Nasce Paga e vinci: la prima guida dei vini a pagamento, ma dichiarato

Una provocazione, ma non troppo…

Mi é venuta una pazza idea: ho deciso di fare una cosa totalmente “nuova”. Mi letto al lavoro per creare una mia guida dei vini. So che in Italia sarà una novità e voglio finalmente portare anche in ca(o)sa nostra uno strumento utilissimo e al quale tutti gli appassionati di vino anelano come può essere, nel 2018, una guida dei vini.

Dalla prossima settimana mi metterò a girare come un pazzo per l’Italia, assaggerò minimo 300 vini al giorno, e alla fine uscirò, affrontato il mercato, meglio, il wine suk, con la mia bella guida.

Non mancheranno i vini premiati, the best of the best(ia), i top 50, dai facciamo cifra tonda, i top 100. Perché porre limiti al business?

Il criterio di assegnazione sarà semplicissimo: premierò i vini delle aziende che saranno disposte a sganciare di più per ricevere gli Zilian awards.

Nella foto di apertura, scattata alla Cantina la Volta di Bomporto (MO), regno di Christian Bellei, appaio davanti a tre bicchieri.

Non lasciatevi trarre in inganno: non premierò i migliori vini con il simbolo dei tre calici (che pure potevano essere una soluzione inedita, un logo che domani correrò subito a depositare prima che qualcuno me lo copi) ma ho deciso, visto che per essere premiati si dovrà sganciare, che il simbolo sarà uno a scelta tra questi due:

tre salvadanai

tre porcellini

Voi cosa ne dite? Quale pensate sia la soluzione migliore?

E non dimenticate: questa sarà la prima guida dei vini italiana. La prima che dichiarerà apertis verbis, urbis et orbi, chi paga vince.
Titolo della guida sarà difatti: paga e vinci, guida ai vini a pagamento.

Niente male come ideuzza, non credete?

Attenzione!

Non dimenticate di leggere anche

Lemillebolleblog http://www.lemillebolleblog.it/

e Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

19 pensieri su “Nasce Paga e vinci: la prima guida dei vini a pagamento, ma dichiarato

  1. Idea geniale, al bando le ipocrisie! Come simbolo proporrei quello del dollaro $, da uno a tre $$$ da riservare alle aziende “meglio radicate sul territorio” ( per usare un eufemismo ) e, ovviamente, più munifiche. Ovviamente i lettori più attenti ben si guarderebbero dall’ acquistare i vini che beneficiano di recensioni iperboliche e punterebbero decisamente sui vini piu’ bistrattati, prodotti dagli umili peones dai portafogli esangui… Credo che ormai un po’ tutti abbiano aperto gli occhi, almeno per quanto concerne gli appassionati piu’ acculturati sotto l ‘aspetto squisitamente enologico. Non sempre condivido le sue prese di posizione, signor Ziliani ( a volte lei è un po’ troppo manicheo; tra il nero e il bianco puo’ ben esserci – talvolta – un tertium datur ) ma nutro nei suoi riguardi la piu’ profonda ammirazione per la sua adamantina onesta’ intellettuale, il suo coraggio e per essere una preziosa ( e rara ) voce fuori dal coro. Certo, questo ha comportato l’ostracismo dei potentati vari, ma la liberta’ e la dignita’ non hanno prezzo!

    • Premettendo che il lettore Marcello Sensi non lo conosco, che non l’ho comprato con qualche bottiglia di “imperdibile” Brunello di Montalcino 2003 Pian delle Vigne Marchesi Antinori, devo ringraziarlo per le parole troppo gentili e imbarazzanti nei miei confronti.
      Mi metto idealmente come fiore all’occhiello il suo definirmi dotato di una “adamantina onestà intellettuale” (il che tradotto vuol dire che sono un pirla…) ma temo di deluderla dichiarando che Paga e vinci é solo la prima tappa del mio nuovo percorso e che la prossima prevede una cosa inedita, mai inventata o sfruttata, ovvero i road tour, un meccanismo grazie al quale le aziende premiate (a pagamento) con un surplus, o secondo un pacchetto già concordato (con tanto di bonifico bancario) possono essere portate in tour in eventi in città del mondo riservati ai vini premiati. E magari organizzati da qualche amico o parente di chi quei vini ha premiato.
      Non la trovate una pensata geniale!
      La musica di sottofondo di questi eventi sarà la seguente, la mia ideale sigla: https://www.youtube.com/watch?v=OgGZQLFvB6E

        • per il momento nessuno ha dato niente. Il mio agente pubblicitario non é ancora entrato in azione.
          Quanto alla nobil casa fiorentina, credo che se potessero mi darebbero volentieri qualcosa: due bastonate. O una bottiglia di Tignalello riserva abbondantemente addizionata di Guttalax..

  2. Geniale idea! Io però come simbolo grafico del suo massimo riconoscimento userei tre belle carte di credito, a scelta, oppure, meglio ancora, tre belle mazzette, perché penso che la giusta forma di pagamento per comprare, magari a 15.000 euro, il massimo riconoscimento di Paga e vinci, debba essere la rappresentazione grafica del famoso “pizzo” che si paga a Mafia, camorra e ndranghgeta.
    Che nel pulitissimo e specchiato mondo del vino italico non hanno alcun diritto di cittadinanza…

  3. appoggio l’idea di Luca, e vai con la sana mazzetta passata di mano in mano tra chi acquista il servizio e chi lo fornisce!
    Mi raccomando Ziliani, discrezione, niente bonifici, niente assegni, una bella mazzetta magari passata dal picciotto amico dell’amico e via!

  4. Furbescamente provocatoria e geniale l’idea … ma due note personali : non mi piace la mano sulla spalla nella foto (quasi del tipo “sei mio…”) e “Mi letto al lavoro …” forse anche meglio no. Saluti.

  5. Meglio pirla che balordo e corrotto, caro Franco! Sai, ( mi permetto di darti del tu ) a tal proposito mi tornano in mente le parole che Al Pacino – Tony Montana profferi’ nel film cult Scarface: ” Per me due cose contano a questo mondo: le mie p…e e la mia parola! E le ho sempre onorate tutte e due…” Confermo che non mi hai comprato con un sontuoso Brunello Pian delle Vigne 2003, ma ti confesso che un qualsivoglia brunello ( con la “b” rigorosamente minuscola ) di Castello Banfi potrebbe fatalmente indurmi in tentazione…

  6. Franco e’ un idea bellissima.
    Mi aggiungo anche a quelli che hanno proposto nomi e modelli di riconoscimento. “Paga e vinci” mi sembra troppo diretto, spontaneo, potresti usare anche “Vini granosi” che ben si associerebbe al simbolo che vorrei suggerire per i riconoscimenti “il foraggio”; da 1 foraggio a 5 foraggi.
    Visto l’idea di base della Guida potresti anche fare la pubblicazione senza inserzionisti, per evitare fraintesi.

  7. Ottima idea ! Così finalmente verrebbero fuori i veri valori….e vini bistrattati, anzi, mai presi in considerazione, avrebbero il giusto riconoscimento….un bel Tavernello vino dell’ anno o un prosecco a caso spumante dell’ anno.

  8. Bellissima idea Dott. Ziliani!
    Ma non si dimentichi poi di organizzare i road show con i premiati mi raccomando!
    Sono grasso che cola! Eppoi offra anche alle CANTINE premiate la possibilità di mettere la propria pubblicità TABELLARE nella guida oltre che quella camuffata da recensione! :-). Insomma la vedrei bene con pubblicità a gogò sulla COPERTINA (a scapito dell’immagine del tomo), in SECONDA DI COPERTINA, in TERZA DI COPERTINA, ovviamente in ULTIMA di COPERTINA e….badabenbadabenbadaben…..DOPPIO PAGINONE CENTRALE staccabile stile “coniglietta del mese di Playboy” con l’immagine a figura intera del PRODUTTORONE/NA dell’anno. Infine estrazione a sorte (ma anche questo taroccabile a pagamento) di un viaggio (nella cantina del produttore che ha pagato di più per essere citato nella guida) tra gli acquirenti della guida con relativa cena e MASTERCLASS (che vanno tanto di moda!) Che ne dice? Confermo brillantissima l’idea delle carte di credito. Le mazzette sanno di retrò!
    Le prenoto l’ULTIMA DI COPERTINA!
    Ah….dimenticavo…usi carta a grammatura bassissima (carta tipo velina) così spende poco di tipografia e distribuzione pesando meno il volume.
    La seguo sempre e la ringrazio di essere una voce fuori dal coro!

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