Punteggi in centesimi di Suckling come garanzia di qualità?

Ma di questa comunicazione, nel 2017, chi se ne frega!

Per la serie riceviamo e volentieri pubblichiamo, pubblicazione decisa perché convinto che una stupidata al giorno levi il medico e le scocciatrici di torno, pubblico il contenuto di una mail che mi è arrivata oggi, addì 14 settembre 2017.
Forse ancora persuaso che la notizia che uno dei suoi vini abbia ricevuto un punteggio superiore ai 90/100 da una mia vecchia cara conoscenza, , James “Giacomino” Suckling, riscuota ancora interesse, crei stato di eccitazione, renda le donne propense a concedersi e mucche e galline a produrre rispettivamente più latte e più uova, il Sor Marco Bacci, proprietario di quattro tenute in terra toscana, Renieri a Montalcino, Tenuta di Renieri in Chianti Classico, Castello di Bossi in Chianti Classico e Terre di Talamo nella Maremma del Morellino di Scansano, tenute che fanno capo alla “holding” Bacci wines, ha avuto la bella idea, come del resto fanno altri produttori, di farmi mandare una mail.
Il tutto, dice, “per il piacere di condividere i punteggi di alcuni vini di Tenuta Renieri ricevuti in agosto”. Ringrazio, ma lei, Bacci, pensa ancora che alla stampa, ai cronisti del vino che ancora resistono alla falcidie che li sta colpendo (leggete ad esempio questa breve notizia, diffusa nientemeno che dall’Ordine dei Giornalisti) e ai consumatori, che ne dovrebbero essere i destinatari finali, questa “news” possa interessare?
Voglio sperare, per la stima che ho per i lettori di Vino al vino (e di Lemillebolleblog) che non sia proprio così, altrimenti meglio chiudere baracca e burattini e dedicarsi a seminare e raccogliere patate…

Attenzione!

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