Il gelo tardivo causa gravissimi danni nei vigneti del Nord Italia


Ricevo e con grande tristezza pubblico

E’ notizia, davvero triste, di questi giorni, quella relativa ai danni subiti da larga parte del vigneto italiano, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto al Trentino sino ad Emilia Romagna e Toscana, a causa di un gelo tardivo che ha colpito, da martedì 18 a mercoledì 19 e oltre, vigneti (in larga parte in anticipo, a causa delle temperature elevate di marzo, e di una primavera che presentava quasi i caratteri di una mezza estate) in diverse zone vinicole italiane. Dall’area del Gavi alla Langa albese all’Astigiano, dal Monferrato all’Ovadese. Dall’Oltrepò Pavese alla Franciacorta, dalla Valtènesi alla zona del Lugana, dal Veneto del Prosecco e di altre denominazioni come i Colli Berici, al Trentino e Alto Adige. Ma che ha causato danni anche in Toscana, soprattutto in Chianti. Ovviamente non si può che solidarizzare con le persone, ancor prima che con i produttori, che nel giro di una o due notte si sono visti rovinare letteralmente il lavoro di un anno. E che hanno le loro vigne bruciare per il gelo e ridursi a nulla. E che quando arriverà l’epoca della vendemmia non raccoglieranno nulla (ci sono danni del 100% che, ironia della sorte, hanno colpito non solo vigne giovani, ma quelle vecchie vigne che fanno la differenza e caratterizzano una produzione vinicola) o solo una piccola parte di quello che in condizioni normali avrebbero raccolto.

Una situazione di emergenza, di catastrofe naturale, che rischia di mettere in ginocchio i vignaioli e le loro famiglie.

In attesa di conoscere quali provvedimenti il governo italiano, e segnatamente il ministro delle Politiche agricole Martina, vorrà prendere, Vino al vino e credo di interpretare il pensiero dei suoi lettori, invia un forte e caldo abbraccio alle donne e agli uomini del vino così duramente colpiti…

Comunicato del Consorzio Franciacorta

La primavera ha subito una netta battuta d’arresto con un significativo calo delle temperature che ha colpito, con tutto il nord Italia, anche la Franciacorta. Ai caldi giorni delle scorse settimane sono seguiti minacciosi annuvolamenti, vento freddo ed infine una gelata che nella notte tra martedì 18 e mercoledì 19 ha coinvolto vigneti e filari.

Dai primi sopralluoghi condotti emergono danni a macchia di leopardo, in modo particolare nei vigneti posti a fondovalle e nelle aree pianeggianti. E’ ancora difficile fare una stima effettiva dei danni, dobbiamo ancora accertarsi della situazione che sarà chiara solo nei prossimi giorni, tuttavia, trattandosi di un fenomeno precoce, si ipotizza un possibile recupero anche delle vigne più colpite.

Comunicato del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Il direttore del Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, Emanuele Bottiroli, conferma che l’ente sta seguendo gli sviluppi delle ultime gelate già dalla prima mattinata di mercoledì: “Abbiamo segnalato subito a Regione Lombardia, con tanto di rilievi fotografici, i danni subiti dai vigneti di fondo valle. Per la stima esatta dei danni occorreranno ancora alcuni giorni mentre gli esperti parlano di temperature previste in risalita già nelle prossime 24 ore. Il vigneto d’Oltrepò consta di 13.500 ettari, dunque occorre procedere con metodo scientifico per fotografare la situazione e rappresentarla agli enti preposti. Siamo vicini a chi ha subito danni per una situazione meteorologica senza precedenti”.

Comunicato della Cantina Terre d’Oltrepò

Gelo tardivo: gravissime ripercussioni sulla vendemmia 2017 La conta dei danni è ancora in corso, ma da un primo bilancio pare ormai scontato che l’ondata tardiva di gelo delle scorse notti abbia compromesso quasi completamente la prossima vendemmia

Broni, 20 aprile 2017 – A memoria d’uomo non si ricorda una combinazione climatica tanto dannosa per i nostri vigneti. Le temperature miti del periodo pre-pasquale che avevano favorito uno sviluppo precoce dei germogli e poi l’improvviso crollo della colonnina di mercurio delle ultime due notti a catapultare nuovamente le nostre colline a rigide condizioni invernali, hanno causato un danno gravissimo alle viti e messo di fatto in ginocchio i nostri viticoltori. La speranza è che nei prossimi giorni la temperatura torni a salire un po’ per consentire alle piante di ripartire almeno nel fogliame che non è stato distrutto.

Purtroppo però la situazione già oggi è molto grave e certamente, anche restando così le cose, si avranno ripercussioni considerevoli su tutta la produzione. “Come presidente di Terre d’Oltrepò parlo anzitutto a nome dei nostri soci – afferma Andrea Giorgi – ma a seguito della gravità di quanto verificatosi credo di potermi esprimere anche a nome di tutti gli agricoltori oltrepadani, chiedendo alle nostre istituzioni e a tutte le associazioni di attivarsi immediatamente affinché venga riconosciuto lo stato di calamità naturale. La nostra viticoltura ha già sofferto abbastanza e proprio ora che, dopo tanto lavoro, iniziavamo con orgoglio a risollevare la testa dobbiamo affrontare anche questo. Con lo stesso orgoglio chiediamo però che ci sia una risposta politica immediata affinché si tutelino gli interessi di un territorio che vive di viticoltura e in questo settore ha investito e sta investendo tutto il proprio futuro”.

I tecnici della Cantina, nel frattempo, si sono già attivati contattando tutti i soci per censire lo status effettivo di ciascun vigneto al fine di ottenere un quadro completo della situazione e quantificare nel dettaglio i danni subiti. I soci interessati che non sono ancora stati raggiunti dal personale tecnico di Terre d’Oltrepò possono contattare direttamente gli uffici della cantina per comunicare i danni subiti.

Comunicato stampa di Coldiretti Pavia

Maltempo, il gelo brucia la frutta dell’Oltrepò Pavese Distrutti anche interi vigneti, danni fino al 90 per cento Non ha risparmiato niente l’ondata di gelo che nella notte si è abbattuta sull’Oltrepò Pavese, dove stamattina sembrava di essersi risvegliati in pieno inverno. Le gelate hanno colpito duramente in Val di Nizza e in Valle Staffora, dove si concentra la produzione di frutta della provincia di Pavia e dove le piante erano già avanti con la stagione a causa anche delle temperature che nei giorni scorsi erano salite sopra la media del periodo.

«Non si è salvato praticamente niente – spiega Davide Zanlungo, che coltiva sette ettari di frutta a Varzi (PV) – Pesche, pere, mele e fragole sono andate. Il gelo ha bruciato anche le ciliegie e le albicocche, che erano già molto avanti». In poche ore le temperature sono precipitate fino a -5 sotto lo zero, con un calo improvviso di oltre dieci gradi che ha colpito tutta la zona. «A mia memoria non ricordo un’annata così avanti: prima di questa gelata eravamo in anticipo di una ventina di giorni rispetto al solito – dice ancora l’agricoltore pavese – Anche gli ortaggi in pieno campo non hanno retto: dovrò ripiantare tutto, dalle patate agli asparagi fino alle zucchine e alle insalate».

Non soltanto la frutta è stata danneggiata dall’ondata di aria gelida che si è abbattuta sulle colline dell’Oltrepò Pavese. Anche interi vigneti sono stati completamente distrutti dall’improvviso calo delle temperature. «Abbiamo ricevuto segnalazioni di aziende con danni fino all’80-90 per cento», spiegano i tecnici di Coldiretti Pavia, che si sono subito attivati per il monitoraggio e l’assistenza alle aziende agricole. Stamattina molte segnalazioni sono arrivate dalla Valle Versa, dove le gelate non si sono limitate a colpire le zone di fondovalle com’era avvenuto la notte precedente.

Danni pesanti ai vigneti sono stati evidenziati nei territori dei Comuni di Santa Giuletta, Oliva Gessi, Torricella Verzate, Corvino San Quirico, Calvignano e anche a Casteggio. Colpiti anche Montecalvo Versiggia, Montalto Pavese, Borgoratto Mormorolo, Mornico Losana, Borgo Priolo, Canevino e la Valle Scuropasso. «La situazione è ancora in corso di valutazione, e molto dipenderà dall’evoluzione del meteo nei prossimi giorni – spiegano ancora i tecnici di Coldiretti Pavia.

Alcune varietà potranno ancora essere in grado di riprendersi, altre meno. In ogni caso alle aziende è stato raccomandato di tagliare le erbe infestanti, che se sono troppo alte possono trasmettere il freddo alle viti». A preoccupare – sottolinea la Coldiretti – è il repentino capovolgersi del tempo con i cambiamenti climatici in atto, che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali e con eventi estremi che portano pesanti effetti sull’agricoltura italiana: negli ultimi dieci anni il settore primario nazionale ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo.

A marzo – spiega ancora Coldiretti – in Italia la temperatura è stata di ben 2,5 gradi superiore alla media del periodo di riferimento, mentre le precipitazioni sono praticamente dimezzate (-54%). Ma la pioggia, che è importante per dissetare i campi resi aridi dalla siccità, per essere utile deve cadere in modo costante e leggero: i forti temporali, soprattutto se accompagnati da grandine, aggravano soltanto i danni.

Attenzione!

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Un pensiero su “Il gelo tardivo causa gravissimi danni nei vigneti del Nord Italia

  1. Mi dispiace veramente….per quello che può contare, voglio comunque esprimere vicinanza e solidarietà agli agricoltori e vignaioli che sono stati colpiti in maniera irrimediabile…almeno per questa stagione.

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