Oggi all’Abbazia di Fontanella l’assegnazione del Premio Arrigoni 2017

Scelta la Fondazione Onlus Francesca Pecorari

Chi sia stato Francesco Arrigoni, volato via a soli 52 anni ai primi di agosto del 2011, perché come scrisse Menandro muore giovane chi agli Dei è caro, è presto detto. Una persona seria innanzitutto, un giornalista con la schiena diritta, un pensatore libero, un critico eno-gastronomico con i fiocchi, forse il migliore della sua generazione, e l’allievo prediletto di Gino Veronelli, con cui collaborò a lungo.

Da parte mia posso solo che è stato un amico, come si poteva esserlo, tra mille difficoltà, pudori, ritrosie, e ruvidezze (non era tipo da tarallucci e vino ed embrassons-nous), di una persona difficile come Franz, che aveva, anche se la cosa può sembrare impossibile, un caratteraccio persino peggiore del mio, ma al quale non si poteva non volere bene, tanto era autentico, sincero, rigoroso, prima di tutto con se stesso, e incapace di compromessi e furberie.
Ho voluto bene a Francesco, cui mi legano tantissimi ricordi di esperienze condivise, di viaggi e degustazioni fatte insieme, di mangiate e bevute solenni nei posti più strani, dall’Alto Adige, al Friuli, al Piemonte, a quella Vallée d’Aoste particolarmente cara ad entrambi, tutti e due “figli” di quel grande Maestro che è Giorgio Grai, ed entrambi persuasi che si potesse fare il difficile/bellissimo mestiere di cronista del cibo e del vino senza fare marchette. O ridursi a macchiette…

L’ho ricordato per iscritto tante volte: mentre se ne stava andando, un anno dopo la sua morte improvvisa e crudele, e continuo a ricordarlo, in Franciacorta in particolare, cui dedicò un libro ancora insuperato, e in ogni posto dove mi sia consentito rievocare una persona cara e speciale che mi sembra impossibile non poter incontrare più in giro per vigneti, ristoranti e cantine.

Sono pertanto felice che Antonella Colleoni, la sua dolcissima moglie, ed i suoi figli, che sarò felice di abbracciare, e qualche amico di quelli che Franz aveva conosciuto, quando da Bergamo si era trasferito a Villa d’Adda (delizioso borgo vinoso vicino a Sotto il Monte) abbiano deciso di creare un Premio giornalistico a lui dedicato.

Domani sera, alle 18.30, presso la suggestiva Abbazia di Sant’Egidio a Fontanella in Monte, ancora impregnata della presenza forte e carismatica di Padre David Maria Turoldo che ne fu l’impegnato priore, si terrà la cerimonia di premiazione. Giunto alla quinta edizione, “per continuare un percorso che mantenga intatti i valori che ne hanno ispirato la nascita e l’evoluzione,
il premio si è spostato dalla Franciacorta all’Abbazia di Fontanella a Sotto il Monte, un luogo amato da Francesco. Da quest’anno, chi condivide gli ideali del Premio, potrà contribuire direttamente, partecipando ad una cena firmata dai ristoratori di Ingruppo, che si svolgerà presso il vicino Agriturismo Cavril. (costo della Cena: 55 euro che saranno corrisposti a titolo di contributo al Comitato Francesco Arrigoni)”.

Sono felice di annunciare che il premio per l’edizione 2017 è stato attribuito alla Fondazione Francesca Pecorari Onlus di San Lorenzo Isontino (Gorizia), dedicata alla memoria della giovanissima figlia di un grande vignaiolo friulano veneto giuliano, Alvaro Pecorari (Lis Neris) scomparsa a soli 21 anni in un incidente stradale.

Come si legge nelle motivazioni del Premio, “Francesca Pecorari era una ragazza solare, amava conoscere il mondo e aiutare chi ne aveva bisogno, soprattutto bambini e adolescenti con problemi di disagio (familiare, economico, fisico, psichico).
Un incidente stradale l’ha portata via da questo mondo a 21 anni, ma aveva già ideato un modo di aiutare: un vino che non esisteva, proveniente dalle vigne di famiglia, etichetta multicolore disegnata da lei, e un nome buono: Fatto in paradiso.
La famiglia ha deciso di seguire la stessa via, creando una onlus intitolata a Francesca. La vendita del vino ha finanziato la costruzione di scuole in Myanmar, India, Uganda e continuerà a finanziarle, dove più ce n’è bisogno, in accordo con il Pime (Pontificio istituto missioni estere). Fatto in paradiso nasce, tecnicamente, da uve Riesling e Sauvignon. Umanamente nasce dall’amore, dal dolore della perdita, dal desiderio di rivedere il sorriso di Francesca in tanti volti di bambini, dalla sensibilità ai mille mali del mondo e dalla volontà di attenuarli”.
Sarà bello esserci stasera e pensare che Francesca e Francesco in quel luogo meraviglioso dove forse si sono ritrovati ci sorridono e saranno presenti in qualche modo, e non solo nei nostri cuori, quando ricorderemo la bellezza e la purezza delle loro vite, il loro modo di esistere pensando anche al prossimo…

Attenzione!

Non dimenticate di leggere anche

Lemillebolleblog

http://www.lemillebolleblog.it/

 

Un pensiero su “Oggi all’Abbazia di Fontanella l’assegnazione del Premio Arrigoni 2017

  1. Il ricordo di Francesco Arrigoni è anche quello di un tempo che non c’è più. Il tempo in cui in un grande giornale leggevamo le ‘recensioni’ dei vini imparando qualcosa. Senza ‘osanna’ agli influencer o supposti tali – a chi può muovere politica e investimenti pubblicitari, per esempio – , con attenzione a dove va il mercato, certamente, ma con competenza e senza sciorinare banalità risapute. Purtroppo tutto è cambiato e poco è cambiato in meglio.
    Nell’amarezza fa proprio piacere constatare che la famiglia è come quel giornalista che non c’è più e che la famiglia si muove per ricordarlo nel modo più affettuoso e degno … Auguri a questo premio; che trovi sostegno, perché abbiamo bisogno di pensieri buoni e di intelligenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *