Terre d’Oltrepò: il presidente Giorgi annuncia le proprie dimissioni

Andrea Giorgi, Presidente della Cantina Terre d’Oltrepò, la più grande struttura cooperativa dell’Oltrepò Pavese, che era in gara per l’acquisizione di La Versa, presenterà le proprie dimissioni al prossimo Consiglio in quanto, evidentemente, non gode più della fiducia dei soci.
La decisione é maturata dopo un burrascoso consiglio svoltosi mercoledì sera e pare essere una decisione senza possibilità di ripensamento.

8 pensieri su “Terre d’Oltrepò: il presidente Giorgi annuncia le proprie dimissioni

  1. Chissà se ora si dimetteà anche suo zio. Ad oggi non ho ancora capito che ruolo ha all’interno della cantina( anzi se so sa lei è può spiegarmelo) Evidentemente la conduzione a livello famigliare non ha convinto i soci e il consiglio .

  2. Correggetemi se sbaglio. Il parente in questione partecipó alle penultime elezioni del consiglio e perse. Il che vuol dire che non è stato votato o voluto dalla maggior parte dei soci. ma forse chi la dura la vince, perché comunque è stato trovato il modo di inserirlo. Troppo facile, allora anche altre persone che persero le elezioni potevano avere il diritto o privilegio di entrare in qualche modo o con un altro ruolo in cantina.

    • belli questi commenti, ma sono messaggi in codice destinati ai soci di Terre d’Oltrepò. E se facesse capire anche a noi e parlasse più chiaramente?
      Sembra di tornare ai tempi, non luminosi, del… riso in cagnone! 🙁

  3. Ah si parliamo dello zio, mentre prima il marito, il figlio e la nuora andavano bene, non era una conduzione famigliare?!? Ma voi saccenti mi piacete un sacco, non vi interessa rialzare l oltrepo, vi interessa ritornare al passato e affosarlo..

    • egregio, il suo nome mi piace e mi ispira simpatia, ma quello che dice mi sembra che, come minimo, manchi di lucidità e sia profondamente sbagliato.
      Io non voglio affatto affossare (doppia s, non una sola) l’Oltrepò Pavese ma contribuire, per quello che posso, a farlo diventare come si merita. Grande e punto di riferimento per tutti i vini non solo lombardi, ma italiani

  4. A me spiace perché come spesso accade in Italia, il volere e il voto dei soci viene ignorato. Li fanno votare, loro decidono di non volere una persona e preferirne altre per poi ritrovarsela comunque in azienda. Allora a cosa serve votare se poi tanto ci mettono dentro chi vogliono loro? Questa è una mancanza di rispetto per chi è stato eletto in maggioranza e anche per chi non è stato eletto ai tempi e ha accettato la sconfitta rimanendosene a casa.

  5. Per rispondere a benito : ma infatti!! Se prima era sbagliata la conduzione famigliare perché voler ripetere questi errori? Se c’è stata una votazione e non l’hanno votato e ha perso perché rimetterlo dentro? Hanno fatto meglio? Hanno fatto il volere dei soci? O
    Li hanno presi per i fondelli? Dovè il cambiamento? E poi ancora a livello dirigenziale, quanto percepisce questa persona? Come un impiegata? Si stava meglio quando si stava peggio? Guardi che io non sto difendendo la vecchia gestione mi sto solo chiedendo se hanno fatto meglio o peggio .

  6. Ma scusi benito come diamine ragiona? Siccome l’hanno fatto gli altri, questi sono autorizzati anche loro a farlo e magari in misura maggiore?Chissà allora chi verrà dopo… dirà : tanto l’hanno fatto anche gli altri prima di noi, ma si mangiamo su tutto ma si giustifichiamoli tanto anche loro l’hanno fatto . E poi noi vogliamo tornare al passato? Qui si voleva solo cambiare in meglio invece mi sa che si è cambiato in peggio. a no scusate sono legittimati a farlo tanto l hanno fatto anche gli altri…

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