Una verticale di ES di Fino e una doverosa rinuncia a parteciparvi

Nei giorni scorsi un caro lettore, Gabriele Battaglia, mi ha caldamente e tanto gentilmente invitato a partecipare, oggi, a Brescia, presso l’Enoteca Signorvino, ad una degustazione verticale di un vino che, notoriamente, non è nelle mie corde, parlo del celebre, ormai lo è, Primitivo ES di Gianfranco Fino. Si sarebbe trattato, se ricordo bene, di cinque annate, quattro normali e una riserva.

E’ notorio, nel piccolo provinciale mondo del vino italico, come del suddetto vino io non abbia una straordinaria considerazione (eufemismo). E’ notorio che alcune mie perplessità sul vino le avessi espresse in questo articolo. Apriti cielo! Appena lo pubblicai, si scatenò subito il linciaggio, per fortuna solo mediatico, contro di me. E io, pugliese da parte di nonna (e credo forse anche nonno) materno, io che ai vini di pugliesi avevo dedicato centinaia di articoli, io che come pochi altri giornalisti mi ero speso, perché amo quella terra che sento mia, e amo molti vini locali, per la Puglia del vino, diventai improvvisamente, mi viene da ridere, “nemico della Puglia”.

Uno da emarginare, escludere da una rassegna, Radici del Sud, invenzione geniale di Nicola Campanile, e sua creatura, alla quale avevo collaborato per anni e alla quale avevo portato un notevole contributo di idee e di esperienza. La prima volta che la grande wine writer inglese, di fama internazionale, Jancis Robinson, scese in Puglia, nel 2011, fu dietro invito mio su incarico di Nicola, per partecipare a Radici del Sud, tanto per citare un caso.

Vengo invitato da Battaglia a questa verticale e cosa succede? Accade che venerdì verso le 16 scadesse il mese di blocco da Facebook comminatomi dalle superciliose autorità facebookiane (per aver pubblicato un contenuto non conforme al politicamente corretto) e io, invece di starmene buono prima pubblico uno sfottò di Facebook e che poi scrivessi: “Esaurita l’esemplare punizione di Babbo Facebook mi preparo ad una punizione ancora peggiore, una degustazione verticale di questo vino. Io speriamo che me la cavo!”. Il tutto corredato da una foto di alcune bottiglie di ES. La cui etichetta, rossonera, non può che dispiacermi, interista come sono…
Ero molto tentato di andare alla verticale di oggi, e pregustavo già qualche scherzetto, qualche gherminella, qualche nuovo sfottò al vino pugliese giudicato il migliore vino rosso italiano, poi, la notte porta consiglio, sono arrivato ad una decisione.

E sulle mie pagine facebookiane e ora qui ho pubblicato la seguente riflessione: dopo averci lungamente pensato ho deciso di non partecipare alla verticale di ES di Gianfranco Fino cui ero stato invitato oggi da un amico lettore. Non avrei partecipato con lo spirito giusto, con il rispetto che i produttori meritano, quale che sia la qualità del loro vino, che a me, quando ho avuto modo di assaggiarlo, non é piaciuto (ma é solo il mio modesto parere). Il rispetto che meritano i coniugi Fino (colgo l’occasione per fare pubblicamente i miei più sinceri auguri alla Signora Simona Fino, con tanta simpatia) ed il loro indefesso lavoro teso a far emergere la loro azienda e diffondere un’immagine nuova, finalmente positiva e vincente dei vini prodotti in Puglia oggi. Quella immagine magari non sarà quella che io condivido, ma merita rispetto e considerazione. Hanno lavorato duramente per diffonderla, questo é innegabile.

Quindi, in conclusione, oggi meglio starmene a casa ed evitare di scrivere altre stupidaggini a riguardo. O di creare altri casini. Io la Puglia la amo profondamente e di passare per “nemico” della Puglia”, anche solo quella dei vini, che adoro, non ho assolutamente voglia. Io ho già abbondantemente dato.
E io ora mi sono rotto le palle. Per cui se vi piace l’ES godetevelo pure. A me non é piaciuto? E chi se ne frega! E io mi tengo per me le mie perplessità. Tanto ad esprimerle, in questa Italia di merda si finisce con il trovarsi isolati e dalla parte del torto. Buona domenica a tutti. E buon ES a chi lo ama, de gustibus non disputandum est.

Attenzione!

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5 pensieri su “Una verticale di ES di Fino e una doverosa rinuncia a parteciparvi

  1. Non posso dire che non mi piace affatto. Ho varie annate e non tutte sono cosi diciamo scontate.
    Però non ritengo che sia tra i migliori vini d Italia. L articolo però mi piace molto.

    • prendo atto del suo punto di vista Vincenzo e la invito a non reiterare questa sua convinzione. Rischia di grosso, un linciaggio a parole, l’ostracismo e il disprezzo di quelli che pretendono di saperne di vino…

  2. Ziliani buonasera,
    svicolo dal tema vino ma la interrogo sulle dinamiche degli eno-blog e simili.
    Mi aiuta a capire perché 6 anni fa un post di intravino raccoglieva decine e decine di commenti, un post di vinoalvino altrettanti?
    Oggi è il deserto, e pure Doctorwine è più asciutto del Sahara.
    Cosa non sta funzionando?

    • Matteo, complimenti per l’interrogativo intrigante. Francamente non lo so, ma vedrò di rifletterci sopra e di fare di queste riflessioni oggetto di un post da pubblicare presto.
      Grazie per il prezioso contributo di idee offerto

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