Riflessione vinicola notturna: mea culpa mea culpa mea maxima culpa

Lo ammetto, stasera mi sento un po’ in colpa per aver pesantemente contribuito con tanti miei articoli, anche se i diretti interessati non lo riconoscono, anzi, alla costruzione dell’immagine vincente, sicura di sé sino alla sbruffonaggine e all’arroganza, di una nota zona vinicola del Nord.
Mi sento in colpa perché in fondo ho dato, consapevolmente o no, un bel contributo alla edificazione di un creatura innaturale, che credendosi la migliore, nella particolare tipologia di vino che produce, ha la faccia di tolla di snobbare le altre zone, che magari in passato hanno dormito, ma che ora, se Bacco vuole, si stanno svegliando, anzi, si sono svegliate. La qual cosa ai presunti “primi della classe” dà un fottuto fastidio.

E allora, ricordando a quegli sbruffoncelli che devono essere gli altri a dire che sei il migliore, e non autoproclamarti tale (perché chi si loda si imbroda..) dedico a costoro, di tutto cuore, questa mitica intemerata di Francesco Guccini, L’avvelenata… Ovviamente ogni riferimento ad un’abbastanza nota zona vinicola diciamo del Nord Italia non è casuale, ma fortemente voluto e mirato….

“Ma s’ io avessi previsto tutto questo, dati causa e pretesto, forse farei lo stesso, mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare:
ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!”

Attenzione!

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