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	<title>Blog di Vino al Vino &#187; Presentazioni e premesse</title>
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	<description>Il Blog di Franco Ziliani</description>
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		<title>Sempre più franco (Ziliani) e un po’ meno “franco tiratore”. Benvenuti su Vino al vino</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Mar 2006 08:51:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>franco ziliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Presentazioni e premesse]]></category>

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		<description><![CDATA[
 <a href="http://www.vinoalvino.org/blog/2006/03/sempre_piu_franco_ziliani_e_un.html">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Due mesi fa l&rsquo;avevo anticipato: &ldquo;per il futuro di questo blog, il <span style="font-weight: bold;">taccuino del Franco tiratore </span><a href="http://blog.virgilio.it/franco_tiratore">http://blog.virgilio.it/franco_tiratore</a> (e del suo sviluppo, di cui presto vi parler&ograve;), aspettatevi di trovarmi un p&ograve; meno nei panni del &ldquo;franco tiratore&ldquo; ad ogni costo e a prescindere, di quello che deve comunque tener fede, qualsiasi cosa scriva, di questa &ldquo;fama&rdquo; di bastian contrario e di polemista, che mi ritrovo, e sempre di pi&ugrave; nei panni di un <span style="font-weight: bold;">Franco Ziliani</span>, giornalista e libero pensatore, se mi consentite questa espressione, che di volta in volta interverr&agrave; per dire la sua, con lo stesso identico spirito critico e l&rsquo;identica libert&agrave; d&rsquo;espressione, sul vino ovviamente, e sulla cucina.<br />Ma che, nel contempo, e con pari dignit&agrave;, vuole rivendicare la libert&agrave; di intervenire, con la stessa vis polemica, senza mordacchie, anche su qualsiasi altro tema, culturale, politico, sociale, di costume, sia dettato dall&rsquo;attualit&agrave;&rdquo;.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"> <o:p></o:p></p>
<p><span id="more-704"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Nessuna abiura al ruolo di &ldquo;franco tiratore&rdquo;, che &egrave; stato mio per anni, nessun pentimento, nessuna presa di distanza da quello che sono stato e ancora, intimamente, sono.<br />Molto pi&ugrave; semplicemente una volont&agrave; precisa di andare oltre, restando battitori liberi, ma senza farne pi&ugrave; una ragione sociale, un&rsquo;insegna di &ldquo;bottega&rdquo;, o un titolo, fosse pure quello di un blog, di una rubrica su uno sfortunato giornale, o su un sito Web, che fu grande, ma appartiene, ormai, al passato&hellip;<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Dopo sei mesi di onorata attivit&agrave; del mio primo blog, molto essenziale nel suo aspetto grafico, ma perfetto per farmi prendere le misure dell&rsquo;universo blog e per assicurarmi una presenza continuativa nella Rete, dopo l&rsquo;abbandono di <span style="font-weight: bold;">Wine Report</span>, ho deciso di chiudere il &ldquo;<span style="font-weight: bold;">taccuino del franco tiratore</span>&rdquo; e di voltare pagina, abbandonando questo nick name, che da simbolo di un modo di scrivere e d&rsquo;intendere il mio lavoro di comunicatore del vino rischiava di diventare una specie di camicia di forza. <o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un p&ograve; quello che accade a certi attori, che magari dopo aver sostenuto con efficacia in un film la parte del &ldquo;cattivo&rdquo;, si vedono &ldquo;condannati&rdquo; a dover sostenere la stessa parte, ad essere visti come l&rsquo;essenza del &ldquo;cattivo&rdquo;, anche se magari desidererebbero sostenere altri ruoli o sentono di avere, nelle loro corde, altre possibilit&agrave; interpretative.<o:p></o:p></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Non mando in soffitta, o rinnego (perch&eacute; &ldquo;chi rinnega &egrave; rinnegato&rdquo; diceva un grande uomo) il &ldquo;franco tiratore&rdquo;, ma, molto pi&ugrave; semplicemente, la persona Franco Ziliani, ed il giornalista, si riprendono il loro spazio e rivendicano quella personalit&agrave; che era stata in qualche modo fagocitata da quella del castigamatti, del bastian contrario, del picconatore, di quel &ldquo;franco tiratore&rdquo;, insomma, che doveva comunque essere contro, come una sorta di <span style="font-weight: bold;">Don Chisciotte</span> lancia in resta in guerra con il mondo. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Altrimenti non sarebbe stato fedele alla sua fama, al suo nome, a quel clich&eacute;, esaltante per certi versi, ma che stava cominciando ad essere riduttivo e opprimente.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Pur rimanendo &quot;franco tiratore&quot; nello spirito, perch&eacute; una sensibilit&agrave;, un modo di vedere le cose e di descriverle, non &eacute; semplicemente uno stile, ma una way of life, ho chiuso il taccuino e accogliendo il cordialissimo invito di un decano di Internet, <span style="font-weight: bold;">Antonio Tombolini</span>, che saluto e ringrazio, a sua volta blogger con il suo <span style="font-weight: bold;">Simplicissimus</span>, approdo, con le mie riflessioni su vino e dintorni, su questa piattaforma che gi&agrave; accoglie molti interessanti blog che si occupano di cibi, cucina, alimentazione, da diverse angolazioni. Ma anche di quegli aspetti legati alla nostra societ&agrave; sui quali, ogni tanto, far&ograve; sentire la mia voce.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Alle persone che in questi sei mesi hanno avuto la cortesia, e la pazienza, di leggermi sul <span style="font-weight: bold;">taccuino del Franco tiratore</span>, auguro dunque il benvenuto su questo mio nuovo blog. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Il titolo, <span style="font-weight: bold;">Vino al Vino</span>, non &egrave; solo una promessa, quella di continuare ad affermare le cose come stanno con franchezza, dicendo pane al pano e vino al vino appunto, ma vuol essere un omaggio ad uno dei pi&ugrave; bei libri sul vino che io conosca, <span style="font-weight: bold;">Vino al Vino,</span> e ad un grande scrittore e giornalista e gourmet sopraffino, <span style="font-weight: bold;">Mario Soldati</span>, che sotto questo titolo raccolse i suoi tre viaggi &ldquo;alla ricerca dei vini genuini&rdquo; compiuti in giro per l&rsquo;Italia nel 1968, nel 1970 e nel 1975.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Ad oltre trent&rsquo;anni di distanza dagli itinerari di Soldati in un&rsquo;Italia del vino che non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave;, e che &egrave; stata stravolta e trasformata in un&rsquo;inedita <span style="font-weight: bold;">Enotria tellus</span> (quella che in questo 2006 ricorda i primi 40 anni di storia delle Doc ed i vent&rsquo;anni dal terribile scandalo del metanolo) dove accanto agli aspetti di cui essere orgogliosi ce ne sono altri (ne parleremo) di cui ci si deve invece vergognare, ritengo ci sia ancora bisogno di ricercare, e proporre, una genuinit&agrave; e verit&agrave; del vino che sono minacciate da mistificazioni e &ldquo;furbate&rdquo; di ogni tipo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Scriveva Soldati licenziando la sua prima edizione mondadoriana di Vino al Vino nel 1977: &ldquo;Non possiamo che compiacerci del benessere e degli enormi progressi che la rivoluzione industriale ha portato all&rsquo;Italia nell&rsquo;ultimo ventennio. Ma, questo progresso, lo abbiamo pagato, lo paghiamo e lo pagheremo con una quantit&agrave; di inevitabili guai minori, tra cui uno dei maggiori consiste appunto nella decadenza del vino&rdquo;. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">E ancora: &ldquo;Quando &egrave; che gli italiani (gli italiani del nord pi&ugrave; degli italiani del sud e gli italiani che vivono nelle grandi citt&agrave; pi&ugrave; degli italiani che vivono nelle piccole o nei paesi) hanno incominciato a tagliare i legami con la campagna ? Da quel momento, con velocit&agrave; fulminea e catastrofica, gli italiani hanno dimenticato tutto ci&ograve; che, sul vino, conoscevano perfettamente. Oggi non sanno pi&ugrave; riconoscere quando &egrave; buono e quando non lo &eacute;. Trangugiano con paurosa disinvoltura e talvolta con tragico entusiasmo il contenuto di bottiglie che i nostri nonni non avrebbero esitato un istante a vuotare nel lavandino&rdquo;&hellip;</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Parole forti, ma vere oggi come lo erano trent&rsquo;anni fa. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Su <span style="font-weight: bold;">Vino al Vino</span> <span style="font-weight: bold;">blog</span> parler&ograve;, come ho fatto per sei mesi su quel taccuino che ho appena chiuso e come sono solito fare sulle molte riviste cui collaboro (e sono 23 anni, in questo 2006, che scrivo di cose vinicole) di vino e di tutto quanto circonda il variopinto mondo del vino italiano (ma con divagazioni anche negli altri Paesi vinicoli). </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Prometto pensieri, anzi &ldquo;enoriflessioni&rdquo;, opinioni, commenti, notizie, &ldquo;incazzature&rdquo; (difficile non arrabbiarsi di fronte a tante cose assurde cui ci tocca assistere) emozioni, confessioni, suggerimenti, ma anche complimenti e applausi. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Un riflesso, spero il pi&ugrave; fedele, del mio modo di essere, e di vivere e raccontare <span style="font-weight: bold;">l&rsquo;anima</span> di quel meraviglioso dono degli dei, della creativit&agrave; e della civilt&agrave; umana che siamo soliti chiamare vino. </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;">Benvenuti su Vino al Vino dunque e buon viaggio a tutti !</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">Franco Ziliani &nbsp;</span><o:p></o:p></p>
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