia Verrua – Cascina Tavijn
    • Lucesio Agr. Rocca Rondinaria
    • Carlo Daniele Ricci – Az. Agr. Cascina S. Leto
    • Paola e Elena Conti – Cantine del Castello Conti
    • Andrea Fontana – Az. Agr. Platinetti Guido
    • Claudio Rosso – Az. Agr. Cascina Roera
    • Daniele Oddone – Az. Agr. Cascina Gentile
    • Paolo Malfatti – Az. Agr. Cascina Zerbetta
    • Daniele Saccoletto – Az. Agr. Saccoletto
    • Fabrizio Iuli – Az. Agr. Iuli Fabrizio
    • Rizzolio Giovanna – Az. Agr. Cascina delle rose
    • Stefania Carrea – Az. Agr. Terre di Matè
    • Paolo Veglio  – Az. Agr. Cascina Roccalini
    • Chiara Penati – Az. Agr. Oltretorrente
    • Marta Rinaldi – Az. Agr. Rinaldi
    • Guido Corino – Az. Agr. Case Corini
    • Claudio Cepollina – Az. Agr. Casa Wallace
    • Alfio Cavallotto – Tenuta Bricco Boschis

PUGLIA

  • Natalino Del Prete – Az. Agr. Natalino Del Prete
  • Francesco Marra – Az. Agr. Francesco Marra
  • Marta Cesi – Az. Agr. Dei Agre
  • Mimmo – Az. Agr. Pantun

SARDEGNA

  • Alessandro Dettori – Tenute Dettori
  • B. Columbu – Az. Agr. Malvasia Columbu
  • Giovanni Montisci – Az. Agr. Cantina G. Montisci
  • Francesco Sedilesu – Az. Agr. Giuseppe Sedilesu
  • Maurizio Altea – Az. Agr. Altea Illotto

SICILIA

    • Pierpaolo Badalucco – Az. Agr. Dos Tierras
    • Gianfranco Daino – Az. Agr. Daino
    • Guglielmo Manenti – Az. Agr. Manenti
    • Giovanni Gurreri – Cantina Gurrieri Az. Agr. Battaglia Graziella
    • Marco Sferlazzo – Az.Agr.Porta del Vento
    • Alice Bonaccorsi – Az. Agr. A. Bonaccorsi
    • Bruno Ferrara Sardo – Az. Agr. Bruno Ferrara
    • Davide Bentivegna – Az. Agr. Etnella
    • Paola Lantieri – Az. Agr. Punta dell’Ufala
    • Nino Barraco – Az. Agr. Barraco
    • Giovanni Scarfone – Az. Agr. Bonavita Faro
    • Francesco Guccione – Az. Agr. Guccione
    • Francesco Fenech – Az. Agr. F. Fenech

TOSCANA

  • Antonio Giglioli – Az Agr Casale Giglioli

       –     Giovanni Borella – Az. Agr. Casale

  • Valentina Baldini Libri – Fattoria Cerreto Libri
  • Arnaldo Rossi – Taverna Pane e Vino
  • Stefano Gonnelli – Az. Agr. Borgaruccio
  • Giovanna Tiezzi – Az. Agr. Pacina
  • Gabriele Buondonno – Az. Agr. Casavecchia alla Piazza
  • Gabriele Da Prato- Az. Agr. Podere Concori
  • Giuseppe Ferrua – Az. Agr. Fabbrica di S. Martino
  • Francesco Carfagna – Az.Agr. Altura
  • Stella di Campalto – Az. Agr. Podere S.Giuseppe
  • Francesca Padovani – Az. Agr.Podere Fonterenza
  • Marzio Politi  – Coop. Agr. Voltumna
  • Olivier Paul Morandini – Az. Agr. Fuorimondo
  • Paolo Marchionni – Az. Agr. Vigliano
  • Alessio Miliotti – Az. Agr. Tenuta di Sticciano
  • Fabrizio Zanfi – Podere La Mercareccia
  • Paolo Giuli – Az. Agr. Al Podere di Rosa
  • Riccardo Papni – Az. Agr. La Pievuccia
  • Francesco De Filippis – Az. Agr. Cosimo Maria Masini
  • Sergio Falzari – Az. Agr. Il Giardino
  • Carlo Parenti – Az. Agr. Macchion de Lupi
  • Stefano Amerighi – Az. Agr. Amerighi
  • Umberto Valle – Az. Agr. Poggio Trevvalle
  • Francesco Anichini – Az. Agr. Vallone di Cecione
  • Roberto Bianchi – Az. Agr.Podere Val delle Corti
  • Luca Orsini – Az. Agr. Le Cinciole
  • Monica Raspi – Az. Agr. Fattoria Pomona
  • Patrizia Bruni – Az. Agr. Villa Bruni
  • Marco Tanganelli – Az. Agr. Tanganelli
  • Susanna Grassi – Az. Agr. I Fabbri
  • Nadia Riguccini  – Az. Agr. Campinuovi
  • Maurizio Comitini – Az. Agr. Croce di Febo
  • Luca Tomassini – Az. Agr. Sangervasio
  • Paolo Socci – Az. Agr. Fattoria di Lamole
  • Rossella Bencini   – Az. Agr. Terreamano
  • Massimo Pasquetti – Az. Agr. I Mandorli
  • Michele Braganti – Az. Agr. Monteraponi
  • Paolo Cianferoni – Az. Agr. Caparsa
  • Jacy Farrel – Az. Agr. Monte Bernardi
  • Moreno Panattoni – Az. Agr. Montechiari
  • Giorgio Secchi – Az. Agr. Palmo di Terra
  • Piero Tartagni – Az. Agr. Fattoria Colleverde
  • Michele Guarino – Az. Agr. Tenuta Lenzini
  • Stefano Grandi – Az. Agr. Canneta
  • Emilio Falcione – Az. Agr. La Busattina
  • Alessandro Sderci – Az. Agr. Podere il Palazzino
  • Jan Hendrik Erbach – Az. Agr. Pian dell’Orino
  • Katia Nussbaum – Az. Agr. San Polino

TRENTINO

    • Stefano Bailoni – Az. Agr. Cantina Bionatura

VENETO

  • Maurizio Donadi – Az. Agr. La Basseta
  • Maia Gioia Rosellini – Az. Agr. Ca’ Orologio
  • Carlo Venturini – Az.Agr. Monte Dall’Ora
  • Giovanni Masini – Az. Agr. Cà de Noci
  • Franco Masiero – Az. Agr. Masiero Verdugo
  • Daniele Piccinin – Agr. Le Carline
  • Marinella Camerani – Az. Agr. Corte Sant’Alda
  • Daniele D. Delaini – Az. Agr. Villa Calicantus
  • Ernesto Cattel –  Agr. Costadilà

UMBRIA

    • Paolo Bolla – Az Agr. Fontesecca
    • Rocco Trauzzola – Fattoria Mani Luna di
    • Jacopo Battista – Az. Agricola Ajola
    • Clelia Cini – Az. Agr. La Casa dei Cini

Attenzione!

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4 pensieri su “Duecento vignaioli in lotta contro la burocrazia che uccide

  1. Ecco, appunto.
    Non scriverò più di vino italiano, questo almeno quanto dichiarato il 28 febbraio.
    Siamo al 6 marzo e non mi pare che in questo articolo si parli di vino e vignaioli francesi.
    Ziliani, Ziliani……

    • Michele, visto che mi fa notare bonariamente e senza cattiveria questa contraddizione tra quanto avevo annunciato e quanto sto facendo, devo dirle che ha ragionissima.
      Non ho mantenuto e non manterrò, lo dico subito, ma i miei 12 lettori l’avevano già capito, quanto avevo annunciato in quel post scritto sine ira etc studio, e anche la scelta di questa locuzione latina non appaia contraddittoria.
      Avrei voluto e forse anche potuto farlo, ma che dire, odi et amo, e dunque se da un lato ad una parte cospicua del mondo del vino italico, parlo della produzione, della commercializzazione e della comunicazione, vorrei dare sonori calci in culo e non avere più nulla a che fare con esso, d’altra parte…
      D’altra parte so che bene che non posso né devo generalizzare, che per quanto farabutti, cialtroni, falsi, affaristi, speculatori, ipocriti, mentitori e trafficoni in quel mondo del vino italiano ci siano, gente che quel mondo contamina e rischia di rendere incredibile e inattendibile, d’altra parte il mondo del vino é pieno di donne e uomini che ringrazio Bacco di aver conosciuto, di conoscere, di frequentare. Imparando ogni giorno qualcosa di vitale da loro, dal loro lavoro, dalle loro utopie e speranze, dalla loro idea sognante e donchisciotteca (com’é la mia) del vino espressione fedele della terra da cui nasce, di un sapere artigianale, di una sapienza contadina, di una saggezza antica e sempre nuova.
      E io a questo mondo ho dedicato 33 anni di vita, come potevo rottamarlo, come potevo dimenticare che quel mondo mi é entrato dentro, che mi ha reso, nel bene o nel male, quello che sono, che ha formato e scandito la mia cultura, i miei momenti felici e quelli tristi e disillusi?
      Ecco perché ho subito pubblicato di slancio, con gioia e con una certa emozione, l’appello, la lettera aperta ad uno dei migliori ministri dell’Agricoltura che l’Italia abbia avuto nella sua storia. E mi costa dirlo, trattandosi di un esponente di una forza politica che aborro e considero lontana anni luce dalle mie idee, idee che non nascondo certo e che paleserò sempre più, come ho fatto stanotte in questo articolo scritto dal cittadino Ziliani, più che dal cronista del vino.
      Ma averne di Martina, cento volte meglio degli Alemanno, dei Pecorino, pardon, Pecoraro Scanio, del propagandista del Prosecco dai capelli unti e impomatati, tale Zaia, e dei vari Carneadi che, a parte Paolo De Castro, si sono succeduti in questo ministero che dovrebbe essere chiave per l’economia italiana!
      Ecco perché continuo a scrivere di italico e tricolore vino, ecco perché sabato e domenica sarò a Piacenza per imparare qualcosa e ascoltare dai vignaioli presenti a Sorgente del vino live.
      E fedele al mio caratteraccio, alla mia ingenuità di sessantenne che della vita non ha ancora capito nulla, che ogni giorno si mette a nudo e in gioco senza risparmio e senza pudore e ogni giorno scopre le meraviglie infinite di Bacco, continuerò ad incazzarmi, a minacciare di lasciare blog e burattini, di ritirarmi a fare… non saprei cosa, se non leggere e ascoltare Schubert e Chopin, Bach e Beethoven, Mozart e Brahms. E commuovermi con Mahler..
      Portate pazienza, sono fatto così, cosa volete farci?
      A 60 anni non cambio e non miglioro, posso semmai diventare ancora più brontolone e rompicoglioni, non certo apprendere la diplomatica arte sottile del conformismo opportunista e politicamente corretto…

  2. Caro Franco,
    la tua pubblicazione del messaggio al ministro Martina è meritoria. Chi frequenta i piccoli vignaioli sa che sono tramortiti dagli adempimenti richiesti.
    Ogni volta che un governo dichiara che “ci sarà una semplificazione” i vignaioli e gli agricoltori si mettono le mani nei capelli, perché sanno che avverrà esattamente il contrario.
    C’è senz’altro buonafede, le intenzioni saranno buone (e non lo scrivo per piaggeria), ma poi nelle applicazioni si salvi chi può: chi non può soggiace.
    Ma credo che ci sia una banale spiegazione a questa recrudescenza continua degli adempimenti.
    Se ci pensi, le aziende italiane sono scappate all’estero proprio per l’eccesso di burocrazia. (Se penso solo al numero di imprese milanesi e lombarde trasferite in Svizzera …).
    Chiaro che l’agricoltura è un settore che non può delocalizzare (vivaddio), quindi ci si accanisce su questo settore …

  3. Gentile Franco , buonasera . Senza entrare nella dialettica burocratese , della quale ben poco capisco e non mi sforzo perché , ho una mia teoria in merito e cioè : SEMPLIFICARE . e aggiungo una considerazione : se tutti questi artigiani del vino , e non solo loro , vivrebbero in Francia , vivrebbero un po’ più sereni . E mi spiego : I francesi , di questi artigiani ,di questi maestri , li farebbero diventare una risorsa . Ne farebbero un vanto Nazionale . Poi , sottolineando la tua arrabbiatura riguardo al post del 28 febbraio , cosa dire ? Continua a esprimerti e a scrivere sul vino Italiano , hai tutte le carte in regola . Io continuo a beneficiare della tua professionalità . Ti saluto cordialmente .

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