Barolo come aperitivo per Ivanka Trump e consorte in visita a Roma

Quando urleremo loro “yankee go home”?

Ho un paio di cose da dire, enogastronomicamente parlando, sulla visita degli yankee denominati Trump, ovvero Donald J. Trump, Ivanka Trump, Melania Trump in quel di Roma.

Non voglio chiamare in causa in questo momento la servile classe politica italica che si è prostrata letteralmente al suolo e messa supina di fronte al padrone venuto da oltre Oceano che ha spadroneggiato per un giorno e mezzo in quella che ci dicono sarebbe la capitale d’Italia. Cosa vera amministrativamente parlando, ma totalmente falsa dal punto di vista economico e culturale, visto che la vera capitale si chiama Milano e non certo quell’annuncio di Africa che è Roma.

Non voglio in questa sede chiedere ai servi del governo italiano quanto sia costata al popolo italiano, ai contribuenti italiani vessati da un fisco criminale e assassino la passeggiata romana del pericoloso miliardario yankee che siede, spero per poco (gli Stati Uniti hanno dato o no i natali a Lee Harvey Oswald? Possono darli tranquillamente anche ad un suo emulo odierno…) alla Casa Bianca.
Quello che voglio é entrare nel merito di un aspetto minore e totalmente secondario, ovvero la tanto strombazzata cenetta della figliola del cravattone yankee dai capelli improbabili, tale Ivanka Trump nonché del suo inquietante marito Jared Kushner, presso un noto, dicono le cronache, ristorante romano, posto a Sant’Ignazio, definito dalla stampa come “un locale storico della capitale, solitamente frequentato da politici e personaggi del mondo dello spettacolo. Qui sono venuti ambasciatori Usa e da tutto il mondo. Anche Bill Clinton è stato in questo ristorante che risale al periodo della Dolce Vita”. Esticazzi!

Abbiamo letto il menu, che comprendeva “bruschette, mozzarella di bufala e un assaggio di cacio e pepe e ravioli. E per secondo una grigliata mista di scampi e mazzancolle” e abbiamo letto, io personalmente sempre più schifato e nauseato, che questi fottuti yankee, che secondo mio personalissimo pensiero avremmo dovuto accogliere a forconate urlando loro “yankees go home”, hanno scelto “come aperitivo”, nientemeno che il più grande e il più sacro vino italiano. Il vino che più amo, al quale ho dedicato 33 anni di passione e d’amore, ovvero Monsu Barolo.

Rileggete il menu e chiedetevi: ma che c’azzecca il Barolo con mozzarella di bufala, cacio e pepe e bruschette? Una beata fava. E cosa c’entra con grigliata mista di scampi e mazzancolle? Un amato ca..o.

Domanda: ma chi ha scelto di proporre come aperitivo, invece di un Prosecco, di certo il vino più adatto alla crassa ignoranza enoica di cotanti clienti, ricchi ma burini e ignoranti, nientemeno che un Barolo?

Scelta originale della sora Ivanka e del misterioso maritino o consiglio di qualche presunto esperto? Esperto che mi piacerebbe personalmente conoscere, per dirgli di persona cosa penso della sua presunta professionalità.

E poi, diciamola fino in fondo, e diciamolo!, come direbbe La Russa!

E’ stata una scelta del ristoratore, che sarà magari abituato ad accogliere ricchi e famosi, ma mi sa che di vino di qualità capisce come io di cibernetica e fisica nucleare, la proposta di proporre un Barolo di seconda fascia, non per il cru, che è il Cannubi, ma per il produttore, la popolare, onesta ma niente più Marchesi di Barolo, a lady Ivanka & co, è stata una scelta diretta degli amerikani, oppure, non sia mai, è stato un sommelier, o un esperto di quarta categoria?

Perché solo uno pseudo esperto, o magari, chissà, qualcuno al soldo di un’azienda abilissima nel marketing, posso testimoniarlo direttamente, come la Marchesi di Barolo, avrebbe potuto pensare di proporre quel Barolo e non un grande Barolo, alla figlia e al genero dello yankee inquilino della Casa Bianca. Quello che ha preso il posto del noto “abbronzato” che quando brinda non sa nemmeno tenere decentemente una flûte per lo stelo.

In ogni caso, non possiamo che registrare amaramente l’ennesima occasione perduta per mostrare ai Vip esteri il meglio della nostra produzione e non solo un buon vino ma senza particolari pretese… Non dico un vino Usa style come quelli che produce Trump in Virginia, ma non certo, come direbbero in Francia, la crème de la crème

Attenzione!

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12 pensieri su “Barolo come aperitivo per Ivanka Trump e consorte in visita a Roma

  1. Sig. Ziliani stavolta l’hai detta grossa. Sperare in un emulo di Lee mi sembra esagerato. Si chiama democrazia, ma quando si perde, qualcuno, inneggia sempre alla violenza per risolvere quanto non gradito. Non difendo il personaggio ma la democrazia e mi dà profondamente fastidio il suo istigare. Non sono nessuno ma spero vivamente, anzi glielo auguro, che qualcuno che la legge faccia qualcosa per farle passare i guai seri…legali ovviamente. La violenza non è mai una soluzione!!!

    • ehi fenomeno! Non ho certo invitato alcuno, sebbene disprezzi lo yankee Trump e tutta la sua genia, a liberarci di lui, della sua tracotanza da cow boy, in maniera violenta. Ho solo preso atto che la storia ci insegna che negli States, nei civilissimi, si fa per dire, States, spesso ci si “libera” dei presidenti sgraditi, quelli che dividono e rompono lo scatole, in maniera non democratica.
      Tutto qui. E poi non mi faccia ridere! Questo é un blog che leggete in quattro gatti, ivi compresa la sua trascurabile persona, mica é il New York Times, mica la CNN, la CBS, mica un grande talk show, ergo non ho alcuna volontà né tantomeno il potere di invitare qualche testa calda a far fuori Trump. Personalmente non escludo questa eventualità e la considero possibile.
      Quanto alla violenza, non sono d’accordo con lei e penso che di fronte alla situazione italiana che ogni giorno incancrenisce sempre più, imputridisce, diventa sempre più vergognosa e nauseante, al popolo italiano non resti altro che una sana rivoluzione. E le vere rivoluzioni non si fanno con le pantofole in poltrona, ma nel modo che la Rivoluzione Francese, la Rivoluzione bolscevica, tutte le rivoluzioni insegnano. Se le garba bene, se non le garba, si faccia ricevere in udienza dal suo amico papa (scritto con la minuscola) bergoglio, minuscolo anche lui. Oppure dalla sua amica presidenta della Camera.
      E se non le garba quello che scrivo, invece di minacciare, da perfetto stalinista qual’é, il ricorso alla legge e allo stato di polizia, faccia il piacere di togliersi dalle palle e accomodarsi altrove, magari su un blog vinoso di cui é responsabile un coglione barbuto.
      La saluto

  2. Buongiorno Franco, prima di tutto ti prego di non rinominare ancora quella persona con la quale condivido (purtroppo) null’altro che il cognome…! 🙂
    Voglio solo farti una domanda: perché pensi che certe persone (…) avrebbero saputo apprezzare uno dei migliori Barolo, e magari comprendere la differenza con i vini “Usa style”…? Secondo me sarebbe stata una bottiglia sprecata…

    • sicuramente sprecata, ma bisognava proporre il meglio non un vino di medio livello.
      Se ti venissi a trovare a casa tu mi offriresti un frascatino corrente, magari in fiasco o in dama da 5 litri o una bella bottiglia del miglior Frascati figlio di una tua ricerca personale?
      So già la risposta, vista la squadra(ccia) per cui tifi…
      Condoglianze per la perdita del vostro idolo, er pupone…

      • Beh, d’altra parte tu stesso hai parlato di “un’azienda abilissima nel marketing”, no…?
        Sarebbe stato sprecato in ogni caso, visto il “perfetto” abbinamento con scampi e mazzancolle!
        Ti inviterei molto volentieri a casa, ma l’unica interista che ha libero accesso è, obtorto collo, la mia metà 😉 …..gli ospiti, sia pur comunque benvenuti, sono cortesemente invitati ad indossare una sciarpa o foulard di due meravigliosi colori (indovina quali?) oppure una maglietta con il n.10 sulle spalle… 😀
        A proposito der Pupone: Francesco è universalmente riconosciuto e ammirato, non solo da queste parti, come avrai potuto constatare…..purtroppo la Beneamata si è dovuta accontentare (….si fa per dire…) di avere sì un campione recente come Zanetti, ma senza l’accento meneghino….

        • uei tì capitolino, scherza no!
          noi siamo lo stesso la Capitale Morale ed Economica, a voi lasciamo i politici, er papa, er cupolone e er pupone.
          Ma voi mette’ la Madunina?

          • Ehm….sulla Capitale Economica potrei anche essere d’accordo. Su quella Morale….preferisco sorvolare…. 🙂

          • aho, che stai a ddì. Ripensa a Mafia capitale, ripensa allo sconcio della tua città invasa dalla monnezza, ripensa al clima (non parlo delle temperature) africano che se vive in quella che, dal punto di vista puramente amministrativo, risulta ancora essere la Capitale d’Italia.
            A Milano, anche grazie all’operazione Expo, oggi si respira un clima molto vicino a quello che ho respirato nelle mie recenti trasferte, a Londra o Parigi.
            Ner paesello tuo sembra de esse a Nairobi, Il Cairo o Algeri…
            Se non ti accorgi di questo, aho, levate le fette de mortazza dall’occhi tua… 🙂

        • Mi dispiace doverti contraddire, caro Franco. Ricorderai senz’altro le inchieste e gli arresti che ci sono stati a Milano per “l’affare” Expo (e non stiamo parlando di 20 anni fa), con la cupola degli appalti (…sempre perché qualcuno continua a dire che “a Milano non c’è la mafia”).
          Problema monnezza: basta rileggersi le pagine dei quotidiani di solo 5-6 anni fa, per “riscoprire” che il problema monnezza ha coinvolto anche la Madunina in più di un’occasione. Pensa che il Vespone alla Rai si è fatto un clamoroso autogol, appena un mese fa: ha mandato in onda una foto di Roma invasa dai rifiuti come se fosse del giorno prima. Peccato che era stata presa da un quotidiano di 3 anni prima…! Ma de che stamo a parla…?!?
          Altro problema: Roma invasa da extracomunitari. Scusa, ma a Milano per caso c’è la Zona Rossa con divieto di ingresso? Non mi risulta, ma d’altra parte Roma, come immagino ti avranno raccontato, sono più di 2000 anni che accoglie cittadini da tutto il mondo.
          Proprio l’altro giorno, un certo Francesco ha detto: “nascere Romani e Romanisti è un privilegio”…! 😀

          • Francesco chi? Parli di quel tizio che sta in Vaticano e si é messo in testa la stravagante idea, e ci crede anche, di essere il papa? (con la minuscola ovviamente, nel caso suo, mica é il sommo Wojtyla…)

  3. Mamma mia ! Saranno anche 2 delle mie cose preferite, e sul Barolo tanta parte ha avuto lei con i suoi consigli, mentre la mozzarella la devo a mia moglie salernitana di origine, ma a metterle assieme non ci riuscirei neanche con la fantasia …sto cercando di immaginarmele in bocca ma si respingono a vicenda…..bleahhhhhh

  4. Buongiorno Franco, condivido ogni virgola, indipendentemente che il presidente ne capisca o meno di vini. Il problema è a mio avviso un altro: la trattoria dove sono andati a pranzo. Ho visto il servizio in TV; sono stati in una trattoria di medio livello per turisti.

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