Mostra mercato della Fivi a Piacenza: come mancare?

Una due giorni per “abbracciare” i vignaioli e i loro vini

Per quali motivi essere presente, domani sabato 25 e domenica 26, a Piacenza Expo, per la settima edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, organizzata dalla Fivi?

Rovescio la domanda. Per quale motivo, anche se nello stesso fine settimana ci sono due alternative formidabili, i Vins Extrêmes  al Fort de Bard in Vallée d’Aoste, e Vi.Vite a Milano, un appassionato di vini dabbene, uno che non ama i vini standardizzati, disdegna i vini industriali, i vini seriali prodotti dagli enologi consulenti e da wine maker dalla bacchetta magica, e cerca in un vino non solo qualcosa di buono da bere, mangiando, ma emozioni e un pizzico di poesia, dovrebbe mancare a questa che forse è la più bella delle tante manifestazioni italiane dedicate al vino?
A Piacenza, in questa due giorni che si annuncia festosa, allegra, colorata, umana, assolutamente non modaiola e griffata, dove il vino è ancora vino e non chissà cos’altro (non business fine a se stesso, non status symbol, non pretesto per masturbatio grillorum di eno-fighetti) ed é cultura, gli appassionati troveranno qualcosa come 501 espositori, provenienti da ogni regione italiana. Tutte aziende agricole “che seguono l’intera filiera produttiva, curando personalmente ogni passaggio, dalla vigna alla vinificazione, fino al confezionamento in bottiglia. E saranno gli stessi vignaioli, durante i due giorni di Mercato a Piacenza a raccontare il proprio territorio e i propri vini direttamente al pubblico”.

E, cosa molto importante, una volta trovati dei vini che piacciono loro gli appassionati (guai a chiamarli wine lover!) potranno anche acquistare gli stessi vini direttamente agli stand dei produttori.

E poi basta scorrere l’elenco dei vignaioli presenti, che potete leggere qui, non solo per organizzare, ognuno secondo proprio gusto, itinerari e percorsi di visita (che poi non si rispettano mai, perché ci si imbatte in persone che ti segnalano, consigliano, “intimano” di assaggiare vini di vignaioli che non avevi programmato e che magari nemmeno conosci…), ma per cominciare a sognare.

Io a Piacenza andrò per abbracciare tanti amici, in primis domani, alle 17, non mi perderò l’abbraccio con una persona speciale, Elisabetta Fagiuoli eletta vignaiola dell’anno per la FIVI nel 2015, protagonista, con la sua Vernaccia di San Gimignano di una degustazione verticale delle annate 1990-1994-1997-2002-2012. Aveva ragione scrivendo di lei Gino Veronelli: “Elisabetta Fagiuoli è una metafora della sua terra: ti accoglie come la sua terra ti accoglie. Sa essere ferma e dura, controcorrente e solitaria ma mai sgradevole, mai violenta”.

E come potevo perdermi una due giorni nel corso della quale potrò degustare, dialogando con loro, i vini di vignaioli a me cari (l’elenco ovviamente è solo parziale, non posso di certo citarli tutti) quali Cataldi Madonna, Sergio Arcuri, Mustilli, Visamoris, Bosio, Cantrina, Cavalleri, Le Chiusure, Gatti Enrico, Corte Fusia, Rizzini, San Cristoforo, Moroder, Villa Bucci, Cascina Boccaccio, I Carpini, Vigneti Massa, Claudio Mariotto, la Cascina Melognis del profesur, pardon del pro-Rettore Michele Fino, Francesco Sobrero, La Perla, Pietraventosa, Cantine Carpentiere, Attanasio, Morella. E poi, ancora, Podere Bellosguardo, Podere La Madia, Il Rio, La Piana Capraia, Il Calamaio, Luciano Ciolfi, Castel Juval, Haderburg, Pisoni, Pojer & Sandri, Grosjean, Les Cretes, Coffele, La Cappuccina, Le Fraghe, Mizzon?

E non sarà meraviglioso rimanere sorpresi dall’incontro per la prima volta con i vini di Palmento Costanzo, Terra Costantino, Eno Trio, Vigne Monache, Terre di Balbia, Casa Comerci, Capolino Perlingieri, San Lurins, Berry and Berry, Cantina Zatti, La Rocchetta di Mondone, Casale Vitali, Rocca Rondinaria, Lama di Rose, Muscazega, Istine, dai sorprendenti metodo classico di Estasi?

Di una cosa sarò certo: che quando tornerò a casa domenica sera, a Mostra Mercato conclusa, avrò fatto tesoro non solo di tanti buoni vini ritrovati o scoperti, ma di un’umanità, di un’esperienza umana, di una felicità che si possono ottenere solo in occasioni come queste. Osservando i volti, le mani, il sorriso, ascoltando le voci, cogliendo la passione, l’entusiasmo, la tenacia di donne e uomini veri, che il vino non solo producono con fatica, ma onorano e amano profondamente, perché è parte delle loro vite, e ognuno di loro può veramente dire, oh yes, wine, is my way

Attenzione!

Non dimenticate di leggere anche

Lemillebolleblog http://www.lemillebolleblog.it/

e Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

 

Un pensiero su “Mostra mercato della Fivi a Piacenza: come mancare?

  1. Quest’anno non ho potuto partecipare. Se non chiedo troppo mi farebbe davvero piacere leggere un suo commento sulla verticale di Vernaccia Montenidoli (Tradizionale, Fiore o Carato?). Già che ci siamo, anche un accenno ai vini di Palmento Costanzo che apprezzo da circa un anno.
    Merci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *