Vini di Vignaioli domenica 5 e lunedì 6 a Fornovo Taro

Non solo per degustare vini naturali ma per pensare vino..

Non so bene, vecchio reazionario come sono, se questo contesto sia quello più adatto al mio bizzarro sistema di pensiero e soprattutto in sintonia di tutti coloro che di questa bellissima manifestazione, giunta ormai alla sedicesima edizione, saranno i protagonisti. Parlo di piccole realtà produttive, vignaioli biologici, biodinamici, naturali (chiamateli come volete) che “lavorano con vitigni autoctoni e propongono un’interpretazione personale del loro terreno, una viticoltura che punta all’autenticità e al naturale”. Sembrerà strano, ma a me la sola idea di tornare domenica 5 a Fornovo Taro per la rassegna Vini di Vignaioli, magnifica creazione della francese ormai naturalizzata fornovese Christine Cogez, mette addosso una grande allegria e serenità.

Questo perché Vini di Vignaioli è una festa del vino, mi piace chiamarla così, (pensando che tutte queste occasioni d’incontro e di confronto dovrebbero essere feste e non fiere delle vanità, kermesse rumorose e caciarone) diversa dalle altre, vicina come spirito ad un’altra che non mi perderò a fine mese, la Mostra mercato dei vignaioli della Fivi, o Sorgente del vino live, che si svolgono (l’edizione 2018 di quest’ultima sarà a febbraio) a Piacenza.

Una festa dove prima di assaggiare vini veri, vini che spesso sono rivelazioni e che ti “parlano” anche quando organoletticamente non sono impeccabili oppure lontani dal tuo gusto, ma sono autentici, perdiana, anche nell’eccesso!, incontri persone, intelligenze, cuori, idee. Un sistema di pensiero, una profondità, una dimensione del vivere il difficile mestiere di fare vino che difficilmente s’incontra quando vai al Vinitaly, oppure ad altre manifestazioni dove mi reco talvolta, sempre più perplesso.

Questa differenza, questo vivere il vino come pensiero, scelta di vita, riflessione sull’esistere, sul rapporto con la natura, perché “ognuno dei vignaioli presenti a Fornovo Taro mette nel vino, oltre alla verità della terra, della vigna e alle competenze tradizionali, anche la propria personalità”.

So già benissimo che mi divertirò moltissimo a Fornovo Taro, anche se rispetto a mie passate presenze non troverò vignaioli a me cari come Beppe Citrico Rinaldi, Maria Teresa Mascarello, Baldo Cappellano (e poi suo figlio Augusto), ma al Foro 2000 via G. Di Vittorio domenica (la rassegna prosegue lunedì, quando io sarò a Milano, in tutt’altra atmosfera, con altre donne e uomini del vino, con altro pubblico, vestito diversamente e con altra concezione del vino, per Wine Days) ma scorrendo l’elenco dei partecipanti, qui, scopro fior di presenze stuzzicanti e piccole realtà di cui scritto, Santa Caterina a Sarzana su tutte, Sergio Arcuri e A Vita a Cirò, Nino Barraco in Sicilia, Nusserhof in Alto Adige, Fonterenza delle gemelle Padovani a Montalcino.

E poi scegliendo fior da fiore quanta curiosità e desiderio di essere sorpreso, conquistato, affascinato, come m’è accaduto ieri sera bevendo lo stregante Isola dei Nuraghi bianco Panzale 2015 di Cantina Berritta, dai tanti (troppi ahimé) nomi che non conosco, ognuno potenzialmente in grado di regalare emozioni e verità enoica ai tanti appassionati che, Giove pluvio permettendo, accorreranno a Fornovo Taro…

Ecco un elenco di massima:

Abruzzo: Ausonia, Vigna Palusci; Calabria: A Vita, Sergio Arcuri; Campania: Monte di Grazia, Salvatore Magnoni, Cantina del Barone, Il Cancelliere; Emilia Romagna: Camillo Donati, Croci, Cà de Noci, Podere Pradarolo; Friuli Venezia Giulia: Radikon, I Clivi, Marco Sara, Dario Princic, Terpin Franco, San Lurins, Vignai da Duline; Lazio: Andrea Occhipinti, Le Coste, Podere Orto; Liguria: Santa Caterina, La Felce, Rosmarinus, Selvadolce; Lombardia: 1701, Castello di Stefanago, Togni Rebaioli, Antonio Ligabue, Il Pendio, Cà del Vent; Marche: La Distesa, Aurora, Maria Pia Castelli, Vigneti Vallorani; Piemonte: Cascina degli Ulivi, Cascina Boccaccio, Ezio Cerruti, Trinchero, Cascina Tavijn, Maurizio Ferraro, Valli Unite, Crealto; Puglia: Tenuta Macchiarola, Natalino Del Prete, Francesco Marra;

E poi ancora:

Sardegna: Cantina Canneddu, Cantina Vikevike, Giuseppe Sedilesu; Sicilia: Nino Barraco, Porta del Vento, Badalucco, Francesco Guccione, Vino di Anna, Aldo Viola, Francesco Guccione; Toscana: Fonterenza, Terre a mano, La Ginestra, Cerreto Libri, Castel del Piano, La Busattina, Stefano Amerighi, Terre di Giotto, Podere La Cerreta; Umbria: Marco Merli, Fonti di Luna, Montesecca; Trentino Alto Adige: Foradori, Armani, Eugenio Rosi, Rédondel, Nusserhof, Dornach Ansitz Patrick Uccelli; Veneto: Monte dell’Ora, Monte dei Roari, Costadilà, Il Roccolo; Francia: Domaine Saurigny (Loire), Vergé Gilles et Catherine, Château de Piote; Slovacchia: Marla Tindo, Pivnica Caikov; Slovenia: Vina Cotar, Kmetja Stekar.

Ad allietare l’atmosfera festosa, non da giacca e cravatta Franco…, ma da jeans e camicie sportive… non mancheranno anche gli altri espositori, artigiani alimentari di salumi, formaggi, miele, confetture, taralli artigianali, pasticceria, cioccolato, per accompagnare al piacere del vino anche quello della gola. E infine segnalo che domenica alle 14 nella Sala degustazione di Foro 2000 è prevista la presentazione del nuovo libro Effervescenze di un collega in gamba come Massimo Zanichelli.

Come direbbero quelli che hanno studiato (ad Oxford e alla Bocconi) what else? Per informazioni info@vinidivignaioli.com

N.B.
La scelta dei brani musicali che corredano questa presentazione non è casuale, ma vuole essere un saluto e un augurio al più grande musicista del nostro tempo, Franco Battiato, autore di melodie e testi immortali, che oggi è rimasto vittima di un grave incidente che lo terrà bloccato per mesi. Un genio musicale e un intellettuale della musica che, sono pronto a scommetterlo, larga parte delle donne e degli uomini che popoleranno Vini di Vignaioli conoscono e, come me, amano… Auguri Maestro!

Attenzione!

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